Posts contrassegnato dai tag ‘Amore’

La prima cosa che voglio capiate, se davvero intendete svegliarvi, è che non volete svegliarvi. Il primo passo verso il risveglio è essere sufficientemente sinceri da ammettere di fronte a se stessi che non è piacevole. Voi non volete essere felici. Che ne dite di sottoporvi a un piccolo test? Proviamo: ci vorrà un minuto esatto. Potete chiudere gli occhi, mentre lo fate, oppure potete tenerli aperti: non ha grande importanza. Pensate aqualcuno che amate molto, qualcuno a cui siete vicini, qualcuno che vi è prezioso, e provate a dire a quella persona, nella vostra mente: «Preferisco la felicità a te». Osservate quel che accade. «Preferisco la felicità a te. Se dovessi scegliere, non avrei dubbi: sceglierei la felicità». Quanti di voi si sono sentiti egoisti, pronunciando questa frase? Molti, a quanto pare. Capite fino a che punto siamo stati sottoposti a un lavaggio del cervello? Il risultato è che ci costringono a chiederci: «Come ho potuto essere tantoegoista?». Ma pensate a un attimo a chi è veramente egoista. Immaginatevi qualcuno che venga a dire a voi: «Come hai potuto essere tanto egoista da anteporre la tua felicità a me?». Non vi verrebbe forse da rispondere: «Scusa tanto, ma come puoi tu essere tanto egoista da pretendere che anteponga te alla mia felicità!?». Una donna mi disse una volta che, quando lei era bambina, un suo cugino gesuita aveva organizzato un ritiro nella chiesa gesuita di Milwaukee. Egli apriva ogni incontro con le parole: «La prova dell’amore è il sacrificio; la misura dell’amore è l’altruismo». Splendido! Le chiesi: «Vorresti che io ti amassi a costo della mia felicità?» «Sì» rispose lei. Non è una situazione deliziosa? Non sarebbe meraviglioso? Lei amerebbe me a costo della sua felicità, e io amerei lei a costo della mia felicità. E così, avremmo due persone infelici, ma viva l’amore!

Anthony De Mello

Immagine di Willoclick 

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AMORE E LIBERTÀ

Pubblicato: 24 febbraio 2011 da Willoworld in FILOSOFIA, PENSIERO
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Liebe, amore, ha la stessa radice di Lob, lode, apprezzamento, ma anche di Freude, gioia, e Freiheit, libertà. Queste parole esprimono un’esperienza, un complesso di esperienze. Non c’è amore che non sia accompagnato anche da gioia, libertà e apprezzamento.

C’è un’antica canzone popolare francese che recita “L’amour est l’enfant de la liberté”, l’amore è figlio della libertà. In questa canzone amore e libertà aono accomunati. Oggi questo rapporto intimo, profondissimo tra amore e libertà viene completamente misconosciuto. La maggior parte degli uomini hanno paura di perdere la libertà amando, e non riescono a credere che l’amore rappresenti allo stesso tempo il più grande potenziamento della libertà.

Erich Fromm – Leggi altri pensieri

Immagine di Lord Khan: http://www.flickr.com/photos/lordkhan/

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UNA PICCOLA STORIA D’AMORE IN STOP MOTION

Pubblicato: 29 gennaio 2011 da Willoworld in ANIMAZIONE, CINEMA
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Altri corti consigliati dai Silenti

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S. Valentino

Pubblicato: 11 febbraio 2010 da novocainamagazine in EVENTI, RELIGIONE, RIFLESSIONI
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Tratto da:
“Dell’amore e di altre umane invenzioni”
di Lupus Infybula
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La festa di San Valentino fu istituita un paio di secoli dopo la morte di Valentino, nel 496, quando papa Gelasio I decise di inserire un “santo degli innamorati” al posto di una importantissima festività pagana della fertilità.
Questa festa, come la maggior parte delle ricorrenze cristiane, è stato un tentativo da parte del cristianesimo di inglobare una usanza pagana antica.
In particolare si tratta di riportare sotto l’ala della Chiesa i lupercalia, un rito pagano per la fertilità che si svolgeva il 15 febbraio ed era dedicato al Dio Lupercus, una divinità che proteggeva i greggi dall’assalto dei lupi e a lui erano dedicati riti purificali e per propiziarsi buoni raccolti con la primavera alle porte. Divinità incorporata insieme a Inuus e Pan nella figura del dio Fauno Luperco.
Vi era poi una usanza ancora più inaccettabile per la chiesa: i nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un’urna e un bambino estraeva a caso delle coppie che avrebbero vissuto per un anno in intimità.
In altri festeggiamenti che si svolgevano in questo periodo dedicati alla Dea Giunone, regina degli dei e protettrice delle donne e del matrimonio, tutte le donne non sposate scrivevano il loro nome su un pezzo di carta e lo mettevano in un grande vaso. Ogni uomo prendeva un biglietto e durante la festa ballava con la donna che aveva estratto. Un modo per aiutare nuovi e fertili incontri.

