Posts contrassegnato dai tag ‘orwell’

1984 & 1/2

Pubblicato: 11 marzo 2010 da novocainamagazine in ARTE, CINEMA, INTERNET, MEDIA
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Ho rivisto da poco Brazil, un film del 1985 diretto da Terry Gilliam.

Il film è ambientato in un futuro in cui la burocrazia ha preso il sopravvento in ogni attività dell’uomo e combinata al cinismo spietato dei potenti uccide i pochi che ancora riescono a sognare. Un misto di 1984 di Orwell e 8 e 1/2 di Fellini, tanto che doveva essere il titolo originale, che poi fu cambiato con Brazil a causa di un motivetto che non vi toglierete dalla testa per molto tempo… Da brividi

Ma queste poche righe non potranno mai descrivere le emozioni contrastanti che ho provato rivedendolo… Per questo ve lo consiglio.

QUI potrete vederlo in streaming, gratuitamente.

FROM: NOVOCAINA

AMERICA: FREEDOM TO FASCISM

Pubblicato: 25 gennaio 2010 da Willoworld in CINEMA, POLITICA
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Un documentario del 2007 che annuncia profeticamente la crisi e fa il punto della situazione americana nell’era pre-Obama, una nazione sull’orlo del totalitarismo. Viene da chiedersi, quanto e’ cambiato in tre anni? Praticamente nulla… anzi. L’abbronzato leader dalle tante promesse ha portato a termine la sua missione, che era quella di acquietare gli animi degli americani, che dopo i due mandati di Bush non ne potevano piu’. All’indomani della crisi il governo americano ha ridato fiducia alla Federal Reserve, permettendo alle banche di continuare a fare i loro comodi, dietro le quinte del teatrino allestisto dai politici, che cambiano solo per non farci annoiare.

Vedi gli altri documentari consigliati dai Silenti

GRANDE FRATELLO 2010

Pubblicato: 22 gennaio 2010 da Willoworld in CINEMA, POLITICA
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Una grande produzione dei Silenti in corsa al prossimo Festival di Berlino…

E qui la seconda parte…

…quante sono le mie dita?

2+2=1984

Pubblicato: 14 settembre 2008 da Charles Huxley in 1, CINEMA, CRONACA, EVENTI, FILOSOFIA, MUSICA, RIFLESSIONI, VARIE
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Shhh… Silenzio, prego!

1984

Pubblicato: 9 agosto 2008 da Willoworld in CINEMA
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Su richiesta del grande Charles Huxley, ecco l’ennesimo cult!

LE ALTRE SCENE

LE SOLITE ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA

Pubblicato: 11 luglio 2008 da Willoworld in GUERRA, MEDIA, RIFLESSIONI
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Riporto pari pari l’articolo di Luogocomune perché concordo al 100% su quello che dice riguardo alla notizia della foto truccata iraniana.

La vera notizia delle ultime 24 ore non è l’escalation della tensione in Medio Oriente, ma il fatto che “l’Iran abbia ritoccato la fotografia dei missili“.

Lo scoop ha fatto il giro del mondo, e in poche ore tutte le più importanti testate, dal New York Times alla nostra beneamata “Repubblica“, urlavano allo scandalo per l’inganno mediatico attribuito ai diabolici Pasdaràn. Costoro vengono infatti accusati di aver “aggiunto“ un missile all’immagine diffusa in mattinata, che faceva da accompagnamento alla notizia del lancio multiplo dimostrativo.

È stata l’agenzia France-Press a pubblicare per prima la foto ritoccata, sostituendola in seguito con quella originale. Sempre secondo i media occidentali, la foto ritoccata sarebbe stata diffusa dall’agenzia iraniana “Sepah News”, mentre quella originale dal quotidiano iraniano Jamejam.

Curioso, come questi iraniani siano talmente stupidi da smentirsi fra di loro. (Resta infatti da dimostrare che non sia avvenuto l’esatto contrario, e cioè che qualcuno, in occidente, abbia deciso di ritoccare la fotografia,

aggiungendo un missile in quel modo pacchiano e rudimentale, per poi attribuire la fonte all’agenzia iraniana).

Ma ancora più curioso è che l’intero circo mediatico si sia avventato su questa notizia come se fosse la più importante del secolo, mentre naturalmente passavano in secondo piano le ripetute minacce di attacco israeliano all’Iran.

Non vedevano l’ora, evidentemente, di cogliere in fallo in qualche modo i satanici sudditi di Ahmadinejad, e questo gli ha fatto perdere completamente il senso dell’orientamento – oltre che il senso critico.

L’episodio è l’ennesima dimostrazione dell’immensa potenza dei mezzi di comunicazione di massa occidentali nel condizionare il nostro modo di pensare: ogni occasione è buona per aggiungere una goccia di cianuro all’immagine già avvelenata che ci viene continuamente proposta dei paesi islamici, e se questo permette anche di spostare l’attenzione dal vero problema, per loro è una manna vera e propria.

Quando gli stessi utenti di siti come il nostro riportano “scandalizzati“ la notizia, non si può che immaginare quale effetto possano fare operazioni mediatiche di questo tipo sul resto della popolazione, che parte ancora dal presupposto che la realtà sia quella che ci viene raccontata da giornali e TV.

