Posts contrassegnato dai tag ‘GUERRA’

THE WAR YOU DON’T SEE

Pubblicato: 19 dicembre 2010 da Willoworld in CINEMA, GUERRA, POLITICA, STRAGI
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L’ultimo film di John Pilger, giornalista, documentarista e reporter di guerra australiano, ci mostra la guerra che i nostri media ci hanno nascosto. Un documento importante che ci racconta di come da un secolo la macchina della propaganda americana lavora a pieno regime per manipolare il consenso delle masse. Con la solita serietà e pacatezza di sempre, Pilger smaschera ancora una volta le ipocrisie del nostro occidente.

Ecco alcuni link per vederlo in streaming: 12 –  3456

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C’è la guerra, nel senso che c’è gente che si ammazza tranquillamente, gente pagata per ammazzare, anche donne e bambini nel caso si ritrovino per sbaglio sulla linea di fuoco, gente che ammazza per difendersi o per difendere la propria cultura, le proprie convinzioni, anche se queste distorcono da quelle del pensiero globale. C’è gente che viene ammazzata, a centinaia anzi a migliaia, e non ha voce in capitolo perché parla un’altra lingua, si veste in maniera strana e non ci assomiglia per niente. C’è gente che gode nell’ammazzare, che bardata di tutto punto preme grilletti e bottoni e fa saltare in aria le teste dei nemici, per delle cause giuste, ci mancherebbe, la libertà, la democrazia, l’assegno di fine mese… Insomma, l’industria della morte va alla grande, malgrado la crisi!

E poi c’è chi inquina, chi trafora come un matto i fondali dell’oceano alla disperata ricerca di qualche barile di oliaccio nero e puzzolente, chi causa catastrofi ecologiche abnormi e ciononostante la notte dorme sonni tranquilli. Ma i responsabili in questi casi sono sempre sfuggenti. Di solito si puntano il dito addosso, oppure lo puntano al cielo, e così si sentono subito meglio.

C’è chi perde la testa e se la rifà col vicino di casa, con un passante oppure con sua moglie o i suoi figli. C’è il malcontento sedato dalle droghe e ci sono gli scatti di violenza causati dall’abuso di droga. C’è la follia, ecco quello che c’è. É il secolo della follia.

C’è lo showbiz, le storie dei rotocalchi di gossip, le celebrità che sfilano sulle passerelle di cellulosa per la massa gelosa ed isterica, i giornalisti che insegnano la non-vita con titoli ad effetto, i fotoreporter con lenti sempre più spesse ed obbiettivi zoom sempre più precisi, e quell’irrefrenabile desiderio di trovarsi al centro dell’attenzione, di aspirare al successo, di sentirsi per un momento gli interpreti di una storia di carta.

C’è il clero, o si… c’è anche il clero… Porco il clero!

C’è l’apatia nonostante i mezzi tecnologici, la voglia di credere a tutto e di non credere a niente, la convinzione che le cose vanno cambiate fuori e non dentro, la voglia di lasciare perdere tutto e fare un biglietto per la Polinesia.

Insomma, ci sono tutte queste cose, e si ci penso troppo mi viene un attacco d’ulcera fulminante. Di solito risolvo spegnendo tutto e facendomi una birra, ma è ancora troppo presto. Appena le una… Spegniamo e basta, poi si vedrà… magari mi apro un vinello…

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“Il 22 ottobre 2008, i 15 paesi dell’euro si sono riuniti a Parigi. Sui gradini dell’Eliseo, Merkel e Sarkozy hanno detto: “Abbiamo liberato 1.500 miliardi d’euro per il credito, e portato il tetto d’autofinanziamento dal 3 al 5%”. Lo stesso anno, gli stessi paesi europei hanno ridotto le loro sovvenzioni al programma alimentare mondiale (che vive solo grazie a tali sovvenzioni) del 40%. Da sei miliardi di dollari a meno di quattro miliardi. Questo ha significato sopprimere, in Bangladesh, le mense scolastiche. Un milione di bambini sono sottoalimentati gravemente in maniera permanente. Questi bambini muoiono quindi proprio a causa dei gangster della Borsa. Sono morti vere, e oggi come oggi, gli speculatori dovrebbero essere giudicati dal tribunale di Norimberga.”

