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	<title>Commenti per I Silenti</title>
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	<description>La comunitá virtuale di un gruppo di balordi</description>
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		<title>Commenti su La Campagna Pro Siuna di Cainos di willoworld</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/11/13/la-campagna-pro-siuna-di-cainos/#comment-1149</link>
		<dc:creator>willoworld</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 09:27:15 +0000</pubDate>
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		<description>Cavolo Cainos, io mi sto riprendendo adesso dal Cinghiale Messicano, che é stato tosto, devo ammettere!!!:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cavolo Cainos, io mi sto riprendendo adesso dal Cinghiale Messicano, che é stato tosto, devo ammettere!!!:)</p>
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		<title>Commenti su SERGIO CAMMARIERE: Carovane di PAOLA BELLETTI</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/10/31/sergio-cammariere-carovane/#comment-1146</link>
		<dc:creator>PAOLA BELLETTI</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 22:07:31 +0000</pubDate>
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		<description>CAROVANE interiori di SERGIO CAMMARIERE 
Note che vibrano e fanno volare in alto, ma allo stesso tempo una linea melodica e un caldo e dolce cantato che danno sensazioni di sicurezza, tranquillità interiore. Testo e musica di &quot;Carovane&quot; fanno pensare, con un briciolo di malinconia, al nostro passato il quale insegna a conoscerci e a lasciarci andare a nuove esperienze senza pretese materiali inutili, apprezzando ciò che la vita ci vuole ancora regalare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CAROVANE interiori di SERGIO CAMMARIERE<br />
Note che vibrano e fanno volare in alto, ma allo stesso tempo una linea melodica e un caldo e dolce cantato che danno sensazioni di sicurezza, tranquillità interiore. Testo e musica di &#8220;Carovane&#8221; fanno pensare, con un briciolo di malinconia, al nostro passato il quale insegna a conoscerci e a lasciarci andare a nuove esperienze senza pretese materiali inutili, apprezzando ciò che la vita ci vuole ancora regalare.</p>
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		<title>Commenti su SERGIO CAMMARIERE: Carovane di Mariapia</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/10/31/sergio-cammariere-carovane/#comment-1145</link>
		<dc:creator>Mariapia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 16:44:59 +0000</pubDate>
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		<description>La mia recensione...

CAROVANE : il nuovo viaggio musicale di  Sergio Cammariere

Dal 30 ottobre, nei migliori negozi di musica, è disponibile CAROVANE, il nuovo lavoro di Sergio Cammariere … musica inedita , di ricerca, vibrante, cangiante, caleidoscopica, incontro tra diverse culture che abbraccia il mondo …
Perché CAROVANE è molto più di un CD, è un viaggio complesso e trascinante in terre lontane, nel senso e nel dissenso, nella storia e nella vita, nella ricerca del sé, dell’oltre, dell’ imponderabile, del detto e del non detto, un viaggio galoppante nel tempo e nei suoi meandri più inesplorati, nel futuro e in  un presente  di dubbio , nella scoperta di ampie distese di terra, di oblio, di sogno, di libertà, di pace, di fratellanza tra i popoli. E anche musica ricca di ansia spirituale, che  dà un senso di respiro profondo, di spazi aperti, di cieli da esplorare in volo…
Creando e sperimentando la poesia di intriganti contaminazioni musicali , Sergio ci porge questa volta  un messaggio quasi cosmico, universale, sulle tematiche più importanti della società e della vita , cercando palesemente un appiglio mistico  e spirituale che possa rappresentare la salvezza dell’ uomo. Affermo con convinzione che è il suo primo vero concept album , soprattutto percepibile immediatamente dal punto di vista musicale  perché ha una narrazione  senza sbavature, emozionante, ariosa, ricca di sonorità apparentemente disomogenee ma condotte con mano sicura verso un nucleo tematico  ed una sintesi di straordinaria intensità che si esprime proprio nel brano che dà il titolo all’ album e si conclude con le stesse carovane nella magica canzone che chiude il viaggio, “La rosa filosofale”. Carovane senza luogo e senza tempo , carovane di note e pensieri, di sogni e delusioni, di migranti , di lingue e linguaggi, di storie e non storie, di speranze e illusioni perdute, di teorie e sentimenti … questo album è un nucleo complesso, avvolgente, ma immediatamente penetrante. 
