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Presentato a capitoli illustrati sul sito della community Rivoluzione Creativa, il racconto lungo di Bruno Magnolfi “Solo fino a un certo punto” torna in un’edizione digitale scaricabile gratuitamente in formato PDF. Con nuove illustrazioni di Giulia Tesoro, in un formato leggero adatto alla lettura su screen, l’e-book si avvale, come ogni altra opera della Edizioni Willoworld, della licenza Creative Commons 2.5 Share Alike. Potete divulgarlo liberamente in rete, non a scopo di lucro e citandone la fonte.

SOLO FINO A UN CERTO PUNTO (2010)

Storia di Bruno Magnolfi – Illustrazioni di Giulia Tesoro

E-book: 103 pagine e 58 illustrazioni a colori.

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DA CHE PARTE STAI?

Pubblicato: 4 gennaio 2011 da Willoworld in FILOSOFIA, PENSIERO, RIFLESSIONI
Tag:, ,

La distruttività come compensazione della noia è tipica della modalità esistenziale dell’avere. La creatività è un elemento distintivo dell’orientamento dell’essere. Distruttività e creatività sono entrambe risposte possibili al bisogno di trascendenza.

Vogliamo trascendere la nostra natura di creature, il nostro essere creati da altri, e lo possiamo fare in due modi. Da una parte possiamo creare la vita; le donne possono farlo comunque per natura, mentre gli uomini, non generando per via biologica, possono compiere questo atto grazie alle idee o con ogni sorta di altri mezzi.

Noi possiamo trascendere la vita con la creazione. Creare è difficile, però, per una lunga serie di motivi; e se non riusciamo a trascendere la vita con la creazione, possiamo farlo con la distruzione. Distruggere la vita è trascenderla, quasi quanto crearla.

La distruttività è, per così dire, una potenzialità alternativa per l’uomo. Se non ce la facciamo a venire a capo della vita in modo creativo e a trascenderla, allora proviamo a trascenderla distruggendola. Nell’atto della distruzione noi ci rendiamo più forti della vita.

Erich Fromm – “Anima e Società”

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Auguro a tutti i lettori dei Silenti una buona fine e un ottimo inizio. Nel trascorrere le ultime ore di questo 2010, vi invito a leggere gli ultimi interventi apparsi di recente sul circuito www.willoworld.net e sulla community Rivoluzione Creativa. Auguri!

UN NATALE COI FIOCCHI

Io al calendario non ci bado, almeno che non ci si avvicini al Natale, perché quello è un periodo molto delicato, non solo per via delle bollette del gas, che casomai a qualche poco di buono gli venisse in mente di tagliarti la fornitura prima del 25 ti tocca a fare tutte le feste all’addiaccio. Mi ricordo l’inverno di due anni fa… continua…

ALICE

Alice aveva freddo. Alice aveva un freddo fottuto. Le mani di Alice si stavano congelando, le dita si irrigidivano, non le sentiva più. Chiudere il pugno era una sofferenza atroce. Chiudere e aprire il pugno era come stringere lame affilate, ancora e ancora. Alice stava facendo amicizia con il dolore… continua…

SCENA N. 13 – Disegno di Famiglia

La donna seduta guarda avanti a sé, come cercando, in ciò che ha di fronte, in un segno sul muro, forse in un soprammobile di quel soggiorno, il senso dei propri pensieri. L’uomo, muovendosi in silenzio, con il bambino per mano, entra nella stanza con lentezza, cercando quasi di non apparire, con l’impermeabile addosso e l’espressione di chi sta subendo qualcosa… continua…

PIERLUIGI IL BACO

Questa è la storia di un baco di nome Pierluigi, con tutti i problemi annessi dell’essere baco. Un baco in effetti è poco roba, ma a volte conta più la volontà che la stazza. Pierluigi, che molti chiamavano affettuosamente Pierlù, scorrazzava in su e in giù per il suo mondo, che non era un mondo grande e complesso come il nostro, ma che comunque pareva sconfinato per un esserino minuto come lui… continua…

