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SCONTRI A TEHRAN

Pubblicato: 14 giugno 2009 da Willoworld in PENSIERO, POLITICA
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Ahmadinejad piace a pochi, e nel giorno della sua rielezione ne abbiamo avuto la piena conferma: tutti i media occidentali riportano a piena voce le parole di Hossein Mousavi, il candidato “moderato” sconfitto da Ahmadinejad, che ha definito le elezioni “una farsa”. Insieme al suo commento, passano all’infinito le immagini dei dimostranti, sostenitori di Mousavi, picchiati e presi a bastonate dalla polizia di Tehran. Il Times di Londra descrive “poliziotti in motocicletta lanciare granate contro la folla di dimostranti che cantava ‘abbasso il dittatore’, e denunciava l’elezione rubata”.

Tutto sicuramente vero, almeno in parte, come sempre accade in situazioni del genere. Finchè il cittadino non avrà la possibilità di verificare direttamente i risultati elettorali, qualunque “votazione democratica”, dal Polo Nord al Madagascar, resterà comunque una farsa per definizione.

É però curioso notare come i media occidentali si accorgano di queste cose solo in certe occasioni molto particolari. Quando ad esempio Bush vinse, nel 2004, grazie al voto palesemente truccato dell’Ohio, nessuno lo fece notare. Ora che invece serve dare contro ad Ahmadinejad, i nostri giornalisti si strappano i capelli per l’orrore, mentre lo “scandalo” della frode elettorale viene denunciato a nove colonne in tutto l’occidente.

Parimenti, vi è una profonda mistificazione, da parte della stampa occidentale, sul vero conflitto in corso in Iran: mentre si cerca di presentare il tutto come un semplice scontro fra l’ ”estremista” Ahmadinejad (nemico dell’occidente filo-israeliano) e il “moderato” Mousavi (probabile amico del “nuovo” occidente di Obama), ci si dimentica che in quella terra lo scontro vero è fra teocrazia e potere secolare: Ahmadinejad conta meno di una gallina zoppa, e chi tiene in mano le sorti del paese è sempre l’Ayatollah Supremo, Ali Khamenei.

Ulteriore mistificazione per gli scontri con i dimostranti: a Genova i “no global” erano passati da inermi pacifisti a feroci terroristi nell’arco di poche tirature, mentre a Tehran – ora che serve dare contro ad Ahmadinejad – ci viene sottolineato come i “cattivi poliziotti” iraniani tirino le granate, dalle loro potenti motociclette, ai “buoni dimostranti” che camminano a piedi, e vogliono soltanto “la fine della dittatura”. (Loro le vetrine non le hanno sfondate, e le automobili non le hanno bruciate come tutti gli altri).

Come si può vedere, su qualunque evento si potrà sempre dire tutto e il contrario di tutto. Rashomon insegna.

La cosa più divertente è vedere i media occidentali che piangono la morte della democrazia in Iran, mentre dimenticano che proprio in quel paese, nel 1951, fu democraticamente eletto a capo del governo un certo Mohammed Mossadeq, che fu però deposto da un colpo di stato, organizzato da inglesi e americani, a favore del molto più malleabile “Scià di Persia”.

Mossadeq infatti era un grande statista, ma aveva commesso l’errore di nazionalizzare l’industria petrolifera iraniana, e questo non era certamente accettabile.

Va bene sostenere la democrazia, ma solo finchè fa comodo a noi.

Massimo Mazzucco

Fonte: Luogocomune

E’ giusto e sacrosanto che un quotidiano di tiratura nazionale abbia il diritto di chiedere conto delle loro azioni ai propri governanti. I governanti infatti hanno una responsabilità precisa nei confronti degli elettori – quella di fare per loro conto le migliori scelte possibili – e devono poter essere chiamati a risponderne in qualunque momento.

Altresì è giusto e sacrosanto che i cittadini abbiano diritto di chiedere conto delle loro azioni ai quotidiani di tiratura nazionale. I quotidiani di tiratura nazionale infatti hanno una responsabilità precisa nei confronti dei cittadini – quella di informarli correttamente su quello che accade nel mondo – e devono poter essere chiamati a risponderne in qualunque momento.

Rivolgiamo quindi 10 domande al quotidiano La Repubblica.

Nessuno oggi può negare l’importanza che hanno avuto, sulle sorti di intere nazioni – compresa la nostra – i fatti dell’11 settembre. In luce di questo fatto vorremmo sapere:

1 – Perchè nessun giornalista di Repubblica si è domandato come mai nessun nome arabo comparisse sulle liste passeggeri diffuse inizialmente dalle agenzie? LINK

2 – Come è noto, due dei 4 aerei dirottati hanno compiuto manovre altamente spettacolari, ritenute estremamente difficili, se non impossibili del tutto, da piloti professionisti con esperienza trentennale. Perchè nessun giornalista di Repubblica ha sollevato obiezioni, quando le autorità americane ci hanno raccontato che gli aerei sono stati dirottati da 4 persone che non avevano mai guidato prima un jet nella loro vita? LINK 1, LINK 2

3 – Perchè nessun giornalista di Repubblica si è domandato come possa un edificio di qualunque tipo crollare su se stesso, …

… partendo dalle zone alte, ad una velocità simile a quella di un corpo in caduta libera? (Esistono precise leggi della fisica, che impongono un accumulo progressivo di ritardo – rispetto alla caduta libera – man mano che ciascun piano si abbatte su quello inferiore). LINK

4 – Perchè nessun giornalista di Repubblica si è domandato come possano 5.000 tonnellate di cemento polverizzarsi in nuvole di polvere finissima, con particelle dello spessore di pochi micron al massimo, grazie alla sola forza di gravità? (La forza cinetica sviluppata dalla semplice caduta non è assolutamente sufficiente a compiere quel tipo di lavoro, tant’è vero che quando un edificio crolla da solo rimane spezzato in grossi blocchi ben riconoscibili). LINK

5 – Perchè nessun giornalista di Repubblica si è domandato che cosa abbia generato le pozze di metallo fuso trovate alla base delle tre torri crollate, che registravano temperature di circa 800° centigradi a ben sei settimane dai crolli?

