P.L.C.C.T. E LA COINCIDENZA DI SPINOZA

Pubblicato: 31 dicembre 2009 da Willoworld in FILOSOFIA, PENSIERO, PLCCT, RIFLESSIONI
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Pochi minuti dopo aver dato alla luce questa “piccola lettura di carne di cuore tritata”, progetto di pensieri e parole che porto avanti ormai dalla scorasa estate, mi sono imbattuto nella storia di questo affascinante personaggio, Benedetto Spinoza. Le mie riflessioni si avvicinano in maniera a dir poco sorprendente con quelle del famoso filosofo ebreo vissuto a metà del diciassettesimo secolo. E siccome c’è chi dice che le coincidenze non esistono…

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Ciò che tu immagini esiste già e le cose in cui credi sono più reali di quelle che ti vengono raccontate.
Un pensiero che si evolve da un universo delimitato porta a conclusioni circoscritte. Quello libero e privo di confini, che si basa sulla percezione dell’infinito, si sotiene attraverso un equilibrio assoluto, determinato da infinite variabili, infinite possibilità, infinite realtà. Per questo motivo ciò che tu immmagini esiste già, e la morte è esattamente come tu te l’aspetti.

Benedetto Spinoza riteneva che esistesse una sola ed unica infinita e divina “sostanza”, che è insieme creatrice e creata, pensiero e materia, Dio e Natura. Questa “sostanza” è infinita quanto infinito è Dio, e perciò si può esprimere in infiniti aspetti differenti, “infiniti attributi”, per usare le parole del filosofo ebreo. Di questi “infiniti attributi” però, l’uomo può conoscerne solo due: il pensiero e l’estensione, ovvero le due “sostanze” di Cartesio. E da questi due attributi deriva un infinità di “modi”, che sono ciò che noi percepiamo immediatamente con le nostre facoltà intellettuali e sensoriali. I “modi del pensiero” sarebbero le nostre idee, l’atto di pensare e il ragionamento. I “modi dell’estensione” sono il nostro corpo, la terra, le montagne, gli alberi, ovvero la materia. Ma questi due “modi” non sono assolutamente separati, perché appartengono sempre a quell’unica infinita sostanza (Dio) che è insieme pensiero ed estensione.

Potrei a questo punto pensare che lo spirito di Benedetto Spinoza mi abbia fatto visita, in una piovosa giornata di fine decennio. O forse è stata solo l’ennesima bizzarra coincidenza.

Buon 2010!

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