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Se al primo ascolto non mi aveva troppo convinto, nonostante le ottime recensioni che mi erano passate davanti, ad un successivo approccio mi sono subito ricreduto. L’ultimo album dei The Sword, band americana di stoner, è una vera mazzata allo stomaco, proprio come dovrebbe essere un disco di rock duro. Magnifico il singolo del video Tres Brujas, con un ritornello “cathcy”, ma la vera perla dell’album sono quei sette minuti e mezzo di The Chronomancer I Hubris, un susseguirsi apocalittico di riff martellanti. Un disco ideale per coltivare un po’ di rabbia oppure per scaricarla a tutto volume.

THE SWORD – Warp Riders

1. Acheron/Unearthing the Orb
2. Tres Brujas
3. Arrows in the Dark
4. The Chronomancer I: Hubris
5. Lawless Lands
6. Astraea’s Dream
7. The Warp Riders
8. Night City
9. The Chronomancer II: Nemesis
10. (The Night the Sky Cried) Tears of Fire

Se invece volete qualcosa di più morbido, rimanendo però sempre in zona rock, vi consiglio il secondo lavoro dei Lunatic Soul, progetto parallelo del cantante bassista e del tastierista dei Riverside, neo paladini della scena progressive metal. Si tratta di un lavoro che musicalmente deve molto al sound della band polacca, anche se decisamente più atmosferico e meno metal.

LUNATIC SOUL – Lunatic Soul II

1. The In-Between Kingdom
2. Otherwhere
3. Suspended In Whiteness
3. Asoulum
4. Limbo
5. Escape From ParadIce
7. Transition
8. Gravestone hill
9. Wanderings

Line-up / Musicians

– Mariusz Duda / vocals, bass guitar, acoustic guitar, percussion
– Maciej Szelenbaum / piano, keyboards
– Wawrzyniec Dramowicz / drums, percussion

Cercateli su Filestube

FONTE: Colony of Slippermen

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ANATHEMA: We’re here because we’re here

Pubblicato: 9 giugno 2010 da Willoworld in MUSICA
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Ottavo album dei fratelli Cavanagh, attesissimo se si pensa che sono passati sei anni dal precedente “A Natural Disaster”. La ricetta è più o meno sempre la stessa; atmosfera, melodia, intensità e un po’ di depressione. Gli accenti metal ci ricordono gli albori della band, ma il resto è pura emozione con reminescenze pinkfloydiane. Sicuramente non un disco per la spiaggia. Magari aspettate l’autunno…

Ascoltate qui la bellissima Dreaming Light.

Songs / Tracks Listing

1. Thin Air
2. Summernight Horizon
3. Dreaming Light
4. Everything
5. Angels Walk Among Us
6. Presence
7. A Simple Mistake
8. Get Off, Get Out
9. Universal
10. Hindsight

Line-up / Musicians

– Vincent Cavanagh / vocals, guitar
– Daniel Cavanagh / guitar, vocals, keyboards
– Jamie Cavanagh / bass
– John Douglas / drums

FONTE: Colony of Slippermen

RIVERSIDE LIVE – Tilburg 23/04/2010

Pubblicato: 24 aprile 2010 da Willoworld in MUSICA
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I polacchi Riverside si confermano anche dal vivo una delle realtà progressive più in forma degli ultimi anni. La versione più metallica dei Porcupine Tree è riuscita col tempo a consolidare il proprio sound. Anno Domini High Definition, il loro ultimo full lenght, è probabilmente il lavoro meglio riuscito.
Ieri sera allo 013 di Tilburg (Olanda), piccolo tempio del prog, c’era praticamente il tutto esaurito, cosa sorprendente se si pensa che quello stesso palco ospiterà tra qualche settimana band del calibro di Jethro Tull e Megadeth.

Riporto in questo articolo alcuni frammenti del concerto di ieri, la romantica Conceiving You, la progressiva Cybernetic Pillow e la bellissima Left Out.


(altro…)

IL PITTORE VOLANTE

Pubblicato: 10 aprile 2010 da Willoworld in MUSICA
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Sono stato un grande sostenitore del prog italiano degli anni settanta, di sicuro uno dei momenti musicali più intensi della storia del rock nostrano. Ancora oggi rispolvero i capolavori del genere; i primi tre dei Banco, la PFM, Inferno dei Metamorfosi, Le Orme, The Trip, Biglietto per l’Inferno, Balletto di Bronzo, eccetera. Negli ultimi anni ci sono stati alcune interessanti reunion che purtroppo non hanno prodotto grandissime cose. La voglia di tornare in pista senza avere in mano le carte giuste sembrerebbe essere la prerogativa di molti.
(altro…)

Si tratta probabilmente del primo grande evento metal progressivo del 2010, un concept duro ma dal sapore esotico, prodotto da quel genio un po’ arrogante di Steve Wilson, leader dei Porcupine Tree. Gli Orphaned Land, band israeliana di derivazione death-metal, tornano a distanza di 6 anni dal loro ultimo full lenght. Le sonorità sono cambiate dagli anni ’90, gloriosi giorni in cui la band graffiava e rullava la sua rabbia metallica. Oggi gli Orphaned Land sono una band colta, impegnata anche politicamente, che spera con la sua musica di avvicinare le culture in contrasto tra loro. In proposito, consiglio la visione di questo video di presentazione dell’album.

