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Ecco i nuovi interventi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa e sulle pagine degli altri progetti di Willoworld.

LA SAGGEZZA DEL VECCHIO

Tutto è già stato spiegato; la comprensione delle cose non ha più scopo: tutto è ormai chiaro, evidente, palese… continua…

OGGETTI SENZA SOGGETTI

Qualche volta mi accade di essere risucchiato in una stanchezza deprimente.
Allora lascio la presa sui miei pensieri, che ne approfittano immediatamente, dileguandosi ognuno per suo conto, come i servi infedeli appena il padrone si allontana da casa… continua…

NOTTE SILENTE

Un elicottero tagliò il cielo notturno come una lama di rasoio gettando luci rosse e blu tutt’intorno. Rallentò in prossimità di un’imponente edificio scuro. Dalla finestra il Commissario lo vide scomparire dalla propria visuale, immaginandoselo mentre si poggiava delicato sul tetto e un drappello di poliziotti saltava giù, portandosi dietro il loro uomo… continua…

F I N E S T R E I N S O N N I

Una donna guarda fuori dalla finestra, un uomo le cinge le spalle e le bacia il collo, lei continua a guardare fuori quasi impassibile, sembra che in quel buco di vetro trovi riposo, un passaggio segreto da un dentro apparentemente ordinato ad un fuori caotico ma interessante. Anche in inverno, molte finestre rimangono aperte, molti i volti scrutare dalle trasparenze, gli sguardi rivolti verso l’alto come cercando di se il più intimo pensiero… continua…

CINDERELLA

Chiara era un ricordo, o forse solamente un sogno. Il corpo magro privo di forme, la pelle candida, gli occhioni da cucciola, le efelidi attorno al naso all’insù e i lunghi capelli castani formavano un delizioso avatar di carne… continua…

LE POESIE…

COCCODE’

A MIO FIGLIO, NATO MENTRE CADEVA IL MURO DI BERLINO

FANTASIA FRENETICA

E LE 101 PAROLE DI…

L’UOMO CON TUTTE LE RISPOSTE

POI TI HA BACIATA

PAMELA

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Foto di Pieter Morlion: http://www.flickr.com/photos/pietermorlion/

Ecco gli ultimi interventi del circuito Willoworld e dei membri del social network Rivoluzione Creativa. Buona lettura a tutti!!!

EUPHORIA

La luce è soffusa. La grande sala è appannata di fumo. La musica rimbomba. La massa brulica, si muove come un cumulo di formiche intrappolate che stanno per impazzire, ma anche in mezzo a loro la scorgo. La sua massa di capelli arancioni si agita forsennata. Cattura subito la mia attenzione… continua…

LE REGOLE SOCIALI

L’interminabile corridoio dal pavimento di piastrelle chiare e lucide lasciava intravedere, lungo i muri a destra e a sinistra, due serie di porte grigie posizionate in maniera regolare e simmetrica tra loro, e la sala d’attesa a quegli uffici, ricavata mediante batterie di sedie collegate tra di loro e poste in quattro o cinque file uniformi nella larga sala che fronteggiava il corridoio stesso, era piena a metà di persone che attendevano pazienti il proprio turno… continua…

TOMMY

“Tommy, riesci a sentirmi?”
Non avevo mai visto la luce fino a quel momento. La luce fa male. È come un taglio sulla fronte, come se qualcuno dilatasse i lembi di una ferita strappandoti la pelle di dosso. Ma subito il dolore si acquieta, e ti ritrovi a galleggiare in un bagno incolore, perché anche se c’è chi dice che la luce è bianca, per me i colori non significano niente. Non so cosa siano. Non l’ho mai saputo… continua…

IL RE DEL PORNO (ovvero dal “complesso” al “successo”)

Francamente non ricordo bene quando è stato il momento in cui ho capito di avere qualcosa di anormale; forse a otto anni, la sera in cui una mia cugina adolescente, dopo avermi costretto a fare la doccia insieme a lei con la scusa che sporchi non si può andare a letto, era rimasta per un sacco di tempo inginocchiata davanti a me con aria stupefatta… continua…