Foto di http://www.flickr.com/photos/dawe/

“Ogni 5 secondi un bambino muore di fame. 47.000 persone muoiono di fame tutti i giorni. Un miliardo di persone (cioè un uomo su sei) sono gravemente e permanentemente sottoalimentate; mentre l’agricoltura mondiale al livello di sviluppo attuale potrebbe nutrire, senza problemi, dodici miliardi di esseri umani fornendo loro 2700 Kcal al giorno! Quindi, all’inizio di questo secolo, non esiste in realtà alcuna fatalità. Un bambino che muore di fame, al momento in cui stiamo parlando, è stato assassinato. E’ catastrofrofico. L’ordine mondiale del capitalismo finanziario globalizzato è assassino – epidemie, morti per inquinamento delle acque, ecc… – ed allo stesso tempo assurdo: uccide senza necessità. E’ l’ordine delle oligarchie e del capitale finanziario mondializzato. Sul piano della lotta alla fame, la sconfitta è completa.”

Foto di http://www.flickr.com/photos/kioko/


“Dal giugno 2002, esiste un accordo di libero scambio fra Israele e i 27 paesi dell’Unione Europea che assorbe il 62% delle esportazioni israeliane. In tale accordo, l’articolo 2 (è lo stesso in tutti i trattati di libero scambio) dice: il rispetto dei diritti dell’uomo da parte delle parti contraenti è la condizione per la validità dell’accordo. Ma le violenze fatte ai palestinesi – furto della terra, tortura permanente, eliminazioni extragiudiziarie, assassini, organizzazione della sotto-alimentazione come punizione collettiva – tutto ciò, sono delle violazioni permanente dei diritti dell’uomo più elementari. Se la Commissione Europea sospendesse per 15 giorni l’accordo di libero scambio, i generali israeliani tornerebbero immediatamente alla Ragione. Ora, l’Europa dei 27, sono delle democrazie, sta a noi di giocare, le nostre opinioni pubbliche.”

Foto di http://www.flickr.com/photos/zoriah/

“Prendiamo l’esempio della Svizzera. Il contribuente svizzero ha pagato 61 miliardi di dollari per il salvataggio della più grande delle banche, l’UBS. L’anno scorso, nel 2009, i dirigenti dell’UBS, sempre vicina al fallimento, si sono spartiti fra loro bonus per quattro miliardi di franchi svizzeri! Il saccheggio è totale e l’impotenza dei governi che si comportano come mercenari lo è ugualmente. In ogni caso, in Svizzera, in Francia, in Germania paesi dai quali ho qualche informazione. E’ uno scandalo permanente.
La maschera neoliberista è ormai caduta, come anche la sua pretesa legittimità. Ma il cinismo e l’arroganza dei banchieri trionfano completamente.”

Foto di http://www.flickr.com/photos/corum_l/

I 4 paragrafi sono estratti dall’intervista a jean Ziegler apparsa oggi su CDC (link)


