Amara riflessione

Pubblicato: 18 febbraio 2009 da 3my78 in RIFLESSIONI
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riflessioneLo spunto per questa amara riflessione arriva dalla sardegna. I risultati delle amministrative, che hanno decretato la vittoria al candidato del PDL Cappellacci, l’hanno fatta nascere.
Mi domando come sia possibile. In tutta sincerità, a questo punto ingenuamente, pensavo che Soru potesse farcela perché, credevo, fosse sotto la luce del sole il fatto che il PDL di Berlusconi ha lavorato tanto sì, ma solo per se, per i propri interessi personali e per salvaguardare un sistema marcio che a noi cittadini porta solo disagio e una vita socialmente dura. Mi sbagliavo!
Non sono bastate leggi che porteranno alla distruzione della scuola, dell’università, della magistratura. Che renderà ancora più impuniti gli impunibili, che salverà sempre i soliti noti a discapito di noi… non è bastato. Ma allora per aprire gli occhi agli italiani cosa deve accadere? Ieri sera ripensavo a un articolo proposto su I Silenti di Paolo Bernard e mi chiedevo se avesse ragione lui. Se questa informazione, spinta in gran parte nella Rete, fosse fallimentare. Poi ho ripensato alla mia riflessione che diceva:

Dissento. Penso esattamente il contrario. Non esiste un’overdose di informazione, semmai esiste un overdose di mala informazione. La gente non sa niente.E’ tenuta allo scuro di tutto. Per rendersene conto basterebbe scendere in strada e fare delle semplici domande: “Cos’è il Lodo Alfano?, Quando e come hanno privatizzato l’acqua?, Come funziona la riforma sulle intercettazioni? E sulla Giustizia?” . Potrei continuare all’infinito ma tanto le risposte sarebbero sempre le solite… O non sonno di cosa parli e ti guardano male oppure abbozzano qualche vaga risposta. Questo perché la gente delle tematiche importanti non sa nulla e non ha modo di informarsi. Da un lato li capisco: dopo 8 ore di lavoro torni a casa, magari hai anche figli e altri problemi e non hai voglia di spulciarti la Rete per sapere cosa c’è di vero e cosa no. E allora ti guardi malamente un TG, se va bene ti compri un quotidiano ogni tanto e vai avanti credendo a quello che ti dicono. La storia la si cambia se sappiamo in che direzione vogliamo andare a far sfociare il nuovo, ma se non lo sappiamo come si fa? E senza essere informati non muoveremo mai un passo. Quindi di mio ringrazio tutti questi giornalisti che pur avendo poca luce ci fanno riflettere su ciò che ci stanno, impunemente, facendo tutti i giorni.

Voglio credere di essere nella ragione e questo dovrebbe placare le angoscie che si sono create dopo il verdetto politico. Invece qualche rimasuglio di ansia e di preoccupazione resta. A volte mi domando se fossimo noi gli sbagliati, noi che crediamo nella giustizia dei giudici, nella legalità della politica come unico strumento per portare benessere.
E se anche abbiamo idee diverse, parlo a voi che commentate il mio blog, sono certo che una cosa in comune l’abbiamo: l’onestà. Sono certo che scrivete pezzi e articoli perché ci credete e perché quella è la vostra indole e cultura.

Secondo voi qual è la soluzione per scardinare questa cappa di ignoranza e disinformazione? E poi; ma l’italiano vota Berlusconi conscio di votare un ladro ma menefreghista delle conseguenze oppure lo vota per ignoranza? Non lo so! Se fosse la prima ipotesi non basterebbero 100 anni per sensibilizzare l’italiano a uno stato di legalità. Se fosse la seconda ci sarebbe ugualmente tanto da fare ma almeno una speranza maggiore di cambiamento la si potrebbe auspicare. Forse dovremmo realmente stampare volantini con articoli, sensibilizzare chi ci sta vicino a un uso della Rete migliore, far vedere video, comprare e condividere dvd con chi non conosce questo mezzo. Magari facendo vedere punti di vista diversi qualcosa cambia, un dubbio si insinua e poi la curiosità, amara, dovrebbe far prendere il sopravvento, perché questi politici decidono sulla nostra vita e sul nostro futuro e non su quello di altri!

Il cittadino muove il culo nel momento che è toccato nel portafoglio, forse è questa la chiava che potrebbe risolvere il problema. Anche chi, a dire il vero pochi, conosce leggi come il Lodo Alfano, la riforma delle intercettazioni etc. etc. le relega come problema morale, etico… E sbaglia!
Dovremmo iniziare a dire che queste leggi ci portano via soldi, tanti soldi, che servono per parare il culo a finanzieri e politici ladri che succhiano miliardi a noi cittadini e se l’Italia va a rotoli è proprio per queste leggi! La morale e l’etica sono gli ultimi dei problemi che dovremmo discutere, almeno in questo contesto.

