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Attraverso i miei progetti creativi on-line, che dipartano tutti dalla homepage Willoworld.net, cerco ormai da anni di dimostrare come la passione per gioco di ruolo possa diventare un terreno fertile per seminare idee e dare alla luce delle storie. Quando vengono a mancare il tavolo da gioco ed i soliti compagni d’avventura, diventa praticamente impellente il bisogno di sostituire l’esperienza del GDR con un surrogato. Sedersi davanti al PC a scrivere racconti o a lanciare progetti è ciò che funziona meglio per il sottoscritto.

Negli ultimi tre anni ho portato avanti tre blog (più uno in condivisione) e molti progetti creativi che hanno riscosso più o meno successo. Solo recentemente però ho incominciato a lavorare sul network attraverso gli strumenti “social-media”. In fondo il farmi conoscere non rientra tra le mie priorità. Il piacere di creare è anche una necessità da giocatore di ruolo, ed infatti creare per gioco è l’approccio all’arte che prediligo.

Il mio ultimo progetto è una pubblicazione digitale illustrata che nasce quasi vent’anni fa in mezzo ai foglietti e agli appunti di Dungeons and Dragons. Il mio gruppo ha sempre modellato le regole dei manuali a proprio piacimento, togliendo dove ci sembrava superfluo e aggiungendo quelle intuizioni che la nostra fantasia ci suggeriva. La semplicità di D&D prima edizione è, a mio avviso, un grande punto di forza, perché permette di trasformare le regole in modo semplice e veloce.

La scelta dei personaggi, che erano solo sette, domandò la necessità di crearne di nuovi. Fu così che inizia a pensare ad un Mago-Astronomo, che attingeva potere dalla volta stellata. Compilai una lista di nuovi incantesimi, che si aggiungevano a quelli del classico maghetto di D&D, insieme ad un’attenta descrizione di questo nuovo personaggio. Dove siano finiti quei foglietti non lo so, ma l’idea di questo stregone addobbato con un mantello di stelle è rimasta.

Ed è così che è nata “La Leggenda degli Astromanti”, un’opera fantasy divisa in tre atti di 20 capitoli ciascuno (di esattamente 101 Parole), inframmezzati da quattro racconti brevi. Scopritela alla pagina ufficiale e scaricatela a questo link. Ma soprattutto, seminate anche voi il terreno fertile della creatività, che risiede in ogni vero giocatore di ruolo. Chissà quali splendidi frutti potrebbero nascere!

FONTE: http://storiediruolo.wordpress.com/

La Leggenda degli Astromanti è un progetto nato per gioco, proseguito per divertimento e conclusosi per diletto, insomma, alla maniera che piace a me. Nessuna logica di mercato, nessuna ambizione di successo, nessun altro intento se non quello di dare vita ad una storia attraverso parole, immagini e giochi di luce.

Conservo ancora alcuni appunti del lontano 1992 per un personaggio da gioco di ruolo, un “Astromante” appunto, da includere dentro una vecchia campagna di Dungeons & Dragons. Questo nuovo mago conosceva nuovi incantesimi e attingeva il potere direttamente dagli astri. Purtroppo non sono riuscito mai a giocarlo, ma l’idea di questo curioso stregone mi è rimasta in qualche intercapedine della mia testolina.

Quando poi ho incominciato il progetto di 101 Parole (brevi storie di fantasia) ho pensato di utilizzare questo personaggio per una mini-saga a capitoli (di 101 parole appunto) divisa in tre atti. Ne è nata una storia tra il mistico e l’allucinato, una fantasy abbastanza classica ma con un risvolto filosofico tutto da interpretare. Forse ai lettori apparirà ancor più vago di quanto mi aspetti.

Qualche mese fa mi è poi presa la voglia di scrivere anche un breve racconto che è una sorta di “prequel” agli eventi descritti nei tre atti. Ritrovandomi tutto questo materiale tra le mani ho pensato poi di farne un’opera compiuta e da lì è partita l’idea di trasformare tutto in un e-book illustrato. Ho scritto altri tre racconti brevi che ho inserito frammezzo agli atti e che descrivono eventi antecedenti alla saga di 101 Parole, ma che in qualche modo servono a delineare meno vagamente il mondo di cui narro la storia.