Il superpresidentissimo annunciò in diretta TV le sue dimissioni. Per l’occasione si era fatto mettere del fard ed indossava un paio di lenti a contatto usa e getta di colore verde. La sua pelle olivastra gli dava un tono esotico. Il resto lo facevano le luci…
– Ho appena dato l’ordine di far rientrare le truppe impegnate in Afghanicattì e Iraquanda, ma i generali dell’esercito e altri funzionari statali e parastatali mi hanno riso in faccia. Per questo motivo ho deciso di ritirarmi dalla vita politica e finire il resto dei miei giorni nel mio piccolo cottage alle Hawaii.
L’incubo era tornato, puntuale come ogni sera. Era dal giorno in cui gli avevano detto che il trentacinque percento dei terroristi sterminati dalle sue truppe erano bambini che non riusciva a chiudere occhio. E poi c’erano quei neonati con tre teste, risultato delle bombe al fosforo bianco… Dormiva un paio d’ore e poi lo venivano a trovare. Puntavano i loro sguardi su di lui, tre paia di occhi scuri privi di sclera. Lui provava a fuggire, ma dopo pochi metri riuscivano sempre ad afferrargli il piede. E pensare che al collage poteva contare su un dignitoso scatto sotto canestro… Ma i tempi del collage erano andati, finiti…
La testa gli pulsava. La sveglia segnava le tre e quarantotto. Afferrò due pasticche di Donormyl e le buttò giù con mezzo bicchiere d’acqua. Dieci minuti più tardi giocava a dadi con l’omone col forcone….
– Allora Mr O., come ti butta?
– Insomma, è un periodaccio….
– Si dorme poco, eh?
– Beh, in effetti…
– Non preoccuparti, vedrai che ti ci abitui…
I dadi ruzzolarono, l’omone rosso col forcone imprecò per lo scarso risultato ottenuto e al superpresidentissimo sfuggì un sorriso.
“Ma certo, tutto si sarebbe risolto… Basta dare tempo al tempo…” pensò, e si accese un cicchino.

GM Willo per Rivoluzione Creativa

IL CAOS

Pubblicato: 13 marzo 2010 da Willoworld in PENSIERO, POLITICA, RIFLESSIONI
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Il caos è quella cosa chi mi entra in testa alla mattina, appena apro gli occhi, e me la ritrovo accanto di notte, prima di chiuderli. Il caos è il mio fratello siamese. Il caos è la mia palla al piede, un fastidioso appendice del mio vivere quotidiano. Vorrei liberarmene ma non ci riesco, anzi ne sento quasi il bisogno.

Il caos è quella sensazione che mi invade quando cerco di dare un senso agli affari del mondo. Quando mi metto a leggere le notizie e non le capisco, non perché siano complesse, ma perché mi confondono, perché ribaltano i miei ideali, le mie prospettive, le mie priorità.
(altro…)

DUE SULL’IRAN DI LATUFF

Pubblicato: 12 marzo 2010 da Willoworld in FUMETTI, GUERRA, HUMUR
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FONTE: http://latuff2.deviantart.com/

FINCHÉ C’È GUERRA C’È SPERANZA

Pubblicato: 13 gennaio 2010 da Willoworld in CRONACA, GUERRA, POLITICA, STRAGI
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Tanto per fare il punto della situazione, perchè si sa che “la maledizione dell’uomo è che esso dimentica!” (Citazione: Merlino ad Artù nel film Excalibur).

IL 2010 DEGLI U.S.A: DICHIARARE GUERRA IN TUTTO IL MONDO
DI RICK ROZOFF

Il primo gennaio inaugura l’ultimo anno della prima decade del nuovo millennio e di dieci anni consecutivi di guerre condotte dagli Stati uniti in medio oriente.

A partire dal 7 ottobre 2001, missili e bombe si abbattono sull’Afghanistan, le operazioni di guerra americane all’estero non si sono fermate un anno, un mese, una settimana o un giorno nel ventunesimo secolo.

La guerra in Afghanistan, il primo conflitto aereo e di terra degli U.S.A. in Asia dalle disastrose guerre in Vietnam e in Cambogia negli anni sessanta e all’inizio dei settanta, e la prima guerra di terra e campagna asiatica della N.A.T.O., cominciò alla fine della guerra in Macedonia del 2001, lanciata dalla N.A.T.O. occupando il Kossovo, una guerra in cui il ruolo delle truppe statunitensi è ancora da delineare e affrontare correttamente e che ha portato alla migrazione di quasi il 10% della popolazione della nazione. (altro…)

Io non so voi, ma quando vengo preso per il culo di brutto mi viene naturale mandare a quel paese chi manifesta tale ignoranza. È più forte di me. Se lo scherzo ricade nell’orbita del buon gusto e della burla amichevole, va benissimo, ma se si superano certi limiti allora un bel “vaffanculo” non glielo toglie nessuno.

