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AMORE E LIBERTÀ

Pubblicato: 24 febbraio 2011 da Willoworld in FILOSOFIA, PENSIERO
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Liebe, amore, ha la stessa radice di Lob, lode, apprezzamento, ma anche di Freude, gioia, e Freiheit, libertà. Queste parole esprimono un’esperienza, un complesso di esperienze. Non c’è amore che non sia accompagnato anche da gioia, libertà e apprezzamento.

C’è un’antica canzone popolare francese che recita “L’amour est l’enfant de la liberté”, l’amore è figlio della libertà. In questa canzone amore e libertà aono accomunati. Oggi questo rapporto intimo, profondissimo tra amore e libertà viene completamente misconosciuto. La maggior parte degli uomini hanno paura di perdere la libertà amando, e non riescono a credere che l’amore rappresenti allo stesso tempo il più grande potenziamento della libertà.

Erich Fromm – Leggi altri pensieri

Immagine di Lord Khan: http://www.flickr.com/photos/lordkhan/

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internet censura

L’episodio che é accaduto qualche giorno fa al nostro collaboratore 3my78, che si è ritrovato l’account di Youtube sospeso, è un chiaro sintomo dell’inizio della nuova era della rete (Internet 3.0???) e non riguarda solo l’Italia. Si scopre infatti che non sono solo i video di Grillo, Byoblu e altri blogger italiani ad essere cancellati dal servizio, ma anche quelli delle più importanti testate di controinformazione straniere. Ad Alex Jones ad esempio è stato sospeso l’account solamente perché in un suo video compariva una pagina del Pittsburgh Post-Gazette sotto copyright, anche se il giornale ha dichiarato di non aver segnalato l’infrazione.

Youtube, da libero servizio si sta movendo in direzione degli interessi delle corporation. Questo prima o poi succederà a tutti i grandi network della rete, e anche se rimarranno sempre delle piattaforme su cui caricare i nostri video, diventerà sempre più difficile rintracciarli. La speranza forse è nascosta in questo Wolfram Alpha, il nuovo motore di ricerca dal quale ci si aspetta una vera e propria rivoluzione del web. Verrà lanciato lunedì 18 maggio, e qualcuno dice già che rimpiazzerà Google.

Ma come già ho segnalato nei miei interventi precedenti, il mondo politico ed economico si sta pian piano movendo per limitare sempre più la libertà in rete. Una legge qua (vedi Francia), una spinta lá (vedi Spagna) un verdetto laggiú (vedi Svezia), e se noi utenti non incominciamo a fare qualcosa, faremo la fine della rana nella pentola. I ragazzi di Pirate Bay, condannati a pagare un risarcimento di 30 milioni di SEK, hanno inventato il Distributed Denial of Dollars attack (DDo$), ovvero un sistema geniale per contrattaccare le industrie discografiche che li hanno denunciati. Hanno chiesto agli utenti di Pirate Bay (che sono milioni) di trasferire sui conti dello studio legale che rappresenta queste industrie musicali un importo minimo (1 SEK= 0,13 centesimi di dollaro), considerando che le spese per il ricevente saranno circa il doppio (2SEK). Un attacco legale e pacifico che spero dia dei buoni risultati.

Gli stessi ascoltatori del radio giornalista Alex Jones hanno ribattuto alla chiusura del suo canale su You tube caricando centinaia dei suoi video su altrettante postazioni, rendendo praticamente impossibile il lavoro dei moderatori per rimuovere il video incriminato.
Gli utenti possono fare molto. Dal bloccare le caselle di posta con valanghe di spam, a stipare i server caricando tonnellate di megabyte. La battaglia è in corso, e se non vogliamo che, come qualcuno ha già profetizzato, Internet diventi presto una sorta di PAYTV, dobbiamo muoverci subito ed insieme.
Perché alla fine dei conti, Internet siamo noi!

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RESET: D'Alia

RESET: D'Alia

La regolamentazione del cyberspazio,
QUALSIASI REGOLAMENTAZIONE DELLA RETE,
e’ soltanto una scusa per smussarne le potenzialità
e ridurla ad una TV interattiva…

La rete non esiste:
siamo NOI la rete,
ed i social network rispecchiano la realtà.

Cancellare il Male da lì,
non servirà a cancellarlo nella realtà.

Grazie a tutti per il vostro impegno!

