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Le ultime elezioni regionali potevano essere un freno alle ambizioni del centro-destra… ma le ha vinte (almeno è questo il msg che è passato) e ora Berlusconi sentendosi legittimato dal popolo farà quello che vuole!

Saluti

Premetto che sono in favore del file sharing e della condivisione di materiale in rete. Tutte le mie pubblicazioni infatti sposano le licenze creative commons e copyleft.

Questo breve intervento potrebbe sembrare quasi scontato, ma sento comunque il bisogno di postarlo. Mi preme ricordare (con un po’ di presunzione da maestrino) a tutti coloro che utilizzano gli strumenti di peer2peer e scaricano da internet files protetti dal copyright che, qualora si avvalessero loro stessi della licenza del copyright, la loro condotta, oltre ad essere illegale (e questo mi sembra chiaro), diventerebbe decisamente ipocrita.

Questo teorema sempliciotto potrebbe estendersi a qualsiasi pratica di copiatura, dal cd-burning alla fotocopiatrice. Le leggi sul copyright sono precise e severe; il materiale protetto si può riprodurre solamente tra le mura domestiche, perché anche prestare un cd o un dvd significa, secondo il manifesto del copyright, danneggiare l’autore.

Ma la cosa che mi preme dire non è: “chi non ha mai prestato un libro… in fondo siamo tutti pirati”. No, non m’interessa il discorso legale ed illegale. Rispetto le leggi della società perché mi vengono imposte, non perché le reputo giuste. Esistono leggi al di sopra della società, e sono quelle dell’uomo, e il condividere è uno dei fondamenti della comunità.
Vorrei solo puntare l’indice su coloro i quali, magari inconsapevolmente, si comportano da ipocriti. Perché se non rispetti le indicative delle leggi sul copyright e poi ti avvali di queste per le tue produzioni, commetti un “reato etico”.

Diverso e più complesso il discorso per coloro che hanno dei contratti con case editrici/discografiche o produttori vari. In questi casi succede che la responsabilità etica è automaticamente delegata a chi segue gli interessi degli autori (anche se questo giochino, a mio parere, non scagiona del tutto l’artista).

Viviamo tempi strani, e l’argomento copyright e copyleft riflette molto l’andazzo ideologico e politico del pianeta. Il perbenismo di facciata conta di più dei sani principi dell’uomo. Di tanto in tanto è importante farsi un bell’esamino di coscienza, anche se non tutti rispettano i medesimi parametri di integrità e giustizia.

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Per rispondere al precedente commento del willowsky, e per citare travaglio, e’ questo che sta accadendo, delle prove tecniche per il fascismo, vediamo un po’ come va, vediamo se se ne accorgono.

Mi riferisco alla proposta di legge, che probabilmente riusciranno a fare passare, che vietera’ l’ uso di intercettazioni telefoniche da parte dei magistrati, che le ordinano, e poi in seguito dalla polizia che le applica, per tutti quei reati che non siano a Sfondo Mafioso (comprensiva ovvio andrangheta e camorra) o terroristico.

Questa proposta di legge che tra l’altro era presente nella campagna elezioni del Cavaliere ( ma sembra che il piu’ grande pregio di berlusconisia proprio essere sottovalutato, le persone sembrano non credere che sia possibile che attui certe situazioni) fa presente che talora le intercettazioni non vengano disposte per i casi sopracitati vi sara’ fino a 5 anni di carcere per i magistrati che le richiedono, stessa pena per la polizia che le applica e visto che ci siano anche per la stampa che diffonderebbe le informazioni appunto scoperte da tale intercettazione, per la serie Ho messo a tacere tutti e la cosa piu’ buffa e’ di per se gia piuttosto grave e’ che si va apunire non chi commette il reato e che e’ stato intercettato, ma chi ha indagato sul reato.

La situazione potrebbe divenire molto pericolosa, perche’ ricordiamo come le intercettazioni siano basilari per la disfatta di numerosi crimini (non necessariamente quelli Finanziari che sono cosi’ a cuore alla classe dirigente) si pensi al semplice Omicidio, viene uccisa una ragazza la polizia mette sotto controllo i telefoni dei genitori e amici per vedere se salta fuori qualcosa, e la maggior parte delle volte e’ cosi’. si pensi al rapimento, alle semplice molestie, le estorsioni e tutta una serie di crimini comuni che vengono spesso sgominati tramite le intercettazioni.

Questo significa che per tutelare i crimini finanziari, sio va a salvaguardare tutta un’ altra serie di crimini che se non sono a stampo mafioso o terroristico andranno a proliferare indisturbati o quasi.

Sicuramente indisturbati andranno a proiferare i crimini finanziari dove le intercettazioni sono piu’ necessarie, dato che in questi crimini non si sa se siano stati commessi, si deve andare a scoprire il crimine, data che la natura stessa dei suddetti crimini se fra le due parti vi e’ accordo e il lavoro e’ fatto bene il tutto si risolve nel migliore dei modi.

Non voglio dilungarmi oltre ha spiegato Travaglio tutto dettagliatamente e meglio di me, dico solo che ieri Il CFavalier berlusconi ha raddrizzato il tiro facendo presente che tale legge contro le intercettazioni non si applicava anche per tutti quei crimini che prevedono una pena di 10 anni o superiore, cio’ non cambia che tale legge non ha senso.

La giustificano come violazione della privacy, ma a prescindere che esiste gia una legge piuttosto tutelante (anche troppo se vogliamo) riguardo la privacy, proprio su di essa e’ stata messa una postilla d’ obbligo e ragionevolmente giusta, che tale tutela viene a mancare qualora si ritenga che vi sia in corso una azione o crimine che potrebbe danneggiare terzi. Io decido di mettere da parte ala mia privacy permettendo allo stato di investigare perche’ un domani lo stato possa proteggermi da qualcuno che vuole estorcermi denaro o farmi del male. Credo che su questo tutti siamo d’ accordo.

La giustificano dicendo che le intercettazioni sono troppe!, come se ci fosse un numero ideale di intercettazione, ci sono intercettazioni dove si possono riscontrare eventuali crimini, e la magistratura le documenta tutte con approvazione e timbro di un giudice di terza!

Lo giustificano dicendo che hanno un costo proibitivo, si e’ fatta una stima di 240milioni di euro, equivale a 4 euro al cittadino in un anno, io non so voi ma glieli darei volentieri.

E quando dico glieli darei volentieri usando il condizionale e’ d’ obbligo, in quanto la spesa di tale denaro e’ fatta perche’ le compagnie telefoniche che sono sono sotto lo stato in quanto servizio pubblico e che quindi lo stato potrebbe tenere per le palle mettendo una piccola clausola, costringe la magistratura a pagare le suddette telefonate.

Giusto per fare un esempio Se la magistratura per scopo investigativo chiede ad una banca di effettuare un controllo bancario su un sospetto la banca non si fa pagare l’ operazione, e stiamo parlando di un ente privato!!!

Insomma ci stanno raccontando un sacco di Balle a chi serve questa legge??? solo a coloro che potrebbero trarre enormi vantaggi economici in tutta tranquillita’ a scapito della sempre piu’ precaria situazione economica dei cittadini normali.

da Cainos e’ tutto I Lie I Cheat I Steal