Posts contrassegnato dai tag ‘bambini’

Questo intervento, apparso su alcuni blog americani, è un esplicito invito a conoscere il gioco di ruolo rivolto ai genitori. L’ho trovato, nella sua semplicità, estremamente vero. Io l’ho riportato alla mia maniera, traducendolo e riarrangiandolo per Storie di Ruolo.  

Incoraggiate i vostri figli ad usare l’immaginazione… comprateli un gioco di ruolo!

C’è qualcosa in questi giochi che non potrà mai essere trasmessa attraverso un film o un gioco per computer, per quanto buona possa essere la tua scheda grafica. Si può acquistare una copia di Dungeons & Dragons per molto meno di un gioco nuovo per PC, ma esistono decine di buoni giochi a prezzi ancora più bassi, o altrimenti se ne possono scaricare a centinaia di quelli gratuiti pubblicati in rete. (altro…)

Sono esterrefatto. Davvero, non riesco a credere ai miei occhi. Eppure questi miei occhi hanno visto cose che voi umani… non pensate male, questa frase l’ho coniata molto prima del film di Ridley Scott. Non dimenticatevi che sono svariati secoli che sono a giro, io…

Comunque, vi stavo dicendo che non riesco a credere che, nonostante tutto quello che è stato detto, mostrato, fatto, voi umani continuiate a spingere a tavoletta sull’acceleratore. Lo sapete vero dove vi condurrà questa corsa sfrenata, no? Malgrado ciò, fate finta di nulla e andate avanti… Sfornate neonati come conigli, rosicchiando briciole del loro futuro. Come lo immaginate questo vostro mondo tra venti anni, o tra quaranta?
Che importa, si vive adesso, e poi le cose cambieranno, certo… si sistemeranno da sole…

Com’è possibile che siate ancora a rincorrere le false chimere del denaro e della popolarità? Come riuscite a dormire la notte sapendo che per ogni vostro giorno vissuto nell’incoerenza e nello spreco, ne spetterà uno di miseria per i vostri figli? Com’è che, con tutta la vostra creatività, non siete capaci di reinventarvi la vita?

Ma che sciocco che sono… si, anche i demoni come me possono illudersi, cadere nella trappola che i vostri signori vendono col nome di “speranza”. La speranza degli stolti, dico io… Le cose non si rimettono a posto da sole. Servono cambiamenti, sacrifici, evoluzioni. Serve dire Basta. Serve dire No. Siete ancora capaci di dire “No”, come ripetevate di continuo quando eravate dei bambini?

Oh, io adoro i bambini… è la parte di voi umani che preferisco. Il problema è che quando crescete vi trasformate, come il processo inverso della crisalide. Da splendide farfalle piene di colore e vitalità, vi tramutate in esseri privi di spina dorsale, capaci soltanto di strisciare. Vermi, ecco casa siete… E ve l’ho già detto più volte!!

E vabbè, non ci posso fare nulla. Tornerò al mio lavoro, mentre sono sicuro che voi tornerete al vostro folle auto annientamento. Anche per oggi mi sono sfogato… È un periodo strano, dev’essere il grigiore sopra la foresta, e il freddo che penetra attraverso le rocce umide della mia torre. Gor si è dimenticato anche oggi di accendere i fuochi, o forse lo ha fatto di proposito. Sta coltivando un sogno necrofilo. Vuole assaggiare la gelida carezza della dolce signora, ed ogni giorno mi sta dando un pretesto per esaudire questo suo macabro desiderio.

Ma d’altra parte cosa potrei aspettarmi da un essere umano deturpato come lui?

FONTE: Nekradamus.blogspot

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Like This!

