LA MARIJUANA PROVOCA IL CANCRO AI POLMONI

Hong Kong, 29 Gennaio (Reuters) – Fumare uno spinello corrisponde a 20 sigarette in termini di rischio di cancro ai polmoni, dicono i ricercatori neozelandesi, e temono una epidemia di questa malattia tra i consumatori di cannabis.

Altri studi in passato avevano dimostrato che la marijuana poteva causare il cancro, ma pochi avevano stabilito il forte legame tra l’uso della cannabis e il cancro ai polmoni.

Leggi il resto dell’articolo in inglese.

Mi spiace per tutti gli amici che la usano. Non so quanto attendibili possano essere queste ricerche, però gli interessati dovrebbero informarsi. Per quanto riguarda me, anche se vivo in un paese in cui l’uso della marijuana è legale, la cosa non mi riguarda. Non la uso.
Proprio in Olanda, a conseguenza di questa notizia, si fa un gran parlare di queste nuove ricerche. Non credo che in Italia ancora si sappia nulla.

7 Responses to “LA MARIJUANA PROVOCA IL CANCRO AI POLMONI”

  1. DRIIIIN! DRIIIN! DRIIIN!

    “Buongiorno signora, la disturbo?”

    “Chi parla?”

    “Chiamo per una indagine statistica…”

    “che palle…”

    “Aspetti signora, le ruberò solo 1 minuto!”

    “E va beh…che vuole?”

    “Leggo che lei è vedova…di cosa è morto suo marito?”

    “di cancro ai polmoni…”

    “Fumava?”

    “Si…qualche sigaretta…”

    “E le canne? Fumava Maria?”

    “Ma che domanda imbarazzante!”

    “Ok…la fumava…grazie signora…”

    “Come, già finito?”

    “Le avevo detto che le rubavo solo 1 minuto…”

    “Ma a che serve sta roba?”

    “E’ una SERIA indagine statistica…serve a determinare le cause di morte per cancro ai polmoni…”

    Il CONTESTO del tizio svanisce, l’inquinamento della città, lo smog, le polveri sottili NON ESISTONO PIU’. Magari il tizio lavorava in una ditta di solventi tossici inalando ogni giorno aerosol cancerogeni, ma che ce ne frega! VIVA LA STATISTICA!

    Ripeti mille volte la telefonata di cui sopra
    (sembra impossibile, ma la quantità di “ricerche” svolte con questo iter è davvero impressionante… ;) e la realtà diventa semplice come un sondaggio!

    Come lo “sparacchiatore texano” noto per la sua mira orrenda che prima spara ad un muro, poi,
    dove ci sono più fori, DIPINGE IL CENTRO!
    Bravo! Complimenti! Un ottimo cecchino, si!

    E’ OVVIO che ogni residuo di combustione è cancerogeno, ma avete mai letto su una macchina
    “NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE” o su un inceneritore “QUESTA CIMINIERA UCCIDE”?
    Non vi sembra più comodo trovare un bel capro espiatorio che metta l’anima in pace a tutti e ci salvi dal terrore di vivere in città simili a camere a gas?

    Ora lo faccio io un sondaggio:
    chiamo mille vedove e chiedo loro se i loro mariti morti di un cancro ai polmoni masticavano big-babol: poi, tutto fiero, potrò dire con “certezza statistica”
    LE BIG BABOL CAUSANO IL CANCRO AI POLMONI!

    La statistica è utile, certamente,
    in alcuni campi direi addirittura indispensabile,
    ma è come un farmaco; va usata con prudenza!

    Mi sa che quella “seria ricerca” verrà presto usata per togliere anche da voi in Olanda la possibilità di andare in un cofee shop e fumarsi un sano cannone, perchè causando (CAUSANDO! ma vi rendete conto della potenza di questa parola?!” ;) il cancro ai polmoni peserà fortemente sulla spesa della sanità nazionale.

    Tutti sani! tutti in forma! Come in 1984, appunto!
    E se non arrivi a toccarti le punte dei piedi la mattina:
    PIEGATI WINSTON! DI PIU’! GUARDA IO COME CI RIESCO! AVANTI! PIEEEEEEGAAAAATI!

    A volte mi viene voglia di passare dalla loro parte…
    L’IGNORANZA E’ FORZA
    LA GUERRA E’ PACE
    LA LIBERTA’ E SCHIAVITU’

  2. che vergogna.. ma fosse anche vero, qui tutti si preoccupano a pensare per gli altri, tutti credono di poter are soluzioni per migliorare la vita altrui, tutti parlano di democrazia… libertà… e sono tutte capre ignoranti. VIETARE una cosa (che nel privato non disturba il prossimo ma al max se stessi), significa ELIMINARE LA POSSIBILITA’ DI SCELTA al prossimo. Io voglio fumare, lasciatemi fumare, mi prendo il cancro? (1 spinello = 20 sigarette è proprio grossa… ;) ma saranno fatti miei e al massimo dei miei, ma privare un individuo della facoltà di scegliere è follia, ignoranza, violenza psicologica, presunzione, superbia e soprattutto è la mentalità di chi, se avesse il potere metterebbe su un REGIME -_-”. Invece di fare TERRORISMO PSICOLOGICO E SOCIALE (perkè poi chi si fuma la canna è drogato come l’eroinomane-_-), facciamo cultura, informazione, diffondiamo anche le notizie sull’impego medico della Ganja, dell’impiego nel campo tessile, industriale, dell’energia.. eh si… l’ETANOLO DI CANAPA è un combustibile ecologico, ke si può produrre OVUNQUE e per coltivare la ganja non c’è bisogno di rotazione dei campi.. ma voi davvero credete a tutte le bufale ke raccontano? Immaginate di mettere in produzione auto ke vanno a etanolo di canapa (o altri combustibili naturali ricavati da coltivazioni)… significa LIBERARCI DALLA SCHIAVITU’ DEL MERCATO DEL PETROLIO: significa che ogni paese si produce il suo caburante, crea altro LAVORO in PATRIA, ABBATTE I PREZZI, non si carica dei problemi delle guerre in IRAQ, degli americani, di tutti quelli che MANGIANO e ci INCUXXXXX tutti i giorni…
    pensare, riflettere, comunicare, scambiare, aiutarsi, aiutare, ascoltare, trovre soluzioni sociali… la rivoluzione della mente…

