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MALEDETTI DADI

Pubblicato: 28 giugno 2010 da Willoworld in GIOCHI, VARIE
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A chi non è mai capitata una serie vergognosa di tiri di dado? Succede a volte che la fortuna ti volti le spalle e ti ritrovi a maledire le tue pietruzze colorate. Ma è solo una questione di fortuna?

Anche se nel gioco di ruolo il fattore fortuna potrebbe sembrare irrilevante ai fini del divertimento, è anche vero che una bella sequenza di tiri positivi può trasformare l’avventura in un successo e creare delle situazioni memorabili. Memorabili infatti sono alcune giocate di cui ancora ricordo i tiri; un triplo open ended in Merp, ad esempio, seguito purtroppo da una vergognosa critical, una serie di check delle abilità in D&D, un colpo fortuito nelle battaglie di Battletech. La domanda è semplice: può la mente di un giocatore influenzare l’esito di un tiro?

Ricerche specifiche del settore escludono tale possibilità. I dadi possono essere soggetti a sbilanciamenti di peso e determinare in un’ampia serie di tiri una piccola differenza. Addirittura l’incisione del numero sulla faccia può causare una sottile differenza, ma si parla sempre nell’ottica di migliaia di tiri. Bisogna poi ricordarsi che in teoria, quando si parla di casistica, nessuno risultato è escluso e per questo motivo è possibile (anche se poco probabile) tirare 20d6 ed ottenere un totale di 120 (una bella palla di fuoco!).

Ma vorrei spingermi oltre e perdermi volentieri in bizzarre fantasie. È mia convinzione che quando un giocatore è emotivamente coinvolto con il proprio personaggio, può sicuramente influenzare i risultati dei suoi tiri. È una teoria che non sta in piedi, lo ammetto, ma sono sicuro che la maggior parte dei giocatori di ruolo la pensano come me. Non sto parlando di telecinesi o potere della mente, ma di un qualcosa che ha che fare con le emozioni, e le emozioni hanno il potere di stravolgere il destino, sia quello reale che quello immaginario legato ad un personaggio di gioco.

Diavolerie? Ma certo, e che altro. Diavolerie dal mondo del gdr.

Fonte: Storie di Ruolo

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IL DADO ROMANO

Pubblicato: 18 settembre 2008 da Willoworld in GIOCHI
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Il gioco ce l’abbiamo nelle nostre radici! Quasi non ci credevo, un dado da venti romano in vetro (risalente al secondo secolo avanti cristo) acquistabile on-line per “soli” 17000 dollari!

Fatevi sotto, se siete dei veri giocatori!

FONTE: Storie di Ruolo

Ieri sono stato alla più grande manifestazione Fantasy d’Europa, che si tiene regolarmente ogni anno a due passi da casa mia, poco fuori Utrecht (Olanda). Nello splendido scenario del Castello De Haar (Haarzuilens), migliaia di persone si riversano puntualmente per dare sfogo alla loro inventiva e esprimere il loro entusiasmo, per un genere che negli anni è diventato estremamente popolare. Ovviamente il merito va a Peter Jackson e alla sua trilogia cinematografica della bibbia del Fantasy moderno, Il Signore degli Anelli. Ma l’escalation di popolarità nasce molto prima, all’inizio degli anni ’90.

Ed è proprio di questi fantastici anni che mi sono intrattenuto ieri a parlare insieme al grandissimo (si fa per dire visto la sua statura!) Christos Achilleos, leggendario illustratore fantasy. Per me è stata un’emozione immensa poter scambiare due chiacchiere con un mito dei miei tempi. Lui si è sentito lusingato quando gli ho confessato di essere cresciuto insieme alle illustrazioni di Sirens, uno dei suoi portfoli più belli.
La Fantasy è cambiata negli ultimi quindici anni. Si bada più ai soldi. Il mercato è davvero gigantesco, e si è perso quel romanticismo di un tempo. Chris non ha dubbi in proposito… Mi confessa; bella la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70, poi il buio degli ’80 e rinascita dei ’90. Adesso purtroppo sono calate nuovamente le tenebre.
Un uomo tranquillo, un artista eccezionale, tra i top del genere, e un personaggio di grande sensibilità. Mentre mi autografava il meraviglioso poster di Elric di Melniboné, non ha nascosto la sua contentezza nell’aver incontrato un suo vecchio fan. Davvero una grande emozione!

Vi erano altri artisti del genere, scrittori (tra i quali Robin Hobb), musicisti e illustratori; un lunghissimo mercatino di paccottiglia kitch tipica del fantasy, insieme a delle belle situazioni, come un fabbro originale tedesco con le sue spade ed alabarde, venditori di sidro e idromele, acconciatori di pelli ecc… C’erano tiratori d’arco, schermidori, teatranti e naturalmente tanto gioco. Interessante uno stand dedicato ai dadi e ai nuovi set runici (che costavano una follia!!). Vi era un Gdr dal vivo in corso e diverse postazioni gioco all’interno dei tendoni allestiti. Per il resto la giornata si è delineata all’insegna della sfilata, forse la cosa più bella. Come di consueto, mi sono dedicato alla fotografia, cercando di immortalare i costumi e i personaggi più incantevoli.

QUESTA LA GALLERY FOTOGRAFICA

FONTE: Storie di Ruolo