CARAMELLA

Pubblicato: 7 novembre 2009 da Willoworld in NARRATIVA, POESIA
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Willoworld e Rivoluzione Creativa sono lieti di presentare una new entry davvero speciale. CARAMELLA è una dedica all’amore torbido, folle, passionale e inafferrabile. Leggendolo scoprirete di poter amare ed odiare alla stesso modo dell’autore, e pur di farlo sarete pronti ad uccidere oppure a morire…
Buona lettura!

MT

Mastro Tensione vive in provincia di Caserta. Ha 30 anni, una moglie, un figlio e qualcosa che non va nella testa. Non frequenta luoghi di cultura, non va alle mostre. Ha grandi affinità con i pazzi, le puttane e i barboni. Adora tatuarsi, adora i gatti e i vinili. Suona male un Fender Jazz giallo. Ha scritto diverse cose nel corso degli anni, che ha meticolosamente cancellato. Gli piace lavare i panni sporchi in pubblico.

C A R A M E L L A

“Tu sei meravigliosa
gli dei aspettano
di compiacersi in te”

C. Bukowski

Blood_Splattered_Bride_by_SamuraiChopstick

C – Chewingum

Tutte i chewingum sono uguali prima di finire nella tua bocca. Tutti i chewingum non sono che stupido chewingum, finché tu non ci schiudi le labbra sopra e li accogli con la lingua. Nel momento in cui i tuoi denti ne spezzano la crosta di cera di carnauba, tutto cambia. La cera di carnauba si mischia alla tua saliva, ai suoi enzimi e diventa miracolo. Diventa la mia carne. Bevi caffè e divento caffè, per poterti entrare nelle viscere, per attaccarmi alle pareti del tuo stomaco, per starti dentro e restarci il più possibile. Mi incarno chewingum per essere morso da te, per far scendere il mio liquido dolce lungo la tua gola. Forse è questa la mia condanna. Sono una bottiglia d’acqua che qualcuno ha lanciato nella schiuma del fiume, disinteressandosi totalmente del mio destino. La corrente mi porta, mi sbatte da un capo all’altro della riva, mi riempie, mi affonda, mi fa schizzare a galla. Mi fa vedere cose nuove e guardare da una prospettiva diversa cose che ho già guardato milioni di volte. Mi fa sentire sapori nuovi, mi fa guardare con occhi che non sono i miei, in un modo in cui altrimenti non avrei potuto. E’ come guardare il mondo da dentro. Io stesso mi sento mondo. Mi rendi terra e fiume, corpo e sangue. Tu rendi possibile tutto ciò. I tuoi occhi mi rendono uomo. Tu sola rendi le mie gambe, gambe e le mie mani, mani. Se sapessi di non poterti toccare mai più, smetterei di essere tutto ciò che vedi. Ritornerei a usare le mani per cose stupide, a usare le gambe per camminare, gli occhi per vedere dove cammino e la testa per pensare a dove andare… continua…

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