Per le immagini mi sono avvalso di alcune splendide fotografie della NASA e del telescopio Hobble che ho elaborato in chiave astratta con photoshop, cercando di ricreare questo mood filosofico-sognatore di cui l’opera è pregna. Durante la correzione finale ho apportato alcune modifiche anche ai testi di 101 Parole (senza mai alterarne il numero ovviamente) laddove ho ravveduto delle imprecisioni.

Per la copertina di questa pubblicazione digitale della Edizioni Willoworld ho chiesto aiuto al solito grandissimo Charles Huxley che se n’è venuto fuori con un’immagine davvero grandiosa, grazie anche alla foto di Voivodess (http://voivodess-stock.deviantart.com/) Quindi a questo punto non vi rimane che scaricare il PDF e spararvelo sull’e-book reader o semplicemente sul vostro PC. Buona lettura, anzi… Buon viaggio!!!

GM Willo

SCARICA LA LEGGENDA DEGLI ASTROMANTI IN PDF

LA SAGA DEGLI ASTROMANTI ATTO III

Pubblicato: 29 novembre 2009 da Willoworld in FANTASY, NARRATIVA
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Si conclude oggi il terzo atto della Saga degli Astromanti, un progetto fantasy iniziato lo scorso anno e portato avanti attraverso 60 interventi all’interno del blog 101 Parole. Ogni capitolo è infatti composto esattamente da 101 Parole.

Ultimamente ho scritto per questa mini-saga anche alcuni racconti che andranno ad aggiungersi ai tre atti in un e-book di prossima pubblicazione. Le storie di questo mondo immaginario in cui i maghi attingono i loro poteri dal cosmo, saranno accompagnate da alcune immagini astronomiche che ho personalmente elaborato in photoshop, una vera e propria galleria magica. Qui sotto il riadattamento dell’esplosione di una supernova.

Estratti direttamente dal blog 101 Parole, ecco qui i venti interventi che compongono il terzo atto di questa saga. Per visionare il resto della storia seguite questi link: Atto I, Atto II, Il Presagio del Nero Occhio (il primo dei quattro racconti che faranno parte della pubblicazione digitale).

IMMAGINE: Residui di Supernova (GM Willo)

LA GASA DEGLI ASTROMANTI ATTO III

I. ESILIO

«Cosa facciamo adesso?» domandò Rudor al maestro Tielsin.
«È giunto il tempo di risanare la terra. Dobbiamo andarcene» rispose l’astromante.
«Tielsin ha ragione. Gli uomini non hanno più bisogno di noi…» aggiunse Alia.
Il giovane Kido, nonostante il tradimento, piangeva accanto al cadavere del padre.
«Questa torre ospiterà i nostri corpi, mentre gli spiriti alloggeranno presso la nebulosa dell’Aquila. Rudor, radunerà gli altri astromanti e Kido rimarrà a vegliare le nostre spoglie mortali.»
«Io?» domandò il ragazzo tra i singhiozzi.
«Sei il più giovane e hai dimostrato di avere molto più giudizio di tuo padre. Si, tu rimarrai qui ad osservare… continua…

Letture in ombra

LA LEGGENDA DEL BRISCOLONE

– Brutta caccola, dov’eri finito! –
– Come dov’ero finito, non mi sono mai mosso di qui, io! –
– Non è possibile, è la terza volta che faccio il giro della piazza… –
– Fatti una visita agli occhi, che ti devo dire… –
– Vieni, monta, sennò si fa tardi. –
Rocco e Pelo si conoscevano da una vita, o forse si erano visti anche prima, e come dicono certe filosofie orientali può essere che quelle due anime balorde siano destinate a reincarnarsi all’infinito per stare sempre vicine… continua…

FRENESIA

Nel traffico congestionato di Firenze, con il mio vecchio motorino, mi trovo spesso a riflettere sullo scorrere della vita quotidiana.
La routine è sempre la stessa: sveglia alle 6.00, abbondante colazione leggendo la rassegna stampa su internet, alle 7.00 sveglia di moglie e figli e fin qui la dimensione quotidiana appare ancora sostanzialmente umana… continua…