SOCIAL NETWORK

In mezzo ad un cumulo di macerie radioattive, ormai alla fine della mia breve esistenza, cerco di capacitarmi su come ciò sia potuto accadere. In fondo tutto era iniziato come un gioco, un’idea originale, un “Sistema” per passare il tempo, all’apparenza una cosa davvero innocua… continua…

PROVE TECNICHE DI PRIMAVERA

Non ho motivo di rimanermene in casa, non oggi che è una giornata di sole. Per decidermi ad uscire devo vincere una guerra interiore, la stessa che da oltre un mese mi tiene prigioniero dentro queste quattro mura. Ho dato la colpa all’inverno, ma oggi è il primo giorno di primavera, anche se il calendario non lo dice. Niente torna come è stato. Non posso cristallizzare la mia angoscia nei ricordi di lei. Devo uscire… continua…

…E LE 101 PAROLE DI…

LA FABBRICA DI MANICHINI

VENDETTA

NATALE

…E NON CI INDURRE IN TENTAZIONE

Leggi anche: Letture sul Treno

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Rivoluzione Creativa chiude questo anno in bellezza, e spera di fare altrettanto bene il prossimo. Tutto dipende dai suoi sostenitori, da quelle menti intrepide che si divertono ad inventare storie, o a creare immagini, per rispondere istintivamente ad un richiamo primordiale: il richiamo della creatività.

Diceva Fromm che per trascendere la nostra natura di creature, il nostro essere creati da altri, sentiamo il bisogno di creare. Ma anche distruggere la vita è trascenderla. Le scelte di un uomo, in ogni cosa che fa, sono tra il distruggere e il creare, tra negatività e positività. Gli autori di Rivoluzione Creativa hanno scelto la seconda via.

Mi auguro che il 2011 sia un anno pieno di positività. Credo che ne abbiamo bisogno un po’ tutti. Partecipare a questo progetto, a questa community di creativi dell’etere, può essere un buon modo per iniziare a generare un bel po’ di energia positiva. Mandatemi i vostri lavori e condivideteli insieme a noi. Se volete, potete registrarvi alla community e utilizzarla per presentare direttamente le vostre creazioni.

Vi aspetto!

Partecipa a Rivoluzione Creativa: spedisci i tuoi lavori a info@willoworld.net. Saranno pubblicati sotto licenza Creative Commons. Oppure registrati al sito: http://rivoluzionecreativa.socialgo.com/

GM Willo

Fonte: Rivoluzione Creativa

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LETTURE DI DICEMBRE

Pubblicato: 13 dicembre 2010 da Willoworld in FANTASY, NARRATIVA
Tag:, , ,

Ecco due racconti lunghi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa. Inviate anche voi i vostri lavori all’indirizzo info@willoworld.net, oppure registratevi a questo link.

SOLO FINO A UN CERTO PUNTO
di Bruno Magnolfi

Erano le 22,21 quando sono entrato nel letto, ed ho avuto particolare cura per non scalzarlo troppo dal mio lato, in modo che le coperte si mantenessero ben tese. Ho spento subito la luce crollando di sonno e di stanchezza. Alle 2 e 43 ero già con gli occhi aperti, e la radiosveglia accanto a me, coi suoi grandi e luminosi numeri rossi, mi ricordava implacabile il passare lento e inesorabile della notte.