Tale festa ricorre annualmente il 14 febbraio ed oggi è conosciuta, CONFUSA e festeggiata in tutto il mondo.
Ed ora miei cari lupacchiotti uscite per strada e andate a comprare anellini, collanine e cioccolata… Su avanti, fate il vostro dovere di consumatori!

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Pubblicato: 2 dicembre 2009 da Willoworld in PLCCT, RIFLESSIONI
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La paura di essere buoni è uno dei mali del nostro tempo.
Gira il vento e l’aquilone che si porta appresso, fa una virata strana, sembra sul punto di sfracellarsi su un platano, spogliato dagli umori novembrini, poi s’impenna d’improvviso, vola alto sopra le case, il filo si strappa ed è finalmente libero…
Abbandonarsi all’amore è un lusso, non una debolezza.
L’aquilone è solo e ha un po’ di paura ma non si lascia scoraggiare. Prosegue la sua avventura, mentre il vento soffia più forte e la tempesta s’avvicina. L’aquilone sa che la pioggia lo sbatterà sul duro asfalto, ma sa anche che quella è la fine più giusta per un aquilone libero.
Accettare di fare parte di qualcosa di grande è come chiudere gli occhi e saltare…
L’aquilone è solo un puntino nel cielo ormai. Le prime gocce cominciano a cadere, la carta si bagna ma lui resiste ancora. Un‘ultima virata prima che, appesantito dall’acqua, si lasci precipitare.
Amare è intrepido e bellissimo. È come volare senza filo.

PICCOLE LETTURE CON CARNE DI CUORE TRITATA

CARAMELLA

Pubblicato: 7 novembre 2009 da Willoworld in NARRATIVA, POESIA
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Willoworld e Rivoluzione Creativa sono lieti di presentare una new entry davvero speciale. CARAMELLA è una dedica all’amore torbido, folle, passionale e inafferrabile. Leggendolo scoprirete di poter amare ed odiare alla stesso modo dell’autore, e pur di farlo sarete pronti ad uccidere oppure a morire…
Buona lettura!

MT

Mastro Tensione vive in provincia di Caserta. Ha 30 anni, una moglie, un figlio e qualcosa che non va nella testa. Non frequenta luoghi di cultura, non va alle mostre. Ha grandi affinità con i pazzi, le puttane e i barboni. Adora tatuarsi, adora i gatti e i vinili. Suona male un Fender Jazz giallo. Ha scritto diverse cose nel corso degli anni, che ha meticolosamente cancellato. Gli piace lavare i panni sporchi in pubblico.

C A R A M E L L A

“Tu sei meravigliosa
gli dei aspettano
di compiacersi in te”

C. Bukowski

Blood_Splattered_Bride_by_SamuraiChopstick

C – Chewingum

Tutte i chewingum sono uguali prima di finire nella tua bocca. Tutti i chewingum non sono che stupido chewingum, finché tu non ci schiudi le labbra sopra e li accogli con la lingua. Nel momento in cui i tuoi denti ne spezzano la crosta di cera di carnauba, tutto cambia. La cera di carnauba si mischia alla tua saliva, ai suoi enzimi e diventa miracolo. Diventa la mia carne. Bevi caffè e divento caffè, per poterti entrare nelle viscere, per attaccarmi alle pareti del tuo stomaco, per starti dentro e restarci il più possibile. Mi incarno chewingum per essere morso da te, per far scendere il mio liquido dolce lungo la tua gola. Forse è questa la mia condanna. Sono una bottiglia d’acqua che qualcuno ha lanciato nella schiuma del fiume, disinteressandosi totalmente del mio destino. La corrente mi porta, mi sbatte da un capo all’altro della riva, mi riempie, mi affonda, mi fa schizzare a galla. Mi fa vedere cose nuove e guardare da una prospettiva diversa cose che ho già guardato milioni di volte. Mi fa sentire sapori nuovi, mi fa guardare con occhi che non sono i miei, in un modo in cui altrimenti non avrei potuto. E’ come guardare il mondo da dentro. Io stesso mi sento mondo. Mi rendi terra e fiume, corpo e sangue. Tu rendi possibile tutto ciò. I tuoi occhi mi rendono uomo. Tu sola rendi le mie gambe, gambe e le mie mani, mani. Se sapessi di non poterti toccare mai più, smetterei di essere tutto ciò che vedi. Ritornerei a usare le mani per cose stupide, a usare le gambe per camminare, gli occhi per vedere dove cammino e la testa per pensare a dove andare… continua…

