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LETTURE SORSEGGIANDO SUL SOFA’

Pubblicato: 10 aprile 2012 da Willoworld in NARRATIVA, POESIA
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Ecco i nuovi interventi di prosa e poesia apparsi sul circuito www.willoworld.net e sulla community Rivoluzione Creativa.

UNA STORIA FANTASY

Un giorno il Mago Nero si alzò, si preparò il caffè, si grattò la testa e si accese una sigaretta, mezzo rincoglionito dalla nottata passata a studiare un nuovo micidiale stratagemma per rovesciare il Regno di Potrebbia. Se ne stava così, appoggiato al davanzale della sua Torre dei Tormenti, nella Terra del Mai-da-nessuna-parte, provincia di Malregno, a guardare stormi di draghi che giocherellavano nel cielo, senza avere nessuna voglia di mettersi al lavoro… continua a leggere…

UN BEL FACCINO

Sabina si è messa a guardare la TV come ogni sera, distesa sul divano foderato di velluto beige e i cuscini a fiori sparsi un po’ dappertutto. Ha in mano il telecomando che controlla con fare svogliato, mentre con l’altra mano descrive un movimento preciso verso la ciotola dei popcorn sul pavimento… continua a leggere…

GLI AMANTI DELLA FINE DEL GIORNO III

Non mi interessa avere un motivo per restare fuori da tutto, mi è già sufficiente poter starmene qui, sdraiato su questa poltrona all’aperto, aspirare l’aria della sera che lentamente, tra qualche minuto, sfumerà nel buio della notte, soltanto per sapere che ogni cosa va bene, che non ho bisogno di altro, se non di questa sensazione di vita che oltre ad ogni apparenza continua a scorrere in modo deciso fuori e dentro di me… continua a leggere…

IL MURO DELLE ROSE

Questo è il luogo giusto, pensai.
Un luogo di cui non ci si ricorda mai il nome e dove la selvatica bellezza ha sempre dalla sua parte un vento perfetto che punta dritto al mare, indifferente verso tutto ciò che non si riconosce nella sua leggerezza. Qui la natura vince e i segni di una lotta atavica si perdono davanti ai paesaggi… continua a leggere…

UN GIORNO DOMANI

Il nipote si leccava il dito anulare, sporco di gelato alla vaniglia. Con la lingua arrivava fino al naso: aveva gelato dappertutto. Piegava il cornetto per leccarsi il polso, e per fare questo si macchiava altrove… continua a leggere…

IL RITORNO

L’uomo si guardò allo specchio; a dispetto della pelle avvizzita si sentiva in perfetta forma e, soprattutto, era davvero di ottimo umore. Per tutti quegli anni era riuscito a mantenere un profilo basso: maestro di tango in una pulciosa scuola all’estrema periferia Sud di Buenos Aires. Adesso finalmente, stava per tornare ad essere una persona rispettata… continua a leggere…

E le poesie…

LUI

OMBRA

CIGNO

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Leggi anche: Letture in abito scuro

 

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Ecco i nuovi interventi di prosa e poesia apparsi sul circuito www.willoworld.net e sulla community Rivoluzione Creativa.

UN PEZZO DI CIELO SUL MURO

Guardo il muro in fondo alla strada, e poi volgo lo sguardo più in alto, dentro a quel cielo trasparente, con tutte le stagioni che vi si rincorrono dentro, e le nuvole, in ogni periodo, ora bianche ora grigie, senza fermarsi… continua…

IL CAFFÈ, IL PONTE E LA GUERRA

Conobbi il caffè abbastanza presto. Il nonno aveva l’abitudine di dormire due ore e venti minuti spaccati dopo il pranzo. Con questo ritmo regolare era semplice calcolare i tempi e preparare un caffè medicamentoso. In effetti da piccolo il caffè era per me un liquido magico dalle proprietà extraterrestri. Il nonno si svegliava dalla pennica in uno stato di totale disastro… continua…