Stamani mi sono svegliato come ogni mattina, alla stessa ora di sempre, ritrovandomi quasi nella stessa posizione di ogni giorno. Non mi sono meravigliato, in fondo non c’era proprio nulla di cui meravigliarsi, anche perché davanti a me non avevo alcuna altra possibilità se non quella di compiere i soliti gesti usuali di ogni giorno.
Movendomi lentamente ed evitando di disturbare il mio cane che da sempre passa le notti sdraiato sopra al pavimento ai piedi del letto, ho pensato che l’unica vera differenza rispetto ad un altro qualsiasi dei miei risvegli fosse data dai pensieri. Certo, se tutto era uguale fin nei dettagli dei colori del pigiama e nella posizione del cane, forse l’unica vera differenza era quella, per dati oggettivi, impossibile da vedere. Sicuro, una volta in piedi, quando fossi stato completamente sveglio, ma forse ancora prima, mentre ero intento ai riti di sempre, la barba, l’acqua, lo specchio, ed anche una volta adempiuti i compiti di ogni mattina, finito di preoccuparmi di qualsiasi piccola cosa, bene, potevo pensare. Pensare qualsiasi sciocchezza, immaginarmi le cose più strane e più ardite, fantasticare su tutto ridisegnando anche gli oggetti che arredano la mia piccola casa e che sembrano emergere dalla nebbia quando vengono rischiarati dalla fioca luce della mattina appena abbozzata. Pensare anche qualcosa di me, oppure degli altri, oppure di nessuno in particolare. Prepararmi alla giornata nascente, o a quella a seguire, o a tutta la settimana, ai mesi, agli anni a venire, progettare cambiamenti, trasformazioni, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa io possa desiderare… continua…

EROE PER SCOMMESSA
di GM Willo

L’urlo di battaglia della salamandra gigante squarciò il silenzio opprimente di quella notte senza luna. Il fuoco si era ridotto ad un letto di tiepida brace e non c’era tempo per raccogliere nuova legna. D’altronde mancava poco all’alba e con la nascita del sole le infernali creature della notte si sarebbero ritirate nelle loro tane. Ma la belva era vicina, troppo vicina…
Numeon aveva dato la sua parola, ovvero tutto quello che gli era rimasto. Non si aspettava il perdono, ma non era quello che voleva. La regina lo odiava, i templari lo cercavano perché era risaputo che praticasse la magia nera, più c’erano una decina di vecchi amici o nemici che avrebbero pagato diverse corone d’oro per vedere la sua testa infilzata al palo più alto della città. L’uomo sorrise ripesando a uno di questi, un certo Viggo. Gli doveva un mucchio di soldi per colpa di una scommessa andata male. Anche a lui aveva dato la sua parola, quando un coltello gli aveva per poco mozzato il lobo di un orecchio, ma le promesse di gioco d’azzardo lasciano il tempo che trovano, si sa. Quella che Numeon aveva fatto alla regina Aliana era una promessa vera, fatta col cuore e con le viscere, per quello che potevano valere le sue viscere. Meglio annaffiarle, pensò, ed afferrò la borraccia di Yoka, il liquore di erbe dei nani, bevendone un lungo sorso… continua…

Leggi anche: Letture dietro la Tenda 2

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Ecco i nuovi interventi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa e sulle pagine degli altri progetti di Willoworld.

LA GIACCA SOPRA LE SPALLE

Sto bene in questi ultimi tempi. Al medico ho detto che mi sento in grado di riprendere con il mio lavoro, la depressione ormai è alle spalle, soltanto una brutta fase della mia vita. Adesso frequentemente indosso una giacca, una bella giacca che ho comperato per caso, dopo averla vista in una vetrina mentre passavo davanti al negozio… continua…

LA SCELTA

Portavo a passeggio Yashin, il bastardino fulvo della mia vicina, in una giornata come le altre, vestita dell’opaco colore di mezza estate. A dispetto di una routine quanto mai comune, mi attendeva quel giorno un’avventura ricca di sorprese e significati, qualcosa di apparentemente irrilevante… continua…

