L’INGANNO DI OBAMA

Pubblicato: 20 marzo 2009 da Willoworld in 9/11, CINEMA, GUERRA, MEDIA, POLITICA, RIFLESSIONI
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É uscito in dvd, ma visionabile anche in rete in alta definizione, il nuovo film di Alex Jones, pilastro della contro-informazione americana più accanita. Jones ha dimostrato negli ultimi anni di essere un prolifero agitatore, mettendo a disposizione di tutti e gratuitamente decine di documentari. I suoi palinsesti Infowars e Prison Planet sono sicuramente due punti di riferimento per chi vuole analizzare da vicino le marachelle dell’elite di potere americana.

The Obama Deception è il primo documentario che attacca apertamente l’amministrazione Obama, a solo pochi mesi dalla sua entrata alla casa bianca. Quello che il radio giornalista texano ci dice, con la sua ormai rinomata verve urlata a squarcia gola da un megafono, è semplicemente quello che tutti quanti, chi più chi meno, hanno temuto: un uomo da solo non cambia nulla, ed il belloccio e moderno Obama è il perfetto pupazzo per permettere all’elite di potere di continuare i suoi sporchi lavori.

Si affrontano i temi più caldi del momento, la crisi economica, lo stato di polizia che lentamente va consolidandosi nelle strade della libera america, gli accordi economici nord-americani e le strategie militari per il controllo delle risorse.
È il solito Webster Tarpley che ci illustra per filo e per segno l’agenda “sporca” di questa amministrazione. Vengono rivelati i volti dei bracci destri di Obama, gente direttamente coinvolta nella crisi economica e i legami con il gruppo Blinderberg, il quale ha ovviamente visto nell’abbronzato ex-senatore dell’Illinois il perfetto burattino per portare avanti il grande progetto del Nuovo Ordine Mondiale.

“Eravamo sull’orlo di una rivolta, la gente era incazzata, ed ecco che da Kripton arriva il salvatore, e la gente ci ha abboccato di brutto!” questo ci dice in apertura KRS One, carismatica icona dell’Hip Pop. Niente di più facile… Ma Obama si sta già contraddicendo, e numerose sono le bugie di cui abbiamo testimonianza. Il film le annota una dopo l’altra, dal ritiro delle truppe dall’Iraq, alle promesse per non appoggiare il NAFTA. Impegni da campagna elettorale, niente più.

Ma il film è anche un vero linciaggio alla Federal Riserve, che continua ad ingannare milioni di americani ed a fagocitare capitale facendo credere di essere un istituto del governo, quando invece è solo un’entità privata e, per stessa ammissione degli amministratori, al di sopra della legge. Perché il dito è puntato proprio su di loro, i banchieri, gli artefici di una crisi che servirà solo a incrementare il loro potere.

Per quanto riguarda la politica estera, non sembra che ci aspettino anni tranquilli. Tarpley ci dice che l’amministrazione Obama potrebbe portarci vicino a una guerra con la Russia. La Nato è impegnata a accerchiare Russia e Cina e a tagliarle fuori dalle risorse africane, sulle quali da tempo l’Impero Americano ha puntato gli occhi.

Alex Jones ci dice tutto questo e molto di più con il solito vocione da texano un po’ ignorante. Il suo approccio può risultare antipatico, ma sono abbastanza convinto della sua buonafede. In fondo porta avanti questa battaglia da molti anni e tutte le informazioni che mette insieme le ridistribuisce al pubblico gratuitamente. Il messaggio più forte è sempre quello di dubitare, dubitare chiunque, non solo la TV ma questo stesso documentario. Informarsi, tenere la testa alta e guardarsi allo specchio, per convincersi che ognuno può fare la differenza; basta volerlo.

L’unica cosa che non approvo del suo approccio è che utilizza lo stesso tipo di linguaggio di coloro che attacca, parlando in termini di male e di bene. Non credo sia così semplice. L’elite non è semplicemente una compagnia di demoni assetati di denaro e di potere. Sono delle persone che hanno visione (a mio parere sbagliata) basata sull’ordine e sul controllo. La storia non fa che ripetersi e l’uomo dimentica sempre. Forse quando ci renderemo conto di questo, e cioè che ogni forma di controllo e di ordine imposto può solo fomentare odio, intolleranza e infelicità, allora riusciremo a pensare un nuovo modello di società. Fino ad allora, la storia continuerà a ripetersi.

Il documentario purtroppo è solo in lingua originale. Speriamo che presto qualcuno potrà mettere in rete una versione sottotitolata in italiano.

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commenti
  1. […] per chi vuole analizzare da vicino le marachelle dell’elite di potere americana… continua… « Prima SPENGI LA LUCE Marzo 19, […]

  2. Joseph ha detto:

    Già. Anche senza vedere il documentario, sono convintissimo di quanto afferma il riassunto. Anche perché nemmeno questo riassunto fa cenno a quella che sarà la più evidente delle continuità obamiane: la più totale acquiscenza alle bravate dei sionisti, veri padroni degli States. Avete presente l’assordante silenzio durante il massacro di Gaza? Si giustificava dicendo che non era ancora insediato (mancavano pochi giorni), poi il silenzio è continuato.

  3. xtravaned ha detto:

    Non vedo l’ora che esca almeno con i sottotitoli..

  4. Max ha detto:

    E’ scaricabile sottotitolato in italiano da eMule. Non mi convince. E’ un attacco ad Obama non solo perchè non sta tenendo fede ai discorsi dalla campagna elettorale: la sua politica riguardo alla sanità ( cfr. Sicko ) è considerata comunista; “vuole disarmare il popolo americano” ( cfr. Bowling a Columbine) e lo si accusa di fascismo; il riscaldamento globale è una bufala. Siamo certi di non andare a vedere un documentario reazionario che semplicemente ce l’ha con Obama ?

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