Sergio Cammariere rafforza e non smentisce le sue grandi doti di compositore, arrangiatore, pianista e cantore (trovo riduttivo chiamarlo genericamente cantante)  che in CAROVANE  matura la voce e il suono, avvalendosi dei testi di Roberto Kunstler, spesso non facili ma tematicamente in linea con il viaggio. 
Le sonorità spaziano verso le terre d’oriente, il ritmo ora di ballata, ora di swing,  la musica rinascimentale, la tradizione etnica, quasi una world music che si  avvale di strumenti inediti, di tocchi elettronici, di una ritmica sempre incalzante e raffinatissima, dei fiati splendidi di Fabrizio Bosso e Javier Girotto, delle leggerezze vaporose del violino di Olen Cesari e di meravigliose aperture liriche date dalla presenza dell’ orchestra. Resta un sentore di jazz, in alcuni brani, ma lieve e carezzevole. 
Tra i più significativi, Carovane, title track, che immerge immediatamente  con la sua potente musicalità in una atmosfera di travolgente cammino, un brano che danza, che ha sapore di sudore, di polvere, di strade, di umanità. Sergio si cimenta con un testo difficile e un po’ ermetico, scritto con lo schema tipico del poema epico, rendendolo melodia e ritmo coinvolgente. Importante, nel brano, il contributo del sax di Javier Girotto. 
Insensata ora è lo scorrere del tempo, musica fremente di aria , un pianoforte più libero che mai, bellissime e struggenti rifiniture di Fabrizio Bosso, un testo tra i più riusciti dell’ intero album. E poi, a seguire, Senti, dove la voce di Sergio Cammariere si esprime al massimo livello, quasi in un recitato accorato che profuma di luce, pace, tolleranza, di acqua che scorre, di miraggi e di ricerca dell’anima, di terre lontane e misteriose, dove il pianoforte tocca vette altissime , accompagnato da sonorità elettroniche molto accattivanti.  Senza fermarsi mai è il brano in cui maggiormente si rincontra la vena jazz ,tanto cara all’artista.  I quadri di ieri narra il tempo e le sue insidie, mentre La mia promessa si arricchisce di suoni orientaleggianti molto suggestivi che esprimono l’idea del sogno . E’ un brano dove la musica si fa quasi messaggio universale e affascina con il suo toccante incanto mistico. E poi Non c’è più limite, una canzone piena di ritmo che accenna nel testo a tematiche ambientali , sociali e di dignità umana, il sogno di un mondo migliore che solo la forza dell’ amore, anche se dubitativamente, potrebbe cambiare. Varanasi è uno stupendo brano strumentale, un omaggio alla omonima città indiana, più nota come Benares, che si affaccia sul Gange … E il pianoforte di Sergio Cammariere, qui esprime con grande leggerezza e intensa partecipazione, una melodia struggente, accompagnato soltanto da lievi tocchi di percussioni. Arrivando poi, con un salto / contrasto che la dice lunga, al Paese di finti, uno strepitoso swing dal gusto un po’ ironico e retrò, in cui la denuncia si fa leggibile … l’ipocrisia, i cervelli vuoti, i media, l’impostura, i mali della politica, il nostro paese di finzione e mala società. Notevole, nel brano, l’apporto della tromba di Fabrizio Bosso. Arriva, con ritmo di ballata e con un incipit tipico della tradizione dei cantastorie di un tempo,  Storia di un tale, motivo intrigante , ironico, che resta impresso nell’orecchio . Altra ballata, dal gusto un po’ rinascimentale che ricorda certe atmosfere care al grande Fabrizio De Andrè,è Tre angeli, dove colgo un grande senso dell’infinito. Poi, immediatamente, il nucleo già magmatico di questo album davvero innovativo e fuori da ogni schema, si addensa negli ultimi due brani, due veri straordinari capolavori .
