Posts contrassegnato dai tag ‘Massimo’

Ecco i nuovi interventi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa e sulle pagine degli altri progetti di Willoworld.

BELFAST

Ricorderò sempre l’arrivo a Belfast, era l’Agosto del 1995 e con una ragazza conosciuta a Dublino decidemmo di saltare sopra un pullman della “Green Line” e varcare il confine con l’Ulster… continua…

UN PANINO IN COMPAGNIA

Erano passati cinque anni dall’ultimo incontro con Marchino. C’avevo passato l’infanzia insieme, i pomeriggi alla sala giochi e le serate sulle panchine, specialmente d’estate. Nel quartiere rimanevamo solo noi due perché i nostri genitori potevano appena permettersi una settimana al mare di ferragosto, una vera tortura… continua…

PER IL RESTO DEL CORPO

Lo spio in lontananza, per non corrergli incontro con le solite scuse. Sono dispiaciuta per averlo lasciato un po’ da solo anche ieri notte, tra le lenzuola del suo letto a fissare il soffitto e le sue umide facce. Non mi manca il corpo, le sue solitudini da appagare, le compagnie ossessive, gli specchi, i costumi e le sue apparizioni. Il corpo mi chiama il resto. Io sono solo l’anima, forse… continua…

CASTAGNETO

Per andare a casa di Paola facevo la strada del castagneto, uno sterrato dissestato che era diventato col tempo il terrore di tutti gli automobilisti del paese. Tre diverse amministrazioni comunali avevano promesso di asfaltare quella strada, ma in dieci anni nessuno ha mai fatto niente. In Italia cose come queste sono la normalità. Io preferivo così… continua…

NEI COLORI DEL TRAMONTO

I braccianti di colore si erano riuniti tutti tra loro alla fine dell’orario di lavoro, ed erano rimasti lì, in silenzio, come non avessero nessun posto dove recarsi. Infine si erano incamminati lungo la strada sterrata, costeggiando la stalla delle vacche, e svogliatamente erano andati ad infilarsi nelle loro baracche di legno, oltre il rimessaggio degli attrezzi… continua…

E LE 101 PAROLE DI…

INCUBI

ADDIO AL CELIBATO

IL SAGGIO

DAVANTI AL GREGGE

LA BALLERINA

Leggi anche: Letture col Ciuffo

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BREVE ANALISI DISINTERESSATA SULL’IRONIA

Pubblicato: 26 luglio 2010 da rivoluzionecreativa in FILOSOFIA, HUMUR, PENSIERO
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di Massimo

Qualcuno disse (S. Guitry) che temere l’ironia significa aver paura della ragione. Questo mio modesto studio prova che non c’è comunione d’intenti tra l’una e l’altra, anche se, a volte, passeggiano a braccetto.

L’ironia non è la ragione, ma uno dei modi che la ragione utilizza per dire, senza dover anche dimostrare, di avere ragione. L’atteggiamento ironico ostenta una superiorità intellettuale che non si dovrebbe mai atteggiare, per questo si affida all’ironia che mette l’interlocutore in inferiorità, obbligandolo a essere ironico a propria volta per potersi difendere. È così che l’ironia si morde la coda senza riuscire a liberarsi da se stessa. L’ironia è messa peggio di una cane, perché quello prima o poi si prende un calcio che gli rompe il cerchio imponendogli una retta, mentre se si vuole mollare una pedata all’atteggiamento ironico non c’è altro mezzo diverso dall’atteggiamento ironico. L’ironia è un ergastolo comminato sia all’imputato che al pubblico ministero, e questo fa sospettare che l’ironia, oltre che giusta, sia anche imparziale. Basterebbe questo a provare che essa non potrebbe mai essere associabile alla ragione, perché la ragione ama stare da una parte sola.

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