LA SINDROME YK2

Pubblicato: 2 marzo 2010 da rivoluzionecreativa in PENSIERO, RIFLESSIONI
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Recentemente su Facebook mi sono imbattuto in un gruppo il cui nome è abbastanza curioso:

“Il mondo non finirà nel 2012 perché Marty McFly è stato li nel 2015 :)”
(alla data del 28/02/2010 questo gruppo contava già 1603 iscritti).

Il nome del gruppo è riferito palesemente alla profezia del popolo mesoamericano Maya. Questa profezia fissa nella data 21/12/2012 la fine del calendario di questa civiltà e con esso, anche la fine del mondo.

Leggendo di questo gruppo la prima cosa che mi è balzata per la testa è stata:

“Fantastico, ci voleva giusto Marty McFly per salvarci..” poi di seguito ..”ma di cosa discuteranno questi signori ?”

“Su come sopravvivere dopo questa fatidica data ? ”

“Su come progettare una macchina simile a quella del film ritorno al futuro così da poter scappare prima che sia la fine ?”

Insieme a tutte queste considerazioni oltre ad altre situazioni in cui, in un modo o nell’altro veniva predetta la fine, mi è tornata alla mente una fatidica sigla, “Y2K”.

“Y2K” significa “Year 2 Kilo”, corrispondente all’anno 2000. La dicitura “Y2K Ready” venne appiccicata ai computers che erano immuni al cosiddetto problema del “millenium bug”, problema che era legato alla non corretta interpretazione della data legata al nuovo millennio che si stava approssimando. Bene, i computers certificati “Y2K Ready”, erano quelli per così dire “pronti ad affrontare il nuovo millennio”, erano immuni da questo bug.

Prendendo questa sigla e banalizzando, direi che sarebbe opportuno ripetere la stessa procedura di certificazione, con le persone che tendono a farsi suggestionare da eventi legati a date e credenze. Certo c’è da prendere atto che la mia generazione (oscillante tra i 30 e 40 anni) è stata quella che ha subito di più dai media l’effetto delle fobie legate al nuovo millennio che si stava avvicinando.

Un fatto storico come l’approssimarsi del nuovo millennio, era un ottimo spunto per numerose serie televisive o film.

Come non ricordare negli anni 80 la vecchia serie “Spazio 1999” ?. In questa serie nel giorno 13/09/1999 una violenta esplosione atomica avvenuta nel lato nascosto della luna ne avrebbe causato il distacco dall’orbita terrestre. Sempre negli anni 80 chi ha visto il film Terminator si ricorderà la frase legata alla creazione della mitica “Skynet”. “Il sistema andò online il 4 agosto 1997. Skynet cominciò a imparare a ritmo esponenziale. Divenne autocosciente alle 2:14 del mattino, ora dell’Atlantico, del 29 agosto.”

Fu così che Il tamtam mediatico creò una tensione tale che, all’approssimarsi dell’anno 2000, la psicosi generata prendeva il sopravvento nelle sue varie forme. Alzi la mano ad esempio chi non ha pensato di saltare in aria insieme al suo vecchio 486 il 31/12/1999 !.

Oggi con la data del 21/12/2012 la storia per così dire si ripete e c’è chi trova l’occasione per far business. Negli anni 90 il business fu la “grande truffa del millenium bug” oggi invece si va dal film “2012 la fine del mondo” fino alle applicazioni sul melafonino che attivano il conto alla rovescia e spiegano come dovrà finire il mondo.

A proposito di queste applicazioni cito due recensioni che fanno riflettere sullo stato di suggestione attuale:

>”Bellissima applicazione ben fatta ed istruttiva..”

>”Mi ha risolto molti dubbi”

Cosa dire..anzi meglio non dire, meglio restare senza parole. In America hanno trovato sistemi più’ sofisticati per condizionarsi la vita, andate a vedere ad esempio il sito http://www.ambientdevices.com/cat/orb/orborder.html.

Il dispositivo che troverete genera una luce il cui colore interpretato e associato ad una condizione ci fa capire ad esempio se possiamo o no andare in giro con una certa tranquillità.

Le condizioni possono essere fattori meteorologici, azioni di borsa che stanno crollando, se c’è un attentato terroristico o quanto tempo manca alla fine del mondo.

E’ veramente incredibile, non riesco a capacitarmi e l’unica cosa che sono in grado di chiedermi è cosa ci sia realmente dietro a queste paure.

Magari il prendere coscienza che il mondo un giorno dovrà finire ci aiuterà ad apprezzare la vita ?

Forse c’è l’incapacità di comprendere accettare i cambiamenti ?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Articolo di Giuseppe Tavera – Rivoluzione Creativa

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commenti
  1. willoworld ha detto:

    Ho aggiunto un video molto popolare in rete. Si tratta di un’impressionante animazione di computer grafica che riproduce l’impatto di un enorme meteorite con la terra. La cosa più sconvolgente di questo evento è che, secondo i geologi, una cosa del genere sembra che sia accaduta già 6 volte nella storia del nostro pianeta.

    Quindi, mito o non mito, la fine del mondo incombe su di noi…;))))))))

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