EREDITÁ SEGRETA

Tullia si lasciò cadere dallo scivolo, col sole in faccia che le rubava il sorriso. Atterrò sulla sabbia e si rialzò in piedi di scatto, perché la sua amica Chiara stava venendo giù. Ebbe una breve sensazione di vertigine e avvertì qualcosa di caldo e bagnato. Il primo pensiero, il più imbarazzante, fu che si era fatta la pipì addosso. Ma c’era qualcosa di strano… continua…

LA CANZONE DEL CERVO

La notte è un grande mistero, almeno per i bambini.
La notte fa paura, perché sei costretto a chiudere gli occhi e a tuffarti nelle tenebre liquide, dentro un oblio che non riesci a capire. Sotto le coperte guardi il soffitto, nella penombra della tua camera da letto, rischiarata appena dalla lampadina a 40 volt dell’ingresso, quella che la mamma ti lascia sempre accesa. Eppure al mattino è spenta, il che significa che il tuffo nel buio accade inevitabilmente ogni notte, complici i tuoi genitori… continua…

NEVE AL SOLE

La porta si chiudeva, lasciando sempre tra quelle quattro mura tutta l’amarezza, le paranoie, l’inquietudine, che ancora, dopo tre anni, non lo mollavano. Tirava su col naso, usciva di casa e non potevi fare altro che camminargli affianco. Lui aveva il suo passo, il suo ritmo, accompagnato solo dalla sua musica… continua…

IL VERME ZANNATO

Ho solo trentatre minuti per raccontarvi tutto, e dico proprio tutto, perché se mi dimentico di qualcosa potreste fare la mia stessa fine, perciò devo essere preciso. No, niente introduzioni, solo fatti. Fatti… continua…

LA MEMORIA DEL SASSO

Mi accade così, all’improvviso, di scoprire che la mia casa è un museo di stili scadenti, eppure è ancora familiare, ma opprimente come un abbraccio decrepito.
Poi il buio tracima nelle stanze e avverto la presenza della mia donna… continua…

SCENE DA UN MOBBING

Riflessioni, frustrazioni si affollano in questo momento fermo.
Stasi senza vita, senza rabbia davanti a uno schermo che è come la vetrina dei giocattoli.
Si muovono attorno a me uomini dentro uno spazio ristretto, quel tipo di uomini che in guerra comanderebbero le truppe… continua…

L’EROE

L’eroe sa che non farà ritorno, ma ha bisogno di legare ad un filo la speranza… continua…

UNA CAREZZA ANCORA, PASSERÁ

Un’autostrada corre libera e veloce; i treni sfrecciano nervosi sui binari; un uomo sotto un ombrello, ventiquattrore in mano… continua…

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Foto di: http://www.flickr.com/photos/stopdown/

IL GESÚ DELLE PERIFERIE

La catastrofe era arrivata con un gran trambusto e se n’era andata in silenzio, lasciando dietro di sé una scia di macerie calpestata ora da rifugiati e profughi, stralci e caricature di una civiltà che fu… continua…

IL PORTATORE DEL BRACCIALE

Il cielo era plumbeo e gravido di pioggia, ma c’erano riverberi rosati che lampeggiavano dietro le nubi, segno che il paesaggio sarebbe cambiato e che una notte priva di astri si prospettava, ospite la solitaria cometa che scandisce il tempo di Limbo. Clessidra la chiamavano, la luce che naviga il cielo scandendo le stagioni… continua…

LA MUSICA DENTRO

Il senso di oppressione non mi aveva mai abbandonato. Continuavo dappertutto a vedere quei fogli di carta, quei registri, quei fascicoli ordinati per numero, le bianche superfici di ogni pagina con su le colonne di dati, di cifre, di segni, di elementi minuti riportati con pazienza infinita sotto forme quasi geometriche, con le lettere delle parole debitamente contate e sistemate una sotto quell’altra, fino a formare delle righe precise, dove i caratteri non sporgevano mai dalla fila dove erano stati inseriti, e rimanevano fermi, a costituire con gli altri l’insieme… continua…

LA NATURA PERDUTA

Dalla cima della collina non si vedeva un gran panorama, giusto il paese lungo la strada che si snodava su un fianco, con i suoi tetti rossicci, e alcune altre colline grigie e sfumate proprio davanti. Però il senso di libertà che si respirava là sopra, lui non avrebbe proprio saputo dove altro trovarlo, e questo concetto era quello che nella sua mente aveva da sempre giustificato la sua scelta di fondo… continua…