Ora, anche se l’abbronzatissimo Obama sembrerebbe una brava persona, e nonostante incarni per davvero lo spirito di cambiamento che aleggia tra gli elettori statunitensi, e malgrado si sappia bene che pur essendo il presidente del paese più ricco ed influente del mondo non possiede quel potere onnisciente che gli viene attribuito, nonostante tutte queste cose che diamo ormai quasi per scontate (chissà, poi magari è proprio una merda d’omo…), Obama è senza dubbio l’unico possibile bersaglio per dimostrare il nostro dissenso.

Anche se il pupazzo ce lo ha messo il gestore del luna park, l’unica cosa che possiamo fare è di gettargli i pomodori in faccia, scordarci di quanto sia belloccio e dimenticare le sue parole mielate. D’altra parte ha deciso lui di stare in bella mostra, e quindi qualche pomodoro se li doveva aspettare…

Insomma, prima ce lo propongono come il cambiamento, poi fa un monte di promesse e gli regalano il nobel, e alla fine incrementa le truppe, si disinteressa dell’inquinamento e continua a fare lo Sceriffo-Zio-Sam dal Polo Nord all’Antartica… Popò di faccia di culo, dico io…

Ok, lo sappiamo, è un burattino, chi comanda sono altri, le multinazionali, il governo fantasma, i ricconi nascosti nei grattacieli più alti, i lucertoloni di Icke… però questo non giustifica minimamente il ricciolino… Ripeto, è lui che si è voluto mettere sul tiro a segno, perciò tiriamoli questi pomodori.

E come mi disse un grande saggio: “Se l’uomo più potente del mondo non ha alcuna possibilità di cambiare le cose, allora siamo messi proprio male…”

Buona giornata!!

Il Topo

Immagine di Latuff: http://latuff2.deviantart.com/

FONTE: http://latuff2.deviantart.com/

Girando per la rete ho trovato un video da vero bello, da un casuale incontro sui nostri ben amati Lungarni, si trova una testimonianza lucida, e vissuta di un vecchio Partigiano.
Espresso il pensiero in un simpatico dialetto Fiorentino, un partigiano racconta il passato e analizza il presente, iniziate a guardarlo sono sicuro che non potrete che arrivare fino alla fine.
Bellissima la grinta e la chiarezza con cui esibisce le sue idee, io non entro inmerito se siano condivisibili o meno, ma una cosa la vedo chiaramente, Un tempo gli Italiani erano questi, la voglia il temperamento, erano questi, non un Branco di adolescenti Emo tutti uguali con il Ciuffetto da Finocchio alla TokyoHotel, o un branco di Boccaloni davanti alle parole del Re di Moria.
W l’ italia w gli Italiani, perlomeno quelli che mantengono questo temperamento di Attivita’.

da Cainos e’ tutto i lie i Cheat i Steal

OPERAZIONE IN AFGHANISTAN

Pubblicato: 3 luglio 2009 da Willoworld in RIFLESSIONI
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Scusate ma io non posso che provare sdegno e indignazione per come i giornali riportano la notizia di questo attacco in Afghanistan, di come viene venduta come una grande operazione militare, con tanto di eroi e belle intenzioni, come se si potesse parlare di guerra giusta, dimenticandosi che in realtà non è altro che una guerra d’invasione, giustificata da un evento accaduto 8 anni fa e mai veramente investigato. Sono sbalordito!

LE SOLITE ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA

Pubblicato: 11 luglio 2008 da Willoworld in GUERRA, MEDIA, RIFLESSIONI
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Riporto pari pari l’articolo di Luogocomune perché concordo al 100% su quello che dice riguardo alla notizia della foto truccata iraniana.

La vera notizia delle ultime 24 ore non è l’escalation della tensione in Medio Oriente, ma il fatto che “l’Iran abbia ritoccato la fotografia dei missili“.

