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Copyleft

Prima giornata del Copyleft Festival. Oggi (11 settembre) al via gli appuntamenti della tre giorni dedicata all’accesso libero alla cultura, grazie al sistema delle licenze in Creative Commons. Tanti i temi che verranno trattati in quello che è l’appuntamento più importante del settore in Italia. Dibattiti, tavole rotonde, letture, performance subito dalla prima giornata, dopo la grande preview del festival stasera nella Sala Rosa del Comune di Arezzo, con la proiezione di Zeitgeist, il web film no-profit, diretto da Peter Joseph nel 2007, sui temi più spinosi del nostro tempo.

Domani, dunque, il via alla tre giorni: già dalla mattina, quando piazza San Francesco a partire dalle 12, ospiterà la presentazione del nuovo sistema di accesso alla rete wireless comunale, uno dei fiori all’occhiello dell’Assessorato all’Innovazione, un “dicastero” fra i più attenti e attivi nella produzione del Copyleft Festival, insieme all’Associazione InProspettiva, organizzatrice dell’evento. Collegarsi ad Internet ad Arezzo, da oggi, sarà per tutti i cittadini, i turisti e i visitatori, più facile che mai: basterà inviare un sms al numero (345-3132056) e il gioco è fatto. Arriverà in automatico la password per collegarsi ad internet in città.

Ma gli appuntamenti della prima giornata sono appena iniziati: da domani, anche il workshop “Karemasky, questo sconosciuto”, in piazza Risorgimento (location unica del festival) dalle 16 alle 20. Un lavoro che darà una vera e propria storia ad un personaggio che per adesso è solamente la faccia e il nome di uno dei locali di musica dal vivo più amati della nostra città (per iscrizioni press@copyleftfestival.net, indicando, nome, cognome, recapito telefonico e provenienza). In compagnia del fumettista Giuseppe Palumbo (Diabolik, Martin Myster) e dello sceneggiatore della Marvel, Matteo Casali, in collaborazione con la Scuola Internazione di Comics di Firenze, a questo strano personaggio verrà resa una vera storia da raccontare. Ecco l’incipit del “canovaccio” su cui tutti i partecipanti lavoreranno durante il seminario: “Aleksandr Ilic Karemaski, la cui vita travagliata e dimenticata dai libri di testo è ancora mistero,  è un personaggio di cui la Storia ha scelto di dimenticarsi, come accade spesso a chi sta fuori dal coro, ai coraggiosi, alle menti libere e brillanti ma poco inclini al compromesso”.  Ci sarà da divertirsi.

Nel frattempo, dalle 17 alle 20, un altro workshop: “Dati Geografici Liberi”, in collaborazione con Gfoss (per iscrizioni press@copyleftfestival.net, indicando, nome, cognome, recapito telefonico e provenienza). E sempre a partire dalle 17, al via la tavola rotonda “Software liberi nella quotidianità”. Quindi di scena saranno i software open source, una questione d’attualità imposta alla società dalla modernità che stiamo vivendo: se ne parlerà con Vincenzo d’Andrea (professore di sistemi informativi all’Università di Trento), con Paolo Cavallini (presidente di Gfoss), Emiliano Cecchini (Assessore all’Innovazione del Comune di Arezzo), con il suo collega Piero Ducci (Assessore all’innovazione della Provincia di Arezzo) e con Gianfranco Cutini (della Byte Elaborazioni).

A partire dalle 19, invece, la presentazione del volume “Scuola Diaz, Vergogna di Stato” (Edizione Alegre), in compagnia di Cecchino Antonini (curatore del libro e giornalista di Liberazione) e di Dario Rossi (legale di parte civile del Genoa Social Forum). Modera Marco Paolucci. Un momento per ripercorrere la notte del 21 luglio del 2001 e il tragico giorno dell’assalto alla sede del Genoa Social Forum, una delle pagine più buie della recente storia d’Italia. Ultimo appuntamento della prima giornata del Copyleft Festival, con Action30, a partire dalle 22, insieme al fumettista Giuseppe Palumbo (Martin Mystere, Diabolik..) , Alberto Casati e Luca Acito. Un gruppo multivocale composto da grafici, fotografi, disegnatori, video-maker, ricercatori, giornalisti e attivisti, residenti in Italia e in Francia, il cui obiettivo è percepire le “nuove” forme di razzismo e di fascismo usando gli anni 30 del XX secolo come una lente d’ingrandimento. La tragica lucidità di quegli anni servirà a rendere meno opachi i paesaggi di oggi e a stimolare nuove posture critiche e creative. La performance, sarà intessuta come un miscuglio informe di parole, immagini e musica, cercando di stimolare dei momenti di riflessione comune e di dibattito.

FROM: http://www.copyleftfestival.net/

Ieri sono stato alla più grande manifestazione Fantasy d’Europa, che si tiene regolarmente ogni anno a due passi da casa mia, poco fuori Utrecht (Olanda). Nello splendido scenario del Castello De Haar (Haarzuilens), migliaia di persone si riversano puntualmente per dare sfogo alla loro inventiva e esprimere il loro entusiasmo, per un genere che negli anni è diventato estremamente popolare. Ovviamente il merito va a Peter Jackson e alla sua trilogia cinematografica della bibbia del Fantasy moderno, Il Signore degli Anelli. Ma l’escalation di popolarità nasce molto prima, all’inizio degli anni ’90.

Ed è proprio di questi fantastici anni che mi sono intrattenuto ieri a parlare insieme al grandissimo (si fa per dire visto la sua statura!) Christos Achilleos, leggendario illustratore fantasy. Per me è stata un’emozione immensa poter scambiare due chiacchiere con un mito dei miei tempi. Lui si è sentito lusingato quando gli ho confessato di essere cresciuto insieme alle illustrazioni di Sirens, uno dei suoi portfoli più belli.
La Fantasy è cambiata negli ultimi quindici anni. Si bada più ai soldi. Il mercato è davvero gigantesco, e si è perso quel romanticismo di un tempo. Chris non ha dubbi in proposito… Mi confessa; bella la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70, poi il buio degli ’80 e rinascita dei ’90. Adesso purtroppo sono calate nuovamente le tenebre.
Un uomo tranquillo, un artista eccezionale, tra i top del genere, e un personaggio di grande sensibilità. Mentre mi autografava il meraviglioso poster di Elric di Melniboné, non ha nascosto la sua contentezza nell’aver incontrato un suo vecchio fan. Davvero una grande emozione!

Vi erano altri artisti del genere, scrittori (tra i quali Robin Hobb), musicisti e illustratori; un lunghissimo mercatino di paccottiglia kitch tipica del fantasy, insieme a delle belle situazioni, come un fabbro originale tedesco con le sue spade ed alabarde, venditori di sidro e idromele, acconciatori di pelli ecc… C’erano tiratori d’arco, schermidori, teatranti e naturalmente tanto gioco. Interessante uno stand dedicato ai dadi e ai nuovi set runici (che costavano una follia!!). Vi era un Gdr dal vivo in corso e diverse postazioni gioco all’interno dei tendoni allestiti. Per il resto la giornata si è delineata all’insegna della sfilata, forse la cosa più bella. Come di consueto, mi sono dedicato alla fotografia, cercando di immortalare i costumi e i personaggi più incantevoli.

QUESTA LA GALLERY FOTOGRAFICA

FONTE: Storie di Ruolo