Posts contrassegnato dai tag ‘Bruno Magnolfi’

Ecco i nuovi interventi di prosa e poesia apparsi sul circuito www.willoworld.net e sulla community Rivoluzione Creativa.

ORSETTO ROSSO

Il concerto si svolgeva in un vecchio manicomio, diventato Centro Sociale. Quando era piccolo ci entrava di straforo con gli amici, passando da una finestra rotta. Così, per il gusto di una bravata… continua…

LA VITA ANCORA DA VIVERE

Luciano aveva detto qualcosa tra sé, come se i suoi pensieri, ridotto ormai in quello stato da una malattia incurabile, traboccassero fuori in maniera autonoma dalla sua mente devastata dal dolore e dalla coscienza della sua situazione, riversandosi incontrollati su chi si trovava intorno a quel suo letto di casa e di moribondo… continua…

LA GATTA

L’ho incontrata una sera, appena prima che si accendessero i fanali stradali, e subito mi è sembrata bellissima, elegante nella sua pelliccia, con lo sguardo dolce, acquoso, timido ma ammiccante… continua…

GAS INCONTRA SAN VALENTINO

Gas tornò alla sua solita diroccata dimora dopo essere stato a comprare le immancabili sigarette, e nel salotto, al tavolo, trovò San Valentino. Lo riconobbe subito, in quanto era un incontro che si ripeteva su base annuale. E poi era l’unico San che conoscesse assomigliante al Mago Silvan… continua…

(PROFILO N.12) NESSUNA ALTERNATIVA

Come era già accaduto altre volte, perfino il giorno precedente la festa patronale del paese, mentre sistemavo accanto al marciapiede la mia motocicletta, avevo visto un gruppo di persone che bisbigliava indubbiamente qualcosa sul mio comportamento, guardandomi e commentando i miei gesti, i miei modi, la mia persona… continua…

LA PROMESSA DI SAWAR

Nei sotterranei asettici della base Antartica, ogni rumore risaltava amplificato, circoscritto dentro una bolla di silenzio artificioso, probabilmente causata dalle abbondanti nevicate che andavano a depositarsi sulle tre cupole del complesso scientifico durante tutto l’arco dell’anno… continua…

SOFFIARLE IL MATTINO INCONTRO

L’azzurro è vasto e immacolato, stamattina, mi sono svegliato prima di tutti gli altri e mi sento davvero come un marinaio trascinato lungo le correnti del tempo… continua…

E LE POESIE DI…

VISTA

DISTANZA

Leggi anche: Letture Notturne

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Annunci

I racconti, letti dall’autore, sono quelli nati a margine del romanzo di Bruno Magnolfi “Bionda, naturalmente”, pubblicato da Robin Edizioni con un certo successo alcuni mesi fa. Ogni racconto fornisce interpretazione e ampliamento ai temi del romanzo, ma è contemporaneamente un testo a sé, in modo da dare spunti e curiosità sia per chi ha già letto il libro e sia per chi invece non lo ha ancora fatto. Le musiche sono ideate, curate e suonate da Fulvio Dumini. Le proiezioni e le illustrazioni sono ideate sugli acquerelli originali dipinti da Giulia Tesoro per questi testi.
L’evento è promosso dall’Associazione Culturale CHIARISEGNI Onlus
http://chiarisegni.blogspot.com/
I racconti illustrati sono scaricabili gratuitamente dal blog:
Racconti Minimi – http://magnonove.blogspot.com/

Libreria Nardini Bookstore
9 Giugno 2011 ore 18:00
LOCATION
Firenze – Le Murate, Via delle Vecchie Carceri – Via dell’Agnolo

FONTE: Rivoluzione Creativa

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Ecco i nuovi interventi di prosa e poesia apparsi sul circuito www.willoworld.net e sulla community Rivoluzione Creativa.