GIUSTO IL TEMPO DI UNA CANZONE

– A quarant’anni sono un uomo sano! – Mimì stese in avanti i palmi delle mani.
– Ma talmente sano – continuò – che delle vostre pippe su che-cos’é-normale? francamente me ne fotto. – Fece una pausa e si guardò in giro: la massa scura degli amici era accalcata intorno al tavolino, l’unica zona d’ombra fuori dal bar.Si facevano vento con le ultime notizie ridotte a brandelli… continua…

ADDIO

Potrei non tornare. Dico potrei, perché non esiste niente di certo. Neanche il marciapiede su cui cammino, neanche il vento freddo di dicembre che mi penetra sotto la giacca di velluto, neanche lui sa se riuscirà a sopravvivere a stanotte, se domani ci sveglieremo sotto un sole accecante, cullati da uno scirocco inatteso ma sempre piacevole… continua…

E IL MONDO NON FU PIÙ LO STESSO

Ero al bar a farmi il solito gotto delle tre meno dieci… Non sto dietro ai tempi, io… continua…

LETTURE INTERROTTE

I ragazzini giocavano per strada davanti a casa, con un pallone sgonfio e un vecchio boomerang di legno… continua…

Leggi anche: Letture sul Fiume

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Ecco i nuovi interventi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa e sulle pagine degli altri progetti di Willoworld.

DIARIO DI CASA

Quando aziono lo scarico del bagno uno stridore rugginoso percorre i muri, sottocutaneo, ingoiando in un urlo il buio della stanza. Scivolo appena pochi passi sul pavimento verso la cucina, apro lo sportello del frigo che rimane tutto scuro, lo sento solo vibrare meccanicamente mentre afferro una bottiglia d’acqua… continua…

IN FONDO A UN BICCHIERE SVUOTATO

Niente è cambiato, lo so, me ne rendo conto. Avevo cercato mille volte di concentrarmi, di far forza su me stesso, di tenermi a distanza da quei soliti bar dove trovi sempre qualcuno che sorride e ti fa compagnia… continua…

PICCOLA FAVOLA SULLA LIBERTÀ

Un corvo, nero come le notti d’inverno, osò affacciarsi alla finestra di un negozio che vendeva uccelli. Era la fame che lo aveva spinto così vicino agli affari degli uomini. Per un po’ se ne stette ad osservare i grassi pennuti che si sbafavano, al riparo delle loro gabbie, ciotole stracolme di semi, semini e grani prelibati… continua…

SULLA CASSIA

Paolo non era un motociclista, cioè non di quelli fissati che non si perdono neanche un motorshow. Gli piaceva andare in moto, questo si, ma non cercava né l’ebbrezza della velocità, né l’appartenenza ad un circolo di amatori… continua…

A DIFESA DEL GENERE UMANO

Il numeroso gruppo degli uomini di forza si era radunato in mezzo allo spiazzo, mentre gli altri, gli anziani, le donne, i bambini di tutto il villaggio si erano posizionati ad una certa distanza. La giornata era grigia, le nuvole giocavano a rincorrersi spinte da un vento freddo e continuo, quasi fastidioso… continua…

AVATAR

Quando la conobbi lei era solo un avatar e una serie di lettere digitate al pc: ma già mi aveva affascinato… continua…

E LE POESIE DI…

IO CHE ANCORA RIDO DEL GIORNO

PER OGNI INDOMANI CHE VERRÀ

DINOSAURO

SVEGLIAMI

Leggi anche: Letture con le Scarpette Rosse

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Ecco i nuovi interventi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa e sulle pagine degli altri progetti di Willoworld.

