Archivio per la categoria ‘OCCULTISMO’

UNA SERIE TV SU CHTULHU? THE WARD!

Pubblicato: 11 aprile 2011 da Willoworld in CINEMA, FANTASY, HUMUR, OCCULTISMO
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É uscito in rete qualche giorno fa il pilot di una commedia televisiva che gira intorno ai miti di Chtulhu. La trama è divertente, la regia ottima, l’acting amatoriale ma più che sufficiente. In questo primo episodio la giovane Connie viene reclutata dal Signor Charles Dexter Ward nella sua lugubre casa ottocentesca adibita recentemente a biblioteca. Ward sta cercando di mettere su un culto per l’adorazione dei Grandi Antichi, ma non sembra avere molto successo, al contrario del suo vicino Harry Piedmont che ha un esclusivo culto di celebrità.

Consigliato a tutti i nerd amanti del grande Lovecraft…

PARTE 2

PARTE 3

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CTHULHU AGLI OCCHI DI UN BAMBINO

Pubblicato: 25 novembre 2010 da Willoworld in ARTE, OCCULTISMO
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Ecco una gallery davvero deliziosa. Sono i disegni di alcuni bambini, dagli 8 ai 14 anni di età, in cui vengono rappresentate  le terrificanti creature dell’universo di Lovecraft, più precisamente la razza di Yith, gli Shoggots e il grande Cthulhu. Il risultato è da brividi, un mix eccentrico tra la fantasia alla deriva dei bambini e la follia dei soggetti. Davvero bravi!

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La isla de las munecas

Pubblicato: 3 marzo 2010 da novocainamagazine in OCCULTISMO, VARIE
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Si tratta di un isola di discrete dimensioni,“La Isla de la Munecas”con una grande foresta,la leggenda dice che Don Julian Santana popolando l’isola di bambole morte,torturate,stuprate,cannibalizate,a monconi,impiccate,pugnalate,amputate a decine di migliaia e Deus solo sà dove è andato a trovarle.
Forse il desiderio di celebrare la scomparsa per annegamento in quei luoghi di una bambina annegata con la sua bambola….dicono o forse: dico io, Santana era un vecchio Nazista Pedofilo rifugiatosi in Messico. (altro…)

IL REALITY SHOW DELL’UMANITÁ

Pubblicato: 31 maggio 2009 da nekradamus in GIOCHI, OCCULTISMO, POLITICA, RIFLESSIONI
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É accaduto e non ve ne siete neanche accorti, un po’ come quella vecchia pubblicità della siringa che non fa male. Vi hanno tolto la spina dorsale. Non ce l’avete più. Anzi no, credete di averla, ma in realtà non ce l’avete.

I demonacci luridi si baloccano con le vostre vite. È un gioco triste, perché a un vero demone dovrebbero interessare altre cose; l’equilibrio, l’oscurità, il mistero, il cosmo infinito. Le domande sono molte. Il demone è anche uno studioso, un alchimista, un cercatore del vero. Sapete bene come li chiamo io quei demoni che stanno sulle poltrone del potere, quelli di basso rango per intenderci…

Usano servitori privi di cervello, gaunt della notte e ghouls, che voi chiamate forze dell’ordine, creature abbiette incapaci di provare delle vere emozioni, macchine organiche manipolate con sottili espedienti di persuasione. Soldati, poliziotti, guardie, pedine di un gioco già visto. La vecchia storia si ripete nei secoli. L’uomo alto contro l’uomo basso. Il bianco contro il nero. Il bello contro il brutto. Il forte contro il debole.

Non ci credete? Pensate che stia esagerando? E allora ditemi, perché tra voi e i demonacci c’è sempre di mezzo uno squadrone armato di queste creature? Perché i vostri “rappresentanti” devono circondarsi di ghouls e nascondersi dentro bunkers, invece di accogliervi ed invitarvi a parlare? Perché non potete più fare le domande che volete? Perché venite respinti, maltrattati, cacciati, intimoriti, picchiati, uccisi… Perché non potete riprendere con le vostre telecamere o scattare foto?