6 – Perchè i giornalisti di Repubblica non hanno sollevato obiezioni, di fronte alla notizia che il WTC7 sarebbe crollato per un cedimento strutturale, quando esistono filmati, diffusi dalla CNN, in cui si sentono chiaramente i poliziotti dire “Allontanatevi, perchè l’edificio sta per saltare in aria”? “Move it back, the building is about to blow up” LINK (al minuto 4:40 del filmato).

7 – Perchè nessun giornalista di Repubblica si è domandato come sia stato possibile identificare i resti di tutti i passeggeri del volo AA77, quando l’aereo su cui viaggiavano si è letteralmente disintegrato nell’impatto contro il Pentagono?

8 – Perchè nessun giornalista di Repubblica si è domandato come abbia fatto un Boeing da 100 tonnellate (UA 93) a scomparire in una buca di qualche metro al massimo?

9 – Visto che il volo UA93 è caduto a terra integro e non è esploso in volo, perchè nessun giornalista di Repubblica si è domandato come sia stato possibile ritrovarne alcuni frammenti e rottami a 14 chilometri di distanza?

10 – Perchè nessun giornalista di Repubblica si è domandato come sia stato possibile identificare i resti di tutti i passeggeri di UA93, quando l’aereo su cui viaggiavano si è letteralmente disintegrato al suolo?

In sintesi, perchè La Repubblica ci ha raccontato tutte queste cose, dandole per vere, senza nemmeno preoccuparsi di verificarle? Da questa “verità”, avallata da Repubblica con estrema disinvoltura, sono poi dipese guerre nelle quali è stato ucciso oltre un milione di civili.

FONTE: Massimo Mazzucco per luogocomune.net

Qualche giorno fa mi era presa la voglia di scrivere un articolo sui dubunkers e sulla “contro-controcultura” in rete, vale a dire tutti quei personaggi che si mobilitano (e sono sempre di più e forse sono anche pagati per farlo) per screditare le varie teorie presentate dai siti di informazione alternativa. Anche se a volte il loro lavoro può risultare un utile strumento di verifica, si tratta molto spesso di un mestiere meschino, perché chi lo pratica non cerca quasi mai il confronto.

Una settimana fa ho visto finalmente Zero, il film inchiesta sull’11 Settembre. Era un anno che mi aspettava sullo scaffale della mia libreria… Sul tema avevo già visionato tutto quello che è reperibile in rete, ma il film in questione, che parte da un inchiesta di Giulietto Chiesa, pur non aggiungendo altro a quello che è già stato detto, ha una certa “ufficialità” (anche grazie alla partecipazione di Dario Fo) e credo che arrivi allo spettatore in maniera più diretta.

La cosa affascinante è che, a distanza di molti mesi dall’ultimo documentario sul tema da me visionato, mi sono sentito nuovamente tramortito dalla gravità della questione. Questa mia sensazione ha confermato ancora una volta il fatto che l’uomo tende a dimenticarsi le cose negative, privilegiando i ricordi migliori. È proprio giocando su questa debolezza che i potenti mantengono le loro posizioni e continuano a fare il bello e il cattivo tempo.

Comunque, consiglio a tutti di vedere il film. Purtroppo non è visionabile in rete e la cosa mi dispiace molto! Il torrent comunque dovrebbe essere rintracciabile da qualche parte.

Per quanto riguarda l’articolo sui debunkers, ci ha pensato il solito Massimo Mazzucco di Luogocomune, che oggi ha pubblicato la prima parte del Manuale dell’Acchiappadebunker, un articolo ironico e un po’ irriverente che invito tutti quanti a leggere.

Ho pensato a Lungo se postare o meno questo articolo, quello che ho visto e quello che se vorrete potrete vedere ha dell’ incredibile, Abby e Brittany sono Americane hanno 16 anni e sono due sorelle Uniche.

Uniche come singolarita’ e come individuo perche’ vivono nello stesso corpo, un raro caso di Gemelli Siamesi direi da Profano, ma talmente accomunate in un solo individuo da formare quello che potrebbe definirsi oggettivamente una ragazza con 2 teste.

Non voglio fare un saggio sui casi di gemelli Siamesi, e le norme in cui rientrano, fatto sta che Abby e Britney hanno un unico corpo piuttosto normale oserei dire a parte la malformazione delle 2 teste.

Non vedrete immagini orrorifiche anche eprche’ sono due ragazze dolci e serene, e sicuramente con un incredibile coraggio.

Come coraggio o mi viene da dire una vena di Incoscenza l’ hanno i loro genitori, non mi piace fare retorica.

Mi chiedo come faranno ora ad affrontare la vita in questa Eta’ cosi’ particolare come l’ adolescenza, in cui tutti noi ci siamo trovati.

Un fenomeno che ha dell’Affascinante e del raccapricciante insieme inutile negarlo.

Posso solo sentire di fargli i miei Auguri, di piu’ non saprei che dire.

da Cainos e’ tutto I Lie I Cheat I Steal