IL TEMPIO

Dio mi ha parlato attraverso un canale criptato. Era lui, adesso lo so.
Al Tempio le anime venivano e andavano, più per curiosare che per altro. Il server poteva ospitare fino ad un miliardo di visitatori, ma a volte era costretto a rallentare. Le anime non si lamentavano. Pensavano che facesse parte della visione, e poi il servizio era pagato dalla pubblicità all’entrata, o almeno così tutti credevano; Midas, la bibita del profeta. Chi non era soddisfatto del servizio o se ne andava o se ne stava zitto… continua…

ROSI E NIENT’ALTRO

Avevamo trascorso un lungo periodo cercando lo scopo e le soluzioni da definire. La direzione strategica poi mi aveva assegnato a quella città del Nord, e di quei compagni iniziali con i quali avevo trascorso i primi tempi di clandestinità non avevo avuto più alcuna notizia… continua…

MALIARDO

Le vite si assottigliano. Diventano impulsi sparati alla velocità della luce. Non servono vere e proprie maschere per ingannare il prossimo. Bastano delle veloci caricature. Due fregi e sai chi sono, ed è tutto quello di cui hai bisogno di sapere… continua…

E le poesie Spero e Giardino d’infanzia

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Vieni con me

Corriere di Willoworld, numero venti! Si concludono le avventure di Sebastian Claw, l’investigatore dell’incubo. Seguono i racconti di GM Willo, Cainos, Aeribella Lastelle e Gano, le 101 Parole di GM Willo e Marco Filipazzi e per concludere le poesie di Notorius e Valentino Vannozzi.

Scaricate l’enzine di Willoworld a questo link e mi raccomando…

STAMPATE, SPILLATE E FATE GIRARE!

Per gli arretrati consultate la pagina del corriere.

FONTE: Willoworld.net

Letture in ombra

LA LEGGENDA DEL BRISCOLONE

– Brutta caccola, dov’eri finito! –
– Come dov’ero finito, non mi sono mai mosso di qui, io! –
– Non è possibile, è la terza volta che faccio il giro della piazza… –
– Fatti una visita agli occhi, che ti devo dire… –
– Vieni, monta, sennò si fa tardi. –
Rocco e Pelo si conoscevano da una vita, o forse si erano visti anche prima, e come dicono certe filosofie orientali può essere che quelle due anime balorde siano destinate a reincarnarsi all’infinito per stare sempre vicine… continua…

FRENESIA

Nel traffico congestionato di Firenze, con il mio vecchio motorino, mi trovo spesso a riflettere sullo scorrere della vita quotidiana.
La routine è sempre la stessa: sveglia alle 6.00, abbondante colazione leggendo la rassegna stampa su internet, alle 7.00 sveglia di moglie e figli e fin qui la dimensione quotidiana appare ancora sostanzialmente umana… continua…

IL PRESAGIO DEL NERO OCCHIO

L’oceano ed il cielo si fondevano in un orizzonte vago, tra gli ocra e gli indachi del vespro. La notte avanzava rivelando la magia della volta celeste, le canzoni delle stelle, le sinfonie delle galassie. Erano musiche che solo pochi riuscivano a sentire. Astromanti erano chiamati, e la gente normale li credeva stregoni e fattucchieri, portatori di speranza e di guai. Ma il mondo era troppo vecchio perché qualcuno potesse riuscire ad estirpare le paure del genere umano, radicate dentro secoli di guerre e di dolore… continua…

AMORE RITROVATO

Quarant’anni a sezionare cadaveri in una stanza sterile dove il fascino e le ambizioni della medicina erano presto sfumate in cinismo e noia… continua…

IL CORVO E LA COLOMBA

C’era una volta un corvo e una colomba nel mezzo di una strada di periferia, ed eran appena le sei del mattino e la città dormiva beata… continua…

MONTESPECCHIO

Montespecchio è un illusione. Non esiste veramente, però c’è. Un campanile di roccia a 666 metri sopra il livello del mare, un indice che punta il cielo grigio degli Appennini, incurante del vento, solitario attende. Cosa? L’evento, il misfatto, l’incipit, il motivo, o più semplicemente, la venuta del viaggiatore… continua…

L’UOMO DEI PUZZLE

C’era una volta un giocattolaio di nome Omorzo. Era un tipo così pignolo che ogni volta che gli arrivava un nuovo puzzle sentiva l’impellente necessità di controllare che avesse tutti i pezzi. Di giorno infatti lavorava al negozio mentre la notte faceva i suoi puzzle… continua…