Ve lo dico io. Perché avete perso la spina dorsale. Ve l’hanno tolta, un poco alla volta, e così vi siete ritrovati a strisciare pensando di camminare fieri, sulle strade della vostra splendida civiltà. È pur vero che alcuni di voi sono riusciti a conservarla, e combattono con quello che hanno, scalciando, graffiando, urlando il loro desiderio di libertà. Ma voi li osservate inermi, denigrandoli, pensando che siano loro i ghouls, le creature senza anima. Beh, vi sbagliate. Anche qui vi sbagliate…

Anellidi rosicchianti di reality show, continuate ad aggrovigliarvi nelle vostre camere da letto, procreando nuovi vermi. Come bachi da seta venite usati per portare avanti la grande pantomima che i vostri signori chiamano Democrazia. Siete solo eventuali voti, ecco cosa siete.

Io rimarrò ad osservarvi, dalla mia torre che svetta alta oltre le nebbie del vostro mondo. La storia di voi uomini è solo una parentesi dell’eternità che ho davanti, e tra tutti i reality, è sicuramente quello più divertente. Buona vita, come disse qualcuno…

FONTE: Nekradamus.blogspot

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LA PROFEZIA DEI PAPI

Pubblicato: 3 dicembre 2008 da Willoworld in EVENTI, OCCULTISMO, RELIGIONE
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ratzinger

Un interessante segnalazione della silente G. La Fine del Mondo é da sempre un argomento di successo. Molti ci danno per spacciati nel 2012 (il 21 dicembre per essere precisi), altri vanno dietro ai papi, Chissá come andrá a finire.

LA PROFEZIA DEI PAPI

Non sappiamo a quando risalga con esattezza e da chi sia stata realmente scritta la famosa “Profezia dei Papi”, nota anche come Profezia di San Malachia, in quanto attribuita al monaco cistercense irlandese Malachia, che l’avrebbe scritta in epoca medioevale (intorno al 1140), ma è certo che è stata pubblicata per la prima volta nel 1595 dal benedettino Arnold Wion nel suo libro Lignum vitae.

Il Santo irlandese Malachia nella Profezia indica una lista – che avrebbe visto in sogno – dei Papi che si sarebbero succeduti a partire dal 1143 fino alla fine dei giorni. Ma non li indica con nome e cognome, bensì con 111 brevi motti in latino corrispondenti ad altrettanti Papi, mentre sotto il 111° motto vi è un’inquietante frase: “In persecutione extrema sacrae romanae ecclesiae sedebit Petrus romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibi transactis, civitas septis collis diruetur, ed Judex tremendus judicabit populum suum. Amen.”

La traduzione in italiano di quest’importante frase è la seguente: “Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia”.

Analizzeremo nella sezione sulla Fine del mondo l’interpretazione di tale frase. Di seguito ci limiteremo a mostrare l’impressionante aderenza tra i motti e (in particolare) gli ultimi 11 Papi; ma anticipiamo che, quasi certamente, il 111° motto e la frase finale si riferiscono al medesimo Papa: per cui Benedetto XVI sarebbe l’ultimo Papa della Storia, dopodiché ci sarebbe il “giudizio di Dio”.

Ecco i motti corrispondenti ai Papi più recenti (subito dopo la lista troverete anche quello del 111° Papa, cioè Benedetto XVI):

110°) Giovanni Paolo II (1978-2005) – Motto “De labore solis”
Il motto attribuito a Papa Wojtyla (n. 18/5/1920 m. 2/4/2005), “della fatica del Sole”, è un chiaro riferimento al fatto che egli nacque del giorno di un’eclisse solare, e che anche il suo “addio” ha coinciso con un’eclisse, una doppia circostanza estremamente rara.

