I Silenti

La comunitá virtuale di un gruppo di balordi

Creative Commons Party: sabato 28 novembre 2009

Sabato 28 novembre 2009 sarà celebrato il Party dedicato a Creative Commons Italia ed organizzato dal Centro Nexa su Internet e Società del Politecnico di Torino. Il Party si aprirà alle ore 20:00 presso il Cafè Liber, in Corso Vercelli n. 2 (angolo Lungo Dora Napoli), Torino, con un aperitivo accompaganto da dj set. Successivamente, alcuni artisti emrgenti si esibiranno sotto la direzione di Mao, affermato artista torinese. Infine la serata si concluderà nella sala dance. L’ingresso è gratuito per i possessori della tessera ARCI ed è ridotto (con consumazione) per tutti gli altri.

Il Party permetterà a tutti gli appassionati di Creative Commons di confrontarsi sui temi delle licenze libere e di condividere le proprie esperienze, nonchè a chiunque vi fosse interessato di accostarsi a questo progetto.

Il Party rappresenterà, in particolare, l’occasione per concludere CCIT2009, vale a dire la sessione dedicata ai risultati raggiunti ed ai progetti intrapresi da Creative Commons Italia che avrà luogo nel corso della Conferenza Annuale del Centro Nexa, in programma presso l’Aula Magna del Politecnico al Lingotto, in via Nizza, dalle ore 10 alle ore 18 dello stesso 28 novembre (ulteriori informazioni sulla Conferenza sono disponibili sul sito del Centro). Il Centro Nexa, infatti, coordina in Italia il progetto Creative Commons, nato nel 2001 alla Stanford University su iniziativa del Prof. Lawrence Lessig.

Per ulteriri informazioni e contatti è possibile rivolgersi ad Anna Piccitto (anna.piccitto@polito.it), responsabile Ufficio Stampa del Centro Nexa.

FONTE: http://creativecommons.it

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A cuore aperto

 

 

L’apertura palpita.
Una grossa ferita come occhio si lascia notare,

 

Da quanto tempo è li?

Ripulita dalle pause da me stessa, e nei brevi momenti di luce.

Verrebbe voglia di coprirla o ricucirla, ma la posizione ed il suo ricordo hanno reso ormai possibile l’anomala geografia del cuore.

Chiudere gli occhi ma ricordandosi del respiro, del getto fresco di un bacio, la pressione leggera di una carezza.

Compiere salti nel buio, l’agile anima sollevarsi dagli inganni, sfumare dal rosso sangue al blu cobalto di un nuovo cielo.

Strapparsi con un taglio preciso dallo ieri per riaprirsi all’oggi, quello che è stato ormai chiuso, dietro una finestra, dentro una casa, che odora di un niente dimenticato.

L’amore si scopre un punto di vista, che non chiede contorti pensieri, giace spoglio, insegna senza avere, ti riempie nell’ovunque.

Questo corpo così piccolo, diviene cucchiaino per assaggiarne i sapori,
destinato a riempirsi per poi svuotarsi.

Uno slancio improvviso, magari solo un passo che ignora le distanze,
si cade ma ondeggiando verso l’incontro con un unico pensiero che tace.

Rinasci innamorato senza averlo mai toccato, con la semplice attenzione di una curiosità mai sazia, sorriderti tra i movimenti delle mani che sfiorano volubili l’aria che nell’ora soffia,
su un cuore che pur aperto,
non marcisce.

L’amore non è un mistero, ti conserva in un luogo dove la verità ha solo un giorno,
un punto di vista tra rosso sangue e un pensiero blu cobalto a guardarti dal cielo.

Si pensa a questo, e il cuore è salvo, l’amore resta e la sola guerra da fare è quella con se stessi,

sorridendo ancora,

concedendoci un po’ di luce,

nel grande buio che trabocca.


Testo: Miriam Carnimeo
Elaborazione grafica: Charles Huxley

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LIMBO – CAPITOLO 7: La Gilda di Nicon

«Muovi quelle gambe!» disse l’uomo senza capelli.
«Lo sto facendo, maledizione!» rispose il giovane, mentre cercava di evitare i fendenti del maestro.
«Solo quelle possono salvarti» aggiunse l’uomo disarmando alfine il suo allievo.
Tzadik si afferrò le ginocchia e provò a riprendere fiato. La sua spada di legno giaceva a qualche passo di distanza, sprofondata nell’alta erba delle piane. Riusciva a percepire lo sguardo di Nicon sopra di lui.
«Stai migliorando, ma non abbastanza…»
«Non è vero. Tre stagioni fa non riuscivo neanche ad impugnare una spada, mentre adesso…»
«Adesso la tieni in pugno, per pochi istanti» terminò per lui l’uomo calvo.
Il giovane avvertì la tentazione di abbandonarsi allo sconforto. Era una trappola del maestro, lo sapeva. L’addestramento non si limitava ad affinare le abilità fisiche dell’allievo, ma anche quelle psicologiche. Le lezioni finivano spesso con un litigio o con un pianto. Nicon era abilissimo a farti arrabbiare. Si stupì del fatto che nessuno aveva mai perso la testa al punto da volerlo uccidere, o forse qualcuno ci aveva anche provato, pagandone ovviamente le conseguenze… continua…

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Nico si imbarca su Novocaina… Benvenuto!

