MOSUO: Quando le donne comandano

Pubblicato: 19 marzo 2010 da Willoworld in PENSIERO, RIFLESSIONI, VARIE
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I Mosuo sono uno degli ultimi esempi di societa’ matriarcale esistenti sul pianeta. Nel nostro amato e libero west, le donne hanno solamente l’illusione di avere la parita’. La realta’ pero’ e’ un’altra, perche’ le cariche piu’ importanti sono ancora in mano agli uomini.

Cosa succederebbe se le donne prendessero il potere? In realta’ non credo che la nostra societa’ cambierebbe di molto. Le donne del west hanno perduto un bel po’ di identita’ e sono diventate troppo simili agli uomini. Comunque, l’esempio dei Mosuo e’ allettante, dato che nella loro societa’ non esistono termini come “omicidio”, “crimine”, “stupro” ecc., e il loro mondo pare proprio un piccolo paradiso.

Il brano qua sotto e’ estratto da Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Mosuo

I Mosuo (cinese: 摩梭; in pinyin: Mósuō o anche Moso o Musuo) sono un piccolo gruppo etnico che vivono nelle province cinesi dello Yunnan e del Sichuan, vicino al confine con il Tibet. Costituito da una popolazione di circa 50.000 individui, la maggior parte di loro si trovano vicino lago Lugu, e nell’Himalaya tibetano. Secondo alcune leggende, gli antenati degli odierni Naxi e Mosuo migrarono dal Tibet circa 1000 anni fa. Parte del gruppo si è fermato nei pressi del lago Lugu dando origine ai Mosuo, mentre il resto ha proseguito verso sud fino a Lijiang dove oggi vivono i Naxi. Dopo molti secoli di separazione, i due gruppi hanno sviluppato una notevole differenza etno-linguistica. Nonostante queste differenze il governo cinese ha classificato l’etnia Mosuo come sottogruppo dei Naxi.

La cultura è definita dagli stessi Mosuo come matriarcale. Probabilmente sarebbe più corretta definirla come “matrilineare”, tuttavia tale definizione non rispecchia ancora la reale complessità di tale cultura. Ogni persona di ogni clan-casa possiede il nome della donna più anziana, la madre del clan. I nomi, come la proprietà della casa e della terra, sono esclusivamente ereditati dalla stirpe femminile. A circa tredici anni, dopo la cerimonia d’iniziazione, le ragazze sono considerate membri a pieno titolo del clan ed hanno la chiave della loro camera da letto. Tuttavia il potere politico rimane nelle mani degli uomini, quest’ultimo particolare non rende la cultura Mosuo un vero matriarcato. La matriarca di un clan, con l’aiuto delle sue sorelle, si occupa degli affari sociali, economici e della casa. È l’amministratrice di tutti le possedimenti del clan: la casa, i campi, gli animali ed i prodotti alimentari domestici, come i cavalli, che sono di solito usati dagli uomini del clan (i suoi fratelli ed i figli). Generalmente il fratello viene scelto per essere il rappresentante del clan e aiuta la matriarca negli affari esterni, la comunicazione con i vicini e la pianificazione del lavoro degli uomini. Durante le danze in onore della dea dell’Amore “Gan mu”, le giovani donne scelgono un nuovo partner fra i giovani uomini. Gli uomini non possono scegliere. L’eletto ha il diritto di andare a trovare la donna nella propria camera da letto la stessa notte. Tuttavia la mattina seguente all’alba deve lasciarla perché non ha alcun diritto di vivere con essa. Tale pratica viene detta in cinese “zou hun”, matrimonio-passeggiata. I figli appartengono esclusivamente alla madre ed al suo clan. La figura del padre biologico è inesistente. Gli uomini e le donne non vivono insieme ma ciascuno nella propria famiglia d’origine. I fratelli delle giovani donne si prendono cura delle nipotine e dei nipoti, che sono considerati come loro figli. Quindi a tali zii è affidata la paternità sociale dei bambini, tipica delle società matriarcali. I bambini, secondo i Mosuo, vengono dal regno degli antenati e non da un uomo dell’altro clan, poiché le antenate vengono venerate, i bambini sono sacri. Secondo i Mosuo le antenate ritornerebbero in vita attraverso i bambini. Durante lo sviluppo del bambino, i membri del clan lo identificano con un antenato. Alla cerimonia d’iniziazione, alla bambina verrà dato il nome dell’antenata a cui è stata associata e da quel momento viene considerata a tutti gli effetti come una reincarnazione dell’antenata stessa. Quando una anziana donna muore, durante la sua cerimonia funebre il costume d’iniziazione di una ragazza di tredici anni e dei viveri, sono posti vicino alla sua bara, perché secondo i Mosuo: “ritornerà come giovane donna.”

La proprietà privata non esiste, soprattutto quella di un uomo su una donna ed i suoi bambini. La proprietà comune e familiare non genera conflitti poiché le produzioni sono distribuite proporzionalmente al contributi di ciascuno.

Gli uomini non sono costretti a lavorare poiché le donne, in gruppo, svolgono i lavori necessari per il sostentamento quotidiano.

I Mosuo praticano due diverse religioni. La religione antica, chiamata Daba, è stata una parte della loro cultura per migliaia di anni, si basa su principi animistici e coinvolge il culto degli antenati e il culto di una dea madre. I Mosuo praticano anche il buddismo tibetano, che è diventata parte della loro cultura nella storia più recente, tuttavia oggi svolge un ruolo di gran lunga più importante nella loro vita quotidiana ed è diventata la religione predominante.

VEDI ANCHE IL DOCUMENTARIO QUI

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