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Se al primo ascolto non mi aveva troppo convinto, nonostante le ottime recensioni che mi erano passate davanti, ad un successivo approccio mi sono subito ricreduto. L’ultimo album dei The Sword, band americana di stoner, è una vera mazzata allo stomaco, proprio come dovrebbe essere un disco di rock duro. Magnifico il singolo del video Tres Brujas, con un ritornello “cathcy”, ma la vera perla dell’album sono quei sette minuti e mezzo di The Chronomancer I Hubris, un susseguirsi apocalittico di riff martellanti. Un disco ideale per coltivare un po’ di rabbia oppure per scaricarla a tutto volume.

THE SWORD – Warp Riders

1. Acheron/Unearthing the Orb
2. Tres Brujas
3. Arrows in the Dark
4. The Chronomancer I: Hubris
5. Lawless Lands
6. Astraea’s Dream
7. The Warp Riders
8. Night City
9. The Chronomancer II: Nemesis
10. (The Night the Sky Cried) Tears of Fire

Se invece volete qualcosa di più morbido, rimanendo però sempre in zona rock, vi consiglio il secondo lavoro dei Lunatic Soul, progetto parallelo del cantante bassista e del tastierista dei Riverside, neo paladini della scena progressive metal. Si tratta di un lavoro che musicalmente deve molto al sound della band polacca, anche se decisamente più atmosferico e meno metal.

LUNATIC SOUL – Lunatic Soul II

1. The In-Between Kingdom
2. Otherwhere
3. Suspended In Whiteness
3. Asoulum
4. Limbo
5. Escape From ParadIce
7. Transition
8. Gravestone hill
9. Wanderings

Line-up / Musicians

– Mariusz Duda / vocals, bass guitar, acoustic guitar, percussion
– Maciej Szelenbaum / piano, keyboards
– Wawrzyniec Dramowicz / drums, percussion

Cercateli su Filestube

FONTE: Colony of Slippermen

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RIVERSIDE LIVE – Tilburg 23/04/2010

Pubblicato: 24 aprile 2010 da Willoworld in MUSICA
Tag:, ,

I polacchi Riverside si confermano anche dal vivo una delle realtà progressive più in forma degli ultimi anni. La versione più metallica dei Porcupine Tree è riuscita col tempo a consolidare il proprio sound. Anno Domini High Definition, il loro ultimo full lenght, è probabilmente il lavoro meglio riuscito.
Ieri sera allo 013 di Tilburg (Olanda), piccolo tempio del prog, c’era praticamente il tutto esaurito, cosa sorprendente se si pensa che quello stesso palco ospiterà tra qualche settimana band del calibro di Jethro Tull e Megadeth.

Riporto in questo articolo alcuni frammenti del concerto di ieri, la romantica Conceiving You, la progressiva Cybernetic Pillow e la bellissima Left Out.


(altro…)

Sono usciti, non ancora ufficialmente certo, ma in rete si trovano tutti e quattro. Parlo dei più attesi album del panorama progressivo di quest’anno, anche se altri ne arriveranno dopo l’estate. Ne ho già parlato in alcuni articoli precedenti. L’euforica attesa è finita, e come succede sempre più spesso, non occorre attendere la data annunciata per ascoltare le nuove avventure dei propri paladini del rock. Qualche anno fa c’era da scandalizzarsi, oggi invece è ordinaria amministrazione, e di sicuro la migliore pubblicità per una band.

Se si leggono i commenti sui vari torrent o forum su cui è possibile scaricare gli album, ci si accorge che, almeno all’apparenza, molti utenti hanno intenzione di mettere mano al portafoglio per acquistare, una volta uscita, l’opera originale. Spesso sono gli stessi trackers che invitano gli utenti a supportare la band, andando ai concerti oppure acquistando la merchandise. Questo è quel che è, e dire se sia giusto o sbagliato è completamente irrilevante, perché esiste, funziona e la gente lo fa. Semplice.

Quindi andatevi a trovare questi quattro capolavori. Octahedron dei Mars Volta, sognante e melodico, sulla scia della vecchia The Widow per intenderci. Dopo due album devastanti come Amputhecture e Goliath, la band californiana torna con un disco struggente. Ascoltatevi  le litanie di Since We’ve Been Wrong (vedi sopra) o With Twilight As My Guide. Roba da brividi (ascolta il resto dell’album qui).

Act III: Life & Death è il terzo capitolo dell’opera rock divisa in sei parti dei Dear Hunter, band di post-hardcore con derivazioni progressive di Boston, al momento una delle mie preferite. Magnifiche le punte melodiche di pezzi come What It Means to Be Alone o di Father. Il disco, come i precedenti, ricorda un musical più che un classico concept di stampo progressivo.

Impeccabili come al solito i Dream Theater, che rischiano però di diventare prevedibili. Questo Black Clouds & Silver Linings é l’ennesimo episodio di progressive metal da catalogare. Niente di nuovo ma sempre una grande emozione per gli amanti del genere. Il pezzo più importante è sicuramente la lunghissima The Count of Tuscany, una canzone ispirata da un episodio poco piacevole avvenuto a al chitarrista Petrucci durante un soggiorno in Toscana. Più interessanti le cover in studio tra le quali spicca la magnifica Stargazer dei Rainbow.

Rimanendo nel genere con Anno Domini High Definition dei Riverside, band polacca a metà strada tra i Dream Theater e i Porcupine Tree. Splendido anche questo nuovo episodio del quale vorrei ricordare Egoist Hedonist, un pezzo potente con curiose parti di fiati ed escalations progressive.

Trovate questi quattro dischi e sparateveli nel vostro I-pod. Poi, con calma, pensate a comprarli, che alla fine dei giochi il pezzo di plastica confezionato da sempre una bella soddisfazione. Ma più importante, andateli a vedere se passano dalla vostra città. Sicuramente il miglior modo per apprezzarli e gratificarli.

Buon ascolto!

FONTE: The Colony of Slippermen

IL NUOVO ALBUM DEI RIVERSIDE

Pubblicato: 25 marzo 2009 da Willoworld in MUSICA
Tag:, ,

I Riverside stanno lavorando al nuovo album, che dovrebbe essere ancora più grintoso e complesso dei precedenti. La band polacca, uno dei nomi più importanti del panorama progressive, sta già registrando e potete tenervi aggiornati sull’evoluzione dell’album consultando il blog ufficiale di Anno Domini Hight Definition.

Solo cinque le composizioni in programma, lunghe cavalcate di chiaro stampo prog. Non mancheranno però le tipiche parti melodiche che accomunano i Riverside ai più famosi Porcupine Tree.

Per conoscerli meglio, visitate il loro website.

FONTE: Colony of Slippermen