Sergio Cammariere comincia a svelare ancor più la propria ricerca con La forcella del rabdomante, un riferimento colto per una musica dalla bellezza indescrivibile. I rabdomanti, per tradizione, cercavano metalli , siti archeologici, sepolture umane  ma soprattutto acqua nel sottosuolo, servendosi di una bacchetta a forcella … la loro era una vera e propria divinazione , una pratica empirica e paranormale, con risvolti religiosi poco riconosciuta dalla scienza ufficiale e tuttora  in qualche caso, ancora praticata. Affascinante … come le note di questo brano strumentale, in cui si sente il camminamento, questo cercare che incalza, che anima il respiro. Un crescendo del pianoforte, qui davvero toccante e suadente accompagnato dalla ritmica  in movimento, con  lievi tocchi di violino  …  note liquide che si fanno sempre più magiche, sempre più intense, fino a raggiungere davvero la profondità e la vastità dell’ essere .
E tornano, come per incanto , le carovane  nel  brano che chiude questo lavoro , La rosa filosofale. Qui, si giunge all’ermetismo , all’ esoterismo puro.  Ma forse, anche alla luce più piena. Questo brano è mistero e magia. La rosa a otto petali,  significante la rigenerazione interiore, è una delle simbologie della pietra filosofale, la pietra alchemica capace di risanare, secondo il significato esoterico, la corruzione della materia. La trasposizione , nella psicanalisi , assume il significato della trasformazione dell’essere indirizzata alla sua parte più spirituale, al proprio vero se stesso.  Ed è proprio questo il concetto che, sia pure con ritmi e sfumature diverse e mutevoli, percorre tutto l’album. Rappreso in questo ultimo brano incantevole e incantato, dove il pianoforte si fa anima e la voce quasi preghiera , in un  ricco  concentrato di sonorità che tanto mi hanno ricordato certe rasserenanti musiche tibetane. 
La fine del viaggio lascia stupiti, emozionati, con l’ animo avido ancora di musica, in un silenzio pieno e avvolgente, in cui le CAROVANE  di ieri e di oggi, restano, a calpestare il nostro cuore nonostante i tanti deserti attraversati. 

CAROVANE musica e arrangiamenti di Sergio Cammariere, testi di Roberto Kunstler.
Sergio Cammariere: pianoforte, hammond B4v, Keyboard WS station, emu, melodica soprano-alto voce; Amedeo Ariano: batteria; Luca Bulgarelli: contrabasso; Fabrizio Bosso: tromba e flicorno; Bruno Marcozzi: percussioni; Simone Aggiag: percussioni; Olen Cesari: violino; Michele Ascolese:  guitar; Xavier Girotto: sax baritono e soprano, moxeno; Gianni Ricchizzi: vina, sitrat e tampura ; Sanjai Kansa Banik tabla, Jimmy Villotti: giutar; Eugenio Vatta: udu, campionamenti. 
