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Chi è Ignazio La Russa: http://it.wikipedia.org/wiki/Ignazio_La_Russa

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Saluti

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Salve,

oggi voglio parlare del referendum… come molti di voi sapranno il 12-13 giugno si terranno i referendum sul nucleare, sull’acqua privatizzata e sul legittimo impedimento. Bene… anzi male, perché il nostro governo sta cercando in tutti i modi di boicottarli… e vi domanderete, perché? I motivi principali sono 2:

1) Non voler perdere consensi alla tornata amministrativa di fine maggio in quanto sanno benissimo che insistere sul nucleare in Italia in un momento così drammatico (vedi Giappone) potrebbe far storcere il naso a molti… e questo dimostra che il potere dei nostri governanti, o almeno di buona parte di loro, è rivolto esclusivamente al mantenimento delle poltrone e non al reale pericolo che queste scelte potrebbero portare per la cittadinanza tutta! A fare fede è l’ indiscrezione colta sulla Prestigiacomo che diceva: “È finita, non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate. Bisogna uscirne, ma in maniera soft. Ora non dobbiamo fare nulla, si decide tra un mese“. E lei insieme a Romani era quella che mordeva chiunque dicesse no al nucleare, anche subito dopo le drammatiche notizie dal Giappone!!! Quindi meditate su questi individui… (altro…)

COLPISCINE UNO PER IGNORARNE CENTO

Pubblicato: 10 febbraio 2011 da Willoworld in POLITICA, RIFLESSIONI
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Non so voi, ma io non ne posso più di leggere del Bilosco e delle troie. Non per sdegno, ma perché ormai sembra diventato l’hobby più in voga degli italiani, o almeno di una fetta di questi. Un hobby completamente inutile…

Bisognerebbe invece parlare di quella fetta di italiani che continuano a seguirlo. È quello il vero dramma di questo paese alla deriva. Il nuovo paradigma non è più “colpiscine uno per educarne cento”, ma “ colpiscine uno per ignorarne cento”. E così, parlando delle malefatte del capostipite di questa strana generazione neo-liberista-trombante-nonché-fascista, ci si dimentica di un preoccupante 30% di uomini, donne, ragazzi e anziani che lo idolatrano. Questo è il problema più grosso dell’Italia.

Vivendo all’estero la domanda che ci si sente più spesso ripetere è “ma come è possibile che sia ancora al potere?” E l’unica risposta che mi sovviene in questi casi è questa: “bisogna conoscere gli italiani per poter capire il perché un uomo ricco e viscido che va con le ragazzine e ha cuore solamente se stesso e il suo capitale sia diventato l’uomo più potente del paese.” Quindi è ovvio che il problema di questa Italia, derisa in ogni angolo d’Europa, non è il Bilosco ma la cultura italiana stessa, o almeno parte di questa cultura.

E quando il piccoletto di Arcore cadrà, temo che le cose si metteranno peggio di quello che si pensi. Non esisterà più nessun capro espiatorio. Rimarranno solo gli italiani con i loro pregiudizi contro gli immigrati, il loro machismo, il loro pressappochismo, la loro ambizione monca, i loro paraocchi e con quel grosso cupolone del Vaticano sempre incombente sopra le loro teste.

In bocca al lupo! 🙂

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Scaricate il calendario dei mondiali di calcio dei Silenti, in una singola pagina in PDF.

Calendario Mondiali 2010

Esilarante risposta di Massimo M. al mio articolo di ieri “Essere italiano all’estero significa…

Mandare tranquillamente affanculo i commessi nei negozi senza sentirsi in colpa, tanto il sorriso che ti hanno fatto quando sei entrato era finto…

Non mandare ai parenti inutili e dispendiose cartoline natalizie e poter dare la colpa alle poste se non sono arrivate!
(altro…)