LE STORIE DIMENTICATE DI BILL E SAM: Lo Spettro Della Foresta Di Khoun

Bill era come al solito in compagnia di Sam. Sorseggiavano una birra sotto il portico del Cluricaun, immersi nei loro pensieri. La mancanza di argomentazioni era una rarità tra di loro ma questo non sembrava seccarli. La partita a carte era saltata e ora se ne stavano seduti a fissare un punto indefinito nel vuoto, storditi dal caldo e dalla noia di una domenica pomeriggio di mezza estate… continua…

LA SPOSA

Sono vecchia ormai, sono invecchiata per vedere i miei figli crescere. Ho accettato di perdere la giovinezza, il candore solo per loro. Ogni giorno che passava e vedevo una ruga in più sul mio volto, andavo a guardare i miei ragazzi e sorridevo nel vederli trasformati in persone adulte. Ora sono grandi, distanti, quasi dilatati nel tempo e io sono sola… continua…

IL SAPORE DI UN GIORNO QUALUNQUE

Aveva sistemato la sua auto nel parcheggio antistante il palazzo dove lavorava da quasi trent’anni, aveva preso l’ascensore da solo, dopo avere strisciato il suo badge, e infine era entrato nella sua stanza, che divideva con altri due impiegati con i quali scambiava in genere poche parole, nonostante la condivisione di quei pochi metri di spazio… continua…

IL GIGANTE DI PIETRA (poesia)

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Leggi anche: Letture alla Finestra

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ORSETTO ROSSO

Il concerto si svolgeva in un vecchio manicomio, diventato Centro Sociale. Quando era piccolo ci entrava di straforo con gli amici, passando da una finestra rotta. Così, per il gusto di una bravata… continua…

LA VITA ANCORA DA VIVERE

Luciano aveva detto qualcosa tra sé, come se i suoi pensieri, ridotto ormai in quello stato da una malattia incurabile, traboccassero fuori in maniera autonoma dalla sua mente devastata dal dolore e dalla coscienza della sua situazione, riversandosi incontrollati su chi si trovava intorno a quel suo letto di casa e di moribondo… continua…

LA GATTA

L’ho incontrata una sera, appena prima che si accendessero i fanali stradali, e subito mi è sembrata bellissima, elegante nella sua pelliccia, con lo sguardo dolce, acquoso, timido ma ammiccante… continua…

GAS INCONTRA SAN VALENTINO

Gas tornò alla sua solita diroccata dimora dopo essere stato a comprare le immancabili sigarette, e nel salotto, al tavolo, trovò San Valentino. Lo riconobbe subito, in quanto era un incontro che si ripeteva su base annuale. E poi era l’unico San che conoscesse assomigliante al Mago Silvan… continua…

(PROFILO N.12) NESSUNA ALTERNATIVA

Come era già accaduto altre volte, perfino il giorno precedente la festa patronale del paese, mentre sistemavo accanto al marciapiede la mia motocicletta, avevo visto un gruppo di persone che bisbigliava indubbiamente qualcosa sul mio comportamento, guardandomi e commentando i miei gesti, i miei modi, la mia persona… continua…

LA PROMESSA DI SAWAR

Nei sotterranei asettici della base Antartica, ogni rumore risaltava amplificato, circoscritto dentro una bolla di silenzio artificioso, probabilmente causata dalle abbondanti nevicate che andavano a depositarsi sulle tre cupole del complesso scientifico durante tutto l’arco dell’anno… continua…

SOFFIARLE IL MATTINO INCONTRO

L’azzurro è vasto e immacolato, stamattina, mi sono svegliato prima di tutti gli altri e mi sento davvero come un marinaio trascinato lungo le correnti del tempo… continua…

E LE POESIE DI…

VISTA

DISTANZA

Leggi anche: Letture Notturne

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LETTURE NOTTURNE

Pubblicato: 27 luglio 2011 da Willoworld in NARRATIVA
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Ecco i nuovi interventi di prosa e poesia apparsi sul circuito www.willoworld.net e sulla community Rivoluzione Creativa.