FEMMINELLA

Nelle giornate in cui mio padre non lavorava, potevo girare per i mercati della città vecchia. Prima però passavamo dal molo a salutare Franchino e i suoi nipoti, tre ragazzini dall’aspetto sottile e d’animo forte e allegro. Vivevano in una casa dai tetti di lamiera ossidata e un piccolo orto con magre piante di pomodoro… continua…

CITTADELLA

C’è una cittadella fatta di maldicenza che non potrò espugnare. L’albergo nei discorsi quotidiani. La fortifico ogni giorno, ma è un lavoro inutile ormai, perché è così solida che non cadrebbe comunque. Le sue mura mi hanno nutrito da bambino, difeso dagli sconosciuti rapaci… continua…

OLTRE LA POLITICA PIÙ ABITUALE

La riunione era per le sedici. Lei si era portata la cartella con gli appunti e alcuni documenti in merito all’intervento che si era preparata. Le sue parole avrebbero dovuto essere soffici, accarezzare i temi importanti senza dare l’impressione di aggredire nessuno… continua…

COME FAI A DIRE NO?

“Svegliati…”
Aprii gli occhi e vidi tutto bianco, li chiusi per aprirli ancora una volta. Ancora bianco. Cercai qualche forma familiare e non la trovai, notai con disappunto l’assenza di ogni forma conosciuta intorno a me, piano la mia vista compose forme e il mio cervello diede loro un senso… continua…

ONNO

Onno era un cane infelice. Non che se la passasse male, anzi… Viveva in una bella casa con un grande giardino, una cuccia calda e comoda, nessun gatto nevrotico nelle vicinanze e un enorme frigorifero a sua completa disposizione… continua…

IL VECCHIO SOTTO IL TIGLIO

Sotto il tiglio siede il vecchio e la farfalla. È quasi il tempo della raccolta, e si intravedono i contadini a lavorare nei campi. Oltre la valle, dove gli alberi sono altirifluisce il fiume. Si muove attraverso dossi e declivi, preparandosi alla nascita di un lagocontinua…

RITORNO SENZA RICORDARE

Ritorno senza ricordare, se riesci ad amarmi ora, fino a domani… continua…

…E LE 101 PAROLE DI…

101

ESTATE 1987

Leggi anche: Letture con una mela in mano

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IL VECCHIO ULIVO

I ragazzi saltarono giù dal motorino e procedettero a piedi sullo sterrato che in quel punto diventava più insidioso, con rocce aguzze che spuntavano dappertutto minacciando di bucare qualche ruota… continua…

PORTOFERRAIO

Se non sapete neanche dove si trova, non preoccupatevi, ve lo dico io, Portoferraio è il capoluogo della minuscola Isola d’Elba, ridente isoletta dell’Arcipelago Toscano… continua…

SIAMO TUTTI PERDENTI

Avevano trascorso la serata in un bar, uno di quelli dove l’aperitivo si fonde assieme alla cena, poi avevano salutato i ragazzi a voce alta con i modi di fare di chi ha qualche impegno impellente, ed erano saliti sopra la moto di uno dei due, a caccia di qualcos’altro da fare… continua…

BEPPINO IL GATTO

Tra i cassonetti ed i luridi vicoli della città viveva Beppino, un gattino tigrato magro magro, con gli occhi gialli come la luna e quattro zampine rapide che lo facevano zampettare a destra e a sinistra, su e giù e poi ancora di lato, e non c’era randagio o altro felino della città che riusciva mai a stargli dietro… continua…

LA PORTA MAGICA

Io sono un viaggiatore e lungo il mio percorso ho visto tante porte. Ho sempre pensato che le porte esistono per essere aperte. Per questo hanno cardini e pomelli. Tu metti una barriera e qualcuno prima o poi l’attraverserà. È la natura umana a volere sapere cosa c’è dall’altra parte ed ad ignorare la ovvia chiusura… continua…

GLI INTERVENTI DI PROSA E POESIA DI…

RE-SPIRALI

L’ULTIMA STAZIONE

E LE 101 PAROLE DI…

MATER

LA VALIGIA SUL LETTO

IL PAESE SENZA EROI

COMPLEANNO

Leggi anche: Letture sul Tappeto 2

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CICCHE

Stretti in una morsa di apatia, i due rimasero a bordo piscina a fumare ed a inventarsi la giornata. Nonostante il caldo e l’acqua brillantissima che prometteva refrigerio, restarono immobili sotto l’ombrellone, perché anche l’idea di un tuffo sembrava un qualcosa di troppo faticoso… continua…

