VERSETTI POETRONICI

Nous in greco significa mente, intelletto, coscienza; il secondo principio cibernetico sostiene che ogni informazione implica coscienza, ovvero la capacità autonoma di percepire o conoscere il senso o significato di un’informazione. Esistono macchine “non autonome” come i computer, che sono create dagli uomini per elaborare informazioni o percepirne un certo significato. Un computer elabora informazioni, ma non possiede (né forse possederà mai) autonomia o coscienza del loro significato.
Per Frege una parola ha significato solo nel contesto di un enunciato; questo principio generale, chiamato “principio del contesto”, è stato interpretato in diversi modi, per l’ambiguità della parola “significato”. Il contesto gioca un ruolo determinante per la significazione di un simbolo, così queste “poesie” sono interpretabili come tali solo alla luce di un contesto determinato, ovvero un titolo, che permette la significazione delle informazioni casuali generate da un programma.
Il nostro lavoro non è stato perciò “scrivere poesie” con l’ausilio di un algoritmo logico,  si è limitato alla significazione delle stringhe di testo randomizzate con un titolo, che permettesse di inquadrare quelle parole in un quadro concettuale determinato. Cambiando il contesto, una coscienza altera il senso dell’informazione che riceve: il processo di interpretazione del testo subisce una forza, una spinta, che permette o pregiudica la significazione stessa dei segni.
Il POETA ELETTRONICO non è una intelligenza artificiale, ma grazie ad una intelligenza esterna, esso “sembra” intelligente, coerente, logico, in grado, insomma, di scrivere poesie: siamo noi a conferire a quelle frasi un senso in un determinato contesto, il TITOLO, appunto, l’unico lavoro compiuto da un umano in questo libro… continua

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FONTE: Willoworld Creativity

One Response to “VERSETTI POETRONICI”

  1. [...] da due punti. Il senso del progetto è proprio questo. Come accennato anche nel precedente Versetti Poetronici, dal caos sistematico (lo stato primario del processo creativo) si passa al caso controllato [...]

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