IL PIÚ GRANDE VILLAGGIO TURISTICO DEL MONDO

Pubblicato: 29 maggio 2008 da Willoworld in RIFLESSIONI
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Eccomi di ritorno da una vacanza rivelatrice (ma se ci penso bene tutti i momenti, le situazioni, gli aneddoti, i cambiamenti, se osservati con una certa attenzione, sono in grado di rivelarci qualcosa).
L’Italia, lasciata con il timore di sentirne una mancanza incolmabile, sognata nelle piovose giornate del nord, gustata attraverso i prodotti d’esportazione, che non riescono mai a convincerti. Si, è proprio così! 4 euro per un pacchetto di Lavazza (import) e speri di farti un giro nello stivale con in mano una tazzina fumante. Ma il caffè non viene mai come in Italia, e allora dai la colpa all’acqua, oppure a chissà cosa. Ma no! Siamo noi, i furbi italiani, che mandano all’estero i prodotti scadenti credendo che gli stranieri non ci capiscano niente di cibo (ed in parte è anche vero!). Ma che figuraccia!. E così il vino, la pasta (la vedi rompersi nell’acqua bollente e rimanere cruda dentro!), la salsa di pomodoro ecc… Il Made in Italy culinario d’esportazione è una bugia, e te ne accorgi quando ti porti dietro un po’ di prodotti originali, e ti fai un Lavazza Crema e Gusto (come quello che mi sto bevendo adesso, 5 euro 4 pacchetti alla Coop!), e ti sembra davvero di essere in Italia.
Eccola, è proprio lei. È come l’ho trovata! Un paese di furbacchiotti in inevitabile ed imprudente declino. A chi mi ha chiesto cosa ne pensassi, gli ho risposto con questa battuta; “Finalmente ho capito che quando passi il confine il cartello “Chiasso” non è l’indicazione di una città ma è un segnale di avvertimento”. Ed infatti dopo poche centinaia di metri incomincia la danza degli idioti al volante. Oltre mille chilometri di tranquilla traversata, sulle ampie corsie germaniche dove non esistono limiti di velocità ma tutti rispettano le distanze e raramente si vedono incidenti, e poi pacatamente attraverso le montagne svizzere. Tutto tranquillo, tutto regolare. Ma appena passi il confine… inizia il chiasso!!!
Solo un espresso come si deve, sorseggiato veloce all’autogrill, può ridarti un po’ di buonumore.
L’Italia, sempre più nefastamente Berlusconiana. Pressappochista, mai puntuale, distratta, inconcludente.
L’Italia bellissima, con i suoi mille sapori, mille colori, mille riflessi. Unica soluzione; trasformarla nel più grande villaggio turistico del mondo. Ma dovremo metterci degli inservienti stranieri, qualcuno capace di regalarti un sorriso quando ordini una pizza oppure entri in un negozio. Gli italiani li facciamo girare a vuoto, oggetti indispensabili di un quadro culturale caricaturale. Belli tirati, gli occhiali da sole, le marche bene in mostra, il muso lungo perché regalare sorrisi è un segno di debolezza…
“Look over there, dad. That’s a real Italian! You see how he drives?”
E allora nascerebbero strade circoscritte per soli automobilisti italiani, prive naturalmente di segnaletiche. I motorini piroetterebbero attorno alle auto eternamente in coda, e gli stranieri si fermerebbero a fare foto.
Stessa sorte toccherebbe alle file dei supermercati, quelle per gli italiani, nelle quali le cassiere potranno raccontare liberamente le storie della loro vita privata, mentre fanno scorrere sul nastro pomodori e detersivi, allungando inevitabilmente la coda. Accanto, le casse per gli stranieri invece scorrerebbero velocissime.
Mi va di essere ironico, anche tagliente. Qualcuno ha detto che la parole possono ferire come una spada. Non sono d’accordo. Le parole sono il disinfettante che frizza sulle ferite. Per questo fanno male… Ma se le si capisce, se riusciamo a dare loro il giusto peso, allora hanno proprietà cicatrizzanti.
Sono tornato. In Olanda? Ma no! Io non vivo in Olanda. Io vivo nel mio mondo, e anche si ci ho sempre vissuto, quassù sono riuscito a trovarlo più facilmente. Ho bisogno di ordine attorno a me per riuscire a sprigionare il caos che ho dentro, e potergli dare un senso.
Sono a casa, e ho bisogno di creare.
E voi, amici Silenti? Siete ancora disposti ad ascoltare?
Volete continuare a giocare insieme a me?

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commenti
  1. cainos ha detto:

    ben Tornato caro willowsky peccato esserci visti solo un giorno, ma tiprometto che il prossimo anno verro’ io a trovarti, e a godere un po’ della tua Holanda e per godere intendo dell’ equilibrioe la pace e non di funghetti e prodotti annessi.
    L’ italia e’ cosi’ un cavallo imbizzarrito da domare, domare continuamente, e per questo ti leva ogni energia ogni voglia di fare, si e’ sempre alla ricerca di un barbatrucco di un mezzo per facilitare le cose renderle piu’ semplici piu’ redditizio a scapito di chi viene ovvio dopo di noi!
    L’ italia e’ destinata a scomparire come paese, rimarranno ben pochi gli Italiani, e solo chi sara’ figlio di questo o di quello avra’ il posto di lavoro, l’ appalto,il quartiere, la scuola, e cosi’ via!! Ma saremo ancora Italiani?, saremo ancora Manfredi, Tognazzi,Sordi. Io non credo!

  2. Morgendurf ha detto:

    … Volete continuare a giocare insieme a me?

    … sì…

  3. andrea ha detto:

    vacanza bellissima

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