Sarebbe fin troppo facile, a questo punto, sbattere in faccia ai media occidentali la vergognosa ipocrisia che caratterizza ormai sistematicamente il loro operato: quando sono stati loro stessi a fare da veicolo alla più grande bugia nella storia dell’umanità – quella dell’11 settembre -vederli “scandalizzati“ per un foto-ritocco li rende semplicemente ridicoli.

Questo per non citare i mille casi di falsificazione quotidiana, dal famoso “attacco delle motovedette iraniane” alla nave americana, fino alle dichiarazioni stesse di Ahmadinejad su Israele, distorte e strumentalizzate in maniera plateale.

Ma tant’è, il potere oggi funziona così. I media sono lo strumento primo con il quale si opera l’inganno ai danni dell’intera umanità, dopodichè si grida al lupo per tacitare le proprie coscienze e illudersi ancora per un instante di fare il mestiere di giornalista.

Massimo Mazzucco

Il grande fratello ti osserva

Scrivere questo post non sarà facile,

ma vi prego di avere pazienza e di non trarre conclusioni affrettate.

UTOPIA è una parola magica, capace di suscitare reazioni contrastanti,

un miraggio che affascina, un ideale che attira e seduce.

Se riflettiamo a fondo, in essa è sempre presente il germe della DISTOPIA,

tra l’utopia e la distopia non c’è un rapporto di contraddizione; tutt’altro.

Appartengono entrambe ad un particolare filone della fantascienza a sfondo sociale,

che descrive tanto luoghi immaginari dove regna il benessere e la felicità (utopia),

quanto terribili ipotesi di mondi futuri invivibili (distopia).

alla base di questi due atteggiamenti

c’è la denuncia di una realtà avvertita come dolorosa e oppressiva

e la sollecitazione costruttiva a porvi rimedio

attraverso l’esercizio della ragionevolezza.

Ovviamente ci sono delle differenze:

l’utopia recide i legami col passato e con il luogo presente,

opera una cesura tra la storia reale e lo spazio riservato alla progettazione utopica;

la distopia invece intende collocarsi in continuità con il processo storico

amplificando quelle tendenze negative operanti nel presente che,

se non vengono smascherate e ostacolate,

condurranno alle società perverse da essa tratteggiate.

Alcuni autori, spesso ignorati, ci hanno messo in guardia dall’utopia stessa;

Huxley e Berdjaev insistono sulla pericolosità della realizzazione materiale,

concreta, delle utopie: ed io mi chiedo…

Un mondo senza reati, è utopico o distopico?

E’ un mondo dove regna il benessere, la libertà e la felicità (utopico),

o un mondo futuro invivibile (distopico)?

Davvero vi affascina una società completamente trasparente,

dove ogni conversazione viene intercettata,

ascoltata, giudicata, interpretata, immagazzinata?

In questi giorni si parla molto di intercettazioni, del senso di sicurezza,

della necessità delle intercettazioni per individuare e arrestare i “cattivi”…

Molto utopico e idilliaco, a prima vista…come ogni utopia del resto…

Eccoci arrivati al punto dolente, amici silenti…

Siamo sicuri che dietro questa apparente soluzione per risolvere i mali del mondo

non si nasconda un male invisibile più diabolico del male stesso?

Che ci piaccia o no, il mondo è frutto di contraddizioni,

una società si basa spesso su assunti pragmatici,

dove legalità ed illegalità svaniscono,

lasciando il posto a ciò che è utile, a ciò che funziona.

Se ogni impresa, pubblica o privata, venisse intercettata,

l’intero sistema economico crollerebbe come un castello di carta…

Siete pronti a radere al suolo tutto, in nome della trasparenza?

Siamo coscienti che in ogni strumento di controllo

si nasconde uno strumento di potere?

Che un occhio che guarda per controllare

si può trasformare in un occhio che spia e giudica,

che sfrutta il suo potere per opprimere, reprimere,

censurare preventivamente, ogni dissonanza?

Barattare la propria LIBERTA’ con un miraggio di SICUREZZA,

mi appare, oggi più di ieri,

il più grande errore che un essere umano può compiere.

“Io non voglio essere sicuro: desidero essere libero”.

Quando questo si trasforma in “io non voglio essere libero: desidero essere sicuro”

qualcosa dentro di noi si rompe e la società si trasforma, inevitabilmente…

Ed intanto il grande fratello Orwelliano ci aspetta, dietro l’angolo…

Viva la democrazia

PREMESSA:

questo post non ha niente a che vedere con preferenze politiche o ideali politici:

tratta della percezione della realtà e di come i numeri possono deformarla…

ELETTORI                   50.050.528 = 100%

VOTANTI                   40.295.180 = 80,509%

VOTI NON VALIDI (NULLE + BIANCHE) 3.842.875 = 10% circa

ASTENUTI 9.755.348 = 19% circa

TOTALE VOTI VALIDI 36.452.305 (70% circa della popolazione italiana)

47% del 70% = 33% circa degli italiani, ovvero:

17.132.583 è la MAGGIORANZA di 50.050.528 (e non 25.025.264)

Allora che maggioranza è? E’ un terzonon più della metà!

domanda Winston…la risposta:

33 è più della metà di 100, se lo diciamo noi…è questo il bipensiero: è democrazia!”

La matematica è un opionione, ne sono sempre più convinto!