Girando per la rete ho trovato un video da vero bello, da un casuale incontro sui nostri ben amati Lungarni, si trova una testimonianza lucida, e vissuta di un vecchio Partigiano.
Espresso il pensiero in un simpatico dialetto Fiorentino, un partigiano racconta il passato e analizza il presente, iniziate a guardarlo sono sicuro che non potrete che arrivare fino alla fine.
Bellissima la grinta e la chiarezza con cui esibisce le sue idee, io non entro inmerito se siano condivisibili o meno, ma una cosa la vedo chiaramente, Un tempo gli Italiani erano questi, la voglia il temperamento, erano questi, non un Branco di adolescenti Emo tutti uguali con il Ciuffetto da Finocchio alla TokyoHotel, o un branco di Boccaloni davanti alle parole del Re di Moria.
W l’ italia w gli Italiani, perlomeno quelli che mantengono questo temperamento di Attivita’.

da Cainos e’ tutto i lie i Cheat i Steal

CITTADINO DEL MONDO

Pubblicato: 31 marzo 2009 da Willoworld in PENSIERO, POLITICA, RIFLESSIONI
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Guardare l’Italia dallo spioncino delle alpi, mentre l’Europa prova a consolidare una certa identità (che forse troverà solo tra qualche secolo), è diventato puro intrattenimento. E siccome a me l’intrattenimento non interessa, vorrei provare a smetterla di guardare.
Pur sentendomi cittadino del mondo, non posso però negare le miei radici, o almeno parte di quelle. Perché devo ammettere che mi sono sempre sentito più cittadino del mondo che cittadino italiano.

A tutti coloro che vogliono un’Italia migliore, mi sento di dire che l’Italia Migliore esiste giá, ma non per loro. Ricordiamoci che di facce sorridenti e di aitanti giovani con mille sogni come quelli della recente festa del PDL, l’Italia ne è piena. E poco importa se sono invasati, fascisti, idolatori, sciocchi, meschini, superficiali (in fondo è solo il vostro (nostro) punto di vista che li dipinge così). L’Italia del 2009 è questa. Quella di Amici, quella dell’Isola, quella dei politicanti sulle poltrone di Vespa, quella dei giornali assoggettati ai partiti, quella del presidente Berlusconi, che merita di stare dove sta. Presidente di un paese così!

Non pecchiamo d’arroganza. Non crediamoci paladini della giustizia, e padroni della verità. Se crediamo nella democrazia (io non ci credo) dobbiamo dare a Cesare quel che è di Cesare. Il PDL è il primo partito, ha perso una valanga di voti, sono più forti, sono migliori, sono l’Italia Migliore. Se dici il contrario non puoi credere a questa democrazia, non ti pare?

Il contro movimento, che non è neanche la sinistra intendiamoci, non può aspettarsi di rovesciare un impero (costruito nelle menti delle persone, prima che sul territorio) per il quale questi tipi hanno lavorato più di venti anni. Le fondamenta poi erano quelle vecchie del fascismo, che purtroppo non sono mai state sradicate. Per i signori delle antenne TV è stato più facile del previsto, ma ci sono volute comunque due decadi.

A mio avviso le soluzioni sono tre:
1-    Continuare a combattere per trasformare questa “loro” Migliore Italia” nella “nostra” Migliore Italia”. La scelta più onorevole e coraggiosa. Non aspettatevi risultati in tempi brevi. Serve una nuova generazione, e soprattutto un po’ di modestia. Come ho detto, loro si meritano tutto quello che hanno raggiunto, anche se spesso lo hanno ottenuto illegalmente.
2-    Diventare come loro. Perché no? In fondo si divertono, con i loro aperitivini, le canzoncine stupide, gli abiti firmati, i sogni piena di mediocrità, le relazioni fuggenti e inutili, i sorrisi, il calcio, le auto… Spengete l’interruttore e il gioco è fatto.
3-    Andarsene! Io l’ho fatto e ne sono felice. Se vi sentite come me, cittadini del mondo, e l’Italia non la sentite più vostra, fate le valige! C’è un altro mondo fuori dallo stivalone. Si mangia peggio, a volte il tempo fa schifo, ma esistono altre soddisfazioni nella vita!