109°) Giovanni Paolo I (1978) – Motto “De medietate lunae”
La Profezia di San Malachia (“della metà della luna”) sembra aver previsto in modo impressionante, anche nel caso di Papa Luciani (n. 17/10/1912 m. 28/9/1978), il fatto che il suo brevissimo pontificato (che durò appena 33 giorni) iniziò e terminò quando la Luna era visibile esattamente a metà. Più calzante di così…

108°) Paolo VI (1963-1978) – Motto “Flos florum”
Papa Montini (n. 26/9/1897 m. 6/8/1978) era il “fiore dei fiori”, e infatti la famiglia Montini aveva tre gigli nel proprio stemma. Un altro tipico genere di motto (azzeccato) della Profezia dei Papi.

107°) Giovanni XXIII (1958-1963) – Motto “Pastor et Nauta”
Egli (n. 25/11/1881 m. 3/6/1963) fu patriarca di Venezia prima di diventare Papa, donde “pastore e marinaio”. Senza dubbio uno dei tanti motti che risultano molto aderenti al personaggio.

106°) Pio XII (1939-1958) – Motto “Pastor Angelicus”
Questo Papa (n. 2/3/1876 m. 9/10/1958) di grandissima spiritualità riconobbe in alcune encicliche, come guida più sicura per la dottrina cattolica, la filosofia di San Tommaso d’Aquino, tradizionalmente noto come “Il dottore angelico”. Donde, forse, “Pastore angelico”.

105°) Pio XI (1922-1939) – Motto “Fides intrepida”
Egli (n. 31/5/1857 m. 10/2/1939) sfidò senza paura Stalin, Mussolini, e Hitler, subendo, come mostrano documenti vaticani pubblicati di recente, fortissime pressioni da questi ultimi due. Nel ’37 pubblicò l’enciclica Mit Brennender Sorge per denunciare il razzismo e l’antisemitismo nazista. Dunque è azzeccato “Fede intrepida”.

104°) Benedetto XV (1914 -1922) – Motto “Religio depopulata”
Papa (n. 21/11/1854 m. 22/1/1922) durante i massacri della Grande Guerra e l’epidemia della “spagnola”, eventi che provocarono la morte di milioni di Cristiani, e nel 1917 vide l’inizio della Rivoluzione russa che portò alla fine della vita religiosa in questo Paese in precedenza cristiano. Donde il motto di “religione spopolata”.

103°) Pio X (1903-1914) – Motto “Ignis Ardens”
Questo Papa (n. 2/6/1835 m. 20/8/1914) fu probabilmente il più zelante propagandista del suo tempo e i suoi sforzi furono diretti al promuovere la pietà e la fede. “Fuoco ardente” descrive benissimo Pio X, il cui impegno zelante fu volto alla rinascita spirituale della Chiesa.

102°) Leone XIII (1878-1903) – Motto “Lumen in coelo”
L’ultimo Papa del XIX secolo (n. 2/3/1810 m. 20/7/1903) era “una luce nel cielo”, e infatti il simbolo della sua casata, quella dei Pecci, era una cometa. Si noti che nel suo motto non viene usata la parola “astro” perché già usata in un motto analogo precedente.

101°) Pio IX (1846-1878) – Motto “Crux de cruce”
Il Papa del Risorgimento (n. 13/5/1792, m. 7/2/1878), che dai Savoia subì vessazioni e sequestri, era “La croce (dunque, la sofferenza) che viene dalla croce”: e una grande croce bianca in campo rosso è lo stemma, appunto, dei Savoia.

100°) Gregorio XVI (1831-1846) – Motto “De Balneis Etruriae”
Papa Gregorio XVI (n. 18/9/1765, m. 1/6/1846) iniziò la sua vita religiosa nell’ordine dei Camaldolesi, che fu fondato nel Tredicesimo secolo in Etruria, in una località chiamata in latino “balneum”.