Ancora un folle viene imbarcato a forza di rum su questo galeone di svitati!
Si chiama Nico e con l’arte grafica ci sa proprio fare…
Date un’occhiata al suo portfolio “PAROLE QUADRATE”
Ciao a tutti,

mi chiamo niccolò, nome in codice CreativaMente:)

Amo da sempre tutto quello che è espressione, creatività, follia e creatività. Sono cresciuto con la passione per la comunicazione, per la grafica, per la fotografia e per tutto quello che esprime qualcosa, siano pensieri profondi, idee, concetti, colori, sogni e perchè no anche cose semplici o cazzate:)
Il desiderio di realizzarmi nel campo “dell’arte digitale”, è cresciuto sempre di più fino a diventare una necessità, un modo per esprimere tutto il mondo contorto che è dentro di me e che non sempre riesco a esprimere con le parole.
Sto cercando di crescere in tutto questo, grazie all’aiuto di tante persone che mi sono vicine, senza le quali sarebbe impossibile imparare, studiare e semplicemente trovare un senso a tutto questo.
Rimane un vuoto però, quello del confronto con le persone, niente cose chic, voglio solo che le mie immagini piacciano alla persone, quelle vere semplci e folli, voglio solo (e so che non è poco) suscitare emozioni.

Per questo mi fa molto piacere l’idea di entrare a far parte di questo blog molto, come dire, intrigante ed originale! Spero di trovare confronti, pareri, critiche e qualsiasi altra cosa anche negativa, a patto solo che sia costruttiva. Non ho ancora uno stile definito al 100% per cui mi scuso se le immagini sembreranno troppo varie e diverse l’una dall’altra, però sto crescendo e imparando da tutto quello che mi piace e mi incuriosisce, il che porta molto spesso a un grande insieme di stili, trattamenti e cosi via. Ringrazio i gestori del blog per questa occasione e voi tutti per il tempo perso a leggere questa mal scritta presentazione e per ogni cosa vogliate scrivermi.

http://novocainamagazine.blogspot.com/

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IL VIOLINISTA METROPOLITANO

É un fredda mattinata di gennaio al DC Metro Station di Washington. Un costante fluire di carne umana percorre i lunghi corridoi della metropolitana, illuminata asetticamente dai neon. È il plasma vitale di un assurdo sistema che ci vuole produttivi e consenzienti. Il brontolio sommesso di migliaia di zampette calzate di pelle o di gomma, è interrotto improvvisamente dal suono dolce e pungente di un violino.
Il violinista suona sei pezzi di Bach per circa quarantacinque minuti. Durante questo periodo più di duemila persone attraversano la stazione, involucri di energie sedate, trascinati quotidianamente ai loro posti di lavoro da invisibili fili. È l’assurda danza del bel mondo…
Dopo tre minuti un uomo di mezza età nota il musicista suonare. Come rapito per un attimo dalla vibrazione di quelle corde, l’uomo rallenta, si ferma per alcuni secondi e poi si affretta a tornare sulla sua strada.
Quattro minuti più tardi il violinista riceve il suo primo dollaro: una donna gli getta i soldi nel cappello e, senza fermarsi, continua a camminare. È forse un gesto istintivo, dettato dal suo inconscio?
Poco dopo un giovane si appoggia al muro ad ascoltare la musica, indeciso se farsi catturare o ritornare sui suoi passi. Guarda l’orologio e l’inganno lo sorprende nuovamente. Si allontana veloce accompagnato da un fraseggio di Bach.
Dieci minuti più tardi un bimbo di appena tre anni si ferma, ma la madre lo trascina via di fretta. Il ragazzo punta i piedi per poter guardare il violinista più da vicino, lui che non é attaccato ad alcun filo ma è appendice di una madre impegnata. Lei lo spinge, intimandogli di camminare, e lui non può fare altro che ubbidirle, ma continua a girare la testa in direzione di quella melodia, fino a quando la folla non gli sottrae alla vista le abili dita del musicista. Nell’arco della performance questo episodio si ripete molte altre volte con altrettanti bambini, ed ogni genitore, senza alcuna eccezione, trascina via di forza il proprio figlio.
Sono passati quarantacinque minuti e il musicista continua a suonare. Solamente sei persone si sono fermate ad ascoltarlo per un breve periodo. Una ventina gli ha dato dei soldi senza però fermarsi. L’uomo ha raccolto un totale di trentadue dollari.
Quando finisce di suonare nessuno lo nota. Nessuno applaude, né vi é alcun riconoscimento. Lo zampettio degli insetti riprende possesso dell’etere del corridoio.
Nessuno lo sa, ma quel violinista è Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo. Durante quell’ora scarsa ha suonato uno dei pezzi più complessi che sia mai stato composto, con un violino del valore di tre milioni e mezzo di dollari. Due giorni prima Joshua Bell ha fatto il tutto esaurito in un teatro di Boston, dove i posti costano in media cento dollari.
Allora c’è da chiedersi, se non riusciamo a ritagliarci un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti del mondo che suona gratuitamente alcune delle musiche più belle mai scritte, con uno degli strumenti più pregiati mai realizzati, quante altre cose meravigliose della nostra quotidianità ci facciamo mancare?