Orchestra d’Archi DIMI diretta da Marcello Sirignano

MARIAPIA GIULIVO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia recensione&#8230;</p>
<p>CAROVANE : il nuovo viaggio musicale di  Sergio Cammariere</p>
<p>Dal 30 ottobre, nei migliori negozi di musica, è disponibile CAROVANE, il nuovo lavoro di Sergio Cammariere … musica inedita , di ricerca, vibrante, cangiante, caleidoscopica, incontro tra diverse culture che abbraccia il mondo …<br />
Perché CAROVANE è molto più di un CD, è un viaggio complesso e trascinante in terre lontane, nel senso e nel dissenso, nella storia e nella vita, nella ricerca del sé, dell’oltre, dell’ imponderabile, del detto e del non detto, un viaggio galoppante nel tempo e nei suoi meandri più inesplorati, nel futuro e in  un presente  di dubbio , nella scoperta di ampie distese di terra, di oblio, di sogno, di libertà, di pace, di fratellanza tra i popoli. E anche musica ricca di ansia spirituale, che  dà un senso di respiro profondo, di spazi aperti, di cieli da esplorare in volo…<br />
Creando e sperimentando la poesia di intriganti contaminazioni musicali , Sergio ci porge questa volta  un messaggio quasi cosmico, universale, sulle tematiche più importanti della società e della vita , cercando palesemente un appiglio mistico  e spirituale che possa rappresentare la salvezza dell’ uomo. Affermo con convinzione che è il suo primo vero concept album , soprattutto percepibile immediatamente dal punto di vista musicale  perché ha una narrazione  senza sbavature, emozionante, ariosa, ricca di sonorità apparentemente disomogenee ma condotte con mano sicura verso un nucleo tematico  ed una sintesi di straordinaria intensità che si esprime proprio nel brano che dà il titolo all’ album e si conclude con le stesse carovane nella magica canzone che chiude il viaggio, “La rosa filosofale”. Carovane senza luogo e senza tempo , carovane di note e pensieri, di sogni e delusioni, di migranti , di lingue e linguaggi, di storie e non storie, di speranze e illusioni perdute, di teorie e sentimenti … questo album è un nucleo complesso, avvolgente, ma immediatamente penetrante.<br />
Sergio Cammariere rafforza e non smentisce le sue grandi doti di compositore, arrangiatore, pianista e cantore (trovo riduttivo chiamarlo genericamente cantante)  che in CAROVANE  matura la voce e il suono, avvalendosi dei testi di Roberto Kunstler, spesso non facili ma tematicamente in linea con il viaggio.<br />
Le sonorità spaziano verso le terre d’oriente, il ritmo ora di ballata, ora di swing,  la musica rinascimentale, la tradizione etnica, quasi una world music che si  avvale di strumenti inediti, di tocchi elettronici, di una ritmica sempre incalzante e raffinatissima, dei fiati splendidi di Fabrizio Bosso e Javier Girotto, delle leggerezze vaporose del violino di Olen Cesari e di meravigliose aperture liriche date dalla presenza dell’ orchestra. Resta un sentore di jazz, in alcuni brani, ma lieve e carezzevole.<br />
Tra i più significativi, Carovane, title track, che immerge immediatamente  con la sua potente musicalità in una atmosfera di travolgente cammino, un brano che danza, che ha sapore di sudore, di polvere, di strade, di umanità. Sergio si cimenta con un testo difficile e un po’ ermetico, scritto con lo schema tipico del poema epico, rendendolo melodia e ritmo coinvolgente. Importante, nel brano, il contributo del sax di Javier Girotto.<br />
Insensata ora è lo scorrere del tempo, musica fremente di aria , un pianoforte più libero che mai, bellissime e struggenti rifiniture di Fabrizio Bosso, un testo tra i più riusciti dell’ intero album. E poi, a seguire, Senti, dove la voce di Sergio Cammariere si esprime al massimo livello, quasi in un recitato accorato che profuma di luce, pace, tolleranza, di acqua che scorre, di miraggi e di ricerca dell’anima, di terre lontane e misteriose, dove il pianoforte tocca vette altissime , accompagnato da sonorità elettroniche molto accattivanti.  Senza fermarsi mai è il brano in cui maggiormente si rincontra la vena jazz ,tanto cara all’artista.  