Naturalmente, non è teoricamente corretto cercare di interpretare il motto di Papa Benedetto XVI in questo momento, poiché alcuni altri motti della lista possono esssere compresi solo al termine del pontificato. Comunque, per soddisfare la curiosità:

111°) Benedetto XI (2005-regnante) – Motto “De gloria olivae”
Il motto di Papa Ratzinger (n. 16/4/1927), “la gloria dell’olivo”, sembra un chiaro riferimento al nome Benedetto, poiché i membri dell’ordine benedettino sono anche noti come gli Olivetani, il cui stemma è proprio un ramo d’olivo. Ma, soprattutto, egli è nato nel Sabato Santo del 1927, il 16 aprile, al culmine del periodo Pasquale, e tutto il periodo è notoriamente sotto il segno dell’ulivo.

FONTE: http://www.lultimopapa.it/profezia.htm

Altre fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Profezia_sui_papi

http://www.vitella.it/mikami/cattolicesimo_malachia_profezia.html

7 POESIE DI UN PC PROFANO

Pubblicato: 3 aprile 2008 da guzzostain in HUMUR, OCCULTISMO, PENSIERO, RIFLESSIONI
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gabinetto riflessione

RICHIAMO

Cerco un augurio,

penso a un noviziato:

ho solo un gelo.

GABINETTO DI RIFLESSIONE

Penso ad una celebrazione,

dove c’è un gelo…

Non voglio il turpiloquio!

iniziazione

INIZIAZIONE

Attendo una penitenza:

amo una povertà!

Mira giungere l’emergenza;

ecco un’esperienza!

TRE ANNI DI SILENZIO

Attendo la parola

sopra una carrucola

dove c’è la museruola.

DENTRO IL TEMPIO

Sopra la museruola

sognando una parola?

Invece volevo la fragola

guardando una tegola…

Araba fenice

METAMORFOSI DELL’ARABA FENICE

C’è l’Apparenza,

guarda il Cuore!

Desiderai una povertà…

Desidero il motore.

Lontano dalla città

mordi l’umanità

e ancora la novità!

ANCORA UNA PAGELLA?

Gioco con il cervello,

desiderando una opposizione:

aiuta la serenità.

Vedo un fratello?

Ho sognato la Nazione.

______________________________________________________

Altre sette poesie giunte a noi dalla voce della casualità elettronica,

il dio di silicio ha parlato, il totem digitale elargisce la sua parola

dispensandola in catene di bit solo apparentemente dotate di senso…

o forse no?

Charles Huxley Vs Demiurgus

_________________________________________________________

Queste sette “poesie” sono il frutto del programma POETA ELETTRONICO,

nato per Amiga 500, che genera poesie casuali!

Molto meglio di molti poeti contemporanei, non credete?

SCARICA IL POETA ELETTRONICO. DIVENTA POETA ANCHE TU!!!

PEDINE DI ENTITÁ IDIOTE

Pubblicato: 31 marzo 2008 da nekradamus in FANTASY, OCCULTISMO, PENSIERO
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cthulhu1.jpg

Io sono Nekradamus, e dall’alto della mia torre osservo il declino dell’uomo. Medito sulle vostre ipocrisie, cercando di comprendere quale sia la vostra vera natura. Siete demoni oppure vermi? Siete degli angeli caduti, o la prole di una divinità bizzarra, che si compiace nel vedervi arrabattare ogni giorno?
Continuate a chiedervi cosa sia giusto o sbagliato. Continuate a tracciare un percorso davanti a voi, senza tener conto di chi vi sta accanto. Pensate che esista una sola risposta per ogni domanda, ed il pensiero che ve ne siano moltissime vi spaventa. Fratello Dubbio e Sorella Morte… ne siete terrorizzati!
Attorno alla mia torre vi sono i boschi eterni, luoghi che appartengono a strane dimensioni. La foresta è il passaggio per il vostro mondo.
A volte spingo lo sguardo lontano, perché la mia vista può viaggiare con il vento, o venire accompagnata dagli occhi di un corvo. Allora vedo le vostre città bruciare, mentre la gente viene dilaniata dal fuoco. Vedo bambini urlare, mentre la loro pelle sfrigola sotto una pioggia inclemente di ordigni. Vedo la guerra… vedo la morte…
Quello è il vostro futuro, razza aliena, inafferrabile quesito di questo remoto angolo di cosmo. Siete giovani, ma nascondete dentro di voi una natura aberrante che mi fa pensare ai Grandi Antichi. Forse discendete dalle loro costole… Divinità idiote condannate ad un esistenza senza scopo…
Chi giace negli abissi marini ed attende il momento del risveglio?
Chi muove con i suoi tentacoli le pedine di questa assurda scacchiera?
Chi galleggia stupidamente dietro il velo, nell’attesa che il cancello venga aperto?
Il tempo è vicino…
“Gor! Portami dell’altro vino!”