DALLA STESSA PARTE (Ripresa cinematografica N.1)

Non c’è niente di male, pensa Riccardo; cammino, giro con calma queste strade monotone, rifletto sulle mie cose, incontro altra gente che mi viene incontro, e a qualcuno sorrido, come se una sorta di solidarietà ci posizionasse vicino, o almeno dallo stesso lato del mondo… continua a leggere… 

UNA VECCHIA STORIA DEL MARE

Per dire come stanno le cose esattamente ci metterei molto più tempo del dovuto, e finirebbe tutto il rum della cambusa. Giacché una gola ha bisogno di essere irrorata e la mente affumicata per scorrere via leggera, e questa storia, per essere narrata in tutte le sue parti minute, necessita di tanta gola e molta più mente… continua a leggere…

STORIA DI UN SACCHETTO DI PLASTICA

Reso ormai inutile dai manici strappati, un sacchetto di plastica viene gettato incurantemente per la strada. Immediatamente risucchiato dai riscontri delle utilitarie sull’arteria nell’ora di punta, il sacchetto non si è ancora accorto della sua improvvisa situazione di abbandono… continua a leggere…

(PROFILO NUMERO 10) I PEZZI CHE MANCANO

Franko a fine giornata sta sistemando le ultime cose prima di chiudere la sua officina e andarsene a casa come già hanno fatto i suoi ragazzi da poco più di mezz’ora… continua a leggere…

UN ALBERO ROSSO

L’albero rosso crebbe nascosto nel cantiere abbandonato, e nessuno ne seppe nulla fino a che Chiara non sparì e la gente del paese non si mise a cercarla… continua a leggere…

LA PRIMA DI OGNI VOLTA

Chissà se tra qualche tempo ci sembrerà persino assurdo che adesso siamo giunti a dirci queste cose, diceva lei… continua a leggere…

Leggi anche: Letture sotto l’albero

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NAVE SOMMERSA

Nadia doveva passare l’estate a casa della zia. Era la sua ultima estate, a Settembre sarebbe partita per l’Austria, studentessa in un collegio prestigioso, e avrebbe lasciato tutto quanto, cambiando universo. Quella era la sua ultima estate libera… continua a leggere…

IL PARADISO TERRIBILE

Osservando in un angolo di quel grande giardino, la parte forse un po’ più in ombra ma maggiormente ricca di cespugli e di vegetazione, affacciandosi semplicemente ad una finestra sul retro del nostro palazzo, in certi casi solo scansando la tendina e guardando fuori dai vetri, era facile riuscire a scorgerla lì, seduta, ferma, lo sguardo basso, le mani sul grembo, quasi una statua, o una pianta tra le altre oppure un albero, praticamente una figura che si immaginava fosse indifferente a tutto il resto… continua a leggere…

FOLLETTI

Il cuore del mostro stava sotto la città, molto in profondità, e nessuno lo sapeva. In tempi antichi, i mostri dimoravano presso i fiumi, in agguato, e le persone costruivano vicino le loro abitazioni.
Neppure Vincent sapeva del cuore del mostro, fino a che non incontrò i folletti… continua a leggere…

LA FIGURA DI FANGO

Sulla pagina bianca la figura di fango siede, parte del piatto paesaggio, nella sua staticità ella si rivela null’altro che una macchia, un punto esclamativo tra le pagine di un libro, un’ombra immobile nella città deserta… continua a leggere…

TRA SOLIDE MURA

Lo so che là fuori ci sono un sacco di persone. Ma non importa, io mi limito ad osservarle qualche volta, quando mi affaccio alla finestra, anche se soltanto per pochi minuti, nel terrore che qualcuno possa voltare lo sguardo fin su in alto, su di me, incuriosito forse dai miei modi, dalla mia perenne titubanza, dalla mia espressione preoccupata… continua a leggere…

HANNO SPARATO AL DOTTOR SHEPARD!