D’Alia, alla prossima! 🙂

In dubiis abstine E’ un Blog appena aperto da il mio piu’ Caro amico 3my78 ci conosciamo dalla piu’ tenera e felice eta’ e sono felicissimo di ritrovarlo e opresentarvelo sulla rete a trattare i vari problemi dell’ informazione e le altre piaghe che affliggono l’Italia e oltre.
Riporto l’ Interessante articolo da lui scritto proprio in Apertura del suo Spazio Empireo dove cita tra l’ altro nel finale il nostro gia conosciuto e stimato Byoblu.
Vi Invito tutti a seguire il suo Blog perche’ un’ altro Silente e’ fra Noi………. e nel dubbio Astenetevi!

Ed eccomi qui,ad aver aperto come tanti un blog.
Mi auguro sarà una bella esperienza…e come primo post non potevo che trattare lo strumento che adesso stiamo usando:INTERNET!

Probabilmente molti di voi non saranno al corrente che l’azienda del Biscione (Mediaset) ha intentato una causa milionaria verso Google-Youtube.Vi chiederete “per quale motivo??”! Semplice,a detta loro non hanno rispettato il copyright su migliaia e migliaia di filmati che circolerebbero tranquillamente nella rete recando un grave danno economico a mediaset.

Approssimativamente sembra che i video “non in regola” siano 4.500…recante un danno economico pari a 500 milioni di €,questa è la richiesta di risarcimento,per mancati introiti pubblicitari.
Almeno questo è quello che cercano di farci credere,perché a pensier comune;analizzando un attimo più approfonditamente la questione sorgono molti dubbi in proposito…

Seguitemi nel ragionamento:

Berlusconi ha in mano l’informazione in Italia,sia televisiva che cartacea.Ha 3 reti Nazionali (di cui una abusiva; Rete4),ne controlla 2 pubbliche (Ra1 e 2) e detiene una forte influenza sulla terza rete (quella che dovrebbe essere della inesistente Sinistra).E’ proprietario (direttamente e/o indirettamente) di diverse testate giornalistiche; Il Giornale di Paolo Berlusconi (ndr il fratello),Il Foglio (ndr di sua moglie),della Mondadori…che gestisce molti settimanali,fra cui Panorama, ed è appoggiato da molti altri giornali con i quali ha più o meno interessi trasversali.E’ proprietario di radio.In tutto questo detiene una foltissima schiera di giornalisti sempre pronti a “informare” il Paese con notizie e articoli molto spesso distanti dalla realtà,perché è più comodo e carrieristico asservire il potente in tutto e per tutto…
Questa è anche chiamata informazione tradizionale,cioè quella che noi tutti abbiamo sempre conosciuto e seguito.Con la quale però non c’è modo di interagire,dialogare,mettersi a confronto a livello paritario…puoi solo assorbirla in quanto sei limitato a leggerla in qualche articolo o seguirla su qualche schermo,senza però avere la possibilità di dare una risposta immediata a chi divulga informazioni o dati.Passatemi il confronto ma oserei dire una informazione strutturata come una cupola mafiosa; dove a capo c’è il proprietario (capo clan?!?!) e man mano che si scende tutti i collaboratori.Dai vari direttori,capo redattori,giornalisti etc. etc. tutti (o quasi) con l’unico intento di riportare “informazione” che piaccia al Capo Clan (proprietario?!?!)!
Ora in un Paese realmente democratico,dove il Presidente Del Consiglio non detenesse il 90% dell’informazione,anche questo modo di fare giornalismo potrebbe andare bene,in quanto essendo democratico ci sarebbe pluralismo informativo e libertà di pensiero dove il giornalista potrebbe liberamente esprimere il proprio lavoro in forma totalmente libera.Ma siamo in Italia e non è così.
Ora state cominciando a capire perché sta facendo una causa a Youtube e probabilmente cercherà di fare norme che ristringano il potere di internet?
Sì,proprio per quello,bravi! Da qualche anno i nostri politicanti hanno dovuto far fronte a una nuova realtà,che piano piano sta sostituendo tutti i punti di riferimento avuti fino ad oggi.Questa nuova realtà si chiama Internet.
Il problema (per loro) è che all’interno della rete non esistono censure,ci sono meno filtri informativi e per chi cerca notizie (anche scomodissime) con un po’ di pazienza le trova.Perché è libera,fatta da noi.Dove lo scambio di informazioni viene per passaparola,dove molta gente epurata dalle tv,perché scomoda,qui ha la possibilità di esprimere il suo pensiero senza censura.Gente come Travaglio,Grillo,Beha e tanti altri hanno trovato con Internet la possibilità di tenerci informati realmente sullo stato del paese.E di questo cominciano ad aver paura,perché la rete prende sempre più piede e il coperchio che hanno creato potrebbe non bastare più per difenderli dalle bugie che ci propinano ogni giorno!