FONTE: Nekradamus

 Al fin veo!

LODE DEL DUBBIO 

Sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate
serenamente e con rispetto chi
come moneta infida pesa la vostra parola!
Vorrei che foste accorti, che non deste
con troppa fiducia la vostra parola.

Leggete la storia e guardate
in fuga furiosa invincibili eserciti.
In ogni luogo
fortezze indistruttibili rovinano e
anche se innumerabile era l’Armada salpando,
le navi che tornarono
le si poté contare.

Fu così un giorno un uomo sull’inaccessibile vetta
e giunse una nave alla fine
dell’infinito mare.

Oh bello lo scuoter del capo
su verità incontestabili!
Oh il coraggioso medico che cura
l’ammalato senza speranza!

Ma d’ogni dubbio il più bello
è quando coloro che sono
senza fede, senza forza, levano il capo e
alla forza dei loro oppressori
non credono più!

Oh quanta fatica ci volle per conquistare il principio!
Quante vittime costò!
Com’era difficile accorgersi
Che fosse così e non diverso!
Con un respiro di sollievo un giorno un uomo nel libro del sapere lo scrisse.

Forse a lungo là dentro starà e più generazioni
ne vivranno e in quello vedranno un’eterna sapienza
e sprizzeranno i sapienti chi non lo conosce.
Ma può avvenire che spunti un sospetto, di nuove esperienze,
che quella tesi scuotano. Il dubbio si desta.
E un altro giorno un uomo dal libro del sapere
gravemente cancella quella tesi.

Intronato dagli ordini, passato alla visita
d’idoneità da barbuti medici, ispezionato
da esseri raggianti di fregi d’oro, edificato
da solennissimi preti, che gli sbattono alle orecchie
un libro redatto da Iddio in persona, erudito
da impazienti pedagoghi, sta il povero e ode
che questo mondo è il migliore dei mondi possibili e che il buco
nel tetto della sua stanza è stato proprio previsto da Dio.
Veramente gli è difficile dubitare di questo mondo.
Madido di sudore si curva l’uomo che costruisce
la casa dove non lui dovrà abitare,
ma sgobba madido di sudore anche l’uomo che la propria casa si costruisce.
Sono coloro che non riflettono, a non dubitare mai.
Splendida è la loro digestione, infallibile il loro giudizio.
Non credono al fatti, credono solo a se stessi. Se occorre,
tanto peggio per i fatti. La pazienza che han con se stessi
è sconfinata. Gli argomenti li odono con l’orecchio della spia.

Con coloro che non riflettono e mai dubitano
si incontrano coloro che riflettono e mai agiscono.
Non dubitano per giungere alla decisione, bensì
per schivare la decisione. Le teste
le usano solo per scuoterle. Con aria grave
mettono in guardia dall’acqua i passeggeri di navi che affondano.
Sotto l’ascia dell’assassino
si chiedono se anch’egli non sia un uomo.
Dopo aver rilevato, mormorando,
che la questione non è ancora sviscerata, vanno a letto.
La loro attività consiste nell’oscillare.
Il loro motto preferito è: l’istruttoria continua.
Certo, se il dubbio lodate
non lodate però
quel dubbio che è disperazione!