Un uomo armato, fisico da militare, ma avanti con gli anni, punta una pistola contro il Dottor Shepard. Meredith Grey e la mezza cinese guardano da una rampa di scale vicina.
Morirà?
Dietro sventola una grande bandiera americana… continua a leggere…

E LE POESIE DI…

L’ETÁ MERAVIGLIOSA

ECLISSI

Leggi anche: Letture Improvvisate

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LETTURE IMPROVVISATE

Pubblicato: 15 giugno 2011 da Willoworld in NARRATIVA, POESIA
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Ecco i nuovi interventi di prosa e poesia apparsi sul circuito www.willoworld.net e sulla community Rivoluzione Creativa.

SUCCEDE, QUALCHE VOLTA

Forse non sarebbe stata quella la maniera giusta per risolvere i miei guai, pensavo mentre entravo dentro a quel piccolo ufficio postale del paese, proprio lungo la strada provinciale… continua a leggere…

NEI GIORNI IMPORTANTI

Ho preso fiato stamani, mi sono svegliato. Ho provato a dirle qualche parola ma lei non mi ha ascoltato. Forse dormiva ancora, ma non ne sono sicuro… continua a leggere…

A BASSA VOCE

Una preghiera per Margherita, di cui non conosco il volto ma l’agonia.

A bassa voce. A luci ferme. Come deve essere.
Guardai la mammella della ragazza che si disegnava sotto il camicione. Aveva capelli rossi lunghissimi, brucianti, e la pelle del colore del marmo si disfaceva a quel calore… continua a leggere…

TRE UNGHIE

Ho sette dita, e tutte e sette hanno un’unghia. Il problema sono le altre tre unghie, che non hanno un dito, ma mi seguono stando a mezz’aria ovunque vada. Sulla superficie di queste unghie, se guardi, si muovono delle cose come disegni animati… continua a leggere…

CERTE VOLTE, AD UN INCROCIO

Sono passato davanti ad un semaforo con la mia auto durante un giorno qualsiasi, uno di questi giorni appena trascorsi, che sembrano spesso identici l’uno a quell’altro, ricordo soltanto che non pioveva, anzi, forse c’era addirittura un pallido sole, magari era addirittura una giornata chiara, di quelle che ti fanno sentire a tuo agio, in pace con tutto… continua a leggere…

PARLARE AL GATTO

Oggi parlavo ad un gatto di te. Era abbastanza caldo, e stavo aspettando non so bene cosa, perchè sono un maestro nel guadagnare tempo e poi buttarlo via… continua a leggere…

E LE POESIE…

CAREZZE

CARTOLINA

LA SPOSA

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Leggi anche: Letture sulla panchina del parco

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BIANCA E LUCIDA

Il mio nome è Suzy, e sono una moto. Sono bianca, lucida e vado forte. Potrei andare forte, in teoria, ma non ci vado quasi mai. Appartengo, se così si può dire, ad una ragazza che mi usa per muoversi in città, andare a lavoro e uscire la sera con gli amici… continua a leggere…

LA COSA IN SOFFITTA

Jacopo non sapeva che in soffitta suo padre teneva una di quelle fino alla sera in cui lo sentì parlare al telefono con lo zio Vincenzo. Per un attimo il discorso era caduto, forse involontariamente, sui Tempi Bui e su tutte le cose brutte che erano accadute.
– Si, dovrei disfarmene uno di questi giorni, anche se ormai è praticamente innocua… continua a leggere…

2380

l vagone 2380 stava fermo sul binario di servizio. Era un binario senza arrivo che stava nella parte più esterna della Stazione, fra campi di sterpaglie e vecchie recinzioni, e dove i vagoni venivano riparati o puliti o lasciati là in attesa di attaccarsi a convogli orfani. Fredrick si tirò su la zip della tuta grigia e aprì e chiuse le mani perchè doveva fare qualcosa e tasche non ne aveva. Whilelm, dal canto suo, stava seduto sui gradini di accesso al vagone, col suo libro sulle ginocchia… continua a leggere…

VIA DEL QUERCIONE

L’avevano chiamata Via del Quercione perché un tempo vi cresceva un’enorme quercia all’angolo con la statale, ma ormai di quell’imponente albero che usava ombreggiare gran parte della strada che tagliava in due la collina, non rimaneva altro che un tronco mozzato alla base, e le radici che ancora deformavano l’asfalto nei pressi dell’incrocio… continua a leggere…

