ANCORA DUE PAROLE SULL’URLO

Pubblicato: 18 aprile 2008 da Willoworld in INTERNET, NARRATIVA, RIFLESSIONI
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Il progetto “L’Urlo” non è nuovo in rete. Si tratta semplicemente di un “sensless collaborative book”, un esperimento di comunicazione come ce ne sono molti nel web. Alla base c’è il concetto di collaborazione, scambio di sensazioni, voglia di esprimersi. È ciò che la rete offre ogni giorno a milioni di persone.
Episodi come questo definiscono ancora più in profondità il senso della realtà (virtuale e non, poco importa a questo punto) del futuro più prossimo. Non più due mondi separati ma uno solo.

L’idea di un progetto totalmente anonimo, privo di un senso o di una direzione, è come il respiro di un organismo gigantesco composto da una moltitudine di unità-cellule. È il prodotto della rete.
L’inesauribile macchina della creatività, che corre a velocità supersonica attraverso chilometri di filo (e sempre più spesso nell’etere), ha bisogno di essere definita. Un po’ come un segmento, che altro non è che una parte di retta (infinita) delimitata da due punti.
Il senso del progetto è proprio questo.
Come accennato anche nel precedente Versetti Poetronici, dal caos sistematico (lo stato primario del processo creativo) si passa al caso controllato (trovare un senso a quello che un senso non sembra avere).

Anche se il risultato di un progetto simile sembra più volgere all’involuzione (un libro è un ormai da considerarsi un oggetto del passato), bisogna tener presenti un paio di cose. Primo, non sappiamo, anche se molti cercano di intuirlo, come si evolverà il fenomeno Internet in futuro. Può anche darsi che rimarrà un mezzo alla portata di pochi, proprio a causa della sua natura partecipativa. Non tutti sono in grado di abbandonarsi all’orgia della collaborazione. Secondo, non è detto che la rete rimanga libera come lo è oggi.

Mi piace pensare inoltre ad un libro come l’ultima testimonianza di qualcosa di scomparso, dentro un incubo Orwelliano in cui i pompieri non bruciano i testi di letteratura ma i pc.
Quando anche l’ultima connessione verrà tagliata e l’ultimo supporto digitale cancellato, torneremo a collezionare quintali di carta sopra gli scaffali.
E non avremo più modo di URLARE!

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