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Come tutti i progger ho sempre avuto una predilezione per quelle composizioni dilatate che nel genere vengono chiamate “Suite”. Alcune di queste canzoni sono dei veri e propri viaggi che vorresti non terminassero mai. Dato che non esiste un paradigma preciso che definisca questo tipo di canzoni (la lunghezza? ma quanto? la divisione in movimenti? e i concepet sono anche quelli delle suite?) ho provato semplicemente ad indicare le venti esperienze musicali che amo di piu’ e che ritengo appartenere a questa definizione. Se ne ho lasciate qualcuna fuori non me ne dolete, potrebbero riapparire nel prossimo articolo dedicato ai concept. Inoltre ho evitato di riportare piu’ di un pezzo per band (altrimenti gli Yes avrebbero preso troppi posti!).

GENESIS – Supper’s Ready

YES – Close to the Edge (altro…)

ELIO PROGRESSIVO

Pubblicato: 30 agosto 2008 da Willoworld in MUSICA
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Un Elio così progressivo non l’avete mai sentito.
Omaggio personale a questo splendido Studentessi. Ho unito il pezzo di apertura (Plafone) con l’assolo finale di Il congresso delle parti molli, e ne è venuto fuori un pezzo superprogressive. Forse la migliore band progressiva italiana del momento. I nuovi PFM!
Chissà cosa ne penserebbero quei ragazzacci!!

FONTE: Colony Of Slippermen

DEAR HUNTER ACOUSTIC

Pubblicato: 23 aprile 2008 da Willoworld in MUSICA
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Ribatto su questo tasto, perché credo che questa band si meriti tutta l’attenzione possibile. In Europa sono quasi sconosciuti. Nei negozi di dischi non riesco a trovare il loro cd. Ma basta digitarli su youtube per far comparire centinaia di video amatoriali, segno che i Dear Hunter stanno diventando una vera e propria band di culto. Ascoltatevi questa versione acustica di “The church and the dime”, con Casey che fa tutto da solo. Veramente da brividi!

E poi se non vi basta ci sono anche:

Red Hands

Priests and Paramedics

His Hands matched his Tongue

Black Sandy Beaches

Vedi: Articolo Precedente

FONTE: The Colony of Slippermen