CTHULHU AGLI OCCHI DI UN BAMBINO

Pubblicato: 25 novembre 2010 da Willoworld in ARTE, OCCULTISMO
Tag:, , , ,

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ecco una gallery davvero deliziosa. Sono i disegni di alcuni bambini, dagli 8 ai 14 anni di età, in cui vengono rappresentate  le terrificanti creature dell’universo di Lovecraft, più precisamente la razza di Yith, gli Shoggots e il grande Cthulhu. Il risultato è da brividi, un mix eccentrico tra la fantasia alla deriva dei bambini e la follia dei soggetti. Davvero bravi!

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Like This!

PICCOLI GIOCATORI DI RUOLO CRESCONO…

Pubblicato: 25 febbraio 2010 da Willoworld in GIOCHI
Tag:, , ,

Sono reduce dalla prima partita di Dungeons & Dragons insieme a mio figlio, quello più grande, che ancora deve compiere cinque anni, e non posso fare a meno di testimoniare questo evento. L’idea di diventare il Master dei miei figli mi è sempre bazzicata per la testa, ma non mi aspettavo potesse accadere così presto. Il GdR è un’attività ludica complessa, non proprio adatta ai bambini, anche se forse sono proprio loro ad avere una maggiore abilità di immedesimazione. Invece il piccolo Jo mi ha davvero sorpreso, divertendosi e intrattenendosi al tavolo per oltre un’ora, cosa non facile a quell’età.

Il primo assaggio di D&D gliel’ho somministrato con la versione “gioco da tavolo” e una manciata di regole super-semplificate. Lo scenario del dungeon con i tesori ed i mostri ha stimolato subito la sua fantasia. Ha capito al volo che non è sempre vantaggioso cercare lo scontro aperto e, nonostante giocasse con un guerriero, ha provato più volte ad agire da ladro. Da DM comprensivo e padre premuroso, gli ho concesso di forzare le regole, e ne sono nate alcune emozionanti situazioni. È riuscito a intrufolarsi in una stanza, accaparrarsi il tesoro senza farsi vedere dal mostro che l’abitava, e ad uscirne illeso.

Nel lanciare i dadi ha già una sua tecnica che ho battezzato “lancio alla tremarella”. L’eccitazione del risultato infatti gli fa muovere spasmodicamente il pugno stretto intorno alla pietruzza. Questa peculiarità mi ha ricordato le tecniche di lancio dei giocatori più esperti, i riti propiziatori ed i moccoli che immancabilmente accompagnano i fallimenti.

Nella prima avventurina i nostri due personaggi sono penetrati in un classico dungeon per recuperare una chiave e uccidere orchi, troll e scheletri. Non contento, il piccolo Jo mi ha chiesto la seconda parte della storia. Cosa aprirà mai questa chiave? E allora, dopo quasi un’ora di gioco, abbiamo riorganizzato lo scenario, con tanto di ponte sul fiume di lava. “Bisogna stare attenti perché se si scivola dal ponte facciamo una brutta fine!” ha commentato subito il piccolo guerriero. La famosa chiave apriva la porta d’accesso ad un secondo dungeon. Sul ponte abbiamo combattuto i non-morti, poi un verme gigante e altri troll. Alla fine abbiamo recuperato tutti i tesori e gli oggetti magici disseminati per le stanze. Uno spettacolo.

Rimettendo a posto la scatola e i dadi il padre premuroso ha chiesto al figlio con gli occhi luccicanti: “Ma ti è piaciuto?” E il piccolo ha risposto, nel suo fluente olandese… “Ja!”
EVVAI! PICCOLI GIOCATORI DI RUOLO CRESCONO!!!!

FONTE: Storie di Ruolo

Questa estate ho provato a redigere le regole per un sistema di gdr per bambini. Cercando di contenere al massimo le dinamiche tecniche del gioco, ha gettato le basi per coinvolgere, grazie anche all’esperienza di un master navigato, un gruppo di giovani reclute da classe elementare. Il risultato è questo manualetto di una ventina di pagine, non del tutto completo, che contiene però tutte le indicazioni necessarie per incominciare a giocare il gdr.