LEZIONE DI FEDE

L’ubriaco abbassò gli occhi sul mio corpo agonizzante e mi offrì lo sgrondino della bottiglia di scotch che teneva in mano. Io rifiutai con un sorriso, anche se ne avevo un bisogno matto. L’ambulanza sarebbe arrivata presto, mi ripetevo. Credevo di sentirne già la sirena… continua a leggere…

FIUME ALLA PORTA

La porta nera era socchiusa. Non l’avevano mai vista che chiusa, quasi invisibile, nel sottoscala del vecchio palazzo. Di lì, e per tutte le scale, veniva un forte odore di umido e cose muffite, ma era un odore che si sentiva spesso nelle case vecchie… continua a leggere…

NEL DISEGNO DELLA FANTASIA

Qualcosa sbatte fuori dalla casa, forse mosso dal vento freddo e antipatico di questa serata. Una presenza inquietante, un esterno che reclama qualcosa per sé, forse solo attenzione, oppure il semplice comprendere la natura delle cose… continua a leggere…

LA MERENDA

Patrick Zola fermò l’auto nell’unico posto rimasto del parcheggio a lisca di pesce sotto la scuola elementare del quartiere. Col motore spento rimase ad osservare i luccichii del sole di marzo sulle foglie bagnate e ancora piccole delle siepi che circondavano l’edificio, rallegrandosi del fatto che l’inverno si trovasse oramai alle sue spalle… continua a leggere…

IL VETRO OPACO

Ci sono vetri molto trasparenti, cristallini, che sembra di poterci passare attraverso con la mano. Ed altri che invece sono opachi, smerigliati, che dall’altra parte non si vede. C’era una porta a vetri quando andavo all’asilo, che divideva l’androne di ingresso dal corridoio delle aule. Aveva un infisso bianco, e i vetri sfaccettati sbattevano quando la porta veniva chiusa… continua a leggere…

IL TRENO ARCOBALENO

C’è un treno colorato che viaggia quando nessuno lo vede, tra le valli e per le colline, non va molto forte ma non si ferma mai, perché se si fermasse qualcuno potrebbe scorgerlo ed insospettirsi. “Che ci fa un treno tutto colorato sul binario nove?” direbbe la signora Merletti, mentre aspetta il regionale per Colleburrasca, un paesino rinomato per i suoi acquazzoni estivi… continua a leggere…

LE POESIE DI…

CINGOLI

ASCOLTA

COME ERI BELLA (a mia madre)

E LE 101 PAROLE DI…

IL 91

L’AEREO

VISITA IN OSPEDALE

Leggi anche: Letture con i calzini spaiati

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Ecco i nuovi interventi di prosa e poesia apparsi sul circuito www.willoworld.net e sulla community Rivoluzione Creativa.

NESSUNA SENSIBILE SOLIDARIETÀ

Le giornate scorrevano tranquille, non c’era proprio niente che intervenisse almeno qualche volta a rompere anche solo di poco quell’ordinarietà delle cose che pareva si fosse innestata ormai da parecchio tempo. Già soltanto assistere dietro ai vetri della finestra a un pomeriggio di pioggerellina uggiosa sembrava un elemento di squilibrio, qualcosa che lasciava sbuffare tutti quanti per le scocciature degli ombrelli e degli impermeabili nel caso di dover uscire dalla propria abitazione… continua…

I CONTI DELLA VITA

D’inverno, in quelle giornate fredde ma di sole, mi piace andarmene al parco giochi. Non c’è quasi mai nessuno e le panchine sono tutte a mia disposizione, anche quelle a ridosso della rimessa, riparate dal vento e rivolte a sud, perciò posso godermi il sole dal mattino fino a metà pomeriggio… continua…

LE LUCI GIALLE DEL DESTINO

L’unica cosa che posso dire a nostra discolpa è che eravamo giovani.
Giovani di quella gioventù pura, che ti impedisce di aver paura, ti fa osare e ti fa vivere con quel fuoco dentro portandoti a perdere la ragione.
Eravamo giovani e sfrontati, giovani e belli, irrazionali, irriverenti peccatori, incoscienti del futuro, del destino, dei giorni che scorrono via senza che tu possa fermarli… continua…

TAKEN

Con le nocche diventate bianche a forza di stringere forte il lenzuolo, digrignava i denti per non urlare. Voci intorno le risuonavano nelle orecchie ma, a dirla tutta, non riusciva a badare al senso di quelle parole. Un dolore lancinante e una sofferenza acuta erano le uniche cose che riusciva a sentire… continua…