Lo scoop ha fatto il giro del mondo, e in poche ore tutte le più importanti testate, dal New York Times alla nostra beneamata “Repubblica“, urlavano allo scandalo per l’inganno mediatico attribuito ai diabolici Pasdaràn. Costoro vengono infatti accusati di aver “aggiunto“ un missile all’immagine diffusa in mattinata, che faceva da accompagnamento alla notizia del lancio multiplo dimostrativo.

È stata l’agenzia France-Press a pubblicare per prima la foto ritoccata, sostituendola in seguito con quella originale. Sempre secondo i media occidentali, la foto ritoccata sarebbe stata diffusa dall’agenzia iraniana “Sepah News”, mentre quella originale dal quotidiano iraniano Jamejam.

Curioso, come questi iraniani siano talmente stupidi da smentirsi fra di loro. (Resta infatti da dimostrare che non sia avvenuto l’esatto contrario, e cioè che qualcuno, in occidente, abbia deciso di ritoccare la fotografia,

aggiungendo un missile in quel modo pacchiano e rudimentale, per poi attribuire la fonte all’agenzia iraniana).

Ma ancora più curioso è che l’intero circo mediatico si sia avventato su questa notizia come se fosse la più importante del secolo, mentre naturalmente passavano in secondo piano le ripetute minacce di attacco israeliano all’Iran.

Non vedevano l’ora, evidentemente, di cogliere in fallo in qualche modo i satanici sudditi di Ahmadinejad, e questo gli ha fatto perdere completamente il senso dell’orientamento – oltre che il senso critico.

L’episodio è l’ennesima dimostrazione dell’immensa potenza dei mezzi di comunicazione di massa occidentali nel condizionare il nostro modo di pensare: ogni occasione è buona per aggiungere una goccia di cianuro all’immagine già avvelenata che ci viene continuamente proposta dei paesi islamici, e se questo permette anche di spostare l’attenzione dal vero problema, per loro è una manna vera e propria.

Quando gli stessi utenti di siti come il nostro riportano “scandalizzati“ la notizia, non si può che immaginare quale effetto possano fare operazioni mediatiche di questo tipo sul resto della popolazione, che parte ancora dal presupposto che la realtà sia quella che ci viene raccontata da giornali e TV.

Sarebbe fin troppo facile, a questo punto, sbattere in faccia ai media occidentali la vergognosa ipocrisia che caratterizza ormai sistematicamente il loro operato: quando sono stati loro stessi a fare da veicolo alla più grande bugia nella storia dell’umanità – quella dell’11 settembre -vederli “scandalizzati“ per un foto-ritocco li rende semplicemente ridicoli.

Questo per non citare i mille casi di falsificazione quotidiana, dal famoso “attacco delle motovedette iraniane” alla nave americana, fino alle dichiarazioni stesse di Ahmadinejad su Israele, distorte e strumentalizzate in maniera plateale.

Ma tant’è, il potere oggi funziona così. I media sono lo strumento primo con il quale si opera l’inganno ai danni dell’intera umanità, dopodichè si grida al lupo per tacitare le proprie coscienze e illudersi ancora per un instante di fare il mestiere di giornalista.

Massimo Mazzucco

REDACTED

Pubblicato: 23 aprile 2008 da Willoworld in GUERRA, POLITICA
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Svegliatevi da questo incubo Orwelliano!!! Guardatevi questo Redacted di Brian De Palma.

Il film è stato ispirato da eventi REALI nell’Iraq “liberato”, uno dei quali è lo stupro di Abeer Al Janabi, di 15 anni, che ha subito una violenza di gruppo da parte dei coraggiosi ragazzi americani, è stata poi bruciata e la sua famiglia massacrata.

Le immagini al termine del film sono REALI. Così come lo è l’Occupazione…

Per oggi potete leggervi anche questi due articoli, tanto per rendersi conto di come va il mondo. Apri le testate on-line dei maggiori quotidiani italiani e non c’é traccia di queste notizie.

Hamas disposta ad accettare Israele

Il New York Times scopre che la terra non é rotonda