GRANFIORE

La città di Granfiore era un luogo perfetto sotto ogni punto di vista, abitata da gente semplice di modeste ambizioni. Era fatta tutta di casette bianche coi tetti rossi, strette strette che le strade erano giuste per camminare accanto ad un amico, e fragranti del profumo del pane sfornato, dei fiori sui balconi o dei dolci lasciati a raffreddare alle finestre… continua a leggere…

LE POESIE DI…

ACUSIA

SULLA LAPIDE

SCACCHI

E LE 101 PAROLE DI…

L’EMBOLO BIRBONE

IO SONO IL TEMPO

IL RITMO DELLA VENDETTA

Leggi anche: Letture d’aprile sull’erba

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Questo libro raccoglie i miei ultimi racconti, scritti tra il 2009 e il 2011 più alcuni pensieri del ’97 che ho ritrovato per caso e che volevo conservare come testimonianze del mio percorso creativo. Non esiste alcun filo conduttore tra questi lavori, si tratta semplicemente di una raccolta di scritti di svariata misura composti nell’arco di due anni mezzo. L’Inventore di Mondi che dà il titolo a questo libro sarei io… è uno degli appellativi con cui mi piace definirmi nel mio giocoso lavoro in rete. Scrivo per gioco, come ho ripetuto più volte, e per coinvolgere gli altri a giocare insieme a me. Questi racconti sono intervallati da alcuni episodi di composizione minimale chiamati “101 Parole”, che è anche il titolo di uno dei miei blog in cui presento racconti di esattamente 101 parole. (altro…)

ROCK CITY- SESTO EPISODIO: King Nico

Pubblicato: 6 aprile 2011 da Willoworld in FANTASY, MUSICA, NARRATIVA
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Torna dopo un anno di stop la saga di Rock City. Ecco il sesto episodio di questa avventura fantamusicale sempre generosa di sesso, droga, rock’n’roll e naturalmente lui, il diavolo… Tutta la saga è ispirata al Fantasma del Palcoscenico, film cult di Brian de Palma, e forse questo racconto più degli altri omaggia quella straordinaria pellicola.

King Nico, direttore artistico della Music Dome, centocinquantotto centimetri di pura energia creativa, due occhi azzurri e profondi incorniciati da un nugolo di boccoli dorati, supervisionava le ultime direttive per l’imminente apertura del Fantàsia, il nuovo tempio del rock nella città del diavolo. Seduto tra le ombre in fondo alla platea deserta, ascoltava le performance degli artisti, mentre con gli occhi divorava gli spartiti sottratti dalla suite di Jonathan Leverick, il compositore che si era gettato dalla finestra della sua camera d’albergo un paio di giorni prima. Era stato un brutto colpo, non solo per i fan, ma anche per la Music Dome. La casa discografica aveva investito un bel gruzzoletto sulla sua gallina dalle uova d’oro, certa che lo spettacolo che stava preparando avrebbe decretato l’immediato successo del nuovo locale. Jonathan stava scrivendo un concept epico che ripercorreva le avventure di un grande condottiero del passato che per odio, o forse per amore, aveva rifiutato il suo dio ed era sceso a patti con l’eterno avversario. La composizione era come al solito impeccabile, ma Nico era convinto che Leverick non incarnava l’immagine giusta per un luogo come il Fantàsia. Avrebbe regalato al suo pubblico una performance eccellente, ma Nico non stava al gioco per un semplice “eccellente”. Lui voleva qualcosa di memorabile… (altro…)

Questa settimana è incominciato un nuovo avvincente racconto lungo ad episodi firmato da Massimo Mangani (The Patrolman) per il sito Rivoluzione Creativa. Per i prossimi giorni potrete gustarvi questa crime-story piena di sangue, pallottole ed emozioni. Seguite i link alla fine dei capitoli e buona lettura!