LA FINESTRA SOCCHIUSA

Lei lo ha visto, lo ha guardato solo un momento. Lui si è girato, come altre volte, a mostrarle che era attratto da quel suo viso, dagli occhi, dai suoi modi pacati… continua…

UNA BIRRA LEGGERA

Oggi ci sono sedici gradi fuori. Appena la temperatura si fa più mite, torno ad apprezzare la leggerezza di una pilsner, gustata in terrazzo con il maglione. Da ragazzo non amavo le birre forti… continua…

…LE POESIE DI…

TERRA

IL SUONO DELLA SUA PELLE

AL DIO DI OSSA FRAGILI

PRENDI E SCAPPA

…E LE 101 PAROLE DI…

ADDICTION

MAYA

Leggi anche: Letture aspettando la primavera

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Like This!

Presentato a capitoli illustrati sul sito della community Rivoluzione Creativa, il racconto lungo di Bruno Magnolfi “Solo fino a un certo punto” torna in un’edizione digitale scaricabile gratuitamente in formato PDF. Con nuove illustrazioni di Giulia Tesoro, in un formato leggero adatto alla lettura su screen, l’e-book si avvale, come ogni altra opera della Edizioni Willoworld, della licenza Creative Commons 2.5 Share Alike. Potete divulgarlo liberamente in rete, non a scopo di lucro e citandone la fonte.

SOLO FINO A UN CERTO PUNTO (2010)

Storia di Bruno Magnolfi – Illustrazioni di Giulia Tesoro

E-book: 103 pagine e 58 illustrazioni a colori.

SCARICA IL PDF

Consulta gli altri e-books della Edizioni Willoworld

Se vuoi sostenere le Edizioni Willorold, consulta gli sponsor di questo sito

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Like This!

LETTURE DI DICEMBRE

Pubblicato: 13 dicembre 2010 da Willoworld in FANTASY, NARRATIVA
Tag:, , ,

Ecco due racconti lunghi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa. Inviate anche voi i vostri lavori all’indirizzo info@willoworld.net, oppure registratevi a questo link.

SOLO FINO A UN CERTO PUNTO
di Bruno Magnolfi

Erano le 22,21 quando sono entrato nel letto, ed ho avuto particolare cura per non scalzarlo troppo dal mio lato, in modo che le coperte si mantenessero ben tese. Ho spento subito la luce crollando di sonno e di stanchezza. Alle 2 e 43 ero già con gli occhi aperti, e la radiosveglia accanto a me, coi suoi grandi e luminosi numeri rossi, mi ricordava implacabile il passare lento e inesorabile della notte.

Stamani mi sono svegliato come ogni mattina, alla stessa ora di sempre, ritrovandomi quasi nella stessa posizione di ogni giorno. Non mi sono meravigliato, in fondo non c’era proprio nulla di cui meravigliarsi, anche perché davanti a me non avevo alcuna altra possibilità se non quella di compiere i soliti gesti usuali di ogni giorno.
Movendomi lentamente ed evitando di disturbare il mio cane che da sempre passa le notti sdraiato sopra al pavimento ai piedi del letto, ho pensato che l’unica vera differenza rispetto ad un altro qualsiasi dei miei risvegli fosse data dai pensieri. Certo, se tutto era uguale fin nei dettagli dei colori del pigiama e nella posizione del cane, forse l’unica vera differenza era quella, per dati oggettivi, impossibile da vedere. Sicuro, una volta in piedi, quando fossi stato completamente sveglio, ma forse ancora prima, mentre ero intento ai riti di sempre, la barba, l’acqua, lo specchio, ed anche una volta adempiuti i compiti di ogni mattina, finito di preoccuparmi di qualsiasi piccola cosa, bene, potevo pensare. Pensare qualsiasi sciocchezza, immaginarmi le cose più strane e più ardite, fantasticare su tutto ridisegnando anche gli oggetti che arredano la mia piccola casa e che sembrano emergere dalla nebbia quando vengono rischiarati dalla fioca luce della mattina appena abbozzata. Pensare anche qualcosa di me, oppure degli altri, oppure di nessuno in particolare. Prepararmi alla giornata nascente, o a quella a seguire, o a tutta la settimana, ai mesi, agli anni a venire, progettare cambiamenti, trasformazioni, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa io possa desiderare… continua…