IL ROBIVECCHI

A volte, quando sfoglio un vecchio fumetto o rileggo un passaggio dei miei libri giovanili, mi torna in mente il robivecchi del mio paese. Aveva un negozietto in via Roma, all’angolo della traversa che portava verso il cimitero. Da fuori il locale si presentava trasandato… continua…

IL RAGNO FRANCESCO

DOLL

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L'Albero delle Parole cop p

Esce finalmente L’Albero delle Parole, il secondo libro di Willoworld, a celebrazione dei due anni di attività del sito www.willoworld.net. Questo nuova pubblicazione dà un seguito al precedente “Complici di un gioco di dadi“, uscito alla fine del primo anno, e presenta in versione cartacea e in PDF (scaricabile gratuitamente) molte delle opere apparse negli ultimi 12 mesi sulle pagine di Rivoluzione Creativa e Willoworld. La copertina è opera di Kirsten Wagenaar (www.kartworks.net).
Come tutti i libri della Edizioni Willoworld, anche questo si avvale della licenza del Creative Commons. Potrete acquistarlo attraverso due differenti servizi per l’autopubblicazione; Blurb, in versione più economica ma con maggiori spese postali, oppure quello di Lulu, in versione più grande e ad un costo più elevato ma con spese postali inferiori. A voi la scelta.

VISITATE LA PAGINA UFFICIALE DEL LIBRO

ALTRE EDIZIONI WILLOWORLD

DUE ANNI DI WILLOWORLD (Introduzione al libro)

Sono passati due anni dall’apertura di Willoworld, il mio mondo virtuale, una piccola oasi fatta di byte, nella quale posso liberare la mia voglia di creare, comunicare, mettermi in gioco e rappresentarmi. Esattamente così, il gioco della rappresentazione, quello che continua fuori dal tavolo su cui ruzzolano i dadi. Questo libro dà un seguito al precedente “Complici di un gioco di dadi”, anche se a dire il vero i giocatori se ne sono andati da tempo. Rimangono invece le intuizioni e la voglia di raccontare.
Ma il gioco ha sempre una parte importantissima in tutto quel che faccio. Se scrivo per gioco non significa che non lo faccia con passione o convinzione. Il significato della parola “gioco” può distorcersi, se visto da altri punti di vista. Giocare non è solo divertirsi, ma anche sperimentare, testare i nostri limiti, capire il mistero, rischiare, imparare, misurarci con gli altri. Insomma, il gioco va avanti, insieme a vecchi e nuovi giocatori… continua…

FONTE: Willoworld Homepage

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radio

Siamo arrivati al quarto numero del Corriere di Willoworld che si apre con i primi 4 capitoli del racconto a otto mani (ottomano) Il Caso Khorner. Seguono i lavori di G., Aeribella Lastelle, GM Willo, Tapigora, Charles Huxley, Marco Filipazzi, Gano e Jonathan Macini.
Mi raccomando… SCARICATE IL PDF, STAMPATE, SPILLATE E FATE GIRARE!

Per i numeri arretrati consultate la Pagina del Corriere.

letture-da-spiaggia

L’ULTIMO RESPIRO DI THOMAS

Il respiro diventa sempre più debole. Un flusso di ricordi.
“Sto morendo… e non capisco perché… sento solo freddo ed il respiro che si affievolisce…”
[È il dolore più acuto e meraviglioso che io abbia mai provato. Non ho paura di nulla, e nell’attimo della disperazione di perderti cresce la fierezza per il sentimento che proviamo. IO TI AMO. TU MI AMI, THOMAS. Nella morte, l’attimo più sublime dell’amore. Siamo stati scelti da mani superiori per questo…  continua…

MIO PADRE E LA LUNA

Era la notte del solstizio d’estate, e faceva un caldo bestiale. Lo sapete che quelle notti sono un po’ magiche, o almeno così diceva mia nonna. Mi affacciai alla finestra e vidi i pipistrelli girare come matti. Erano quasi le dieci ma c’era ancora un po’ di luce nel cielo. Per un bambino non era certo presto, ma io di sonno non ne avevo, così rimasi a guardare la luna, piena e gialla come un lampione. Anche lei aveva qualcosa di magico… continua…