Mi lascio un piccolo angolino di speranza per l’autunno, quando ci saranno le Europee e saremo chiamati nuovamente al voto. Spero che l’unione di Mastella con il PDL faccia riflettere, spero che i nomi in seno all’UDC scoraggino gli italiani al voto e mi auguro che l’immobilismo e collaborazionismo del PD li lasci al palo. Fin quando saremo rappresentati da questa gente di speranza ce n’è poca. Staremo a vedere cosa accadrà anche se peggio di così è difficile… O no? Abbiamo toccato il fondo, abbiamo preso le pale per scavare e ora ci offrono pure le trivelle, così almeno ci sotterreranno direttamente nella merda che abbiamo prodotto! Qualcuno dice che dal letame poi nascono fiori… Staremo a vedere!

Saluti amari

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commenti
  1. willoworld ha detto:

    La tua riflessione scoraggiata m’inteneresce. Mi chiedo quante persone in italia pensino la tua stessa cosa… e la pensa anche una parte di me.
    Ma c’é una cosa che non dobbiamo mai dimenticare: non é Berlusconi il problema. Sono gli Italiani!
    Sono loro che gli hanno permesso di essere dov’é e di fare quello che fa.
    É questa la democrazia, no?
    É fin troppo vero il detto “ogni popolo si merita i suoi governanti”.
    Non é un fatto puro e semplice di legalitá, di onestá, di impegno. Berlusconi é l’italia e l’italia é berlusconi. La maggioranza é cosí. La massa é cosí.
    Non illuderti… Mastella cosa vuole far riflettere? I soldi… ma siamo molto piú poveri di venti anni fa, eppure Lui vince sempre…. no, non é cosí facile…
    Se il Governo Berlusconi é al potere, c’é perché se lo merita. Perché é giusto cosí. Perché é ció che la gente vuole.
    Alla gente non interessa la legalitá. Quante famiglie in italia insegnano alle nuove generazioni l’onestá e quante l’arguzia. Siamo il paese dei furbi e al comando c’é il piú furbo di tutti. Tutto regolare.
    Ti comunico caro 3my78, e lo dico qui e a tutti quelli che ci leggono, che sono felicissimo di aver lasciato l’italia. Non mi ci sono mai ritrovato e non la sento come la mia patria. In verita nutro una certa antipatia per il patriottismo in genere, che é una forma gentile di nazionalismo. Mi sento cittadino del mondo, e non ho bandiere.
    Vivo in Olanda e frequento da decenni gente da tutto il mondo. Vuoi sapere come vedono l’Italia? MEDIOEVO!!! Un paese burlone con tanta cultura sotto il culo ma nessuna nuova iniziativa, un paese di omofobi e falsi cattolici, un paese razzista (ma come hai detto piú volte te e sono daccordo, non piú degli altri) e intollerante, ma soprattutto UN PAESE VECCHIO ANZI, UN PAESE MORTO!
    Il nuovo rinascimento? Boh! Forse il prossimo secolo!!!!:)))
    Ciao Grande!!!
    E non abbatterti…
    …c’é sempre San Remo:D

  2. willoworld ha detto:

    Anzi, mi va di continuare….
    il paese é morto morto, e non parlo solo di quelli che vedono Emilio Fede. Parlo anche di noi, della gente che conosciamo, quella con cui usciamo la sera e ci facciamo l’aperitivo, il compagno di bevuta, di destra o di sinistra poco importa. NOI SIAMO LA DOLCE VITA, e ci piace prenderla cosí, un po’ alla Big Lebowsky, ed é uno spettacolo, certo, ma a lungo andare a non fare un cazzo ci si rimette.
    Non fraintendermi, anche io sono per cazzeggiare ogni tanto, ma c’é anche il tempo per fare delle cose costruttive, per costruire qualcosa, insieme….
    Prendi me, ad esempio, che cerco di portare avanti molti progetti ma che faccio fatica a coinvolgere anche solo un paio di persone… manca lo spirito, manca la voglia, o forse semplicemente vogliamo succhiare dalla dolce vita fino in fondo, sfuttare lo sfruttabile, senza muovere un dito per creare qualcosa di nuovo. Stiamo finindo le scorte!
    La voglia di fare, combinare, capire, scambiare, coinvolgere che vedo dentro gli ambienti stranieri é prorompente.
    Insomma, siamo prigionieri della gabbia dorata, della bella italia, che lentamente sta diventando una porcilaia, ma come si sa, ci si abitua a tutto…
    …e ormai non si sente manco piú il puzzo!

  3. 3my78 ha detto:

    Mi fai ricordare una intervista di Monicelli in cui asseriva che gli italiani sono tutti dei gran provinciali. Questo perché se ne fregano di ciò che gli capita intorno, non hanno amor di patria, non ne hanno interesse fin quando qualcosa non invade il loro piccolo orticello e solo a quel punto si risvegliano da un torpore. Probabilmente non prendono questi fatti come gravi o come cose che possano danneggiarli direttamente… Forse aspettano che i politici entrino nelle loro case con la pistola per derubarli… Ma aimè non accadrà perché lo fanno benissimo e con meno fatica in altri modi. Quindi italiano dormi tranquillo che niente ti tochherà…

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