IL VACCINO CONTRO L’AMORE

Pubblicato: 5 novembre 2009 da nekradamus in PENSIERO, PERSONAGGI, RIFLESSIONI, SALUTE
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Fischia il vento e ticchetta la pioggia, sulla nuda e fredda pietra della torre dalla quale dispiego la mia seconda vista su di voi, piccoli uomini di un mondo alla deriva. L’inverno avanza inarrestabile come la vostra fine. La mia non è una profezia ma l’inevitabile risultanza di una logica di pensiero quasi scontata. L’uomo del ventunesimo secolo è destinato a cadere…

Sono ormai quasi tre anni che mi balocco con questo mio diario, commentando sadicamente le malvagità di cui siete responsabili. I miei interventi diventano sempre più inconsueti. Il più delle volte mi sembra di parlare ai muri della mia torre, che forse addirittura riescono a capirmi meglio. D’altronde mi conoscono da svariati secoli…

Gor rimescola le spezie nel calderone. Ha in mente una pozione nuova, un vaccino… Già, proprio come quelli che vi spacciano le multinazionali farmaceutiche, in combutta con la fabbrica del consenso per mettervi paura e correre ai ripari. Un gioco subdolo per dare una spinta a questa vostra bella chimera che chiamate economia, e che vi ha messo quasi tutti in ginocchio. Dico quasi perché gli unici che se la ridono sono proprio i diretti responsabili del crollo…

…comunque, dicevo di Gor e della sua nuova pozione. È un vaccino contro la malattia più crudele degli uomini, che ogni giorno miete migliaia di vittime. Peggio del cancro e dell’Aids messe insieme. L’ebola in confronto è un banale raffreddore… Di cosa sto parlando? Ma ovvio, dell’Amore. Per amore uccidete gratis, vi sporcate le mani di sangue, ci fate anche il bagno dentro il sangue se serve. L’amore per la patria, per il vostro dio, per i figli, per la propria squadra di calcio… Si, è questo il tipo d’amore che induce a reclamare il sangue di chiunque vi si metta davanti. È questo l’amore che il mio compagno Gor desidera annientare.

Col tempo quel povero diavolo ha imparato a dosare gli ingredienti. Gli ho insegnato io tutti i segreti, e di sicuro non gli mancano fantasia ed ambizione. Purtroppo quello che ha in mente non si può fare. Io stesso ci ho provato più di una volta a creare un vaccino simile, ma non ci sono mai riuscito.

L’Amore… votate la vostra vita ad un concetto che non riuscite neanche a definire nella sua interezza. Spesso vi contraddite parlandone, e quasi sempre lo usate come pretesto per il vostro amor proprio, che è tutta un’altra faccenda…

Diamine, ho appena udito un esplosione al piano di sotto. Qualcosa dev’essere andato storto con la pozione. Speriamo che il povero Gor non c’abbia rimesso le penne…
Vi saluto adesso, mi piccoli umani. Non posso assicurarvi che tornerò presto, ma di sicuro tornerò…
Perché io sono Nekradamus, e vi osservo, non dimenticatevelo!

