IO SONO TE

Pubblicato: 10 maggio 2010 da Willoworld in NARRATIVA, PENSIERO, RELIGIONE, RIFLESSIONI
Tag:, , ,

Eri sulla strada di casa quando incontrasti la morte.

Fu un incidente d’auto. Niente di spettacolare, ma di sicuro fatale. Lasciasti tua moglie e i tuoi due figli. Fu una morte praticamente indolore. Il pronto intervento tentò il possibile ma ormai non c’era più nulla nulla da fare. Inoltre il tuo corpo era talmente inguaiato che è stato molto meglio che sia andata così, fidati.

Poi incontrasti me.

“Cosa… che è successo?” Chiedesti. “Dove sono?”

“Sei morto,” risposi io, proprio così. Niente mezzi termini.

“Ricordo un camion… l’asfalto era bagnato…”

“Già!” dissi.

“Sono… morto?”

“Si, ma non ti abbattere. Succede a tutti.” Ti consolai io.

Ti guardasti intorno, ma non c’era niente. Eravamo solo io e te dentro un grande niente. “Che cos’è questo posto?” chiedesti. “L’aldilà?”

“Più o meno” risposi.

“Sei Dio?”

“In persona!”

“E i miei figli? Mia moglie?”

“Che cosa?”

“Che succederà a loro? Cosa faranno?”

“Oh, questo è proprio l’atteggiamento che mi piace vedere” risposi io. “Sei appena morto e il tuo primo pensiero è per i tuoi cari… Ottimo! Direi proprio che siamo sulla strada giusta!”

Mi guardasti affascinato. Ai tuoi occhi non sembravo affatto Dio. Ero solo un uomo, oppure una donna, una figura in un certo senso autoritaria, più come un’insegnante di grammatica che una divinità onnipotente.

“Non ti preoccupare” ti dissi. “Se la caveranno. I tuoi bimbi ti ricorderanno come un padre meraviglioso. Non hanno avuto il tempo di alimentare rancori nei tuoi confronti. Tua moglie piangerà di fuori, ma segretamente coverà una sensazione di sollievo. Ad essere sincero, il tuo matrimonio stava andando a pezzi. Se ti è di conforto, sappi che lei si sentirà molto in colpa di sentirsi sollevata.”

“Oh” dicesti. “E adesso che succede? Andrò in paradiso o all’inferno o che altro?”

“Niente del genere” risposi. “Ti reincarnerai.”

“Ah, allora gli Indù avevano ragione!”

“Tutte le religioni hanno ragione, a loro modo. Su, camminiamo un po’…”

Così mi seguisti ad ampie falcate dentro il vuoto.

“Dove stiamo andando?”

“Da nessuna parte. Si parla meglio mentre si cammina…” dissi io.

“Insomma, qual’è il senso di tutto ciò? Quando rinascerò le mie memorie saranno cancellate, no? Un neonato… tutte le esperienze e le cose che ho fatto in questa vita non avranno importanza.”

“Non proprio… Tu hai dentro di te tutta la conoscenza e l’esperienza di tutte le tue vite passate, è solo che per il momento non le ricordi.”

Allora mi fermai e ti afferrai dolcemente per le spalle. “La tua anima è più grande, magnificente e meravigliosa di quanto tu possa immaginare. La mente di un uomo può contenere solo una piccolissima parte di quello che tu sei. È come immergere il dito in un bicchiere d’acqua per scoprire se è fredda oppure calda. Ci metti dentro una piccola parte di te per acquisirne la sua esperienza.”

“Sei rimasto nella tua forma umana per gli ultimi 48 anni, perciò non hai ancora potuto afferrare e sentire il resto della tua immensurabile coscienza. Se rimanessimo qui per un po’ incominceresti a ricordare, ma è inutile farlo tra una vita e l’altra.”

“Allora, quante volte mi sono reincarnato?”

“Oh, tantissime volte! Hai vissuto molte e differenti vite. Questa volta sarai una ragazza di un piccolo villaggio nella Cina del 540 DC.”

“Aspetta un attimo… Mi mandi indietro nel tempo?”

“Beh, tecnicamente si. Il tempo come lo conosci esiste solo nel tuo universo. Le cose sono un po’ diverse da dove vengo io…”

“Da dove vengo io? Che vuoi dire?”

“Certo” ti spiegai. “Io vengo da altrove, e come me ce ne sono altri. Lo so che vorresti sapere com’è laggiù, ma in tutta onestà, non riusciresti a capire.”

“Oh” rispondesti deluso. “Aspetta un attimo. Se mi reincarno in luoghi e tempi diversi vuol dire che a un certo punto potrei aver interagito con me stesso…”

“Certo. Succede di continuo. E in entrambe le esperienze sei consapevole solo della propria vita e non ti rendi conto di ciò che sta succedendo.”

“E qual’è la ragione di tutto ciò?”

“Davvero mi stai chiedendo il significato della vita?” ti domandai.

“Beh, credo che a questo punto sia una domanda più che ragionevole.” Insistesti tu.

Allora ti guardai negli occhi. “Il significato della vita, la ragione per cui ho creato questo universo è per fare in modo che tu maturi.”

“Vuoi dire, l’umanità? Vuoi che gli uomini maturino?”

“No, solo te. Ho creato questo universo per te, per darti la possibilità di vivere molte vite e maturare e diventare un’entità completa.”

“Solo io? E gli altri?”

“Non ci sono altri… In questo universo ci sei solo tu.”

Mi guardasti sorpreso. “Ma tutte le persone sulla Terra…”

“Sono tutte diverse incarnazioni di te.”

“Aspetta… vuoi dire che io sono tutti gli uomini?”

“Oh, finalmente ci sei…” ti dissi, dandoti un pacca sulla spalla.

“Sono ogni uomo e donna che sia mai vissuto?”

“O che mai vivrà…”

“Sono Abraham Lincoln?”

“E Ghandi. Tutti e due!”

“Sono Hitler?”

“E i milioni di persone che ha ucciso…”

“Sono Gesù?”

“E tutti coloro che lo hanno seguito…”

Rimanesti in silenzio.

“Ogni tua vittima era anche te. Ogni bel gesto verso qualcuno era un bel gesto verso di te. Ogni momento di gioia o tristezza provato da ogni uomo era, è e sarà provato da te” dissi allora.

Dopo averci pensato profondamente mi chiedesti “Perché? Perché fai tutto questo?”

“Perché un giorno tu sarai come me. Perché è ciò che sei. Tu sei mio figlio.”

“Cavoli!” rispondesti incredulo. “Vuoi dire che io sono Dio?”

“Non ancora. Sei solo un feto. Devi ancora crescere. Quando avrai vissuto ogni vita di ogni tempo, allora sarai pronto per nascere.”

“Quindi l’intero universo è semplicemente…”

“Un uovo” dissi. “Adesso è arrivato il momento di incominciare la tua nuova vita.”

E così ti rimandai sulla tua strada.

Questa storiella anonima sta girando in rete in inglese. Io l’ho semplicemente tradotta e riarrangiata, seguendo il progetto l’ “Orfanotrofio delle Storie”.

Advertisements
commenti
  1. […] “In persona… continua… […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...