QUESTO ARTICOLO RISPONDE AL POST DI 3MY78 NEL BLOG IN DUBIIS ABSTINE

italia_a_pezziIl 2008 è quasi alla conclusione ed è giusto tirare delle conclusioni su come è andato.

L’inizio, come vi ricorderete, fu pessimo; con una crisi di governo dell’allora governo Prodi che poi sfociò in un misero naufragio qualche mese dopo quando fu costretto a chiedere una fiducia che il parlamento non gli concesse. Finì il triste capitolo di Prodi, che pochi rimpiangono, perché coalizzò a se una manica di partiti che non gli consentirono di fare nulla. Si ricorda solo l’indulto…

Finito il ciclo prodiano iniziò (per la III volta) quello berlusconiano. Che appena preso possesso del potere iniziò subito a sfornare leggi e manovre ad personam (e personas). Partì con la blocca processi che doveva essere l’apri strada al Lodo Alfano, vero scempio di anticostituzionalità che gli servì (e servirà) per sviare i vari processi… In particol modo quello Mills che era alle porte!

Possiamo poi scordarci tutte le altre chicche che ha lasciato in questi mesi?

E poi i conflitti di interesse mai risolti, ma anzi sempre aggravati. Lo sapevate che la frequenza che spetta ad Europa 7 non l’ha tolta a Rete 4 ma bensì a Rai 1? No, non lo sapevate. E anche questa la paghiamo noi.

Ed eccoci ai giorni nostri, dove siamo passati attraverso la finanziaria Tremonti (chiedere agli universitari che scempio è) per arrivare ai molti tentativi per cercare di imbavagliare l’informazione in Rete (e non solo); dopo i fallimenti prodiani e veltroniani con la Levi è arrivato Cassinelli a dare la spallatina che ci mancava senza dimenticare la brillante idea del leghista Maroni che ha proposto di catalogare gli IP dei computer… fino alle ultime follie annunciate! Direi di partire con la famigerata riforma sulla giustizia, che vorrebbe affossare la magistratura separandone le carriere e far passare la legge sulle intercettazioni… Diventerà impossibile lavorare, molto più di quello che già è.

Due giorni fa ha pure annunciato di voler cambiare la Costituzione, vi rendete conto? E lo farà…
Questa è l’Italia che ci meritiamo? Forse sì, perché vedo l’opposizione e capisco che è fatta da elementi altrettanto equivoci, grigi, sporchi e affaristi proprio come lo è Berlusconi e non c’è luce né rimedio, almeno a breve termine, a questa situazione…

Sicuramente mi sono diemnticato molte porcate fatte in questi 8 mesi, se vi vengono in mente lasciatelo scritto nei commenti.

Saluti

IL CASO UNICO DELL’ITALIA IN RETE

Pubblicato: 2 dicembre 2008 da Willoworld in INTERNET
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internet

Italia, meno famiglie sul web caso unico nell’Unione europea
Secondo Eurostat nel 2008 è diminuita la diffusione nelle case: il 42% rispetto al 43 del 2007. Peggio solo Bulgaria e Romania

Italia, meno famiglie sul web caso unico nell’Unione europea
ROMA – Cala la diffusione di internet in italia. Nel 2008 le famiglie che accedono alla rete sono il 42 per cento rispetto al 43 per cento del 2007. Si tratta di un caso unico nelle Ue: tutti gli altri 27 Paesi, infatti, mostrano un aumento della diffusione tra le mura domestiche.

Secondo i dati diffusi oggi da Eurostat, l’italia si colloca al terz’ultimo posto, peggio di noi solo la Bulgaria (25% ma in aumento rispetto al 2007) e la Romania (30% ma in aumento rispetto al 2007). Al top l’Olanda (86%), poi Svezia e Norvegia (84%), Danimarca (82%), Lussembeurgo (80%) e Germania (75%), Regno Unito (71%). In generale la media europea è del 60%.

