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MUOION COME MOSCHE….

Pubblicato: 19 Maggio 2010 da Willoworld in MUSICA, PENSIERO, PERSONAGGI, RIFLESSIONI
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Ragazzi, io mi tocco nelle parti basse perchè è proprio un periodaccio… stanno morendo come mosche! Di chi parlo? Beh, dei vecchi miti. In poco più di un mese ne son schiattati tre… Prima Peter Steele, che era anche giovane. Non che fossi un fan sfegatato dei Type’O’Negative, però Peter era un personaggio che conoscevo, e poi giovanissimo, neanche 50 anni! Coi suoi 2 metri e 01 sembrava indistruttibile, invece il cuore l’ha tradito… Pace all’anima sua.

Poi è stata la volta di Frank Frazetta, il grande illustartore fantasy, 82 anni certo, ma fa sempre un certo effetto. Il vecchio J., inseparabile compagno di avventure, se ne venne fuori coi “Troiai di Frazetta”, per indicare le cartine illustrate che giravano all’inizio degli anni ’90. Un altro mito che ci lascia, un’altra vecchia storia che si chiude…

Infine oggi son venuto a sapere della dipartita di Dio…. non l’omone con la barba, quello è da mo’ che se n’è andato… Sto parlando di Ronnie James Dio, cantante dei mitici Rainbow e dei Black Sabbath… Se l’è portato via il cancro, maledetto!

Insomma, la gente muore come le mosche, e noi rimaniamo a guardare, impassibili alla mietitura dell’oscura signora… per fortuna anche la morte può morire, come diceva il vecchio HPL. Perchè la morte muore laggiù dove nasce la leggenda…

Sono usciti, non ancora ufficialmente certo, ma in rete si trovano tutti e quattro. Parlo dei più attesi album del panorama progressivo di quest’anno, anche se altri ne arriveranno dopo l’estate. Ne ho già parlato in alcuni articoli precedenti. L’euforica attesa è finita, e come succede sempre più spesso, non occorre attendere la data annunciata per ascoltare le nuove avventure dei propri paladini del rock. Qualche anno fa c’era da scandalizzarsi, oggi invece è ordinaria amministrazione, e di sicuro la migliore pubblicità per una band.

Se si leggono i commenti sui vari torrent o forum su cui è possibile scaricare gli album, ci si accorge che, almeno all’apparenza, molti utenti hanno intenzione di mettere mano al portafoglio per acquistare, una volta uscita, l’opera originale. Spesso sono gli stessi trackers che invitano gli utenti a supportare la band, andando ai concerti oppure acquistando la merchandise. Questo è quel che è, e dire se sia giusto o sbagliato è completamente irrilevante, perché esiste, funziona e la gente lo fa. Semplice.

Quindi andatevi a trovare questi quattro capolavori. Octahedron dei Mars Volta, sognante e melodico, sulla scia della vecchia The Widow per intenderci. Dopo due album devastanti come Amputhecture e Goliath, la band californiana torna con un disco struggente. Ascoltatevi  le litanie di Since We’ve Been Wrong (vedi sopra) o With Twilight As My Guide. Roba da brividi (ascolta il resto dell’album qui).

Act III: Life & Death è il terzo capitolo dell’opera rock divisa in sei parti dei Dear Hunter, band di post-hardcore con derivazioni progressive di Boston, al momento una delle mie preferite. Magnifiche le punte melodiche di pezzi come What It Means to Be Alone o di Father. Il disco, come i precedenti, ricorda un musical più che un classico concept di stampo progressivo.

Impeccabili come al solito i Dream Theater, che rischiano però di diventare prevedibili. Questo Black Clouds & Silver Linings é l’ennesimo episodio di progressive metal da catalogare. Niente di nuovo ma sempre una grande emozione per gli amanti del genere. Il pezzo più importante è sicuramente la lunghissima The Count of Tuscany, una canzone ispirata da un episodio poco piacevole avvenuto a al chitarrista Petrucci durante un soggiorno in Toscana. Più interessanti le cover in studio tra le quali spicca la magnifica Stargazer dei Rainbow.

Rimanendo nel genere con Anno Domini High Definition dei Riverside, band polacca a metà strada tra i Dream Theater e i Porcupine Tree. Splendido anche questo nuovo episodio del quale vorrei ricordare Egoist Hedonist, un pezzo potente con curiose parti di fiati ed escalations progressive.

Trovate questi quattro dischi e sparateveli nel vostro I-pod. Poi, con calma, pensate a comprarli, che alla fine dei giochi il pezzo di plastica confezionato da sempre una bella soddisfazione. Ma più importante, andateli a vedere se passano dalla vostra città. Sicuramente il miglior modo per apprezzarli e gratificarli.

Buon ascolto!

FONTE: The Colony of Slippermen