IL PRESAGIO DEL NERO OCCHIO

L’oceano ed il cielo si fondevano in un orizzonte vago, tra gli ocra e gli indachi del vespro. La notte avanzava rivelando la magia della volta celeste, le canzoni delle stelle, le sinfonie delle galassie. Erano musiche che solo pochi riuscivano a sentire. Astromanti erano chiamati, e la gente normale li credeva stregoni e fattucchieri, portatori di speranza e di guai. Ma il mondo era troppo vecchio perché qualcuno potesse riuscire ad estirpare le paure del genere umano, radicate dentro secoli di guerre e di dolore… continua…

AMORE RITROVATO

Quarant’anni a sezionare cadaveri in una stanza sterile dove il fascino e le ambizioni della medicina erano presto sfumate in cinismo e noia… continua…

IL CORVO E LA COLOMBA

C’era una volta un corvo e una colomba nel mezzo di una strada di periferia, ed eran appena le sei del mattino e la città dormiva beata… continua…

MONTESPECCHIO

Montespecchio è un illusione. Non esiste veramente, però c’è. Un campanile di roccia a 666 metri sopra il livello del mare, un indice che punta il cielo grigio degli Appennini, incurante del vento, solitario attende. Cosa? L’evento, il misfatto, l’incipit, il motivo, o più semplicemente, la venuta del viaggiatore… continua…

L’UOMO DEI PUZZLE

C’era una volta un giocattolaio di nome Omorzo. Era un tipo così pignolo che ogni volta che gli arrivava un nuovo puzzle sentiva l’impellente necessità di controllare che avesse tutti i pezzi. Di giorno infatti lavorava al negozio mentre la notte faceva i suoi puzzle… continua…

IL ROBIVECCHI

A volte, quando sfoglio un vecchio fumetto o rileggo un passaggio dei miei libri giovanili, mi torna in mente il robivecchi del mio paese. Aveva un negozietto in via Roma, all’angolo della traversa che portava verso il cimitero. Da fuori il locale si presentava trasandato… continua…

IL RAGNO FRANCESCO

DOLL

LEGGI ANCHE: LETTURE SUL TAPPETO

202 PAROLE DOMENICALI

Pubblicato: 9 novembre 2008 da Willoworld in INTERNET, NARRATIVA
Tag:, , ,

Riporto gli ultimi interventi del progetto 101 Parole. Buona domenica a tutti!

il-lamento-di-casanova

IL LAMENTO DI CASANOVA – di Fida

“Mi ha detto NO. Ma è solo un sogno, un brutto sogno. Un incubo.
Mi ha detto NO. Anche oggi come ieri, l’altro ieri e un mese fa.
Mi ha detto NO. Io che non ho mai ricevuto un rifiuto da nessuno.
Mi ha detto NO ed io oggi le dico ADDIO.”
Nel silenzio della notte, un rumore, uno sparo e poi nulla più.
In un angolo, un gatto nero come la pece, spaventato, soffia e scappa via
mentre il moderno Casanova cade lì a terra goffamente.
E lui non saprà mai che lei, forse un giorno, gli avrebbe detto NI.

locchio-della-galassia

L’OCCHIO DELLA GALASSIA (Dodicesimo episodio della saga: La Leggenda degli Astromanti) di GM Willo

Le celle per gli Astromanti erano prive di feritoie. Un fazzoletto di cielo stellato era sufficiente a richiamare un potere distruttivo. Ma Tielsin non aveva bisogno delle stelle per realizzare il suo piano.
Nelle dieci città si respirava la paura. Con le menzogne e con la forza, il popolo era stato sedato. Tutto era pronto per l’avvento dei figli di Jiman, la progenie strisciante.
Nell’oscurità della sua cella, Tielsin percepiva la presenza del re. Camminava nelle sue stanze, pochi metri di roccia più sopra.
Attingendo ad ogni suo potere, compose il codice per aprire il cancello. Uno spiraglio sull’occhio della galassia…

FONTE: http://101parole.blogspot.com/