Che giova poter dubitare, a colui
che non riesce a decidersi!
Può sbagliarsi ad agire
chi di motivi troppo scarsi si contenta,
ma inattivo rimane nel pericolo
chi di troppi ha bisogno.

Tu, tu che sei una guida, non dimenticare
che tale sei, perchè hai dubitato delle guide!
E dunque a chi è guidato permetti il dubbio!

Bertolt Brecht

Dedicato a chi non solo mi ha dimostrato quanto orrenda e fanatica sia una vita senza dubbi, ma che continua imperterrito a temere la sua benefica forza.

Ignorance is strength

Pubblicato: 23 marzo 2008 da guzzostain in HUMUR, OCCULTISMO, RELIGIONE, RIFLESSIONI

 Easter

Ed il sacro sacco dei riti pagani continua…sotto la luce del SOLE…

Chi controlla il passato controlla il futuro.

Chi controlla il presente controlla il passato!

 AUGURI A TUTTI I  WINSTON!

“Spacciare deliberate menzogne e credervi con purità di cuore,

dimenticare ogni avvenimento che è divenuto sconveniente,

e quindi, allorché ridiventa necessario,

trarlo dall’oblio per tutto quel tempo che abbisogna,

negare l’esistenza della realtà obiettiva

e nello stesso tempo trar vantaggio dalla realtà che viene negata…

Tutto ciò è indispensabile, in modo assoluto.”

(da La teoria e la pratica del collettivismo oligarchico di Emmanuel Goldstein)

Vangelo di Luca 23, 17
«Per la festa di Pasqua era necessario che egli mettesse loro in libertà qualcuno»  Ed. Paoline 1969

Il versetto è presente nella
Bibbia San Girolamo, 405 

Biblia Vulgata, 1952

Bibbia Martini, 1778
Bibbia Ed. Paoline 1969
Il Vangelo, 1907

Il versetto 17 ricorda che la Pasqua era una festa pagana ed Ebraica.

Pagana: con l’inizio della primavera c’era l’offerta sacrale per il raccolto dell’orto. 

Ebraica: ricorda l’Esodo del popolo israelita dall’Egitto.
E c’era il rito dell’amnistia.

La Chiesa cerca di occultare queste storicità  per conferire valore proprio ed esclusivo alla ricorrenza pasquale.

Di conseguenza, ha cancellato il versetto.

 Non c’è nessuna nota a pag. 1055 della Bibbia CEI: cancellazione senza spiegazione.
 

Cristo davanti a Pilato: 
[15] …Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte.
[16] Perciò, dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò”.
[17] . CANCELLATO!
[18] Ma essi si misero a gridare tutti insieme: “A morte costui! Dacci libero Barabba!”.

EQUINOZIO DI PRIMAVERA

Pubblicato: 20 marzo 2008 da guzzostain in OCCULTISMO, RELIGIONE

E’ uno dei Sabbat minori. Il giorno e la notte hanno la stessa durata.
E’ favorevole ai rituali ed alle operazioni attive.
Celebriamo quindi il ritorno della fertilita’ della terra.

La Pasqua, festa cristiana dai mille significati, ricorre sempre, ogni anno, la prima domenica dopo il plenilunio successivo all’equinozio di primavera.
Nella magia delle campagne si fondono spesso elementi pagani e cristiani, vuoi perche’ nelle campagne la cristianità ha da sempre lasciato solchi molto profondi o perche’ a volte sono le feste cristiane che si sono appropriate di usi e date proprie delle ricorrenze pagane, sta di fatto che non a caso la pasqua rientra anche nelle nostre celebrazioni.
Nel 325 dopo Cristo il Concilio Cattolico di Nicea stabilì che la solennità della Pasqua sarebbe stata celebrata “nella domenica seguente il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera”, forse anche per ‘occupare’ quel posto da secoli occupato da riti pagani ben precisi.