FONTE: http://nekradamus.blogspot.com/

FOREVER IS NOT TOO LONG

Pubblicato: 29 settembre 2009 da Willoworld in CINEMA
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Ci risiamo… bombe sui civili, bambine uccise al check point, violenza, tortura e pratiche di morte. Ormai le notizie di questo tipo ci entrano da una parte e ci escono dall’altra. Siamo diventati immuni alle ingiustizie di guerra. Assimiliamo le notizie come fossero pezzi di pasticceria, le addentiamo, le digeriamo e poi le risputiamo fuori dal culo. Ci ricordiamo solo delle più succulente, quelle ripiene alla crema, le avventure del Bilosco con le ragazzine, il vincitore del Grande Fratello, il finale del campionato. Tutto ciò è deplorevole, gente. Si, esattamente. Tutto questo è assolutamente inammissibile.

Riappropriamoci di un po’ di coerenza, e smettiamola di aver paura. Tendiamo la mano. Facciamo qualcosa di utile, di giusto, di vero. A volte mi fermo a riflettere su quello che questa gente c’ha dentro, giornalisti, politici, professionisti, imprenditori, banchieri, poliziotti… possibile che ci sia solo merda? No, non ci voglio credere…

Potrei sembrare patetico, ma oggi mi va di sfogarmi e di parlare di quello che sento. Condividerlo, con parole semplici, in questi dieci minuti che mi sono ritagliato per il blog. Niente paroloni. Ne conosco pochi e poi ultimamente le parole mi stanno antipatiche. Preferisco comunicare un blues, non so se rendo l’idea. Un’idea, una scintilla, una fiammella di cambiamento. Infonderla insieme a una canzone, come questa che ho allegato al post.

Cambiare si può! Cambiare si deve… non sto parlando del fumo negli occhi di Obama. Il cambiamento non avviene dall’oggi al domani. Il cambiamento non è una faccia. Il cambiamento non è mai dall’alto. Per prima cosa iniziamo a piacerci. Riguadagniamo la nostra dignità. È il passo più importante, più difficile… se ci piacciamo diventa più facile dimostrare il nostro apprezzamento per gli altri.

C’è un’escalation di intolleranza che mette i brividi. Bisogna stare attenti… Una parola di troppo e ti lanciano addosso le peggiori ingiurie. E insieme a questo fanatismo troviamo la frivolezza dei tabloid. Chiesa e Veline, Crocifissi e Campionato, Porta a Porta e la Santa Messa. Connubi esplosivi!

Si cambia rincominciando da zero. Non è necessario buttare via tutto, ma è indispensabile iniziare a fare un bel ripulisti. Rincominciamo ad ascoltarci. Cos’è che davvero sentiamo? Che cosa veramente vogliamo? Se riusciremo a risponderci in sincerità, avremo fatto il primo passo.

Buona giornata a tutti!

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LA FORESTA VAMPIRA

Platani e querce secolari torreggiavano sopra la minuta figura di Mishan, cacciatore delle marche di ponente, ricordandogli le antiche leggende. La foresta era sempre stata lì, prima che l’uomo mettesse piede sul continente, prima che le navi lasciassero le sponde dell’Impero Caduto, e molto prima che le antiche guerre scoppiassero e gli uomini dimenticassero di essere stati tutti fratelli… continua…

SIAMO NATI OGGI… SIAMO!

(Barcellona, 27 Novembre 1999)

Migliaia di anni. Secoli. Un istante. Paesaggio surreale. Un posto lontano da tutto. Un luogo dove è facile perdersi d’incanto come in una fiaba. Splendida cena. I palati ne sono ancora estasiati… continua…

IL CUORE DELLA LUCERTOLA

«Ciao, come stai?»
E come cazzo dovrei stare, mi andrebbe di dirle. Invece rispondo “bene”, e sorrido pure. Non mi va di darle vantaggi. Ai suoi occhi voglio apparire forte, anche se dentro sono a pezzi, come se il cuore me l’avessero gettato nel tritacarne. Stronza… continua…

LO STREGONE RIPUDIATO

«Volete sapere perché ho abbracciato l’Ombra? Ebbene, voglio raccontarvi una storia…
…la storia di un ragazzo diverso eppure uguale, con un talento particolare per la magia… continua…

LA CHIAMATA DI CTHULHU

“O Tu che giaci morto ma eternamente sogni, odi il Tuo servo Ti chiama. Odimi, o possente Cthulhu… continua…

L’ASINO E IL POZZO

C’era una volta un asino che era caduto dentro un pozzo. Il fattore lo sentì ragliare e andò a vedere cos’era successo, ma dato che l’animale era vecchio e il pozzo andava comunque coperto, si convinse che non valeva la pena salvarlo… continua…