EROE PER SCOMMESSA
di GM Willo

L’urlo di battaglia della salamandra gigante squarciò il silenzio opprimente di quella notte senza luna. Il fuoco si era ridotto ad un letto di tiepida brace e non c’era tempo per raccogliere nuova legna. D’altronde mancava poco all’alba e con la nascita del sole le infernali creature della notte si sarebbero ritirate nelle loro tane. Ma la belva era vicina, troppo vicina…
Numeon aveva dato la sua parola, ovvero tutto quello che gli era rimasto. Non si aspettava il perdono, ma non era quello che voleva. La regina lo odiava, i templari lo cercavano perché era risaputo che praticasse la magia nera, più c’erano una decina di vecchi amici o nemici che avrebbero pagato diverse corone d’oro per vedere la sua testa infilzata al palo più alto della città. L’uomo sorrise ripesando a uno di questi, un certo Viggo. Gli doveva un mucchio di soldi per colpa di una scommessa andata male. Anche a lui aveva dato la sua parola, quando un coltello gli aveva per poco mozzato il lobo di un orecchio, ma le promesse di gioco d’azzardo lasciano il tempo che trovano, si sa. Quella che Numeon aveva fatto alla regina Aliana era una promessa vera, fatta col cuore e con le viscere, per quello che potevano valere le sue viscere. Meglio annaffiarle, pensò, ed afferrò la borraccia di Yoka, il liquore di erbe dei nani, bevendone un lungo sorso… continua…

Leggi anche: Letture dietro la Tenda 2

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Like This!

Ecco i nuovi interventi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa e sulle pagine degli altri progetti di Willoworld.

LA GIACCA SOPRA LE SPALLE

Sto bene in questi ultimi tempi. Al medico ho detto che mi sento in grado di riprendere con il mio lavoro, la depressione ormai è alle spalle, soltanto una brutta fase della mia vita. Adesso frequentemente indosso una giacca, una bella giacca che ho comperato per caso, dopo averla vista in una vetrina mentre passavo davanti al negozio… continua…

LA SCELTA

Portavo a passeggio Yashin, il bastardino fulvo della mia vicina, in una giornata come le altre, vestita dell’opaco colore di mezza estate. A dispetto di una routine quanto mai comune, mi attendeva quel giorno un’avventura ricca di sorprese e significati, qualcosa di apparentemente irrilevante… continua…

GIUSTO IL TEMPO DI UNA CANZONE

– A quarant’anni sono un uomo sano! – Mimì stese in avanti i palmi delle mani.
– Ma talmente sano – continuò – che delle vostre pippe su che-cos’é-normale? francamente me ne fotto. – Fece una pausa e si guardò in giro: la massa scura degli amici era accalcata intorno al tavolino, l’unica zona d’ombra fuori dal bar.Si facevano vento con le ultime notizie ridotte a brandelli… continua…

ADDIO

Potrei non tornare. Dico potrei, perché non esiste niente di certo. Neanche il marciapiede su cui cammino, neanche il vento freddo di dicembre che mi penetra sotto la giacca di velluto, neanche lui sa se riuscirà a sopravvivere a stanotte, se domani ci sveglieremo sotto un sole accecante, cullati da uno scirocco inatteso ma sempre piacevole… continua…

E IL MONDO NON FU PIÙ LO STESSO

Ero al bar a farmi il solito gotto delle tre meno dieci… Non sto dietro ai tempi, io… continua…

LETTURE INTERROTTE

I ragazzini giocavano per strada davanti a casa, con un pallone sgonfio e un vecchio boomerang di legno… continua…

Leggi anche: Letture sul Fiume

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Like This!

SOLO FINO A UN CERTO PUNTO: Trailer

Pubblicato: 27 ottobre 2010 da Willoworld in EVENTI, NARRATIVA
Tag:, ,

Da lunedì prossimo su Rivoluzione Creativa!

