Posts contrassegnato dai tag ‘Porta a Porta’

Piccola premessa: quello che dirò successivamente sarà solamente una piccola e bonaria presa in giro verso quelle persone che si limitano a guardare solo i nomi delle leggi per poi crederci. Tipo quando il governo fece uscire il “Processo breve” e tutti discutevano sulla brevità dei processi senza però chiedersi cosa realmente quella legge andasse a toccare. In pratica avrebbe solo prescritto reati e quindi avrebbe creato solamente impunità… ma se l’avessero chiamata “legge dell’ impunità per i reati” o “processo morto” forse i cittadini si sarebbero un attimo incazzati… quindi come vedete i nomi che trovano per le leggi non sempre rispecchiano la realtà di quello che sono e spesso sono fatte per ingannare l’ingenuità dei più….

Ora veniamo a noi…

Prima o poi succederà che metteranno una tassa sull’aria. E’ sì perché quando respiariamo assorbiamo ossigeno ed emettiamo anidride carbonica e quindi inquiniamo. Purtroppo ci hanno creato così e anche al più ottuso degli italiani sarebbe difficile far mandar giù una tassa così assurda e quindi ci vuole soluzione… Idea! E se noi gli dessimo un altro nome??? Per esempio potremo chiamarla “tassa sulla fifa”… mmm tassa è meglio di no… non suona molto bene agli italiani questo nome… quindi la chiameremo “contributo pro figa”.

Ora trovato il nome bisogna trovare, imbastire, un ritornello per giustificare questa tassa perché potrebbe esserci qualche rompi coglioni che va a scrutare oltre il nome della nuova tassa… basterà dire che è un contributo per far sì che le nuove generazioni (ma anche le vecchie!) respirando meglio diverranno più fighe e qui bisogna puntar molto sulla “figosità” delle donne che è un argomento che attecchisce sempre i pensieri maschili!

Un contributo per avere un’Italia piena di fighe e figa! Perfetto… !

Ora immaginatevi trasmissioni tipo Porta a Porta dove politici discutono questa tassa. Magari da una parte Cicchitto o Gasparri che ci illustrano come loro tengono al cittadino italiano e immaginatevi Bruno Vespa con domande veramente serrate del tipo: “ma non pensate che avere un futuro con troppe fighe possa portare degli squilibri sociali?” e magari dall’altra parte un Bersani o Franceschini che invece dicono che pensare troppo alle fighe potrebbe discriminare l’uomo inteso come maschio della femmina!

In un angolino poi ci sarebeb Di Pietro che inutilmente cercherà di dire che ci stanno solo prendendo per il culo con il nome perché è solamente una tassa sull’aria… ma verrà subito bloccato da Vespa con “ohh ma non siete d’accordo su nulla, neanche sulla figa!”.

Alla fine il cittadino italico, bombardato da tutte queste false notizie in tv sarà un po’ confuso ma piano piano emergerà un dubbio che si tramuterà in domanda… “Vuoi vedere che Berlusconi sta dando più pilu per tutti?”

E così quando si recherà all’esattoria per pagare una tassa sull’aria che respira… uscirà probabilmente avendo un mezzo sorriso e un pensiero in testa… “ho scopato di più!”

Come vedete basta poco per renderci felici… basta cambiare il nome alle cose…

Saluti

Una riflessione su alcuni temi trattati dall’emittente di Stato Rai che ormai ha toccato il fondo e non le resta altro che scavare, stendersi e farsi seppellire. A parte Annozero il resto è scadente. Dalla Setta che parla di quanto è invidiato Berlusconi(contornata da tanti lacchè pronti a dire la loro) a Bruno Vespa che invece di trattate argomentazioni importanti e attuali si rifugia come suo solito dietro delitti irrisolti.

Saluti

Ci risiamo… bombe sui civili, bambine uccise al check point, violenza, tortura e pratiche di morte. Ormai le notizie di questo tipo ci entrano da una parte e ci escono dall’altra. Siamo diventati immuni alle ingiustizie di guerra. Assimiliamo le notizie come fossero pezzi di pasticceria, le addentiamo, le digeriamo e poi le risputiamo fuori dal culo. Ci ricordiamo solo delle più succulente, quelle ripiene alla crema, le avventure del Bilosco con le ragazzine, il vincitore del Grande Fratello, il finale del campionato. Tutto ciò è deplorevole, gente. Si, esattamente. Tutto questo è assolutamente inammissibile.

Riappropriamoci di un po’ di coerenza, e smettiamola di aver paura. Tendiamo la mano. Facciamo qualcosa di utile, di giusto, di vero. A volte mi fermo a riflettere su quello che questa gente c’ha dentro, giornalisti, politici, professionisti, imprenditori, banchieri, poliziotti… possibile che ci sia solo merda? No, non ci voglio credere…

Potrei sembrare patetico, ma oggi mi va di sfogarmi e di parlare di quello che sento. Condividerlo, con parole semplici, in questi dieci minuti che mi sono ritagliato per il blog. Niente paroloni. Ne conosco pochi e poi ultimamente le parole mi stanno antipatiche. Preferisco comunicare un blues, non so se rendo l’idea. Un’idea, una scintilla, una fiammella di cambiamento. Infonderla insieme a una canzone, come questa che ho allegato al post.

Cambiare si può! Cambiare si deve… non sto parlando del fumo negli occhi di Obama. Il cambiamento non avviene dall’oggi al domani. Il cambiamento non è una faccia. Il cambiamento non è mai dall’alto. Per prima cosa iniziamo a piacerci. Riguadagniamo la nostra dignità. È il passo più importante, più difficile… se ci piacciamo diventa più facile dimostrare il nostro apprezzamento per gli altri.

C’è un’escalation di intolleranza che mette i brividi. Bisogna stare attenti… Una parola di troppo e ti lanciano addosso le peggiori ingiurie. E insieme a questo fanatismo troviamo la frivolezza dei tabloid. Chiesa e Veline, Crocifissi e Campionato, Porta a Porta e la Santa Messa. Connubi esplosivi!

Si cambia rincominciando da zero. Non è necessario buttare via tutto, ma è indispensabile iniziare a fare un bel ripulisti. Rincominciamo ad ascoltarci. Cos’è che davvero sentiamo? Che cosa veramente vogliamo? Se riusciremo a risponderci in sincerità, avremo fatto il primo passo.

Buona giornata a tutti!