E-NTERVISTA AI MEMBRI DI RIVOLUZIONE CREATIVA

Pubblicato: 18 marzo 2010 da Willoworld in ARTE, INTERVISTE, PENSIERO, RIFLESSIONI
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Qualche giorno fa ho spedito ai membri della mia community Rivoluzione Creativa un piccolo questionario, una sorta di e-ntervista per poterci conoscere meglio. Trouble ed Obi mi hanno risposto immediatamente.
Qui sotto riporto i due questionari in un testo unico. Si parla di creatività, condivisione, talento e nuove tecnologie. Buona lettura!

1.Da quanto tempo scrivi/disegni/componi/crei?

OBI: In maniera sistematica, solo da pochi anni.

TroUblE: Circa 4 anni.

2.Chi sono i tuoi modelli?

OBI: Ho modelli dinamici, mutanti, mutevoli. La maggior parte degli autori che mi piacciono hanno scritto il canone della letteratura mondiale ma hanno vissuto male e fatto una brutta fine. A volte leggo autori sconosciuti ed inediti che ispirano quello che scrivo.

TroUblE: Un po’ tutti e un po’ nessuno, più che altro mi piace reinterpretare le canzoni secondo il mio punto di vista e secondo le mie emozioni.

3.Credi che il processo creativo di un autore possa essere un qualcosa di terapeutico?

OBI: Sicuramente senza avere qualcosa da dire nessuno comincerebbe a scrivere. Se per terapeutico intendi qualcosa che guarisca bisognerebbe mettersi d’accordo su quale è la malattia che si cerca di curare. Penso che il processo creativo è qualcosa utile che arricchisce chi lo pratica, i risultati possono essere modesti o eccellenti, ma questo è meno importante, l’importante in questo caso è la strada non il risultato. Non penso che scrivere cose personali e biografiche sia sufficiente per rendere uno scritto interessante per il pubblico, è necessario elaborare i contenuti, decidere il messaggio che si vuole comunicare ed il mezzo per esprimersi.

TroUblE: Perchè no!

4.Che cosa pensi del fenomeno del file-sharing e della libera condivisione delle opere in rete?

OBI: Il file sharing non è reato, se si riproducono opere non soggette a limiti di copia imposti dalla legge. La lotta alla pirateria è diventata una scusa per limitare pesantemente la diffusione delle informazioni. E’ necessario inventare un nuovo sistema che permetta all’autore di guadagnare dal suo lavoro senza limitare la diffusione dell’informazione.  Questo è interesse dell`autore e del consumatore, ma poco interessa a tutte le figure che stanno nel mezzo. La difesa dei diritti d’autore dal punto di vista legislativo è un argomento che non dovrebbe essere lasciato nelle mani degli avvocati (che sono esperti a manipolare ed interpretare la realtà in base alle esigenze del cliente).

TroUblE: Un bel modo per farsi apprezzare oltre il proprio “nido”.

5.Secondo te esiste una differenza tra l’opera in sé e il prodotto (merce) derivato da questa?

OBI: Dipende dal tipo di opera. Non è lo stesso parlare di un manufatto, un libro o un chilo di pane. Facendo lo sforzo di un ragionamento  logico  mi viene da pensare che: Se copio lo scritto altrui e ci metto la mia firma, non ho prodotto niente di nuovo, se mi ispiro a quello che leggo per produrre un nuovo prodotto, ho arricchito il lavoro originale.

TroUblE: L’opera è così com’è, mentre la merce spesso viene resa “commerciale”.

6.Può un autore sentirsi davvero libero di creare quando è soggetto a pressioni quali; scadenze di contratto, metriche di “confezionabilità” dell’opera, aspettative dei fan, opinioni dei critici ecc…?

OBI: Sentirsi davvero liberi è questione quasi filosofica, storicamente gli artisti hanno sempre lavorato al servizio del cliente per necessità economica.
I gusti e le tendenze cambiano continuamente, citando Harold Bloom: “i cambiamenti veri sono il frutto del tentativo da parte dell’allievo di superare il mestro”.

TroUblE: Certo che no, però a volte può aiutare a spingersi verso i propri limiti, a far meglio di quel che si aveva pensato di fare.

7.Possiamo ancora parlare di “talento” nell’era in cui tutto si può imparare e non è assolutamente richiesto dall’industria dell’arte e dell’intrattenimento?

OBI: Il talento fa la differenza tra un prodotto buono ed uno scadente, l’industria produce in serie, è auspicabile un ritorno all’artigianato o incontrare nuove forme.

TroUblE: Secondo me il talento deve essere alla base di queste opere, altrimenti “scadono” diventando qualcos’altro.

8.Che cosa pensi della critica?

OBI: Ha una sua funzione ma a parte di poche eccezioni lavora al servizio dell’ ideologia dominante nel momento. Ogni epoca riscrive la storia e l’importanza degli artisti alla luce delle proprie esigenze. Un altro limite della critica è che scrive per sè stessa, non per il pubblico…

TroUblE: Uno strumento di “debug” per i propri errori, sempre se la critica è di un certo livello.

9.È da poco nato l’I-Pad. Anche se molti prendono in giro il nuovo giocattolo della Apple, sicuramente anche questo gadget farà da apri-strada alle nuove tendenze tecnologiche. I nuovi portatili saranno figli dell’I-Pad, il che significa starsene sul divano con la tavoletta LCD e guardare le news, navigare in rete, vedere un film e naturalmente leggersi un e-book. La carta ha i giorni contati?

OBI: La carta è un supporto, all’inizio dei secoli si scriveva su papiri e pergamene, la rivoluzione fu l’utilizzo della stampa che consentiva una maggiore riproducibilità, con l’uso civile e commerciale di internet stiamo vivendo una nuova rivoluzione che mi permette di sapere in diretta cosa succede dall’altra parte del mondo… ma stiamo parlando di mezzi e strumenti, indipendentemente se lo scrivo a penna, in codice  ascii  o scolpito su pietra,  quello che importa è il contenuto.

TroUblE: Beh, io tutto ciò che scrivo, lo scrivo nel semplice “Blocco Note” di Windows, non vedo alcun problema in ciò, anche se la carta ha sempre il suo fascino.

10.Che cosa pensi di Rivoluzione Creativa?

OBI: E’ una buona occasione di incontro e di condivisione, probabilmente se segue crescendo il numero di partecipanti diventerà ancora più interessante e ricco di contenuti.

TroUblE: Un bel posto ed una magnifica idea di libertà  mentale, utile per imparare e perchè no, avere qualche soddisfazione grazie ai commenti.

Grazie a tutti e due per la partecipazione e per l’impegno. Un grazie anche al solito Charles Huxley autore dell’immagine dell’articolo. PARTECIPATE A RIVOLUZIONE CREATIVA. CREATE INSIEME A NOI!

LEGGI ANCHE LA 2NDA PARTE DELL’E-NTERVISTA

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commenti
  1. […] TroUblE: Un po’ tutti e un po’ nessuno, più che altro mi piace reinterpretare le canzoni secondo il mio punto di vista e secondo le mie emozioni… continua… […]

  2. Morgendurf ha detto:

    … ho apprezzato molto l’idea della e-intervista, come leggere queste risposte, un modo per conoscere un po’ di più i miei “dirimpettai”… 🙂

  3. […] la prima parte dell’e-ntervista ai membri di Rivoluzione Creativa clickando qui. Un grazie di nuovo al solito Charles Huxley autore dell’immagine dell’articolo. […]

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