Ecco i nuovi interventi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa e sulle pagine degli altri progetti di Willoworld.

DIARIO DI CASA

Quando aziono lo scarico del bagno uno stridore rugginoso percorre i muri, sottocutaneo, ingoiando in un urlo il buio della stanza. Scivolo appena pochi passi sul pavimento verso la cucina, apro lo sportello del frigo che rimane tutto scuro, lo sento solo vibrare meccanicamente mentre afferro una bottiglia d’acqua… continua…

IN FONDO A UN BICCHIERE SVUOTATO

Niente è cambiato, lo so, me ne rendo conto. Avevo cercato mille volte di concentrarmi, di far forza su me stesso, di tenermi a distanza da quei soliti bar dove trovi sempre qualcuno che sorride e ti fa compagnia… continua…

PICCOLA FAVOLA SULLA LIBERTÀ

Un corvo, nero come le notti d’inverno, osò affacciarsi alla finestra di un negozio che vendeva uccelli. Era la fame che lo aveva spinto così vicino agli affari degli uomini. Per un po’ se ne stette ad osservare i grassi pennuti che si sbafavano, al riparo delle loro gabbie, ciotole stracolme di semi, semini e grani prelibati… continua…

SULLA CASSIA

Paolo non era un motociclista, cioè non di quelli fissati che non si perdono neanche un motorshow. Gli piaceva andare in moto, questo si, ma non cercava né l’ebbrezza della velocità, né l’appartenenza ad un circolo di amatori… continua…

A DIFESA DEL GENERE UMANO

Il numeroso gruppo degli uomini di forza si era radunato in mezzo allo spiazzo, mentre gli altri, gli anziani, le donne, i bambini di tutto il villaggio si erano posizionati ad una certa distanza. La giornata era grigia, le nuvole giocavano a rincorrersi spinte da un vento freddo e continuo, quasi fastidioso… continua…

AVATAR

Quando la conobbi lei era solo un avatar e una serie di lettere digitate al pc: ma già mi aveva affascinato… continua…

E LE POESIE DI…

IO CHE ANCORA RIDO DEL GIORNO

PER OGNI INDOMANI CHE VERRÀ

DINOSAURO

SVEGLIAMI

Leggi anche: Letture con le Scarpette Rosse

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Like This!

Ecco i nuovi interventi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa e sulle pagine degli altri progetti di Willoworld.

FEMMINELLA

Nelle giornate in cui mio padre non lavorava, potevo girare per i mercati della città vecchia. Prima però passavamo dal molo a salutare Franchino e i suoi nipoti, tre ragazzini dall’aspetto sottile e d’animo forte e allegro. Vivevano in una casa dai tetti di lamiera ossidata e un piccolo orto con magre piante di pomodoro… continua…

CITTADELLA

C’è una cittadella fatta di maldicenza che non potrò espugnare. L’albergo nei discorsi quotidiani. La fortifico ogni giorno, ma è un lavoro inutile ormai, perché è così solida che non cadrebbe comunque. Le sue mura mi hanno nutrito da bambino, difeso dagli sconosciuti rapaci… continua…

OLTRE LA POLITICA PIÙ ABITUALE

La riunione era per le sedici. Lei si era portata la cartella con gli appunti e alcuni documenti in merito all’intervento che si era preparata. Le sue parole avrebbero dovuto essere soffici, accarezzare i temi importanti senza dare l’impressione di aggredire nessuno… continua…

COME FAI A DIRE NO?

“Svegliati…”
Aprii gli occhi e vidi tutto bianco, li chiusi per aprirli ancora una volta. Ancora bianco. Cercai qualche forma familiare e non la trovai, notai con disappunto l’assenza di ogni forma conosciuta intorno a me, piano la mia vista compose forme e il mio cervello diede loro un senso… continua…

ONNO

Onno era un cane infelice. Non che se la passasse male, anzi… Viveva in una bella casa con un grande giardino, una cuccia calda e comoda, nessun gatto nevrotico nelle vicinanze e un enorme frigorifero a sua completa disposizione… continua…

IL VECCHIO SOTTO IL TIGLIO

Sotto il tiglio siede il vecchio e la farfalla. È quasi il tempo della raccolta, e si intravedono i contadini a lavorare nei campi. Oltre la valle, dove gli alberi sono altirifluisce il fiume. Si muove attraverso dossi e declivi, preparandosi alla nascita di un lagocontinua…

RITORNO SENZA RICORDARE

Ritorno senza ricordare, se riesci ad amarmi ora, fino a domani… continua…

…E LE 101 PAROLE DI…

101

ESTATE 1987

Leggi anche: Letture con una mela in mano

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Like This!

