LA PERSISTENZA DEL SUICIDA RUSSO

Pubblicato: 8 maggio 2009 da Willoworld in CRONACA
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Quando si dice la persistenza…

Il trentenne Vladimir, residente nella periferia di Mosca, è riuscito a portare a termine il suo piano suicida solamente dopo quattro tentativi consecutivi. Secondo gli agenti che hanno trovato il corpo senza vita dell’uomo, nella vasca da bagno del suo appartamento con i polsi tagliati, Vladimir avrebbe prima tentato di impiccarsi, ma la corda si è rotta. Ne ha poi trovata un’altra più resistente, ma il gancio a cui era stata fissata al soffitto non ha retto. Poi ha provato a pugnalarsi il cuore con un coltello, ed infine, con lo sesso coltello, si è tagliato le vene.

L’uomo era caduto in depressione a causa della fidanzata che lo aveva lasciato. Si era licenziato e aveva incominciato a bere.

Secondo le statistiche gli uomini commettano quattro volte più suicidi delle donne, anche se quest’ultime ci provano più spesso, senza però riuscirci. Mi chiedo a questo punto se la causa non sia la mancanza di determinazione, anche se tendo più a credere che le donne usino il tentato omicidio come ultima richiesta d’aiuto.

Quale onta per un uomo, invece, non riuscire neanche a togliersi la vita!

FONTE: http://www.mosnews.com/society/2009/05/06/suicidal/

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