FINE

Questo episodio é realmente accaduto e ho deciso di costruirci sopra una piccola storia, come ho giá usato fare in passato. Il progetto l’ho chiamato “L’Orfanotrofio delle storie”, ovvero il riproporre episodi di vita o eventi con un nuovo abito.

Joshua Bell che suona in incognito alla stazione della metropolitana fu un evento organizzato dal Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità della gente.

Le questioni sollevate:

- In un ambiente affollato durante un’ora inopportuna, riusciamo a percepire la bellezza?

- Riusciamo a fermarci per apprezzarla?

- In un contesto inaspettato, riusciamo a riconoscere il talento?

FONTE: http://bitsofwisdom.org/2009/10/21/interesting/perception/

 

L’ORFANOTROFIO DELLE STORIE

lorfanotrofio-delle-storie

Se durante la vostra navigazione vi capitasse di imbattervi in una storia senza autore, anche magari solo una parabola di poche frasi, provate ad adottarla. Cucite addosso alla trama una nuova storia, arricchendola di particolari, dandole un nuovo nome, cambiando i personaggi, stravolgendola insomma. Può rivelarsi un esercizio davvero gratificante.

Come al solito, se vi va di pubblicare i vostri lavori, segnalateli a Willoworld (info@willoworld.net) che è sempre pronto a dare disponibilità di spazio ai suoi lettori. Potete anche semplicemente segnalare una storia anonima all’Orfanotrofio delle Storie. Ci penseranno poi gli autori di Willoworld a darle un nome e la dignità che si merita.

www.willoworld.net

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Charles In Deviant

Segnaliamo l’entrata del vecchio Charles Huxley nalla community di deviant art…
Fatevi un giro trai i suoi incubi, serpenti e belle donne…

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I SALTINBANCHI DELL’ETERE

Willo

Continuano le collaborazioni di Willoworld e le intrusioni dentro le pagine più creative delle rete italiana. Siamo i saltimbanchi dell’etere, sempre pronti ad ospitare chi ha voglia di esprimersi, comunicare, gridare, ridere e ballare. È la volta di Tooklife, un sito davvero interessante che oggi ha proposto uno dei miei racconti: l’Anello. Andatelo a leggere o a rileggere.

Un nuovo racconto dei miei è apparso anche recentemente su Factory 77, altra stazione di menti creative. S’intitola Il Tempo per Amare e potete scaricarvelo e votarlo a questa pagina.

Novocaina entra prepotentemente nel blog dei Silenti per segnalare quotidianamente le follie del freschissimo magazine borderline. Gli stessi Silenti si affacceranno di rimando sulle pagine di Novocaina, perché questa è la rete e più è intricata e più ci piace!

La community di Rivoluzione Creativa ha raggiunto i 24 membri. Si scrive, si crea, si commenta cercando sempre di ispirarci a vicenda. Il connubio Bruno-Giulia , ad esempio, è davvero esplosivo!

Qualcuno (anzi, probabilmente nessuno;) avrà notato che lunedì scorso il Corriere di Willoworld non è uscito, questo perché ho notato che l’e-nzine non veniva più scaricata. Il progetto presentava le opere di Rivoluzione Creativa in cartaceo, con lo scopo di promuovere gli autori. Poco male. Ho in mente invece delle nuove pubblicazioni digitali a tema. Stay tuned!

Infine Limbo. Domani uscirà un nuovo videoracconto di 101 Parole. La saga cyber-fantasy illustrata da Charles Huxley continua… Non perdetevelo!