Ecco i nuovi interventi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa e sulle pagine degli altri progetti di Willoworld.

IL VECCHIO ULIVO

I ragazzi saltarono giù dal motorino e procedettero a piedi sullo sterrato che in quel punto diventava più insidioso, con rocce aguzze che spuntavano dappertutto minacciando di bucare qualche ruota… continua…

PORTOFERRAIO

Se non sapete neanche dove si trova, non preoccupatevi, ve lo dico io, Portoferraio è il capoluogo della minuscola Isola d’Elba, ridente isoletta dell’Arcipelago Toscano… continua…

SIAMO TUTTI PERDENTI

Avevano trascorso la serata in un bar, uno di quelli dove l’aperitivo si fonde assieme alla cena, poi avevano salutato i ragazzi a voce alta con i modi di fare di chi ha qualche impegno impellente, ed erano saliti sopra la moto di uno dei due, a caccia di qualcos’altro da fare… continua…

BEPPINO IL GATTO

Tra i cassonetti ed i luridi vicoli della città viveva Beppino, un gattino tigrato magro magro, con gli occhi gialli come la luna e quattro zampine rapide che lo facevano zampettare a destra e a sinistra, su e giù e poi ancora di lato, e non c’era randagio o altro felino della città che riusciva mai a stargli dietro… continua…

LA PORTA MAGICA

Io sono un viaggiatore e lungo il mio percorso ho visto tante porte. Ho sempre pensato che le porte esistono per essere aperte. Per questo hanno cardini e pomelli. Tu metti una barriera e qualcuno prima o poi l’attraverserà. È la natura umana a volere sapere cosa c’è dall’altra parte ed ad ignorare la ovvia chiusura… continua…

GLI INTERVENTI DI PROSA E POESIA DI…

RE-SPIRALI

L’ULTIMA STAZIONE

E LE 101 PAROLE DI…

MATER

LA VALIGIA SUL LETTO

IL PAESE SENZA EROI

COMPLEANNO

Leggi anche: Letture sul Tappeto 2

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Like This!

Ecco i nuovi interventi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa e sulle pagine degli altri progetti di Willoworld.

CICCHE

Stretti in una morsa di apatia, i due rimasero a bordo piscina a fumare ed a inventarsi la giornata. Nonostante il caldo e l’acqua brillantissima che prometteva refrigerio, restarono immobili sotto l’ombrellone, perché anche l’idea di un tuffo sembrava un qualcosa di troppo faticoso… continua…

LOS ANGELES

La più grossa bufala di tutti i tempi, la città più filmata, più narrata, più desiderata è in realtà qualcosa di totalmente insignificante, un’enorme periferia che si estende per chilometri e chilometri. Certo, Beverly Hills è carina… continua…

DISCO VOLANTE

– Tu l’hai visto?
– No, cosa?
– Ma come, era proprio sopra di noi…
– Ma di che parli?
– Il disco volante…
Pilu guardò il Cinne con le palpebre quasi completamente abbassate, piegato in quella posizione arcuata tipica dei tossici… continua…

UN GIORNO DI LOTTA

L’uomo da solo, uscendo dall’ufficio dove lavora fino alle cinque del pomeriggio, percorre come ogni giorno il tratto di strada che lo separa da casa. Il suoi passi hanno un ritmo regolare e non troppo lento, il suo sguardo è orientato sulla porzione di marciapiede che lo precede… continua…

LO SPESSORE DEL SILENZIO

– Rammenti il silenzio?
– Sì.
Mio padre fumava sul balcone. All’una del sole di luglio, scintillante tra i ferri anneriti della ringhiera. Di pomeriggio. Gli amanti all’ombra dei portoni erano ancora ignari. Dagli organetti a mano suonavano malinconiche le melodie ferrose degli zingari… continua…

E LE 101 PAROLE DI…

SE PROPRIO LA DEVI GIOCARE, GIOCALA SPORCA

UN COLPETTINO

BATTUTACCIA

Leggi anche: Letture Vestite di Bianco


Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Like This!