“L’UOMO NERO”

(Istanbul, in una piccola moschea sul Bosforo……)

L’uomo, inginocchiato per rendere grazia ad Allah, stava riflettendo su quale fosse la migliore strategia per sfuggire agli imponenti controlli che erano stati istituiti in tutto il paese da quando i servizi segreti avevano intuito che qualcosa di grosso era in procinto di accadere. La voce gracchiante del Muezzin si propagava all’interno della piccola moschea rimbombando sonoramente e rendendo incomprensibili diverse parti della preghiera serale. L’uomo seguì meccanicamente il rito alzandosi ed inginocchiandosi al momento giusto, quello che assolutamente non voleva era dare in qualche modo nell’occhio. Le immagini dettagliate dell’Ataturk International Airport non ne volevano sapere di lasciare sgombra la sua mente, eppure un modo avrebbe pur dovuto esserci per poter portare a termine il piano, sempre che Allah avesse voluto, anche a costo di morire egli stesso. Quest’ultimo pensiero lo illuminò… come soluzione era perfetta e gli avrebbe permesso di raggiungere la purezza prima del tempo stabilito per lui dall’Onnipotente… (altro…)

Ho chiesto a Giulia Tesoro di disegnare la copertina di questo libro e di dargli un titolo. È così che nascono molti dei progetti di Rivoluzione Creativa, la community on-line di artisti, poeti e saltimbanchi del corpo e della mente che creano per il semplice piacere di farlo. Lei è stata velocissima nel rispondermi e il lavoro che ha allegato alla sua e-mail mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta. L’illustrazione rappresenterebbe proprio me, il mago del giardino che è questo spazio virtuale in cui quotidianamente vengono presentate le opere di molti autori. Giulia mi ha confessato che l’ispirazione per il disegno ed il titolo gliel’ha data l’ascolto di una vecchia canzone dei Banco del Mutuo Soccorso, che guarda caso è anche uno dei miei pezzi preferiti della grande band progressiva italiana. Quando si dice “essere sulla stessa frequenza…”
Ancora una volta tutto ha il sapore di un gioco. Questo è il quarto libro fatto uscire da Rivoluzione Creativa in meno di due anni di attività, e raccoglie più di cento racconti brevi di quattordici diversi autori. Tutte le opere si avvalgono della licenza creative commons 2.5 share alike, è perciò possibile riprodurle liberamente in rete basta che se ne citi l’autore e la fonte e non lo si faccia mai a scopo di lucro. Il Giardino del Mago è appunto questo luogo incantato dove nascono le storie. In veste di stregone, io posso solo tracciare i simboli per richiamare l’arcano, ma gli incantesimi che rilascio sono opera dei miei validi collaboratori ai quali mando un caloroso saluto.
Ma Rivoluzione Creativa è aperta a tutti, basta registrarsi alla community o anche solo spedire per e-mail i propri lavori all’indirizzo info@willoworld.net. Spero così di poter ospitare nel mio giardino altri magnifici sortilegi, che forse, chissà, riusciranno a rompere le maledizioni del nostro mondo regalando a tutti un pizzico di bellezza.

GM Willo – Febbraio 2011

Partecipa a Rivoluzione Creativa
www.rivoluzionecreativa.co.nr

SCARICA GRATUITAMENTE IL PDF – 376 pagine con copertina a colori

GUARDA IL TRAILER

NOTE EDITORIALI EDIZIONE CARTACEA

IL GIARDINO DEL MAGO – Rivoluzione Creativa
(Creative Commons, Attribuzione 2.5)

AUTORI

GM Willo
Bruno Magnolfi
Miriam Carnimeo
Dario de Giacomo
Massimo Mangani
Giulia Riccò
Morgendurf
Gano
Gert Dal Pozzo
Hermes
Federica De Angelis
Chiara Barbagli
Jonathan Macini
Enrico Munaretto

Euro: 11.67
Prima edizione
Edizioni Willoworld
Pubblicato febbraio 9, 2011
Pagine 374

Rilegatura Copertina morbida con rilegatura accurata
Inchiostro contenuto Bianco e nero
Dimensioni (cm) 15.2 larghezza × 22.9 altezza

ACQUISTALO ALLA PAGINA DI LULU

Il prezzo dell’edizione cartacea non ha alcuna aggiunta alle spese di stampa. Per sostenere la community Rivoluzione Creativa e le Edizioni Willoworld, consultate gli sponsor di questi link: Radio Sandokan, Storie di un Giorno.