LOS ANGELES

La più grossa bufala di tutti i tempi, la città più filmata, più narrata, più desiderata è in realtà qualcosa di totalmente insignificante, un’enorme periferia che si estende per chilometri e chilometri. Certo, Beverly Hills è carina… continua…

DISCO VOLANTE

– Tu l’hai visto?
– No, cosa?
– Ma come, era proprio sopra di noi…
– Ma di che parli?
– Il disco volante…
Pilu guardò il Cinne con le palpebre quasi completamente abbassate, piegato in quella posizione arcuata tipica dei tossici… continua…

UN GIORNO DI LOTTA

L’uomo da solo, uscendo dall’ufficio dove lavora fino alle cinque del pomeriggio, percorre come ogni giorno il tratto di strada che lo separa da casa. Il suoi passi hanno un ritmo regolare e non troppo lento, il suo sguardo è orientato sulla porzione di marciapiede che lo precede… continua…

LO SPESSORE DEL SILENZIO

– Rammenti il silenzio?
– Sì.
Mio padre fumava sul balcone. All’una del sole di luglio, scintillante tra i ferri anneriti della ringhiera. Di pomeriggio. Gli amanti all’ombra dei portoni erano ancora ignari. Dagli organetti a mano suonavano malinconiche le melodie ferrose degli zingari… continua…

E LE 101 PAROLE DI…

SE PROPRIO LA DEVI GIOCARE, GIOCALA SPORCA

UN COLPETTINO

BATTUTACCIA

Leggi anche: Letture Vestite di Bianco


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REALTÀ PER ANNUSKA

Era dannatamente bella.
I capelli neri, lucidi, le scendevano morbidamente sulle spalle infrangendosi su di esse come una cascata sulle rocce. Era avvolta da un vestito nero attillato che lasciava intendere le sue forme sinuose. Le labbra rosse e piccole come un bocciolo di rosa erano tirate in un sorriso perfido mentre mi guardava e gli occhi erano due pozzi neri, profondi, che portavano direttamente all’inferno… continua…

IL PROFUMO DELLA MAGNOLIA

Il profumo della magnolia è tutto ciò che ricordo di quell’estate, tutto quello che mi sono permessa di ricordare. Conosco il suo significato, il vento caldo pieno delle sue bugie, le notti sopra le lenzuola a sorseggiare un bicchiere di prosecco con la mente confusa, inebriata. Un calore all’altezza dello stomaco, e poi più giù, nel pensiero di lui. Arriverà stanotte? Quante volte me lo sono chiesta… continua…

LA REALTÀ FUORI DA QUI

Solo, tra queste stanze che conosco a menadito, mi intrattengo con i pensieri di sempre mentre cerco di trovare una forma diversa alle mie giornate. Viene una donna ogni giorno per un paio d’ore, mi porta qualcosa per pranzo, si occupa della mia casa… continua…

IL DRAGO CHE AVEVA PAURA DEL FUOCO

C’era una volta un drago, grosso come una collina e rosso come il sole al tramonto. A differenza dei suoi simili, che amavano fare razzie e bruciare villaggi, lui se ne stava nella sua grotta, lontano dagli affari degli uomini. Usciva di rado e solo per cacciare… continua…

IL PROFUMO DEL SANGUE

Guardo fuori dalla finestra, è una splendida giornata estiva, di quelle da passare sdraiati sulla spiaggia senza pensieri che inquinano la mente. Le sbarre di ferro creano uno spiacevole contrasto con il cielo azzurro, le voci delle altre detenute non permettono alla fantasia di poter spiccare il volo, la sezione femminile del carcere di massima sicurezza viaggia imperterrita con il suo tran- tran… continua…