L’Italia risulta indietro anche per quanto riguarda la diffusione della banda larga, presente nel 31% delle famiglie contro il 48% della media europea. Tuttavia, la percentuale è in netta crescita rispetto al 16% e al 25% registrati nel 2006 e nel 2007.

Nel nostro Paese risultano basse anche le percentuali di ‘informatizzazione’ di una serie di attività quotidiane: dai servizi bancari (15% contro il 28% nell’ue), ai rapporti con la pubblica amministrazione (15% contro il 28%), passando per la lettura dei giornali (17% contro il 26%), lo shopping online (7% contro il 25%) e la ricerca di un lavoro (7% contro il 13%).

Poi mi stupisco se mia moglie (vivo in Olanda) apre ogni giorno la posta elettronica e trovi una decina di e-mail. Se ha il suo piccolo negozio on line che piano piano funziona. Se apre un forum di discussione e subito una decina di contatti la seguono. E dire che ci sta meno della metà del tempo di me davanti al PC.
Se Internet non fa la felicità (ed io sono primo a crederci) certo non la fanno il telefonino o la televisione. Fatto sta che la rete è un mezzo incredibile, una grande opportunità per conoscersi, informarsi, comunicare, creare, e salvare del tempo prezioso.

Regali di natale? Già fatti, ieri sera al PC. Un ora e mezzo insieme a mia moglie, un tè due dolcetti, un paio di chiacchiere davanti allo screen… “Che ne dici del trenino di legno per il cuginetto? A mio fratello gli prendo un grembiule di Jamie Oliver… Ah, finalmente ci facciamo la telecamera!” Due colpi di click e il gioco è fatto. Niente code alle casse, niente parcheggi, benzina, pacchi, pacchetti, stress. Tutto direttamente a casa.
Ma già che ci siamo paghiamo anche le bollette… Altri due click e non c’è più bisogno di fare le code alle poste.

L’equazione è presto fatta. Se l’Italia stesse bene potremmo dire che Internet non serve a una mazza, ma visto in che condizioni si trova il vecchio stivale credo che questa diminuzione di utenze (caso unico in Europa!!!) sia l’ennesimo sintomo del grande malanno. Un malanno che dura ormai da diversi anni, e ammettiamolo, ormai solo per convenienza possiamo dare colpa al Bilosco.

Svegliamoci Italioti!!! La globalizzazione positiva non può che passare per la rete! Non assuefarsi davanti allo screen, mi raccomando (a volte io stesso ci prendo gusto), ma un utilizzo intelligente, costruttivo e composto del mezzo elettronico può spalancare migliaia di porte.
Ma che ve lo cico a fare? Tanto chi mi legge è già in rete. Bisognerebbe dirlo a chi non c’è…
Ciao!!!

manifesto-razzismo-italianoSecondo il rapporto 2008 dell’ agenzia europea per i diritti fondamentali l’Italia si classifica all’ultimo posto con 144 episodi di intolleranza razziale. Sì sì all’ ULTIMO POSTO!

Questi dati fanno riferimento all’anno 2006. Non 30 anni fa, ma 2 anni fa. Cmq per snocciolare qualche altro dato… La fa da padrone la Gran Bretagna con 60.407 casi di intolleranza. La Germania con 18.132, il Belgio con 1.135, la Francia con 923… Intanto io sorrido!
Sì sorrido. Perché in un passato molto recente ho sentito montare casi e casistiche preoccupanti. Tg allarmati, speciali tv, giornali sinistrini urlanti e sbraitanti, blog in ebollizione… Vedevo solo articolo sul razzismo!!! Cazzo gli italiani sono tutti razzisti!!! Cazzate, come dicevo, come temevo. Magra consolazione…

Ora mi domando; quante intolleranze ci sono state da parte degli “stranieri” ai nostri danni? Secondo me molte di più di 144… Allora come facevano i vari “disinformini” quando cavalcavano la paura e le ignoranze degli italiani gridando “l’Italia è razzista” ora posso prendere la mia rivincita e dire che gli stranieri sono tutti dei delinquenti? Posso farlo? Sì??? No, non lo faccio perché sarebbe un insulto alla mia intellegenza… Ma riflettete bene, anche voi che avete rotto i coglioni con i tanti articoli nei blog… Non vi sentite un po’ presi per il culo? Un po’ fuori posto… Non pensate che dovreste chiedere scusa per tutto il fango tirato “all’Italia razzista”? Spero di sì.

