VITTIME DELLA NOSTRA PAVIDITÁ

Pubblicato: 29 maggio 2009 da Willoworld in PENSIERO, POLITICA
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Vi dibattete con fatica immane, vi disperate, vi consumate la vita, per acchiappare ombre. Avete degli ‘eroi’ che per far soldi ed essere ‘divi’ vi incoraggiano a continuare. Dovreste odiarli, ma li amate.

Berlusconi? E dov’è il problema?

La Camorra? E dov’è il problema?

Le guerre imperiali? E dov’è il problema?

La fame nel mondo? E dov’è il problema?

Sono tutte espressioni dei Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi. E dov’è il problema?

I Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi sono la cosa più comune della Storia dell’umanità, nulla di nuovo, ci sono sempre stati: gli imperi coloniali, la schiavitù, la barbarie, l’Inquisizione, le tirannie, lo sfruttamento delle masse, dei bambini, i fascismi, certi comunismi, tutti fenomeni confronto a cui Berlusconi e la Camorra sono minuzie. Vogliamo forse paragonare i Conquistadores spagnoli alla Lega? I Gulag alla Campania?

Ma i popoli si sono organizzati, e li hanno sempre uno a uno spazzati via. Lo hanno fatto quando non c’era la Tv, non c’era Internet, non c’erano le democrazie. Lo hanno fatto quando rischiavano la tortura, lo sterminio, la sparizione nelle fosse comuni, e quando non esisteva una giustizia di alcun tipo a tutelarli. Ma lo hanno sempre saputo fare.
Il dramma del nostro tempo è che non siamo più capaci di farlo. Tutto qui. Pensateci.

Il dramma non è l’esistenza di Berlusconi o di Putin, del Fondo Monetario o di Wall Street. Il dramma non è che ci manca l’informazione, non è infatti che non sappiamo quanto brutali, corrotti, avidi essi siano.

Il dramma è che non sappiamo più spazzarli via. E siamo i primi nella Storia a essere così pavidi.

Potreste pensionare ogni vostro ‘paladino’ dall’Antisistema per 200 anni, senza perderci assolutamente nulla. Perché il dramma siete voi, noi, tutti noi e la nostra pavidità.

Paolo Barnard

Fonte: http://www.paolobarnard.info/

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commenti
  1. Rief ha detto:

    Nella storia quando si è toccato il fondo e solo in quel caso il popolo ha spazzato via i “sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi”. In generale la gente è cinica e menefreghista, alla stragrande maggioranza degli italiani non importa un tubo che al governo ci siano dei criminali: l’importante per tanta gente è vivere e lasciar vivere, finchè non succede qualcosa di veramente grave. E la gente comune è sempre stata così.
    Il problema è che i cattivi hanno capito e si sono evoluti: sanno che basta non compiere quell’atto così grave da far insorgere il popolo, o comunque non compierlo tutto assieme, per addomesticare la gente. Piano piano rosicchiano la libertà e la dignità della gente, ma in silenzio e di nascosto. E negano sempre.

    Non sono daccordo con l’articolo, la gente non è cambiata, non cambiera mai. Non erano forti prima, non lo sono ora. Nonostante la conoscenza, nonostante la tecnologia, nonostante tutte le guerre, nonostante la storia, la gente continua ad essere sempre la stessa.

  2. willoworld ha detto:

    Sono daccordo con te Rief.
    Io credo che l’articolo di Barnard sia solo l’ennesimo tentativo provocatorio per scuotere un po’ la gente. Come hai detto te, prima che la gente si alzi in piedi e incominci a fare qualcosa bisogna tocchi veramente il fondo. Ma quando si tocca il fondo con una planata leggera, non fa mai male. Bisogna cadere di brutto per accorgersi di averlo toccato!

    Ciao e grazie per l’intervento!

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