GM Willo – www.willoworld.net

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L’attillato (proseguo de “Gli amanti della fine del Giorno)

L'attillato

Illustrazione di Giulia Tesoro – Altri lavori

L’ATTILLATO
di Bruno Magnolfi

L’angoscia si era diffusa dentro di me giorno dopo giorno. Senza neanche sapere perché, mi ritrovavo a tremare, a stringere le ginocchia tra le braccia, a mettermi le mani dentro ai capelli, certe volte anche a piangere. Spesso desideravo con tutto me stesso che arrivasse qualcuno o qualcosa ad interrompere una situazione così negativa, anche se sentivo nel profondo che era impossibile. A volte facevo un giro a caso con la mia macchina e mi sembrava incredibile che ancora si costruissero case, strade, palazzi, sterminate periferie incolori dove la gente perdeva qualsiasi identità. I vestiti attillati mi erano sempre piaciuti, le pieghe e le grinze mi pareva deturpassero il corpo, dovevano essere addosso nel numero minore possibile, e piccole. La stoffa di troppo attorno alla pelle era qualcosa che rovinava l’estetica della persona, ne cambiava qualsiasi connotato, andava evitata. Qualcuno mi disse che dovevo conoscere gente, scambiare le idee, confrontare i pensieri con quelli di altri, così entrai dentro ai bar della zona cercando di essere un po’ spiritoso per attaccare bottone con qualche soggetto che si giocava la briscola o segnava i punti al biliardo, ma non legai con nessuno, e un paio di persone mi dissero di levarmi dai piedi. Non ci credevo, non credevo più a nulla, mi pareva tutta una fregatura continua, mi rendevo conto che nessuno aveva bisogno di me. Giravo per strada e vedevo persone che erano più corazzate di me, e quindi stavano bene. Spesso, con il mio abbigliamento attillato, io mi sentivo più nudo degli altri. Non avrei potuto cambiare i calzoni con un paio meno stretti, non era per me, non sarei stato lo stesso: alla mia identità ci tenevo. Quando mi misi con quel gruppo di persone completamente fuori di testa, lo feci perché mi sembrarono subito pieni di tanto entusiasmo, ma soprattutto perché non mi chiesero niente. Mi chiamavano, a volte, ci si ritrovava in luoghi improbabili, spesso c’era anche gente che non conoscevo, che non c’era la volta passata, e mi offrivano qualcosa da bere, dei panini imbottiti, erano tutti cortesi e parlavano, qualche volta parlavano anche con me. Ci si sistemava sull’erba, a volte seduti sopra le pietre, e poi si guardava il tramonto. Infine si tornava alle macchine e via, ognuno per sé. Una volta dissi a qualcuno che avevo iniziato a guardarlo anche da solo il tramonto, ma quello si arrabbiò, fece un mezzo casino, alla fine andò a dirlo anche al capo, un tipo che faceva il discorso per tutti, e quello venne da me, scuro in faccia come la notte, e mi disse che non dovevo tornare. Non capii dove avevo sbagliato, però fui contento lo stesso: avevo detto la mia, non ero stato del tutto a quello stupido gioco; e poi quella gente portava mantelli, giacconi, tuniche, tutti vestiti larghi e pieni di grinze e di pieghe, non avrei potuto andarci d’accordo parecchio, anzi forse era troppo anche quel poco di tempo che era appena trascorso. Me ne andai, e questo fu tutto.

Bruno Magnolfi – 19 agosto 2009 – Altri Lavori

Entra in Rivoluzione Creativa – Crea insieme a noi!

FONTE: RIVOLUZIONE CREATIVA

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Flip Book Animation By Donato Sansone

GENIALE!

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LIMBO: Capitolo 6

Presto verrá pubblicata anche la nuova illustrazione di Charles Huxley.

Gli specchi d’acqua riflettevano il magenta del cielo, fin dove l’occhio arrivava. L’orizzonte si perdeva tra le nebbie, insieme al riverbero di quella moltitudine di laghi, tra la bassa vegetazione e le canne di bambù che affioravano un po’ ovunque. L’aria odorava di orchidee.
Jade osservava quel nuovo paesaggio mentre discendeva l’altura insieme ai suoi due compagni. Misar le camminava accanto aiutandosi con il suo bastone, mentre Yumo li seguiva qualche passo più indietro. Guidava i due muli attraverso il sentiero, guardandosi intorno di tanto in tanto. Il senso del pericolo del Protettore, affinato come in nessun altro, era costantemente all’erta.
Erano trascorsi una quindicina giorni da quando avevano lasciato il deserto. Misar sperava di poter avere qualche informazione sulla posizione della gilda attraverso la consultazione di una Colonna delle Voci. Per questo si erano diretti verso i laghi. Il vecchio era convinto che da qualche parte laggiù doveva essercene una. Il padre di Jade gliene aveva parlato una volta.
La posizione di questi luoghi di sapere e di scambio di informazioni, che secondo la mitologia Arcon furono messi dallo stesso Seidon per aiutare gli uomini a rintracciarsi in quel mondo così mutevole, cambiava insieme a tutto il resto, ma gli erranti divulgavano con impegno la conoscenza delle loro ubicazioni. Si diceva che venivano addirittura disegnate delle mappe speciali chiamate Carte a Proiezione, in cui venivano tracciate le possibili traiettorie di spostamento delle colonne. Jade non ne aveva mai viste, ma ne intuiva il loro funzionamento… continua…

