La isla de las munecas

Pubblicato: 3 marzo 2010 da novocainamagazine in OCCULTISMO, VARIE
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Si tratta di un isola di discrete dimensioni,“La Isla de la Munecas”con una grande foresta,la leggenda dice che Don Julian Santana popolando l’isola di bambole morte,torturate,stuprate,cannibalizate,a monconi,impiccate,pugnalate,amputate a decine di migliaia e Deus solo sà dove è andato a trovarle.
Forse il desiderio di celebrare la scomparsa per annegamento in quei luoghi di una bambina annegata con la sua bambola….dicono o forse: dico io, Santana era un vecchio Nazista Pedofilo rifugiatosi in Messico.

Si pensa,è una ipotesi che con il carattere scorbutico che si ritrovava abbia voluto con questo suo museo Dark dell’orrore tenere lontano gli importuni e i seccatori.
Senza dubbio una personalità tormentata con qualche tratto di paranoia,tutto sommato normale direi visti i tempi (…) e certamente con una immaginazione incandescente e lucida nella sua follia,essa si fà arte perchè paradossalmente genera l’incubo,l’orrore più perverso,lo materializza e permette ad altri che lo riconoscono di poterlo esorcizzare sfidandolo!

Di fatto un giorno lo hanno trovato annegato nel canale che circonda la sua casa,la leggenda nera era nata e da quel giorno l’isola è diventata una meta turistica,a migliaia vi giungono giovani da tutto il mondo.

Affascinati dal maccabro spettacolo s’infilano nella foresta per celebrarvi riti misteriosi intorno all’esorcismo della morte e la perdita dell’innocenza (oso supporre) una specie di Eros che vuole esorcizare la pulsione di morte cosi diffusa nei nostri giorni.


La fauna misteriosa,torturata innocente e sofferente della foresta (Dario Argento apprezzerebbe) viene ampliata,popolata dai nuovi arrivi portati dai turisti,come potete constatare dai video i bambini non mancano,anzi sembra che pur timorosi finiscano per farsi coraggio mà ce n’è sempre uno che rivivrà l’escursione turistica nella disneyland messicana come una esperienza terrificante,infatti se ci fate caso ce n’è uno che piange,sembra una lagna senza fine!
E non è difficile immaginare una specie di lugubre selvaggia competizione a chi lascia il souvenir più maccabro e massacrato.
Ovvio che la clientela lascia un po a desiderare in quanto a virtù,ma sopprasediamo sui vizi perversi raggiunti dall’eros
quando si prende la polmonite gialla (?),quando si ammala!
A supporre che tra qualche decennio quando il parco sarà divenuto un monumento nazionale (come in certe villette con le madonnine di gesso che lacrimano sangue) la polizia messicana bandirà un concorso interno a chi ruba più bambole alle bambine “cattive” povera stremata popolazione; per ripopolare l’isola dell’incubo senza fine,non senza darsi allo stupro legale della plasto-carne!

La vegetazione,le liane,gli arbusti e il tempo poi fanno la loro parte trasformando l’isola in un palcoscenico Surrealista di grande suggestione.
Potevo non parlarvene?

NOVOCAINA

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commenti
  1. willoworld ha detto:

    Uno scenario per il seguito di Cannibal Holocaust….

  2. Julie Folie ha detto:

    magnifico

  3. friofra ha detto:

    presumo che scritto “SaNtana era un vecchio Nazista Pedofilo rifugiatosi in Messico” s’intenda SATANA….

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