Ascoltate poi il singolo Sapari che introduce l’opera. Questo è un album pieno di vita, da assorbire lentamente ad occhi chiusi e cuore aperto.

THE NEVER ENDING WAY OF ORWARRIOR
Orphaned Land
Studio Album, released in 2010

Songs / Tracks Listing

[Part I: Godfrey’s Cordial – An ORphan’s Life]
1. Sapari (4:04)
2. From Broken Vessels (7:36)
3. Bereft in the Abyss (2:45)
4. The Path Part 1 – Treading Through Darkness (7:27)
5. The Path Part 2 – The Pilgrimage to Or Shalem (7:45)
6. Olat Ha’tamid (2:38)

[Part II: Lips Acquire Stains – The WarriOR Awakens]
7. The Warrior (7:11)
8. His Leaf Shall Not Wither (2:31)
9. Disciples of the Sacred Oath II (8:31)
10. New Jerusalem (6:59)
11. Vayehi Or (2:40)
12. M I ? (3:27)

[Part III: Barakah – Enlightening The Cimmerian]
13. Barakah (4:13)
14. Codeword: Uprising (5:25)
15. In Thy Never Ending Way (Epilogue) (5:09)

Total Time 78:22

– Kobi Farhi / Leading chants, growls, narrations, choir & backing vocals
– Uri Zelha / electric & acoustic bass
– Yossi Sassi Sa’aron / Electric & classic guitars, saz, bouzouki, chumbush, choir vocals & piano
– Matti Svatizky / Electric & acoustic guitars

– Steve Wilson / Keyboards
– Shlomit Levi / Vocals
– Avi Diamond / Drums

Cercatelo su Filestube.

FONTE: The colony of Slippermen

MOTORPSYCHO – Heavy Metal Fruit

Pubblicato: 20 febbraio 2010 da Willoworld in MUSICA
Tag:, , ,

Tornano i grandi Motorpsycho con un disco non facilissimo ma assolutamente coinvolgente. Il menù ci offre sei cavalcate in salsa psichedelica, ipnotiche e dilatate, in odore di metallo. Consigliato per i sabati ragionevolmente alcolici… Cercatelo qui!

MOTORPSYCHO – Heavy Metal Fruit
Studio Album, released in 2010

Songs / Tracks Listing

1. Starhammer (12:56)
2. X-3 (Knuckelheads In Space) / The Getaway Special (9:03)
3. The Bomb-Proof Roll And Beyond (for Arnie Hassle) (6:01)
4. Close Your Eyes (3:39)
5. W. B. A. T. (9:43)
6. Gullible’s Travails (pt I – IV) (20:42)

Total Time 62:04

Line-up / Musicians

– Bent Saether / vocals, bass, guitars, keyboards
– Hans Magnus Ryan / vocals, guitars, keyboards
– Kenneth Kapstad / drums
– Mathias Eick / trumpet (track 2)
– Hanne Hukkelberg / vocals (tracks 2, 4-6)
– Kaare Vestrheim / keyboards

FONTE: The Colony of Slippermen

Anche quest’anno vorrei scrivere un articolo riportando le preferenze musicali dei lettori del sito Colony of Slippermen e di altri miei contatti in rete. L’anno scorso tre “espertissimi” mi hanno aiutato a citare le migliori uscite del 2008, scrivendo anche delle piccole recensioni. Questa volta vorrei allargare il progetto e coinvolgere più persone possibile.

Partecipare è semplicissimo; scrivetemi all’indirizzo info@willoworld.net oppure rispondete direttamente sotto questo intervento nella sezione commenti, riportando i titoli dei tre migliori dischi del 2009. L’idea non è quella di mettere qualcuno sul podio più alto ma di compilare una lista di preziosi consigli d’ascolto.

Fatevi sotto allora. Bastano tre nomi. Se poi ci volete aggiungere un commento oppure una breve recensione, meglio. Vi aspetto!!!!

Immagine elaborata da una foto di DaSkinnyBlackMan: http://www.flickr.com/photos/mikedefiant/

FONTE: The Colony of Slippermen

whirlwind480

I Transatlantic, supergruppo di rock progressivo in cui compaiono nomi del calibro di Mike Portnoy (DREAM THEATER), Pete Trewavas (MARILLION), Roine Stolt (THE FLOWER KINGS) e Neal Morse (Ex-SPOCK’S BEARD), usciranno con il loro nuovo attesissimo album il prossimo ottobre.

The Whilrwind è un pezzo di 77 minuti che sicuramente accontenterà tutti i fan che hanno aspettato quasi una decade questo momento.

Il disco uscirà in due formati, cd singolo e cd doppio. Nel secondo compariranno otto pezzi registrati recentemente dalla band (4 inediti e 4 cover).

Ecco la tracklist completa.