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ISOFROMATEM AL

metamorfosi project copertinapiccola

Un anno fa la Edizioni Willoworld pubblicò il libro All work and no play makes Jack a dull boy, una provocazione o genialità che voleva far riflettere sul futuro dell’editoria con l’avvento dei servizi di autopubblicazione on-line. Il libro, che era anche un omaggio al personaggio di Jack Torrance del romanzo e film Shining, riportava la frase “All work and no play makes Jack a dull boy” per 666 volte nelle cinque lingue in cui avvenne il doppiaggio del film, riempiendo così più di 180 pagine di parole senza senso. La mia riflessione verteva sul fatto che oggi chiunque è in grado di pubblicare un libro, e il mercato dell’editoria avrebbe dovuto fare i conti con questo nuovo fenomeno autocelebrativo.

Un mese dopo un artista newyorkese se ne venne fuori con un simile progetto e ne parlò anche il Guardian. Qualcuno elogiò il signor Buelher e feci presente al giornale inglese che willoworld.net lo aveva anticipato di un mese abbondante sui tempi. Nessuno però si fece sentire… (leggi gli articoli 1 e 2)

Ma le provocazioni non sono finite. Oggi la EW propone isofromateM aL, ovvero “La Metamorfosi” di Franz Kafka all’incontrario. Che asmaS rogerG abbia subito l’ennesima metamorfosi? Può darsi, d’altronde sono passati quasi cento anni dalla sua prima apparizione. Era il 1915 quando lo scrittore boemo dava alla luce la sua opera più acclamata, e da allora ne é passata di acqua sotto i ponti. Ma nonostante il secolo che ci separa dalla nascita di questo strano personaggio-insetto (e 85 anni dalla morte del suo creatore) ci è ancora proibito, a causa del copyright sulle traduzioni, accedere liberamente al testo che racconta la sua storia. È mai possibile, dico io?

Il sistema di mercato nel quale abbiamo avuto la fortuna e sfortuna di crescere ha completamente stravolto il nostro modo di percepire il significato di un potente gesto comunicativo, che sia arte o semplice informazione. Il fine primo é quello di raggiungere più riceventi possibile. Immaginate cosa avrebbero pensato i grandi artisti del passato di una società in cui l’informazione è merce ed è accessibile solo sotto pagamento, nonostante la tecnologia ci permetta di distribuire il messaggio a tutto il mondo. Quanto ancora potrà andare avanti questa sciarada che la gente chiama copyright?

Milioni di persone condividono quotidianamente informazione attraverso la rete. Il desiderio di condivisione è decisamente più dirompente di quello di preservazione per gli interessi dei pochi eletti. Se davvero vogliamo parlare di democrazia, i dati che abbiamo sono molto esaustivi: la maggioranza vuole partecipare al processo di scambio dell’informazione, liberamente.

Dall’avvento di internet e dei primi peer-to-peer ci stanno dicendo che condividere è uguale a rubare. Questa è una violenza mentale perpetuata anche a danno dei nostri figli, che crescono pensando che la cosa più meravigliosa che le persone possano fare, e cioè quella di scambiarsi cose, idee, pensieri e sensazioni, sia sbagliata. Condividere significa arricchire il prossimo, e non esiste cosa più nobile. La vendita di un prodotto è qualcosa di completamente diverso dall’acquisizione di un’informazione digitale attraverso la rete. La merce è solamente il prodotto, non l’informazione da esso contenuta.

isofromateM aL sfida le lobby che difendono il copyright. Oggi non abbiamo più bisogno di questa licenza. È servita a proteggere i lavori degli artisti in passato, ma nell’era di Internet 3.0. questa legge é un dinosauro. Servono licenze più flessibili e dinamiche, come il creative commons ad esempio. Questo libro non viola la legge sul copyright perché è semplicemente un’accozzaglia di parole insensate…

…ma se copiate il testo e lo fate procedere in un programmino che ribalta le parole come questo qui
…e questo giochino potrebbe essere fatto con tutti i testi, no?

L’editoria cartacea ha i giorni contati. Anche io sono un nostalgico della carta ma di sicuro non lo saranno le nuove generazioni. Nell’ultimo anno gli e-book reader hanno subito un calo di prezzi del 30%. Tra breve saranno accessibili come i lettori mp3 e i testi di qualsiasi libro reperibili più o meno legalmente in rete. Che senso ha questo accanimento terapeutico sul copyright? La gente è pronta a dare e ricevere. Non pensate che sia davvero un bel segno? Una speranza?