LE POESIE E PENSIERI DI…

GIOCHI DI RUOLO

COSA VUOI CHE SIA…
OMBRE
VITTORIA

MOLESKINE

E LE 101 PAROLE DI…

LA TITTA

RICORDI

Leggi anche: Letture Perlate

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LETTURE PERLATE

Pubblicato: 12 agosto 2010 da Willoworld in NARRATIVA
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VERITÀ INCONFESSABILI

Ci sono verità inconfessabili.
Fanno parte della mia vita, anzi, sono un tutt’uno con essa.
Le sento introdursi, penetrarmi con forza, le accolgo senza opporre alcuna resistenza… continua…

HOLIDAY INN

Non ero mai stato in un Holiday Inn, credevo anzi che non ci avrei mai messo piede, non per questione di gusti ma di opportunità. Fino a qualche mese fa non avevo alcuna ragione per lasciare la mia casa, il mio lavoro e tutti quei legami costruiti in trentacinque anni di residenza in un piccolo paesino della Maremma… continua…

LONDRA

Londra!
Basterebbe soltanto questo, senza aggiungere altro… chiudere qui!
Londra, un’immensa distesa di luci giallastre, scintillanti, geometricamente perfette, appena un po’ annebbiate dai gas di scarico dei motori, luci che scorrono rapide mentre l’aereo atterra a Heathrow… continua…

AUTOCELEBRAZIONE DI UN GESTO QUALSIASI

La sequenza indica un uomo che esce di casa, gira per strada senza una meta precisa, si ferma dentro a un caffè e incontra uno sconosciuto. Quando l’uomo torna a casa scopre di essere una persona diversa.
In un secondo tempo, l’uomo uscito da casa, non avendo incontrato nessuno, rientra nervoso e irritato… continua…

E LE 101 PAROLE DI…

IL CIELO IN UNA STANZA

L’AVESSI SAPUTO PRIMA

IN SALA OPERATORIA

PIERROT

Leggi anche: Letture sotto la scala


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BELFAST

Ricorderò sempre l’arrivo a Belfast, era l’Agosto del 1995 e con una ragazza conosciuta a Dublino decidemmo di saltare sopra un pullman della “Green Line” e varcare il confine con l’Ulster… continua…

UN PANINO IN COMPAGNIA

Erano passati cinque anni dall’ultimo incontro con Marchino. C’avevo passato l’infanzia insieme, i pomeriggi alla sala giochi e le serate sulle panchine, specialmente d’estate. Nel quartiere rimanevamo solo noi due perché i nostri genitori potevano appena permettersi una settimana al mare di ferragosto, una vera tortura… continua…

PER IL RESTO DEL CORPO

Lo spio in lontananza, per non corrergli incontro con le solite scuse. Sono dispiaciuta per averlo lasciato un po’ da solo anche ieri notte, tra le lenzuola del suo letto a fissare il soffitto e le sue umide facce. Non mi manca il corpo, le sue solitudini da appagare, le compagnie ossessive, gli specchi, i costumi e le sue apparizioni. Il corpo mi chiama il resto. Io sono solo l’anima, forse… continua…

CASTAGNETO

Per andare a casa di Paola facevo la strada del castagneto, uno sterrato dissestato che era diventato col tempo il terrore di tutti gli automobilisti del paese. Tre diverse amministrazioni comunali avevano promesso di asfaltare quella strada, ma in dieci anni nessuno ha mai fatto niente. In Italia cose come queste sono la normalità. Io preferivo così… continua…

NEI COLORI DEL TRAMONTO

I braccianti di colore si erano riuniti tutti tra loro alla fine dell’orario di lavoro, ed erano rimasti lì, in silenzio, come non avessero nessun posto dove recarsi. Infine si erano incamminati lungo la strada sterrata, costeggiando la stalla delle vacche, e svogliatamente erano andati ad infilarsi nelle loro baracche di legno, oltre il rimessaggio degli attrezzi… continua…