I quadri di ieri narra il tempo e le sue insidie, mentre La mia promessa si arricchisce di suoni orientaleggianti molto suggestivi che esprimono l’idea del sogno . E’ un brano dove la musica si fa quasi messaggio universale e affascina con il suo toccante incanto mistico. E poi Non c’è più limite, una canzone piena di ritmo che accenna nel testo a tematiche ambientali , sociali e di dignità umana, il sogno di un mondo migliore che solo la forza dell’ amore, anche se dubitativamente, potrebbe cambiare. Varanasi è uno stupendo brano strumentale, un omaggio alla omonima città indiana, più nota come Benares, che si affaccia sul Gange … E il pianoforte di Sergio Cammariere, qui esprime con grande leggerezza e intensa partecipazione, una melodia struggente, accompagnato soltanto da lievi tocchi di percussioni. Arrivando poi, con un salto / contrasto che la dice lunga, al Paese di finti, uno strepitoso swing dal gusto un po’ ironico e retrò, in cui la denuncia si fa leggibile … l’ipocrisia, i cervelli vuoti, i media, l’impostura, i mali della politica, il nostro paese di finzione e mala società. Notevole, nel brano, l’apporto della tromba di Fabrizio Bosso. Arriva, con ritmo di ballata e con un incipit tipico della tradizione dei cantastorie di un tempo,  Storia di un tale, motivo intrigante , ironico, che resta impresso nell’orecchio . Altra ballata, dal gusto un po’ rinascimentale che ricorda certe atmosfere care al grande Fabrizio De Andrè,è Tre angeli, dove colgo un grande senso dell’infinito. Poi, immediatamente, il nucleo già magmatico di questo album davvero innovativo e fuori da ogni schema, si addensa negli ultimi due brani, due veri straordinari capolavori .<br />
Sergio Cammariere comincia a svelare ancor più la propria ricerca con La forcella del rabdomante, un riferimento colto per una musica dalla bellezza indescrivibile. I rabdomanti, per tradizione, cercavano metalli , siti archeologici, sepolture umane  ma soprattutto acqua nel sottosuolo, servendosi di una bacchetta a forcella … la loro era una vera e propria divinazione , una pratica empirica e paranormale, con risvolti religiosi poco riconosciuta dalla scienza ufficiale e tuttora  in qualche caso, ancora praticata. Affascinante … come le note di questo brano strumentale, in cui si sente il camminamento, questo cercare che incalza, che anima il respiro. Un crescendo del pianoforte, qui davvero toccante e suadente accompagnato dalla ritmica  in movimento, con  lievi tocchi di violino  …  note liquide che si fanno sempre più magiche, sempre più intense, fino a raggiungere davvero la profondità e la vastità dell’ essere .<br />
E tornano, come per incanto , le carovane  nel  brano che chiude questo lavoro , La rosa filosofale. Qui, si giunge all’ermetismo , all’ esoterismo puro.  Ma forse, anche alla luce più piena. Questo brano è mistero e magia. La rosa a otto petali,  significante la rigenerazione interiore, è una delle simbologie della pietra filosofale, la pietra alchemica capace di risanare, secondo il significato esoterico, la corruzione della materia. La trasposizione , nella psicanalisi , assume il significato della trasformazione dell’essere indirizzata alla sua parte più spirituale, al proprio vero se stesso.  Ed è proprio questo il concetto che, sia pure con ritmi e sfumature diverse e mutevoli, percorre tutto l’album. Rappreso in questo ultimo brano incantevole e incantato, dove il pianoforte si fa anima e la voce quasi preghiera , in un  ricco  concentrato di sonorità che tanto mi hanno ricordato certe rasserenanti musiche tibetane.<br />
La fine del viaggio lascia stupiti, emozionati, con l’ animo avido ancora di musica, in un silenzio pieno e avvolgente, in cui le CAROVANE  di ieri e di oggi, restano, a calpestare il nostro cuore nonostante i tanti deserti attraversati. </p>
<p>CAROVANE musica e arrangiamenti di Sergio Cammariere, testi di Roberto Kunstler.<br />
Sergio Cammariere: pianoforte, hammond B4v, Keyboard WS station, emu, melodica soprano-alto voce; Amedeo Ariano: batteria; Luca Bulgarelli: contrabasso; Fabrizio Bosso: tromba e flicorno; Bruno Marcozzi: percussioni; Simone Aggiag: percussioni; Olen Cesari: violino; Michele Ascolese:  guitar; Xavier Girotto: sax baritono e soprano, moxeno; Gianni Ricchizzi: vina, sitrat e tampura ; Sanjai Kansa Banik tabla, Jimmy Villotti: giutar; Eugenio Vatta: udu, campionamenti.<br />
Orchestra d’Archi DIMI diretta da Marcello Sirignano</p>
<p>MARIAPIA GIULIVO</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su LO STRANO CASO DELLA SIGNORINA PARISI di willoworld</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/11/08/lo-strano-caso-della-signorina-parisi/#comment-1144</link>