Ecco i nuovi interventi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa e sulle pagine degli altri progetti di Willoworld.

BELFAST

Ricorderò sempre l’arrivo a Belfast, era l’Agosto del 1995 e con una ragazza conosciuta a Dublino decidemmo di saltare sopra un pullman della “Green Line” e varcare il confine con l’Ulster… continua…

UN PANINO IN COMPAGNIA

Erano passati cinque anni dall’ultimo incontro con Marchino. C’avevo passato l’infanzia insieme, i pomeriggi alla sala giochi e le serate sulle panchine, specialmente d’estate. Nel quartiere rimanevamo solo noi due perché i nostri genitori potevano appena permettersi una settimana al mare di ferragosto, una vera tortura… continua…

PER IL RESTO DEL CORPO

Lo spio in lontananza, per non corrergli incontro con le solite scuse. Sono dispiaciuta per averlo lasciato un po’ da solo anche ieri notte, tra le lenzuola del suo letto a fissare il soffitto e le sue umide facce. Non mi manca il corpo, le sue solitudini da appagare, le compagnie ossessive, gli specchi, i costumi e le sue apparizioni. Il corpo mi chiama il resto. Io sono solo l’anima, forse… continua…

CASTAGNETO

Per andare a casa di Paola facevo la strada del castagneto, uno sterrato dissestato che era diventato col tempo il terrore di tutti gli automobilisti del paese. Tre diverse amministrazioni comunali avevano promesso di asfaltare quella strada, ma in dieci anni nessuno ha mai fatto niente. In Italia cose come queste sono la normalità. Io preferivo così… continua…

NEI COLORI DEL TRAMONTO

I braccianti di colore si erano riuniti tutti tra loro alla fine dell’orario di lavoro, ed erano rimasti lì, in silenzio, come non avessero nessun posto dove recarsi. Infine si erano incamminati lungo la strada sterrata, costeggiando la stalla delle vacche, e svogliatamente erano andati ad infilarsi nelle loro baracche di legno, oltre il rimessaggio degli attrezzi… continua…

E LE 101 PAROLE DI…

INCUBI

ADDIO AL CELIBATO

IL SAGGIO

DAVANTI AL GREGGE

LA BALLERINA

Leggi anche: Letture col Ciuffo

Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Like This!

Ecco i nuovi interventi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa e sulle pagine degli altri progetti di Willoworld.

LE MIE CITTÀ: Roma

La Garbatella è un popolare quartiere della Capitale fatto di palazzoni in stile fascista, non esattamente meta turistica a meno di non essere interessati all’architettura del ventennio. La Garbatella è un popolare quartiere della Capitale fatto di palazzoni in stile fascista, non esattamente meta turistica a meno di non essere interessati all’architettura del ventennio… continua…

IL FARO

Quel sabato pomeriggio presi la macchina e andai al faro. Non sapevo che mi ero diretto laggiù fino a quando non lo vidi spuntare da dietro la collina. Gli eventi più recenti avevano innescato il pilota automatico, un sistema difensivo notevole se si pensa a quanta gente distratta circola per le strade oggigiorno… continua…

IMMOBILE SENZA ALCUN DESIDERIO

Resto sdraiato sull’erba di questo giardino senza preoccuparmi di niente. Le mie braccia sono inerti, le mie gambe pare non abbiano peso… continua…

MONDIALI

Quest’anno i mondiali li vedo da solo. Lo faccio per rabbia, sperando che i vecchi amici si sentano in colpa. Nicco mi ha appena chiamato, ma ho lasciato squillare… continua…