Vi lascio, sempre sorridendo, il primo articolo che feci sul razzismo in Italia… Clicca e sorridi anche tu.
Saluti

Il razzismo è una brutta piaga,per qualunque società. E’ assurdo discriminare un individuo solo per il colore della pelle o etnia,oppure per altre cose,quali i culti religiosi e quant’altro…ma penso che quest’ultima citata rientri in un’altra categoria di razzismo,che cmq possiamo inserire nel discorso.

Voglio stare dalla parte dei più deboli;di tutti coloro che hanno subito un’ingiustizia razziale e poi sistematicamente sono passati al torto…perché oggi è molto difficile scindere la realtà del contesto dalla voglia di giustizialismo (mediatico) che si è creato!


Gli svizzeri sono avanti,lo sappiamo,infatti hanno pensato da tempo a questo problema.Come? Inserendo l’art. 261 bis nel Codice Penale! Un articolo sulla discriminazione razziale,fatto a suo tempo per “accontentare” la parte islamica,che premeva fortemente per una legge del genere.Infatti sono quasi esclusivamente gli “stranieri” ad appellarsi a quell’articolo e questo dimostra in maniera inimpugnabile che la vecchia Europa è un paese razzista!
Casi di giocatori (di colore) di calcio relegati in panchina che hanno sentenziato “mi tengono in panchina perché sono razzisti!” mai pensato invece che sei un brocco???

Casi di lavoratori “stranieri” licenziati dal posto di lavoro…”mi hanno licenziato per razzismo!!!” mai pensato che non facevi un cazzo dalla mattina alla sera e ti hanno sbattuto fuori???
C’è stato pure il caso di un magrebino che ha toccato il culo a una donna svizzera,era accompagnata dal marito e quest’ultimo si è un pochino incazzato…il magrebino si è difeso dicendo che è stato insultato perché diverso (secondo lui se fosse stato un francese,bianco,gli avrebbe dato un mazzo di rose invece che una serie di vaffanculo!) e quindi lo svizzero era razzista!!!Mi sa ha preso pure ragione…grazie al mitico 261 bis!!!
A voi è mai successo di parlare con qualche straniero? A me sì e guarda caso quando la discussione divergeva mi beccavo sempre del razzista. Non la pensi come noi? Perché sei un razzista!!!
Mi è pure capitato di non aver dato una precedenza in un incrocio,lo ammetto ero in sovrappensiero,e di essermi beccato del razzista da un marocchino.Mi poteva dare dell’idiota,del coglione…ma il razzismo che c’entra??? Mah!

La colpa di tutto ciò non è neanche dell’italiano medio,però se fosse più sveglio non sarebbe male,ma bensì della solita stampa che prende di punta dei fatti e per 2 settimane ne parla a spron battuto senza minimamente riflettere sui danni che comportano alla collettività. Vi ricordate i pit bull? Sembrava che l’Italia fosse invasa solo da questi cani,tutti ferocissimi. Oppure le stragi del sabato sera…ora non ne parlano più? E i pirati della strada? Per 2 settimane pareva vivessimo in un mondo fatto di delinquenti al volante…oh avevo paura a uscire di casa eh!!! Ora tutto silenzio…

E lo straniero cattivo? Sembrava che tutti i cittadini extracomunitari fossero dediti alla delinquenza!!! (Però guardando le % nelle carceri un dubbio sovviene,specie vedendo le proporzioni…sono quasi il 50% rispetto agli italiani…e noi siamo quasi 60 milioni:-O).
Quindi un grazie all’informazione che con i suoi metodi molti remunerativi (la notizia fa guadagnare) riesce a cavalcare sempre l’onda…o meglio la guida,a discapito del vero senso del dovere,che dovrebbe far sì che le varie problematiche fossero affrontate diversamente.