GM Willo – Ottobre 2009

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CINQUE BUONI MOTIVI PER ENTRARE NELLA COMMUNITY RIVOLUZIONE CREATIVA

RC LOGO QUADRATO

Se sei un creativo (narratore, poeta, fotografo, musicista, funambolo ecc.) e un comunicatore del web, e cerchi una piattaforma per proporre le tue creazioni e avere un feedback da parte di altri creativi, la community di Rivoluzione Creativa potrebbe fare per te. Perché? Beh, ti elenco qui sotto cinque buoni motivi.

1. Perché è semplice da usare e se hai già dimestichezza con i social network non ti ci vorrà più di un quarto d’ora per capire come funziona. Registrandoti avrai la tua pagina personale e potrai immediatamente pubblicare i tuoi lavori.

2. Perché avrai modo di conoscere persone con il tuo stesso slancio creativo e potrai condividere opinioni e considerazioni su ogni lavoro presentato.

3. Perché i tuoi lavori verranno poi fatti rimbalzare nel web attraverso i blog Rivoluzione Creativa e I Silenti, due postazioni che ricevano giornalmente un totale di mezzo migliaio di visitatori e ai quali lo stesso motore di ricerca Google dà una certa priorità.

4. Perché i tuoi lavori potranno apparire nelle pubblicazioni cartacee e digitali della Edizioni Willoworld, la casa editrice indipendente di Willoworld e Rivoluzione Creativa.

5. Perché avrai modo di partecipare direttamente alla nuova corrente creativa che viaggia nel web e che abbraccia la filosofia del copyleft e dello sharing, una vera e propria rivoluzione!

REGISTRATI A RIVOLUZIONE CREATIVA! CONDIVIDI LE TUE CREAZIONI!

Fonte: Willoworld.net

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LIMBO: Capitolo 4

Il capitano della guarnigione si chiamava Terion. La mattina dopo disse ai due prigionieri che l’accampamento centrale dei Testimoni si trovava a circa mezza giornata di viaggio, ai margini delle pianure del vespro, oltre i rilievi dove si trovavano. Avrebbero viaggiato sui loro cavalli, ma questi sarebbero stati legati a quelli delle loro guardie, per evitare spiacevoli sorprese.
Mylo si era svegliato con la testa pesante. La notte di riposo non era bastata ad allontanare la stanchezza degli esercizi del giorno prima e la tensione causata dagli eventi che si erano succeduti. Si sentiva rallentato e aveva un brutto sapore in bocca.
Tutt’altra cosa invece sembrava essere l’umore del suo maestro. Rivier si era svegliato con la sua solita placida espressione e con un notevole appetito. Si era gettato sul porridge preparato dai cavalieri per colazione, e con una scodella piena se ne era rimasto seduto in silenzio nei pressi del fuoco del campo appena ravvivato. Era ancora buio, ma il paesaggio stava per cambiare. La cometa sfrecciava nel cielo scandendo gli ultimi giorni della stagione.
Mylo si avvicinò al maestro con una scarsa razione di avena… continua…

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IL VENTO DELLA RIVOLUZIONE CREATIVA

il vento della rivoluzione

La community di Rivoluzione Creativa fondata qualche settimana fa e legata ai siti R.C. e Willoworld incomincia lentamente a funzionare. Quattordici membri, pochi in effetti attivi, ma comunque qualcosa si sta movendo. L’idea, e lo ribadisco per tutti coloro che hanno già partecipato in passato alle attività ricreative di Willworld.net, è quella di avere a disposizione una piattaforma per condividere liberamente le proprie “Creature” (poesie, storie, immagini, video e musica), commentarle e valutarle. In seguito l’amministratore del sito Rivoluzione Creativa riproporrà quotidianamente ogni opera sulla piattaforma principale che vanta una sessantina di visite al giorno e un counter di oltre 10000 hits.

La gestione di una community non è cosa facile. Qualche consiglio me lo gira mia moglie, community manager di professione, ma per quanto si possa pubblicizzare ed invitare con cortesia i propri conoscenti, lo slancio di partecipazione deve sempre venire dall’altra parte. Durante questi tre anni di impegno prettamente hobbistico in rete mi sono accorto che molti miei contatti non sono ancora pienamente coinvolti nella rivoluzione di Internet 2.0, e tanto meno lo saranno in quella attuale che ci porta lentamente verso la terza fase di questo grande fenomeno tecnologico e sociale.

All’inizio il collegamento di tutti i nostri computer ci ha spaventato, ma col tempo abbiamo superato questa prima invasione della privacy. Poi è arrivato il tempo di proporci, di scambiare informazioni attraverso blog e forum. La terza rivoluzione passa per la condivisione di ogni nostro dato. Sta già succedendo attraverso i social network con le foto, i video e il resto. In futuro avremo portatili superveloci in wireless privi di harddisk. Incamerare dati infatti diventerà superfluo, perché tutto sarà in condivisione. Se l’idea vi turba, non preoccupatevi. Ci si abitua a tutto, un passo alla volta.