Vi chiedo,siete sempre convinti che la causa intentata da Mediaset sia puramente economica?

Magari approfondirò l’argomento più avanti.Voglio solo dirvi che hanno già intrapreso un cammino buio e aspro per la libertà.La riforma sulla Giustizia è allucinante; dove rendono veramente difficoltose le indagini.Per non aprire sul disegno di legge sulle intercettazioni.Dove iniziò l’opera il mirabolante Ministro di Grazia e Giustizia Mastella (dello schifosissimo Governo Prodi) e ora,dove finirà l’opera Berlusconi.
Un disegno di legge che vieta ai giornalisti di riportare,riassumere e/o menzionare intercettazioni fin quando la giustizia non sarà arrivata alla fine del suo corso,(pena per chi sgarra: detenzione e multa per il giornalista e mega multa per l’editore che fa pubblicare queste cose nel proprio giornale),cioè dopo anni,vista la lentezza dei 3 gradi di giudizio.Ma lo sapevate che con questa legge non avremmo saputo niente delle scalate bancarie truffaldine del 2005!Quelle di Fazio e Fiorani,come non sapremmo niente della scalata Unipol che ha coinvolto Consorte più i nostri brillanti politici di sinistra! Non avremmo saputo nulla sullo scempio sanitario che si era creato al Santa Rita di Milano,non avremmo saputo niente sui “furbetti del quartierino” (Ricucci,Coppola etc. etc.),niente su Moggi e calciopoli,niente su vallettopoli e sulle tangenti prese in basilicata tramite le asl,niente sulle tangenti romane,sempre sulla sanità…e mi fermo perché potrei dilungarmi molto…! Bene tutti questi reati non li avremmo saputi e tutta quella gente che li ha commessi ora sarebbe al proprio posto,le ruberie continuerebbero senza freni e noi saremmo sempre più poveri…e non solo di soldi!
Per chiudere il discorso,l’intento che stanno perseguendo mi sembra molto semplice: 1) mettere i bastoni nelle ruote della giustizia 2)tappare la bocca all’informazione consueta,tv e giornali 3) cercare di imbavagliare anche internet,ultime vera fonte di libertà!

Vi lascio un bel video di un ragazzo che si dà da fare per noi,per la nostra informazione libera:

Qui potete raggiungere il blog di Byoblu:

Byoblu.Com - Il Videoblog di Claudio messora

UN CONSIGLIO DA DEMONE

Pubblicato: 2 agosto 2008 da nekradamus in RIFLESSIONI
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Non vi piace ascoltare, quando le parole stridono e la realtà traballa. Prigionieri di tre false parole; libertà, verità, felicità. Tre incantesimi che vi lanciano addosso da secoli, ma ancora non siete capaci di spezzare la maledizione. Riuscite davvero a dare loro un significato. Che cosa sono? Ditemelo!
Libertà… di cosa, verso chi, rispetto a che, in quale modo???
Verità… di chi? La tua, la sua, la nostra la loro?
Felicità… l’incantesimo più sottile e terribile. La vecchia carota davanti alla bocca del coniglio! Ma cos’è? Esiste davvero? Siete mai riusciti a vederla, toccarla, capirla?

Un piccolo consiglio da demone: smettetela di usare queste parole. Cancellatele per sempre dal vostro vocabolario. Sono pericolose! Sono le parole che fin dall’inizio dei molti mondi noi demoni usiamo per controllare i nostri servitori. A seconda del tempo e della dimensione assumono forme diverse, ma il loro scopo rimane sempre lo stesso.
Parlate di Libertà rimanendo prigionieri del concetto stesso di libertà.
Difendete la Verità credendo di essere depositari della conoscenza assoluta.
Cercate la felicità quando è proprio questa assidua e assurda ricerca che vi rende infelici.