PARIGI

Camminare per le vie di Parigi è qualcosa di magico, farlo di notte ancora di più! Quello che colpisce sono soprattutto gli odori, delicati come la fragranza delle baguettes appena sfornate, particolari come il profumo dell’acqua della Senna o ributtanti come il puzzo della stazione della metro di Les Halles!… continua…

PESCAIA SULL’ARNO

A volte vengo quaggiù, quando le cose non vanno per il verso giusto. Ci arrivo per una stradina che passa sotto la ferrovia, poi attraverso il tennis club, un cancellino di legno e un sentiero che scende giù dall’argine… continua…

LA MECCANICA DI UN GESTO QUALSIASI

Generalmente indossava la camicia bianca col bottone del collo slacciato, con sopra una delle sue cravatte sottili, leggermente allentata, dalle sfumature scure, un po’ demodé… continua…

RITUALE NEL FIUME

Teresa cercava qualcosa di nuovo che potesse salvarla dall’apatia che la tormentava nei giorni sbagliati, come ad esempio il venerdì sera sul divano davanti alla TV, col volume abbassato e il cellulare in mano a scorrere velocemente la rubrica piena di numeri sconosciuti. Il sabato non era male perché andava a fare visita a sua madre… continua…

…LE POESIE DI…

ALLE TRE DI NOTTE

INFINE L’INFINITO

FELICE ACCANTO AL GANO

…E LE 101 PAROLE DI…

L’AGNELLINO D’ORO DELLA MUSIC DOME

DUE STELLE

GIOCHI DI GUERRA

NO

Leggi anche: Letture di luce sulla pelle


Add to FacebookAdd to DiggAdd to Del.icio.usAdd to StumbleuponAdd to RedditAdd to BlinklistAdd to TwitterAdd to TechnoratiAdd to Yahoo BuzzAdd to Newsvine

Like This!

Ecco i nuovi interventi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa e sulle pagine degli altri progetti di Willoworld.

LA CALMA ARTIFICIALE

L’uomo camminava per strada insieme a tutti i pensieri che gli giravano nella testa, ed i suoi passi cercavano di scansare i piccoli accumuli d’acqua che si erano formati sui marciapiedi, dopo la pioggia insistente di quel pomeriggio… continua…

NUVOLE

Ho imparato a guardare il cielo, a leggerlo cogliendone il significato. Anche oggi sono qui, da questa finestra vedo il cielo e le nuvole… continua…

IL DISEGNO PER LA COPERTINA DI UN LIBRO

La lampada illumina il piano dello scrittorio in modo implacabile, con la sua luce decisa, definita. Osservo i pochi oggetti là sopra, le carte disordinate, le matite, i piccoli abbozzi di disegno che ho già tentato più volte… continua…

UNA PENNA A SFERA DI NOME LINDA

C’era una volta una penna a sfera, di colore blu e col cappuccio, di quelle semplici ma che funzionano sempre bene, e corrono veloci tra le righe piroettando come ballerine. Si chiamava Linda e sapeva il fatto suo, perché si era già figurata che sarebbe diventata famosa… continua…

DUBLINO

Dublino credo sia l’unica città al mondo dove anche un razionalista come me può convincersi che i fantasmi esistono davvero… continua…

SOLO UN MURO CHE SI ABBASSA E LA TERRA CHE AVANZA

Non so bene come spiegartelo, ma con una matita posso schizzare sul vuoto lo scorrere delle vite che crescono, dal piccolo bocciolo alla maturazione piena… continua…

UN CAMPO DI CALCI

Quando entrai nel campo sportivo così piatto e liscio d’erba rasata, forse appena troppo alta ai margini, ma rada e quasi inesistente nelle zone più calpestate, mi parve subito troppo grande per me, per quei miei piedi piccoli, serrati nelle scarpe troppo nuove, da calcio, appena comperate per l’occasione, soltanto un numero più grandi in considerazione della mia crescita veloce… continua…

E LE 101 PAROLE DI…

L’OCCHIO PRIVATO

FILI D’ERBA

FEÉ VERTE

PAROLE CATTIVE

IL PROFUMO DEL SORRISO DEI BAMBINI

UNA BOLLA FATTA DI SILENZIO

Leggi anche: Letture con lo smalto