  3. Cazzo Fratello qusta e’ roba profonda hai sbagliato a SFANCULARE la Scuola!!!!!

    la giusta via l’ economia e la legge sono 3 amiche che non andranno mai d’ accordo 3 Alfa in un Branco

  4. Caro Enrico,

    il documentario sulla vera storia della Marijuana che circola in rete lo vidi un paio di anni fa. Che sia esistito ed esisti tutt’oggi un piano per screditare le propietá benevole di questa splendida pianta ne sono piú che convinto. Trovo assurde tutte le leggi che ne proibiscono l’uso. Qualsiasi uso!
    Questo peró non deve farci tappare le orecchie ogni volta che sentiamo qualcosa di negativo a riguardo.
    Faccio presente che la notizia é circolata parecchio quassú in Olanda, dove il consumo é tollerato, proprio perché forse c’é stato un interessamente genuino verso queste ricerche.
    Poi ovviamente le ricerche lasciano il tempo che trovano. Ma l’informazione deve girare comunque, che ci piaccia oppure no.
    Ognuno poi prende le sue dovute precauzioni e fa le sue dovute ricerche.
    Su una cosa non ci sono dubbi; come hai detto giustamente te Enrico, uno dovrebbe poter fare quello che cavolo gli pare col suo corpo.

    Grazie per il tuo intervento.

    Alla prossima.

  5. Insabbiato rapporto favorevole sulla Cannabis:

    Ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) a Ginevra hanno soppresso la pubblicazione di un rapporto politicamente delicato che conferma quello che gli hippy americani attempati sapevano da decenni: la cannabis è più sicura dell’alcool o del tabacco.
    Secondo un rapporto che è trapelato alla rivista New Scientist, le analisi concludono non solo che la quantità di cannabis fumata in tutto il mondo faccia meno danni alla salute pubblica di alcool e sigarette, ma che questo rimarrebbe vero anche se la gente ne consumasse nella stessa quantità di sostanze legali. Il rapporto sarebbe stato il primo della WHO sulla cannabis in 15 anni ed era molto atteso dai dottori e dagli specialisti in abuso di stupefacenti. Comunque, venne affossato all’ultimo minuto in seguito ad una lunga e intensa disputa tra ufficiali della WHO, gli esperti della cannabis che hanno redatto il rapporto, ed un gruppo di consiglieri esterni ritenuti essere dell’Istituto Nazionale statunitense sull’Abuso di Droga e del Programma Internazionale di Controllo della Droga delle Nazioni Unite.
    Secondo un membro del gruppo di esperti che lo hanno redatto, i consiglieri temevano che il rapporto sarebbe stato utilizzato dai gruppi a favore della legalizzazione della marijuana.

    Fonte: New Scientist, 21 Febbraio 1998

    http://www.disinformazione.it

  6. Cercate l’erba proebita su youtube o “compratevi” il dvd.

  7. Repressa ricerca contro il cancro

    Lo studio di un gruppo medico spagnolo, rilasciato a Madrid nel febbraio 2000, ha dimostrato che il tetraidrocannabinolo (THC), il principio attivo della marijuana, distrugge i tumori nei topi di laboratorio. La ricerca fu condotta da un team medico, guidato dal dr. Manuel Guzman dell’Università di Complutence, a Madrid.
    Queste scoperte, tuttavia, non sono nuove per il governo statunitense. Nel 1974, uno studio in Virginia produsse risultati simili, ma venne soppresso dalla Drug Enforcement Administration (DEA). LO studio del 1974 -pubblicato in un articolo. “Attività Antineoplastica dei Cannabinoidi” - non fa menzione di cancri al seno. Questi furono presentati nell’unico articolo di giornale mai apparso sullo studio del 1974. L’articolo del Washington Post (18 agosto 1974) recita in parte: “L’agente chimico attivo nella marijuana contiene la crescita di tre tipi di cancro nei topi e potrebbe anche sopprimere la reazione immunitaria che provoca il rigetto nei trapianti di organi… I ricercatori hanno scoperto che il THC rallentava la crescita del cancro ai polmoni, del cancro al seno e di una leucemia indotta da virus nei topi di laboratorio, e ne prolungava la vita del 36 per cento”.
    Nel 1976, il Presidente Ford mise fine a tutte le ricerche pubbliche sulla cannabis, e condusse i diritti di esclusiva sulla ricerca a importanti compagnie farmaceutiche.
    Nel 1983, l’amministrazione Reagan/Bush cercò di convincere le università e i ricercatori statunitensi a distruggere tutti i lavori di ricerca sulla cannabis, fatti tra il 1966 e il 1976, come pure i sommari nelle biblioteche.

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