Disc One:
THE WHIRLWIND

Disc Two:

1. SPINNING
2. LENNY JOHNSON
3. FOR SUCH A TIME
4. LENDING A HAND
5. THE RETURN OF THE GIANT HOGWEED (Genesis)
6. A SALTY DOG (Procol Harum)
7. I NEED YOU (America / The Beatles)
8. SOUL SACRIFICE (Santana)

L’album uscirà in queste date:

23 Ottobre 2009: Germania, Austria, Svizzera
26 Ottobre 2009: Europa
27 Ottobre 2009: North America

FONTE: Transatlantic Homepage e Colony of Slippermen

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the incident

I Porcupine Tree sono felici di annunciare l’imminente uscita del loro decimo album in studio, che si intitolerà The Incident. Il disco uscirà in tutto il mondo per la Roadrunner Records il 21 settembre 2009 e si tratterà di un album doppio.

Il pezzo principale sarà la title track, una lunga suite di 55 minuti che occuperà la prima parte del disco. La canzone è una sorta di viaggio surreale improntato sull’inizio e la fine delle cose, nel senso in cui, una volta che sono passate, le cose non saranno mai più le stesse.

La seconda parte è invece una specie di EP di quattro composizioni sviluppate lo scorso dicembre durante una session in studio di registrazione.

Video e immagini relativi al concept album saranno pubblicate regolarmente sul sito ufficiale della band, che inizierà il tour dopo l’estate.

Songs / Tracks Listing

Disc 1
1. The Incident
I. Occam’s Razor
II. The Blind House
III. Great Expectations
IV. Kneel and Disconnect
V. Drawing the Line
VI. The Incident
VII. Your Unpleasant Family
VIII. The Yellow Windows of the Evening Train
IX. Time Flies
X. Degree Zero of Liberty
XI. Octane Twisted
XII. The Séance
XIII. Circle of Manias
XIV. I Drive the Hearse

Disc 2
1. Flicker
2. Bonnie the Cat
3. Black Dahlia
4. Remember Me Lover

Line-up / Musicians

Steven Wilson – vocals, guitar, piano
Richard Barbieri – keyboards, synthesizer
Colin Edwin – bass guitar
Gavin Harrison – drums
Releases information

Release Date: September 21, 2009.
Label: Roadrunner.

FONTE: The Colony of Slippermen

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IL NUOVO ALBUM DEI RIVERSIDE

Pubblicato: 25 marzo 2009 da Willoworld in MUSICA
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I Riverside stanno lavorando al nuovo album, che dovrebbe essere ancora più grintoso e complesso dei precedenti. La band polacca, uno dei nomi più importanti del panorama progressive, sta già registrando e potete tenervi aggiornati sull’evoluzione dell’album consultando il blog ufficiale di Anno Domini Hight Definition.

Solo cinque le composizioni in programma, lunghe cavalcate di chiaro stampo prog. Non mancheranno però le tipiche parti melodiche che accomunano i Riverside ai più famosi Porcupine Tree.

Per conoscerli meglio, visitate il loro website.

FONTE: Colony of Slippermen

IL PROG DEL 1993

Pubblicato: 7 maggio 2008 da Willoworld in MUSICA
Tag:, , , ,

Facciamo un altro piccolo salto nel tempo, un viaggetto di quindici anni, e andiamo a vedere cosa usciva nel 1993. Era praticamente l’inizio degli anni novanta, la decade in cui il prog è riuscito a re-inventarsi ed a riproporsi al grande pubblico.
Tre band che ancora oggi sono ai vertici del rock progressivo uscivano con il loro primo full-lenght. Sto parlando degli Anekdoten, con il loro splendido Vemod, i Threshold con Wounded Land, e i Tool con Undertow. Vorrei anche includere una quarta formazione, più defilata per quanto riguarda la fama ma sempre di grande spessore; gli Everon (Paradoxes rimane ad oggi uno dei loro lavori meglio riusciti).

Moltissimi gli episodi sinfonici di quel periodo, seguendo la scia dei Marillion. Stupendo il Window of Life dei Pendragon e il Second Sight dei Legend. Perle melodiche ancora un po’ grezze ma che rimangono importanti testimonianze di quel momento.
Ovviamente la novità rimane il filone prog-metal, venendo appresso ai Dream Theater e ai Queensriche. Oltre ai già citati Tool e Threshold, bisogna ricordare i Conceptions, i Saviour Machine (anche loro al primo full-lenght) e gli Atheist con il travolgente Elements (intenso episodio di metal con influenze progressive e tanta fusion).

Ma di album da segnalare ce ne sarebbero davvero tanti. Eccone per finire altri tre.
Ever degli IQ.
The First Day di Sylvian e Fripp.
Serpents in Camouflage dei Citizen Cain.

I ‘90 sono stati anni importantissimi per l’evoluzione di questo genere. L’escalation verso sonorità diverse e una migliore qualità di produzione è in corso tutt’oggi. Il fermento creativo si è sicuramente ammansito, ma le idee da poter sviluppare sono ancora tutte laggiù. Basta fare un piccolo salto nel tempo e andarsele a riascoltare!

FONTE: Colony of Slippermen