Iniziare la mia giovane prole alle arti del gioco di ruolo è uno dei miei progetti. I miei figli sono ancora troppo piccoli, ma forse tra qualche anno potrebbero essere introdotti a questa meravigliosa pratica ludica per mezzo di questo facile sistema. E come succede sempre, si parte da un gioco semplice per esplorare poi quelli più complessi e infine tornare alle origini. Perché per giocare di ruolo non servono tante regole, no?

Il sistema di Mirabiglia è davvero semplice; un dado da venti, tre caratteristiche più il fattore vita. Per dei ragazzini di sette-otto anni dovrebbe bastare. Di fantasia ce ne dovrebbero avere a vagonate, quindi il compito più difficile toccherà al “Maestro”, che dovrà guidarli e soprattutto non farli perdere.

Scaricate questo piccolo manuale, che come ho detto è un po’ incompleto. Potete aggiungervi nuove regole, stravolgerlo e proporlo nuovamente in rete. Adattatelo alle vostre necessità. Potrebbe anche risultare gustoso per un gioco adulto, chissà.

SCARICA IL PDF

FONTE: Storie di Ruolo

NON INSEGNATE AI BAMBINI

Pubblicato: 5 ottobre 2009 da nekradamus in MUSICA, RIFLESSIONI
Tag:, ,

Miei piccoli demoni travestiti da uomini, avete sentito la mia mancanza? Le mie visite si fanno sempre più sporadiche e c’è una ragione ben precisa; più passa il tempo e più mi rendo conto che le mie parole non vi saranno mai d´aiuto, almeno che…

…almeno che non impariate a riprogrammarvi. Esattamente, proprio come un computer. Dovete riprogrammare i vostri modi di percepire la realtà, che è tutto fuorché reale. Dovete imparare a vedere oltre le cose, in prospettive più aperte, lasciandovi scorrere addosso i flussi di energia che ogni singola esperienza vi elargisce. Pensare come un vero demone significa galleggiare in un oceano di vaghezza.

Ma il programma è tutto quello che avete, non è vero? Il vostro inconscio, le vostre basi, gli insegnamenti dei primi anni di vita, la scuola, i genitori. Siete ciò sapete di essere e niente più. Non vi è mai davvero interessato il mistero dell’esistenza, anche se fate finta di rincorrerlo per ogni dove. In verità vi dico che siete terrorizzati all’idea di una rivelazione.

Siete perduti, e già la sapevo, e ve l’ho anche confessato più volte nei mesi passati. Il circo dell’umanità ospita anime troppo modeste per guardare la verità negli occhi. La vostra speranza come specie risiede nei vostri lombi. Forse un giorno nascerà una generazione diversa, capace di distaccarsi da quel circolo vizioso di cui siete prigionieri ormai da millenni.

Quindi, come disse un altro saggio demone alcuni anni fa, non insegnate ai bambini. Lasciateli correre, sbagliare e crescere. Non insegnate loro la storia e i concetti di vero e di falso, il male ed il bene, tutte cose inesistenti eppure inutili. Amateli, quello si, ma dubito che molti di voi sappiano cosa significa amare. Penserete che un demone come il sottoscritto non ne sia capace, ma vi sbagliate. Il mio potere (e vi assicuro che ne ho un bel po’!) è il risultato di un continuo atto d’amore nei confronti dell’universo.

Ascoltatevi la canzone e provate a pensare al vuoto. Mandate in vacanza la vostra mente negli angoli bui del cosmo, laddove il tempo si ferma per il troppo freddo. Io, nel frattempo, continuerò a lavorare sulla pozione magica che ho promesso al mio fido servitore Gor…
…povera creatura schiava delle sue turpi voglie.

FONTE: Nekradamusblogspot

I LOVE SATAN

Pubblicato: 28 maggio 2009 da Willoworld in HUMUR, RELIGIONE
Tag:,

Buongiorno!