FONTE: Edizioni Willoworld

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FEAR

Pum…
Pum…
Pumm…
Buio. Le palpebre si aprono di scatto. Altro buio
Pumm…
Si tira a sedere sul letto. Ansima.
Pumm… continua…

IL PROFUMO DI CIPOLLETTA

Quando sento il profumo di cipolletta mi sembra di entrare in casa di Lina.
Lina era una vecchietta che abitava al piano di sotto, classe millenovecentodieci, sempre pimpante fino al suo ultimo giorno, un torrido pomeriggio di due estati fa in cui il suo cuore, dopo quasi un secolo di incessante lavoro, aveva deciso di non battere più… continua…

TUTTI I GESTI DEL MONDO

C’è chi fa la guardia ai buchi, ai vuoti bianchi e a quelli oscuri, ai morti che smuovono l’aria mentre i vivi rincorrono i sogni… continua…

POMERIGGIO SOSPESO N.2

Si era vestita, togliendosi la sua vestaglia da camera e scegliendo con calma gli abiti adatti per una passeggiata nel suo quartiere, senza neppure una meta precisa… continua…

FIMPSY E FEMPSY E IL MISTERO DELLA PALLA CADUTA DAL CIELO

Fimpsy e Fempsy si conoscevano da quando erano nati, e da allora non si erano mai separati. Fimpsy e Fempsy potevano contare l’uno sull’altra. Stavano sempre insieme, ma a volte si chiedevano se fosse sbagliato… continua…

OSSERVARE

La vidi per la prima volta ad un mercatino nella piazzetta delle Erbe in una bella giornata di autunno. Era bellissima. Portava i capelli raccolti in una coda di cavallo e una maglietta azzurra, e il sole tingeva i suoi capelli di rosso. Stava camminando a passo veloce con uno zainetto in spalla scambiando qualche parola con una sua amica. Aveva grandi occhi gentili… continua…

LE 101 PAROLE DI….

CIBO PAZZO

TRA I BANCHI DI SCUOLA

FIABA DALLA LUNA

QUANDO SI SPENGONO LE LUCI

E LE POESIE DI…

POZZANGHERE DI NOTTE

NERA DI TERRA

IL DESTINO DI UN MATTINO

Leggi anche: Letture tra i cuscini

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3 STORIE IN 303 PAROLE

Pubblicato: 19 gennaio 2011 da Willoworld in NARRATIVA, PROGETTI
Tag:,

101 Parole è un progetto di scrittura creativa per composizioni brevissime (101 parole appunto). Tutti possono parteciparvi, basta inviare le storie a info@willoworld.net. Naturalmente devono essere di esattamente 101 parole.

Eccone tre, pescate a caso…

INCUBI

di Fida

Betty era una ragazza giovane e bella da mozzare il fiato: capelli biondi e vaporosi, labbra carnose e pelle candida.
La sua era una vita da regina; amava la perfezione e ne faceva il suo vanto.
Eppure, c’era un neo, un imperfezione che rattristava la sua vita: la notte, ogni notte, si alzava di scatto per un incubo che le interrompeva le otto ore di sonno.
Quella notte successe di nuovo: si alzò, gettò via la maschera occhi rinfrescante e lenitiva e tremante si guardò le mani.
L’unghia, quella dell’indice, era ancora lì, non si era rotta fortunatamente.

L’OCCHIO PRIVATO

di Morgendurf

Una vibrazione musicale attirò la sua attenzione.
Roberto sotto la doccia, guardò il display illuminarsi.
“Ti penso, baci.”
Un nome femminile per un sms, ad un’ora improbabile per un amico, un collega, un cliente.
Simulare indifferenza per giorni, attivarsi con le amiche, ottenendo informazioni su colei che portava il suo stesso nome.
Sapeva quasi tutto: età, indirizzo, sposata, una figlia.
Gli unici tasselli mancanti: la professione ed il volto.
Un giorno le disse che doveva scendere in città, una riunione nella sede centrale.
Partì prima di lui, attese davanti alla casa dell’altra.
Lo vide suonare un campanello ed entrare.

