No al nucleare

Pubblicato: 3 marzo 2009 da 3my78 in AMMINISTRAZIONE, MEDIA, PERSONAGGI, POLITICA, SALUTE, TECNOLOGIA
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nonucleareNel 1987 in Italia ci fu un referendum che sancì la volontà degli italiani i quali votarono NO AL NUCLEARE!
A quanto pare il governo Berlusconi sembra ignorare il referendum in quanto ha annunciato, tramite il ministro Frattini, che a breve inizieranno i lavori per costruire centrali.

I dubbi che portano a sconsigliare questo tipo di energia sono molti: partiamo dai tempi dove il governo ha indicato la fine realizzazione degli impianto nel 2020. Ora sappiamo che le opere in Italia non sono mai stata cosa semplice e soprattutto hanno sempre avuto tempi biblici… Ma prendiamo per buono questo dato che rimane cmq considerevole.
Passiamo ai costi, che sono realmente ingenti. Si parla di miliardi di €, il costo dell’EPR da 1600 MWe (il reattore europeo di III Generazione fornito dalla franco-tedesca Areva) è di 3 miliardi di euro, e non so chi li metterà.
Noi cittadini con le tasse? Mi domando con quante finanziarie… Oppure i privati? Ma le S.P.A e/o le Banche non versano soldi se poi non hanno un ritorno in un breve-medio termine di tempo e a sentire gli esperti i rientri non saranno inferiori ai 40/5o anni quindi domando: qualcuno avrà voglia di fare questo rischioso investimento?


Il terzo punto riguarda la tecnologia. Noi oggi costruiremmo centrali di terza generazione che al momento dell’inaugurazione saranno già vecchie. Ne vale la pena?

Quarto punto sono i costi. Si pensa che il nucleare regolarizzi i costi dell’energia e a quanto pare, secondo il professor Rubbia, questo non è vero.

Le altre domande che vengono alla mente sono semplici: quante ne faremo di queste centrali? Perché pare che le 4 auspicate dal governo non riuscirebbero a coprire granché del fabbisogno italiano e poi chiedo: dove verranno costruite? In Italia facciamo “guerre” per molto meno, vedi inceneritori o ripetitori, e quindi sono curioso di sapere quali saranno i siti dove iniziare queste ingenti opere.
E le scorie come le smaltiremo?
Eppure La storia di Latina dovrebbe aver insegnato qualcosa.

Un altro alto rischio è la non coesione politica. Mettiamo il caso che tutte le domande sopra abbiano sane risposte (ne dubito)… Ma se fra 5 anni salisse al governo la sinistra continuerebbe su questa linea o fermerebbe tutto? In quel caso i soldi spesi che fine faranno?

Non voglio sembrare in malafede ma penso che questa storia del nucleare arricchirà poche persone (guardate il video, parla anche dei tassi di malattie) e fatto e non fatto a questi signori cambierà poco, tanto loro ci avranno ugualmente guadagnato.
Ma non esistono altre fonti di energia oltre al nucleare?

Saluti

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commenti
  1. cristiano ha detto:

    io sono assolutamente contrario al nucleare,specialmente in Italia

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