LA FATA DEI DENTINI

Il sottile rumore di drappi sgualciti si mischiava al minuscolo tintinnio d’avorio.
Un suono quasi impercettibile ma sufficiente per scuotere il sonno precario e pieno di eccitazione di Davide. Quel pomeriggio era stato dal dentista. Un uomo alto e allampanato, bianco come un cero, con i capelli sale e pepe, i denti ingialliti da troppe sigarette e l’alito in un misto di tabacco e menta… continua…

LAMIA

Udrien mosse un passo dentro il sepolcro e capì in quell’istante che aveva appena commesso un errore. Ma l’orgoglio parlò e fece tacere il buon senso. O forse era la curiosità, quella spinta che ispira ogni vero uomo. La scoperta, il mistero, il segreto; queste sono le ragioni di una vita randagia, senza un domani, senza una casa che possa dirsi tale. Solo la strada davanti ai tuoi piedi, ed il vento, a volte impietoso e gelido, portatore di pioggia, altre volte così caldo da toglierti il respiro. Perché Udrien era figlio di Guman, il dio del vento appunto, e la sua prima legge era quella di non tornare mai indietro… continua…

Leggi anche le ultime 101 Parole:

FALSA MODESTIA E AMBIZIONE MOZZA

STORIA DI UN RE MORENTE

LETTURE IN CALZAMAGLIA

Pubblicato: 10 febbraio 2009 da Willoworld in NARRATIVA
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SOLITARIO
di Gano

Serata sul divano
Televisore spento
Mi basta la mia mano
Inizia il movimento

Ripenso all’altra sera
Gigliola si chiamava
Sui cinquanta, donna vera
La schiena mi baciava… continua…

IL DIAMANTE DI PARDISIA
di GM Willo

Per alcuni il corpo è un’estensione; per altri una zavorra. Di sicuro andava nutrito, ma a quello ci pensava il Sanoxan, due barrette di cioccolato sintetico ultravitaminico prima di attaccarsi al processore.
Poi c’era la mente; anche lei andava nutrita se si voleva viaggiare veloci e stare dentro a lungo.  Vi erano molti modi per farlo. Kelos (questo era ormai il suo nome, sia dentro che fuori) mischiava 400mg di Targan insieme a due cucchiai di sciroppo Dhuran a base di oppiacei. Poi viaggiava fluido per due giorni interi, cavalcando attraverso le foreste di Freesia, penetrando in Pardisia senza farsi fermare dai suoi temibili guardiani… continua…

L’EVOCAZIONE FATALE
di Jonathan Macini

Krisha, evocatrice dell’Ombra, rimase dentro i confini dei disegni; cerchi e simboli tracciati col gesso sotto la navata del tempio. Domandava i servigi di Ukrodrolhak, Ombrato del settimo cerchio… continua…

LE LUCI DELLA CITTÁ
di Marco Filipazzi

Le luci della città facevano capolino oltre il guardrail della tangenziale intasata. Era così ogni sera… continua…

L’ULTIMA CICCA
Progetto “Passami la storia”

«Che diavolo sei venuto a fare qui se non abbiamo più niente da dirci?»
«Lo sai che non sono venuto qui per parlare.»
Lo vidi frugare nervosamente nelle troppe tasche del giaccone imbottito, fino a quando un accenno di sorriso sancì il successo della sua ricerca… continua…

LA SOLUZIONE DI JESSIE
Progetto “Passami la storia”

Ci sono cose nella vita che cambiano; altre invece non cambieranno mai.
Nonostante i miei cinquant’anni di servizio non riesco ancora ad abituarmi a scene come queste, povera Jessie.
E pensare che l’ho vista crescere: mi sembra ieri che correva felice nel giardino davanti casa e mia moglie…ah! come si arrabbiava quando le calpestava con i suoi piedini minuti le orchidee… continua…

NOTTE BIANCA
di Marco Filipazzi

Un’altra notte bianca stava volgendo al termine. In lontananza, oltre le cime dei palazzi, il cielo iniziava a schiarirsi timido… continua…

L’ATTESA
di Fida

Un’ora di attesa e ancora non è il mio turno. Mi annoio, mi guardo intorno ed ho già letto tutte le riviste. Un bimbo esuberante, che tiene banco, attira la mia attenzione… continua…