Ma iniziamo dal principio. Prima abbiamo l’equinozio di primavera, poi il plenilunio successivo, che festeggiamo per assorbire forza dalla luna e per ringraziare Iside dei suoi favori, poi abbiamo la pasqua.

L’Equinozio di Primavera

L’equinozio di Primavera è chiamato anche Festa degli Alberi, Anna Perenna (antichissima divinità romana femminile festeggiata nel bosco sacro a lei dedicato alle idi di marzo) o Lady Day, che significa giorno della Dea Luna.
I Piccoli Misteri Eleusini venivano festeggiati in questo mese posto sotto il dominio di Marte simbolo delle forze maschili fecondatrici.
Astrologicamente parlando ci troviamo sotto il segno dell’ariete che racchiude questo simbolismo maschile.
E’ la festa degli opposti, della dualità delle forze maschili e femminili rappresentate dal giorno e la notte che hanno la stessa durata e dell’equilibrio cosmico che producono garantendoci vita e abbondanza
Si celbra la fertilità, la crescita e la vita sia degli uomini che della natura.
I simboli della fertilità sono il coniglio, i fiori e le uova. Queste ultime sono la rappresentazione della Dea (l’albume) e del Dio (il tuorlo) mentre il guscio fusione perfetta di due simboli geometrici (il cerchio e la piramide) congiunge e protegge i due elementi. Tutto cio’ che vive ha origine dalle uova, mammiferi, esseri umani e piante che attraverso il seme, che ha la stessa struttura di un uovo (la vita protetta da un guscio esterno) perpetua la vita vegetale.

PROFEZIE

Pubblicato: 9 marzo 2008 da nekradamus in 9/11, OCCULTISMO, PERSONAGGI

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Vi regalo le parole di un famoso collega.
Interpretatele come meglio credete.
Tanto fate sempre cosí, no?

“… in tutto il mondo verranno costruite delle torri. E si dirà che nelle torri abiterà la vita, mentre saranno i castelli della morte. Alcuni di questi castelli saranno scrollati e dalle loro ferite uscirà sangue marcio che infetterà la terra e il cielo. Perché i grumi di sangue infettato voleranno come rapaci sulle nostre teste. E più di un rapace cadrà sulla terra e la terra dove cadrà diventerà deserta per sette generazioni”.

Grigorji Rasputin (profezie).

FONTE: Nekradamus 

IL LIBER INVOCATIONIS

Pubblicato: 9 febbraio 2008 da Willoworld in FANTASY, GIOCHI, OCCULTISMO

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Giorni di fatica e di sudore, intensi pomeriggi in chat (ma per qualcuno era notte superinoltrata!), caselle di posta elettronica violentate e seviziate da aberranti file-creature, un esperimento di Cyber-Chtulhu entusiasmante (forse il primo del genere). Tutto questo per raggiungere un obbiettivo. La pubblicazione del Liber Invocationis.
La casa editrice Blasphemy Press è riuscita nell’intento. Adesso tutti possono accedere alle oscure conoscenze dell’esoterista fiorentino, Dante Malafoglia. È possibile scaricare il file in formato PDF (gratuito), oppure acquistare una copia cartacea dell’opera.
Tutte le informazioni riguardanti il Liber Invocationis le trovate sulla pagina ufficiale del libro.
Ovviamente gli editori non si riterranno responsabili di qualsiasi incidente o perdite di sanitá mentale. La conoscenza è un bene troppo prezioso per imprigionarlo, anche quando può rivelarsi letale.
Buone evocazioni a tutti!

VAI SUBITO AD ACQUISTARE O SCARICARE IL LIBRO

VISITA LA PAGINA UFFICIALE DEL LIBER INVOCATIONIS

FONTE : Willoworld Creativity

SPETTRI, SPIRITI E DEMONI

Pubblicato: 25 gennaio 2008 da Willoworld in OCCULTISMO

Qualcuno nutre ancora dei dubbi sulla nostra esistenza?

FONTE: Nekradamus