Il mio No AL RAZZISMO implica prese di posizioni nette,che elencherò,in parte,per rendere l’idea:

  • Sto con tutti quei poveri immigrati che si sentono rifiutati dalle donne che hanno violentato senza alcun ritegno. Donne razziste!
  • Sto con tutti quei poveri immigrati che non avendo come vivere si dedicano ai furti e rapine;uccidendo,malmenando,violentando e quant’altro tutti quei razzisti che non vogliono aprire i portoni di casa loro per farsi rubare qualche inutile oggetto.Cos’è in fondo,a paragone di un po’ di fratellanza e integrazione.
  • Sto con le prostitute e i loro schiavisti che regalano ore beate agli italiani repressi e…condanno tutti quei razzisti che vogliono toglierle dalle strade solo perché degradano e “ammazzano” gli ambienti su cui “lavorano”.
  • Sto con tutti gli immigrati che spacciano e si vedono contrastati da quei razzisti che cercano di frenare il loro operato.Ricordate…ci vuole integrazione e fratellanza.
  • Sto con i 2 neri che ad AnnoZerO hanno insultato Daniela Santanchè! Perché così hanno dato dimostrazione di civiltà e intelligenza…la Santanchè è razzista lo meritava!!!
  • Sto con tutti gli islamici che pretendono Moschee (poi che in medioriente non facciano costruire Chiese amen,mica vorrete rompergli i coglioni con il cattolicesimo perdio!!!),che sfasciano Madonnine agli angoli delle strade,che pretendono che i presepi e crocifissi vengano aboliti nelle scuole,ospedali e in qualunque esercizio pubblico…e se non lo fate…siete razzisti!!!
  • Sto con tutti quegli stranieri che appena capiscono che non la pensi come loro,per qualunque ragione,contesto,discorso,ti bollano subito come razzista!

Potrei continuare all’infinito questa raccolta di razzismi,ma penso abbiate capito cosa intenda e spero vivamente che anche voi vi allineerete al mio pensiero…no al razzismo!

P.S.- Questo articolo ha un forte input provocatorio…ma fino a un certo punto.

P.P.S.- Per gli astanti che leggeranno: questo articolo è contro il razzismo quindi siete pregati di restare in tema e coloro i quali non la penseranno come il sottoscritto saranno bollati come razzisti e avranno i commenti moderati e/o cancellati.

In Dubiis Abstine continua inesorabile con la sua crociata politica, si butta a capofitto e crea piccoli video semplici e dal messaggio ben chiaro, Intuizioni ovvie come direbbe Byoblu ma che poi cosi’ Ovvie non sembrano essere, ecco che dunque vi giro questo post del suo blog che vi invito a leggere e guardare.

Il suo Post mi ha spinto a creare una piccola Vignetta che lo riassume, abbiate pazienza fatta in tutta fretta fra una mansione e un’ altra durante il lavoro e con quello che ho trovato in Internet, ma come sempre e’ solo Il pensiero il messaggio cio’ che conta!!!

Mi connnscenta!