La visione può diventare un incubo da grande fratello oppure uno splendido miraggio di comunità globale in sintonia. Una bella sfida davvero.
Nel mio piccolo continuerò ad esortare persone a partecipare a questa festa di condivisione e creatività. Registratevi a Rivoluzione Creativa e iniziate a rendere partecipi gli altri membri delle vostre creazioni. Seguite il vento della rivoluzione.

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LIMBO – CAPITOLO 2: Sogni ricorrenti – Un canto per il padre

CAPITOLO 2
Sogni ricorrenti – Un canto per il padre

Era sorto un giorno di sole attorno alla tenda. Il giallo rimaneva sulla superficie del deserto, nella sabbia che si perdeva in dune e dossi all’orizzonte. Ma il cielo era limpido e il sole brillava di una luce fresca. Si riuscivano anche a vedere le Montagne della Notte, guardando nella direzione dalla quale il giorno prima Jade e Misar erano sopraggiunti.
La ragazza pensò che fosse una giornata inadatta ad un funerale. Troppo luminosa, troppo allegra. Era uscita presto quella mattina, poco dopo che Misar si era svegliato ed aveva trovato il corpo del suo vecchio amico già freddo. L’anziano era rimasto accanto a suo padre per un po’ di tempo, sussurrando delle parole che potevano appartenere a una canzone o a una preghiera, o forse ad entrambe le cose. I Canti di Limbo, la voce di Seidon che aleggiava nelle valli e sugli altopiani, melodie misteriose che la gente percepiva quando un evento era prossimo o appena trascorso. Questi canti si trasformavano in preghiere che la gente usava per ringraziare Seidon ed omaggiarlo… continua…

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WILLOWORLD

Willoworld Homepage

Willoworld é il mondo di GM Willo, menestrello virtuale, raccontastorie ed inventore di mondi. Da questa homepage dipartono tutti i suoi progetti in rete.

RIVOLUZIONE CREATIVA

Sheridan & Safiyah

Rivoluzione Creativa é la community di artisti e saltinbanchi del corpo e della mente che creano insieme sotto la filosofia del copyleft. Registrati e inizia a creare insieme a noi!

EDIZIONI WILLOWORLD

Edizioni Willoworld

La casa editrice di Willoworld propone numerosi e-books scaricabili gratuitamente. Romanzi, raccolte di racconti, favole per bambini e bizzarre intuizioni editoriali.

NOVOCAINA MAGAZINE

Novocaina

Novocaina è un sideshow cibernetico, al limite del borderline, dove ognuno può dare sfogo ai suoi deliri.

LIMBO

LIMBO

Limbo é un libro-blog fantasy di GM Willo illustrato da Charles Huxley. Ogni settimana un nuovo intervento vi aprirá le porte su un mondo oltre l'immaginazione.

101 PAROLE

101 Parole

Un progetto di scrittura creativa per racconti brevissimi. Ogni intervento di questo blog é di esattemente 101 parole. Andatelo a scoprire!

LA GIOSTRA DI DANTE

La Giostra di Dante

Il gioco di ruolo dei poeti e degli scrittori. Un curioso esperimento di scrittura creativa.

THE COLONY OF SLIPPERMEN

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The Colony of Slippermen é un blog di GM Willo sul rock progressivo ma non solo. Consigli d'ascolto, recensioni e tantissima bella musica.

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Storie di Ruolo é un blog di GM Willo sul gioco di ruolo. Testimonianze e riflessioni su questo meraviglioso fenomeno ludico.

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  • NON C’É 26 Novembre 2009
    Non c’è bellezza se non ci sono occhi che guardano. Non c’è amore senza libertà. Non c’è incontro senza rispetto per la diversità. Non c’è felicità senza coraggio. Non c’è niente di scontato in una vita che meriti di essere vissuta… E la vita è un’avventura meravigliosa se riusciamo ancora a stupirci di noi stessi, p […]
  • L’UOMO DI CASA 25 Novembre 2009
    Era da quando aveva compiuto otto anni che la nonna aveva iniziato a rivolgersi a lui dicendo: “ecco il mio ometto…”; oppure: “eccolo qua il nostro uomo di casa…”; e Robertino quelle volte si era sentito ancora più timido di come era davvero, non all’altezza, tanto da arrossire e abbassare i suoi occhi, nonostante gli [...]
  • IL MALE 24 Novembre 2009
    Iniziai con un sottile dolore a una gamba, in una zona appena sopra al ginocchio. Passarono i giorni ma quel penetrante dolore non voleva passare. Concentrai i miei pensieri proprio intorno a quel male, per parecchie sere, da solo, in silenzio. Infine scomparve. Poco tempo più tardi, una sensazione di affaticamento perenne iniziò a farsi [...]
  • L’ALLUCE 23 Novembre 2009
    Potrei rimanere delle ore ad osservarmi l’alluce. In quel dito vi è nascosto un mistero, ne sono certo. La botta non è quella di sempre. Non mi ricordo neanche com’era di solito, perché sono tre mesi che non mi faccio un giro coi santi, il creatore e le sue puttane, ma qualcosa mi dice che questa [...]
  • ANONIMO DILUIRSI NELLA FELICITÁ DI TE 22 Novembre 2009
    Se vivi nascosto da sempre, sognando gli artigli della fiera, avvertirai il disfarsi di tutti gli attimi di vita, e nessuna massa montante di parole arginerà la piena. Se spii da dietro i vetri, rapinerai alll’umanità tutti i suoi stracci, il tempo è un inganno, che è già passato e non è ancora tempo. Se intorno c’è sangue e paura, acquisterai il […]

