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Alla fine sono andate meglio che come avevo preventivato vedendo i sondaggi. Il PDL in parte è stato ridimensionato non riuscendo a toccare lontanamente i risultati che il premier aveva indicato come possibili (51%).

Ha tirato su un 35%; e diciamocelo che il merito è tutto dei tanti mezzi di informazione che controlla. Perché in un Paese normale, dove le informazioni vengono date, un personaggio come Silvio Berlusconi non arriverebbe al 2% dei consensi. Ma siccome non lo siamo (un Paese normale) resto sul pezzo di quello che abbiamo e penso che la debacle la si possa imputare in gran parte a Gianfranco Fini e agli elettori di AN che non si sono più sentiti rappresentati dal PDL e soprattutto da Fini, che in questi ultimi tempi ha ammorbidito in maniera preoccupante certi valori, lo ammetto, nei quali anche io fino a qualche anno fa credevo!

Mentre la Lega nord è salita, grazie agli slogan ben programmati sulla sicurezza. Peccato che le uniche cose concrete che abbia fatto siano state votare le leggi vergogna del premier… Per il resto molte chiacchiere e pochi fatti! Se ne accorgerà prima o poi la gente?

L’UDC non saprei neanche come catalogarlo. Ha preso il 6,5% di voti probabilmente arrivati dagli ex elettori di AN delusi. Personalmente penso che un partito come l’UDC sia completamente inutile nel panorama nazionale. L’unica utilità che ha è quella di raccogliere corrotti e mafiosi che possono portare un po’ di voti alla causa…

Il PD ha retto. In sincerità credevo che si sarebbe eclissato insieme a tutti i disordini che ha in grembo. E’ un partito dalle troppe sfaccettature e correnti e non può rappresentare di certo l’opposizione a Berlusconi. In cuor mio spero trovino un’alleanza con l’UDC… due mondi inutili che si uniscono!

Delle sinistre c’è poco da dire. Si sono presentati in almeno 3 schieramenti diversi e tutti e 3 resteranno fuori dall’Europa. La cosa mi fa molto piacere! Mi spiace solo, un po’, per i radicali.

Infine c’è l’IDV che è andata decisamente bene. Ha quadruplicato i voti rispetto al 2004 e raddoppiato rispetto al 2008. Ora deve solamente portare avanti quelle tematiche promesse e sdoganarsi dall’appellativo di partito “padronale”. L’inizio non è male:

Per concludere non ci resta che aspettare le provinciali (ma non le dovevano abolire?) e le comunali. Non ho molte info in proposito, quindi c’è da aspettare e sperare nell’esito finale degli scrutini.

Saluti


P.S.- QUI potete trovare il consueto Passaparola di Marco Travaglio.

Un anno dopo le elezioni politiche ed alla vigilia delle elezioni 2009 è evidente la volontà del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di sottrarsi ad un giudizio di merito sull’azione del proprio governo.

Riportiamo perciò un estratto dell’analisi di Paolo Giarretta pubblicata per intero qui.

La ricchezza nazionale cala nel 2009 del 4,6%, il dato più alto in assoluto nel dopoguerra per intensità e continuità. La pressione fiscale (ricordiamo la propaganda della scorsa campagna elettorale) è impennata al 43,5, e naturalmente, avendo indebolito gli strumenti antievasione, pagano di più i soliti noti.

La spesa corrente è cresciuta, mentre è pressoché azzerata quella per gli investimenti, che serve per garantire il futuro.
L’occupazione è sotto gli occhi di tutti: per chi ce l’ha cassa integrazione, per gli altri, i precari, perdita del lavoro e progressivamente crescita delle fabbriche che chiudono.

Rispetto a questa realtà (scritta nei documenti ufficiali del governo) non si è fatto nulla:il Fondo Monetario Internazionale (noto “covo di comunisti”) dice che molti Paesi si sono dati da fare: negli aiuti alle famiglie lo sforzo maggiore lo ha fatto la Germania con 20 miliardi di mancate entrate per la riduzione delle aliquote fiscali, segue la Spagna con 14 miliardi.

Nella riduzione del peso fiscale per le imprese e nel sostegno ai flussi di credito Spagna e Francia hanno messo tra 16 e 17 miliardi, la Germania ha fatto un piano infrastrutturale di 25 miliardi di euro.

L’Italia ha fatto interventi veri (forse) dice il FMI per poco meno di 2,8 miliardi di euro, cioè lo 0,2% del PIL, vale a dire un decimo della media degli stanziamenti anticrisi dei maggiori Paesi.

Si raccontano bugie anche sugli aspetti più delicati della vita civile.

Il terremoto in Abruzzo ha tanto colpito l’opinione pubblica. Le visite del presidente del Consiglio sono state ricche di promesse, come era giusto. Non dubito che la presenza fisica abbia servito a far sentire presente lo Stato. Ma poi occorrono i fatti, ed i fatti mancano.

All’ultima visita del presidente una suorina che è sul campo dalle prime ore ha detto a Berlusconi: “Presidente, adesso basta con lo struscio”. La verità è che sul decreto terremoto mancano i soldi per affrontare le conseguenze di una calamità così devastante. Basta vedere che nel 2009 non c’è un euro per gli interventi di riparazione delle case dei privati: se uno ha soldi suoi può fare i lavori se no s’arrangi.

I pochi soldi che ci sono per gli altri interventi vengono tolti al fondo per le infrastrutture e la fondo per le imprese (che viene quasi dimezzato): ma sono i soldi che servivano a combattere la crisi (quante conferenze stampa su questi fondi). Si portano via soldi perfino al fondo per le famiglie (la tessera dei poveri).

Sulla sicurezza occorre nascondere il miserevole bilancio dell’azione del Ministro degli Interni: reati aumentati, tagli sul funzionamento delle forze dell’ordine per oltre 3 miliardi, limiti alle intercettazioni telefoniche che renderanno più difficile perseguire i reati di forte allarme sociale: rapine, violenze, spaccio.

Allora ci si scatena contro l’immigrazione clandestina non per risolvere ma per coprire le mancanze di fatti. I begli interventi di Franceschini e Minniti alla Camera sul decreto sicurezza vanno letti perché sono una chiave di lettura importante. Un governo che crea paura ed insicurezza invece di risolvere gravi problemi strutturali.

Fonte: blog.net

Saluti

P.S.- Sondaggi 2009: clicca.

Se questa è la situazione va peggio di come pensavo e speravo!