		<dc:creator>willoworld</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 16:03:12 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante chiave di lettura, Bruno... un po&#039; nichilista peró comprensibile...:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante chiave di lettura, Bruno&#8230; un po&#8217; nichilista peró comprensibile&#8230;:)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su LO STRANO CASO DELLA SIGNORINA PARISI di Bruno Magnolfi</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/11/08/lo-strano-caso-della-signorina-parisi/#comment-1143</link>
		<dc:creator>Bruno Magnolfi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:55:29 +0000</pubDate>
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		<description>Il mistico, la paura della morte, la religione cristiana, i cerchi nel grano, fanno tutti parte della stessa natura vigliacca dell&#039;uomo, che preferisce guardare un qualsiasi altrove, piuttosto di convincersi che siamo tutti materia in naturale decomposizione, sia prima che dopo la morte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mistico, la paura della morte, la religione cristiana, i cerchi nel grano, fanno tutti parte della stessa natura vigliacca dell&#8217;uomo, che preferisce guardare un qualsiasi altrove, piuttosto di convincersi che siamo tutti materia in naturale decomposizione, sia prima che dopo la morte.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su LO STRANO CASO DELLA SIGNORINA PARISI di LO STRANO CASO DELLA SIGNORINA PARISI &#171; WILLOWORLD</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/11/08/lo-strano-caso-della-signorina-parisi/#comment-1142</link>
		<dc:creator>LO STRANO CASO DELLA SIGNORINA PARISI &#171; WILLOWORLD</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 13:57:45 +0000</pubDate>
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		<description>[...] storia, esattamente dal giorno in cui mi persi nel bosco. Proprio come Pollicino, dannazione&#8230; continua&#8230;      &#171;  Prima CARAMELLA Novembre 7, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] storia, esattamente dal giorno in cui mi persi nel bosco. Proprio come Pollicino, dannazione&#8230; continua&#8230;      &laquo;  Prima CARAMELLA Novembre 7, [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I PRIMI DUE PROGETTI DELLA COMMUNITY RIVOLUZIONE CREATIVA di I PRIMI DUE PROGETTI DELLA COMMUNITY RIVOLUZIONE CREATIVA &#171; WILLOWORLD</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/11/04/i-primi-due-progetti-della-community-rivoluzione-creativa/#comment-1141</link>
		<dc:creator>I PRIMI DUE PROGETTI DELLA COMMUNITY RIVOLUZIONE CREATIVA &#171; WILLOWORLD</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 12:47:43 +0000</pubDate>
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		<description>[...] continua&#8230;      &#171;  Prima ASSEMBLEA Novembre 4, 2009 [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] continua&#8230;      &laquo;  Prima ASSEMBLEA Novembre 4, 2009 [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su IL VIOLINISTA METROPOLITANO di Mr.Loto</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/11/03/il-violinista-metropolitano/#comment-1140</link>
		<dc:creator>Mr.Loto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 13:04:42 +0000</pubDate>
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		<description>Questo dimostra che la maggior parte della gente và a vedere quando è assorta in altri pensieri non ha l&#039;attenzione necessaria per &quot;notare&quot; qualcosa di rilevante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo dimostra che la maggior parte della gente và a vedere quando è assorta in altri pensieri non ha l&#8217;attenzione necessaria per &#8220;notare&#8221; qualcosa di rilevante.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su IL VIOLINISTA METROPOLITANO di IL VIOLINISTA METROPOLITANO &#171; WILLOWORLD</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/11/03/il-violinista-metropolitano/#comment-1139</link>