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  • YOU CAN’T ALWAYS GET WHAT YOU WANT 25 Novembre 2009
    Ma cosa è che vuoi? Di cosa necessiti? E sopratutto cosa è che desideri realmente. Sicuro che questa voglia non sia “inflitta”? Si, intendo inflitta. Come una ferita nel cervello, che lascia una cicatrice indelebile. Credi che sia una necessità e invece non è altro che una cicatrice. Percepisci l’odore di un roseto nella primavera appena ac […]
  • THE COLONY WINTER COMPILATION 2010 24 Novembre 2009
    Ogni anno me ne vengo fuori con una compilation estiva per i miei conoscenti, una sorta di tradizione che continua dai tempi del liceo. Le compilation sono piccole creature d’amore, veri e propri omaggi a quegli artisti la cui musica diventa, giorno dopo giorno, ascolto dopo ascolto, la colonna sonora delle nostre vite. Grazie a queta [...]
  • Diablo Swing Orchestra – The Butcher’s Ballroom 17 Novembre 2009
    La leggenda della Diablo Swing Orchestra risale al sedicesimo secolo DC, o almeno così ci dice la biografia di questa interessantissima band svedese che propone la sua musica su Jamendo e perciò abbraccia la filosofia del creative commons. Potete ascoltare oppure scaricare gratuitamente legalmente il loro disco The Butcher’s Ballroom a questo link. Indiscuti […]
  • NUOVO ALBUM DEGLI YES? 9 Novembre 2009
    Sessantuno anni e non sentirli… Chris Squire, leader indiscusso della leggenda YES, non sembra avere nessuna intenzione di andare in pensione. On the road con due band contemporaneamente (Yes & Asia), ha deciso recentemente di sostituire la sublime voce dello storico Jon Anderson (afflitto da problemi di respirazione) con quella di Benoit David, ca […]
  • DIECI ANNI DI DEAD BEES ON A CAKE 4 Novembre 2009
    L’ascoltavo stamattina in auto e ho pensato di rendergli omaggio. È passato un decennio all’uscita di questo album e mi sembra giusto celebrarlo. Non mi piace fare critiche ma gli ultimi lavori di David Sylvian non mi hanno proprio convinto (è uscito poco tempo fa Manafon, sulla scia del precedente Blemish ma forse ancora più [...]

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  • LA MAIALA 26 Novembre 2009
    (Una risposta giocosa al recente intervento della Signora G.)A Firenze si dice che quando la carnetta è bella morbida vuol dire che “l’è maiala!”, un'affermazione che parrebbe avventata e sicuramente poco scientifica, ma se ci riflettiamo un po’ scopriamo che la saggezza popolare conserva sempre un briciolo di verità. Ma di quale carnetta stiamo parland […]
  • 900211525111 25 Novembre 2009
    L’inganno lo puoi svelare soltanto facendo un passo di lato.Il treno prosegue la sua corsa, lanciato a cento all’ora su un tracciato ciclico; la valle, il mare, le praterie, la città e poi di nuovo la valle. Non te ne accorgi che stai girando introno perché quando guardi dal finestrino il paesaggio sembra sempre cambiare. Non ti soffermi sui dettagli, che im […]
  • New from C.H. 24 Novembre 2009
    TV DEMON
  • you can't always get what you want 24 Novembre 2009
    Ma cosa è che vuoi?Di cosa necessiti? E sopratutto cosa è che desideri realmente.Sicuro che questa voglia non sia "inflitta"?Si, intendo inflitta. Come una ferita nel cervello, che lascia una cicatrice indelebile.Credi che sia una necessità e invece non è altro che una cicatrice.Percepisci l'odore di un roseto nella primavera appena accennata. […]
  • HOW DO I GET... 24 Novembre 2009
    from: M. Jacobsen

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Un Mondo a Gambe Aperte é una raccolta di racconti e poesie di Gano, poeta ubriacone, meraviglioso personaggio della Giostra di Dante.

 

Il Mondo oltre lo Spazio Disco é una raccolta di racconti cyberpunk di GM Willo.

 

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