IL TERAPISTA

di GM Willo

Mirella veniva da me ogni venerdì pomeriggio, dopo il corso di danza. La facevo accomodare sul divano, mentre io rimanevo dietro la scrivania ad osservare dalla finestra i platani del viale. Mi parlava del lavoro che odiava, delle amiche gelose e del suo uomo che la tradiva. Alla fine della seduta scoppiava sempre a piangere, ed io accorrevo all’istante coi fazzolettini. La consolavo parlandole dei suoi progressi, poi fissava un nuovo appuntamento con la mia segretaria.
Sullo stesso divano, una sera di giugno, Mirella ed io facemmo l’amore. Non fu un gesto professionale, il mio, ma la feci sentire subito meglio.

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LETTURE TRA I CUSCINI

Pubblicato: 14 gennaio 2011 da Willoworld in NARRATIVA, POESIA
Tag:, , ,

Ecco i primi interventi dell’anno apparsi sul circuito www.willoworld.net e sulla community Rivoluzione Creativa.

LA SCELTA MOTIVATA

Che importa, in fondo, pensa Gabriele, non comprendere qualcosa di tutto ciò che è stato detto, magari soltanto perché qualcosa nell’insieme è stato espresso male, confusamente, con furbizia, proprio per non lasciare la possibilità di capire, almeno non del tutto… continua…

CUORE FREDDO

Un cuore freddo, insensibile a tutto. È cresciuto nei giorni apatici dell’ultimo autunno, durante quelle notti passate a fissare il soffitto buio, nei silenzi rotti soltanto dal ronzare inarrestabile della TV della vicina di casa… continua…

DYING LIZARD

Il sole rosso, enorme, deforma l’aria limpida lungo l’orizzonte. Le macchine sfrecciavano veloci verso e dalla circonvallazione. Una folata fresca rimesta l’aria tiepida strappando qualche brivido… continua…

LA FOTO

Non riesco a stare fermo, non più. Anche mentre tutto tace, e il respiro del mondo si fa sottile, attutito dallo spessore di queste porte-finestre dai doppi vetri, odo il rintoccare dell’orologio in cucina, lo scorrere inesorabile della giornata… continua…

IL CUOCO MARCELLO E LA SINFONIA DELL’ARCOBALENO

Marcello faceva il cuoco nelle cucine del palazzo reale, e cucinava piatti prelibatissimi per il re Anselmo e la regina Filomena. Sapeva fare gli gnocchi ai mille formaggi e la crostata di cioccolatatissima, che non era una normale crema di cacao, perché lui aveva una ricetta segreta e riusciva a preparare la cioccolata più buona di tutto il paese… continua…

LE POESIE DI…

LA SVOLTA

NON SO PIÙ AMARE

ESSERE L’IMPOSSIBILE

…E LE 101 PAROLE DI…

PAPÀ NOEL

IL TERAPISTA

AMANDA

CAPODANNO AL BAR

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Presentato a capitoli illustrati sul sito della community Rivoluzione Creativa, il racconto lungo di Bruno Magnolfi “Solo fino a un certo punto” torna in un’edizione digitale scaricabile gratuitamente in formato PDF. Con nuove illustrazioni di Giulia Tesoro, in un formato leggero adatto alla lettura su screen, l’e-book si avvale, come ogni altra opera della Edizioni Willoworld, della licenza Creative Commons 2.5 Share Alike. Potete divulgarlo liberamente in rete, non a scopo di lucro e citandone la fonte.

SOLO FINO A UN CERTO PUNTO (2010)

Storia di Bruno Magnolfi – Illustrazioni di Giulia Tesoro

E-book: 103 pagine e 58 illustrazioni a colori.

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