Mi connnscenta!

a voi il video esplicativo

Oggi Bis mi avvantaggio per il Fine Settimana

Vi dedico questo Bellissimo Video con questa bellissima Canzone

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Eccomi di ritorno da una vacanza rivelatrice (ma se ci penso bene tutti i momenti, le situazioni, gli aneddoti, i cambiamenti, se osservati con una certa attenzione, sono in grado di rivelarci qualcosa).
L’Italia, lasciata con il timore di sentirne una mancanza incolmabile, sognata nelle piovose giornate del nord, gustata attraverso i prodotti d’esportazione, che non riescono mai a convincerti. Si, è proprio così! 4 euro per un pacchetto di Lavazza (import) e speri di farti un giro nello stivale con in mano una tazzina fumante. Ma il caffè non viene mai come in Italia, e allora dai la colpa all’acqua, oppure a chissà cosa. Ma no! Siamo noi, i furbi italiani, che mandano all’estero i prodotti scadenti credendo che gli stranieri non ci capiscano niente di cibo (ed in parte è anche vero!). Ma che figuraccia!. E così il vino, la pasta (la vedi rompersi nell’acqua bollente e rimanere cruda dentro!), la salsa di pomodoro ecc… Il Made in Italy culinario d’esportazione è una bugia, e te ne accorgi quando ti porti dietro un po’ di prodotti originali, e ti fai un Lavazza Crema e Gusto (come quello che mi sto bevendo adesso, 5 euro 4 pacchetti alla Coop!), e ti sembra davvero di essere in Italia.
Eccola, è proprio lei. È come l’ho trovata! Un paese di furbacchiotti in inevitabile ed imprudente declino. A chi mi ha chiesto cosa ne pensassi, gli ho risposto con questa battuta; “Finalmente ho capito che quando passi il confine il cartello “Chiasso” non è l’indicazione di una città ma è un segnale di avvertimento”. Ed infatti dopo poche centinaia di metri incomincia la danza degli idioti al volante. Oltre mille chilometri di tranquilla traversata, sulle ampie corsie germaniche dove non esistono limiti di velocità ma tutti rispettano le distanze e raramente si vedono incidenti, e poi pacatamente attraverso le montagne svizzere. Tutto tranquillo, tutto regolare. Ma appena passi il confine… inizia il chiasso!!!
Solo un espresso come si deve, sorseggiato veloce all’autogrill, può ridarti un po’ di buonumore.
L’Italia, sempre più nefastamente Berlusconiana. Pressappochista, mai puntuale, distratta, inconcludente.
L’Italia bellissima, con i suoi mille sapori, mille colori, mille riflessi. Unica soluzione; trasformarla nel più grande villaggio turistico del mondo. Ma dovremo metterci degli inservienti stranieri, qualcuno capace di regalarti un sorriso quando ordini una pizza oppure entri in un negozio. Gli italiani li facciamo girare a vuoto, oggetti indispensabili di un quadro culturale caricaturale. Belli tirati, gli occhiali da sole, le marche bene in mostra, il muso lungo perché regalare sorrisi è un segno di debolezza…
“Look over there, dad. That’s a real Italian! You see how he drives?”
E allora nascerebbero strade circoscritte per soli automobilisti italiani, prive naturalmente di segnaletiche. I motorini piroetterebbero attorno alle auto eternamente in coda, e gli stranieri si fermerebbero a fare foto.
Stessa sorte toccherebbe alle file dei supermercati, quelle per gli italiani, nelle quali le cassiere potranno raccontare liberamente le storie della loro vita privata, mentre fanno scorrere sul nastro pomodori e detersivi, allungando inevitabilmente la coda. Accanto, le casse per gli stranieri invece scorrerebbero velocissime.
Mi va di essere ironico, anche tagliente. Qualcuno ha detto che la parole possono ferire come una spada. Non sono d’accordo. Le parole sono il disinfettante che frizza sulle ferite. Per questo fanno male… Ma se le si capisce, se riusciamo a dare loro il giusto peso, allora hanno proprietà cicatrizzanti.
Sono tornato. In Olanda? Ma no! Io non vivo in Olanda. Io vivo nel mio mondo, e anche si ci ho sempre vissuto, quassù sono riuscito a trovarlo più facilmente. Ho bisogno di ordine attorno a me per riuscire a sprigionare il caos che ho dentro, e potergli dare un senso.
Sono a casa, e ho bisogno di creare.
E voi, amici Silenti? Siete ancora disposti ad ascoltare?
Volete continuare a giocare insieme a me?