		<dc:creator>IL VIOLINISTA METROPOLITANO &#171; WILLOWORLD</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 07:40:54 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di pelle o di gomma, è interrotto improvvisamente dal suono dolce e pungente di un violino&#8230; continua&#8230;      &#171;  Prima RITORNO AD&#160;OVEST Novembre 2, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di pelle o di gomma, è interrotto improvvisamente dal suono dolce e pungente di un violino&#8230; continua&#8230;      &laquo;  Prima RITORNO AD&nbsp;OVEST Novembre 2, [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Prescrizione breve: Berlusconi deve salvare anche David Mills di 3my78</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/10/30/prescrizione-breve-berlusconi-deve-salvare-anche-david-mills/#comment-1138</link>
		<dc:creator>3my78</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 10:13:20 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Willo :D Come avrai notato latito molto anche nel mio blog, è un periodo un po&#039; così:) Ho ricevuto anche la tua mail nella quale mi informi delle iniziative, ci tenevo a dirlo, è importante :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Willo <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Come avrai notato latito molto anche nel mio blog, è un periodo un po&#8217; così:) Ho ricevuto anche la tua mail nella quale mi informi delle iniziative, ci tenevo a dirlo, è importante <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Commenti su Prescrizione breve: Berlusconi deve salvare anche David Mills di willoworld</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/10/30/prescrizione-breve-berlusconi-deve-salvare-anche-david-mills/#comment-1137</link>
		<dc:creator>willoworld</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 08:53:29 +0000</pubDate>
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		<description>Ben tornato 3my78! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ben tornato 3my78! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Commenti su Un Corto Pixar eccezionale di willoworld</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/10/28/un-corto-pixar-eccezionale/#comment-1136</link>
		<dc:creator>willoworld</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 07:34:02 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;avevo visto un po&#039; di tempo fa. Mi piacque davvero tanto!;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avevo visto un po&#8217; di tempo fa. Mi piacque davvero tanto!;)</p>
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		<title>Commenti su Say Frog! di cainos</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/10/21/say-frog/#comment-1135</link>
		<dc:creator>cainos</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 05:49:50 +0000</pubDate>
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		<description>ahahaha non riesco a fare a meno di guardarla :)</description>
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	<item>
		<title>Commenti su L’ULTIMA MISSIONE DI COCISSE (DETTO DIO) E LA NASCITA DELLA LUNA di L’ULTIMA MISSIONE DI COCISSE (DETTO DIO) E LA NASCITA DELLA LUNA &#171; WILLOWORLD</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/10/22/l%e2%80%99ultima-missione-di-cocisse-detto-dio-e-la-nascita-della-luna/#comment-1134</link>
		<dc:creator>L’ULTIMA MISSIONE DI COCISSE (DETTO DIO) E LA NASCITA DELLA LUNA &#171; WILLOWORLD</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 13:24:51 +0000</pubDate>
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		<description>[...] a sbattere contro un nugolo di asteroidi quando ormai erano quasi arrivati a destinazione&#8230; continua&#8230;      &#171;  Prima IL DIAVOLO +&#160;LIBERO Ottobre 22, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] a sbattere contro un nugolo di asteroidi quando ormai erano quasi arrivati a destinazione&#8230; continua&#8230;      &laquo;  Prima IL DIAVOLO +&nbsp;LIBERO Ottobre 22, [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su LETTURE SCOLLATE di LETTURE SU UN TAPPETO DI FOGLIE &#171; I Silenti</title>
		<link>http://isilenti.wordpress.com/2009/10/14/letture-scollate/#comment-1132</link>
		<dc:creator>LETTURE SU UN TAPPETO DI FOGLIE &#171; I Silenti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 06:59:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://isilenti.wordpress.com/?p=3678#comment-1132</guid>
		<description>[...] Leggi anche: LETTURE SCOLLATE [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Leggi anche: LETTURE SCOLLATE [...]</p>
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