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È’ partito il countdown per domani,10 settembre, giorno in cui gli scienziati del Cern di Ginevra azioneranno il Lhc (Large Hadron Collider), l’accelleratore di particelle più grande al mondo,con una circonferenza di 26 chilometri e la possibilità di lanciare particelle atomiche 11.245 volte al secondo prima di farle scontrare una contro l’altra a una temperatura 100mila volte più alta di quella che esiste al centro del sole.

In pratica si comporterà come una specie di hula-hop di 26 chilometri di diametro, al cui interno dell’anello verranno fatti scontrare protoni ad una tale energia da generare, ad ogni collisione, dei veri e propri Big Bang in miniatura”

“Si tratta del più costoso e ambizioso progetto scientifico nella storia dell’umanità”,

scrive Marco Pagani del blog Eco Alfabeta “con lo scopo di cercare una conferma al cosiddetto modello standard della materia. Si cerca in particolare di rilevare l’esistenza dell’elusivo bosone di Higgs“.

Quella che chiamano “la particella di Dio”spingendosi oltre le attuali conoscenze della scienza,

fino forse a riscrivere, un giorno, la fisica cosi’ come e’ conosciuta oggi.

Ma per un gruppo di preoccupati ricercatori l’esperimento che avverrà in un immenso laboratorio sotterraneo, sepolto a un centinaio di metri sotto il confine tra Francia e Svizzera, comporta il rischio della fine del mondo, la distruzione e anzi la letterale scomparsa del nostro pianeta.

Così, all’ultimo momento, gli oppositori del progetto hanno presentato un ricorso davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani, che in teoria potrebbe bloccare il più grande, ambizioso e costoso test scientifico di tutti i tempi.

Qualcuno, teme che l’esperimento andrà ben oltre le aspettative, creando effettivamente un mini buco nero.

Per quanto afferma il professor Otto Rossler, chimico tedesco della prestigiosa Eberhard University,

durante la collisione si genererà un enorme energia che potrà potrebbe portare a generare un buco nero capace di divorare la terra facendola sparire nel giro di pochi anni.

Gli scienziati di Ginevra ribattono che non c’è assolutamente nulla da temere:

ci sono SCARSE (Scarse? Sempre meglio di: Ragazzi non sappiamo che cazzo stiamo facendo) possibilità che l’acceleratore formi un buco nero capace di porre una minaccia concreta al pianeta, dicono, perché la natura produce continuamente delle collisioni di energia più alte di quelle che saranno create artificialmente dall’acceleratore, per esempio quando i raggi cosmici colpiscono la terra.

Esperimenti di questo tipo, inoltre, sono stati condotti per trent’anni, senza avere risucchiato nemmeno un pezzettino della terra né causato danni di qualsiasi genere.

(Che culo!!! Aggiungerei)

Per l’occasione il sito dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) ha organizzato una diretta dell’evento in streaming, a cui interverranno gli scienziati dell’Infn.

I partecipanti all’esperimento ci tengono aggiornati con questo video.

… IO NON HO PAROLE!!! …

L’appuntamento è per le 9 di domani mattina!

Io intanto mi gratto… Bevo una birra e incrocio le dita…

A domani ragazzi… (?)

Ps: Ma se rilevano l’esistenza del Bosone di Antani la chiesa a cosa si aggrappa?

Ah certo… Che stupido… Loro hanno l’asso nella manica…   IL DOGMA!

C.H