Respirate.
Abbandonatevi.
Spengete la luce. Al buio le cose assumono un significato più calmo. Le energie si quietano. Allora forse potreste anche afferrare un po’ di quello che vi sto rivelando, piccoli uomini.

FONTE: Nekradamus

Il grande fratello ti osserva

Scrivere questo post non sarà facile,

ma vi prego di avere pazienza e di non trarre conclusioni affrettate.

UTOPIA è una parola magica, capace di suscitare reazioni contrastanti,

un miraggio che affascina, un ideale che attira e seduce.

Se riflettiamo a fondo, in essa è sempre presente il germe della DISTOPIA,

tra l’utopia e la distopia non c’è un rapporto di contraddizione; tutt’altro.

Appartengono entrambe ad un particolare filone della fantascienza a sfondo sociale,

che descrive tanto luoghi immaginari dove regna il benessere e la felicità (utopia),

quanto terribili ipotesi di mondi futuri invivibili (distopia).

alla base di questi due atteggiamenti

c’è la denuncia di una realtà avvertita come dolorosa e oppressiva

e la sollecitazione costruttiva a porvi rimedio

attraverso l’esercizio della ragionevolezza.

Ovviamente ci sono delle differenze:

l’utopia recide i legami col passato e con il luogo presente,

opera una cesura tra la storia reale e lo spazio riservato alla progettazione utopica;

la distopia invece intende collocarsi in continuità con il processo storico

amplificando quelle tendenze negative operanti nel presente che,

se non vengono smascherate e ostacolate,

condurranno alle società perverse da essa tratteggiate.

Alcuni autori, spesso ignorati, ci hanno messo in guardia dall’utopia stessa;

Huxley e Berdjaev insistono sulla pericolosità della realizzazione materiale,

concreta, delle utopie: ed io mi chiedo…

Un mondo senza reati, è utopico o distopico?

E’ un mondo dove regna il benessere, la libertà e la felicità (utopico),

o un mondo futuro invivibile (distopico)?

Davvero vi affascina una società completamente trasparente,

dove ogni conversazione viene intercettata,

ascoltata, giudicata, interpretata, immagazzinata?

In questi giorni si parla molto di intercettazioni, del senso di sicurezza,

della necessità delle intercettazioni per individuare e arrestare i “cattivi”…

Molto utopico e idilliaco, a prima vista…come ogni utopia del resto…

Eccoci arrivati al punto dolente, amici silenti…

Siamo sicuri che dietro questa apparente soluzione per risolvere i mali del mondo

non si nasconda un male invisibile più diabolico del male stesso?

Che ci piaccia o no, il mondo è frutto di contraddizioni,

una società si basa spesso su assunti pragmatici,

dove legalità ed illegalità svaniscono,

lasciando il posto a ciò che è utile, a ciò che funziona.

Se ogni impresa, pubblica o privata, venisse intercettata,

l’intero sistema economico crollerebbe come un castello di carta…

Siete pronti a radere al suolo tutto, in nome della trasparenza?

Siamo coscienti che in ogni strumento di controllo

si nasconde uno strumento di potere?

Che un occhio che guarda per controllare

si può trasformare in un occhio che spia e giudica,

che sfrutta il suo potere per opprimere, reprimere,

censurare preventivamente, ogni dissonanza?

Barattare la propria LIBERTA’ con un miraggio di SICUREZZA,

mi appare, oggi più di ieri,

il più grande errore che un essere umano può compiere.

“Io non voglio essere sicuro: desidero essere libero”.

Quando questo si trasforma in “io non voglio essere libero: desidero essere sicuro”

qualcosa dentro di noi si rompe e la società si trasforma, inevitabilmente…

Ed intanto il grande fratello Orwelliano ci aspetta, dietro l’angolo…

Libertà Obbligatoria

Pubblicato: 15 aprile 2008 da guzzostain in HUMUR, MUSICA, PERSONAGGI, POLITICA
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“quando uno
è al massimo del pessimismo,
della disperazione,
(a parte il compiacimento
che è sempre li in agguato)
c’è come una specie di tendenza
a risorgere…
A credere
alla preziosa sensazione
che la nostra vita possa migliorare…
Non so se essere contento
o diffidare dei momenti in cui
mi riprende la fiducia…”

Giorgio Gaber