E LE 101 PAROLE DI…

INCUBI

ADDIO AL CELIBATO

IL SAGGIO

DAVANTI AL GREGGE

LA BALLERINA

Leggi anche: Letture col Ciuffo

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BREVE ANALISI DISINTERESSATA SULL’IRONIA

Pubblicato: 26 luglio 2010 da rivoluzionecreativa in FILOSOFIA, HUMUR, PENSIERO
Tag:, ,

di Massimo

Qualcuno disse (S. Guitry) che temere l’ironia significa aver paura della ragione. Questo mio modesto studio prova che non c’è comunione d’intenti tra l’una e l’altra, anche se, a volte, passeggiano a braccetto.

L’ironia non è la ragione, ma uno dei modi che la ragione utilizza per dire, senza dover anche dimostrare, di avere ragione. L’atteggiamento ironico ostenta una superiorità intellettuale che non si dovrebbe mai atteggiare, per questo si affida all’ironia che mette l’interlocutore in inferiorità, obbligandolo a essere ironico a propria volta per potersi difendere. È così che l’ironia si morde la coda senza riuscire a liberarsi da se stessa. L’ironia è messa peggio di una cane, perché quello prima o poi si prende un calcio che gli rompe il cerchio imponendogli una retta, mentre se si vuole mollare una pedata all’atteggiamento ironico non c’è altro mezzo diverso dall’atteggiamento ironico. L’ironia è un ergastolo comminato sia all’imputato che al pubblico ministero, e questo fa sospettare che l’ironia, oltre che giusta, sia anche imparziale. Basterebbe questo a provare che essa non potrebbe mai essere associabile alla ragione, perché la ragione ama stare da una parte sola.

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Ecco i nuovi interventi apparsi recentemente sul sito della community Rivoluzione Creativa e sulle pagine degli altri progetti di Willoworld.

LE MIE CITTÀ: Roma

La Garbatella è un popolare quartiere della Capitale fatto di palazzoni in stile fascista, non esattamente meta turistica a meno di non essere interessati all’architettura del ventennio. La Garbatella è un popolare quartiere della Capitale fatto di palazzoni in stile fascista, non esattamente meta turistica a meno di non essere interessati all’architettura del ventennio… continua…

IL FARO

Quel sabato pomeriggio presi la macchina e andai al faro. Non sapevo che mi ero diretto laggiù fino a quando non lo vidi spuntare da dietro la collina. Gli eventi più recenti avevano innescato il pilota automatico, un sistema difensivo notevole se si pensa a quanta gente distratta circola per le strade oggigiorno… continua…

IMMOBILE SENZA ALCUN DESIDERIO

Resto sdraiato sull’erba di questo giardino senza preoccuparmi di niente. Le mie braccia sono inerti, le mie gambe pare non abbiano peso… continua…

MONDIALI

Quest’anno i mondiali li vedo da solo. Lo faccio per rabbia, sperando che i vecchi amici si sentano in colpa. Nicco mi ha appena chiamato, ma ho lasciato squillare… continua…

PARIGI

Camminare per le vie di Parigi è qualcosa di magico, farlo di notte ancora di più! Quello che colpisce sono soprattutto gli odori, delicati come la fragranza delle baguettes appena sfornate, particolari come il profumo dell’acqua della Senna o ributtanti come il puzzo della stazione della metro di Les Halles!… continua…

PESCAIA SULL’ARNO

A volte vengo quaggiù, quando le cose non vanno per il verso giusto. Ci arrivo per una stradina che passa sotto la ferrovia, poi attraverso il tennis club, un cancellino di legno e un sentiero che scende giù dall’argine… continua…

LA MECCANICA DI UN GESTO QUALSIASI

Generalmente indossava la camicia bianca col bottone del collo slacciato, con sopra una delle sue cravatte sottili, leggermente allentata, dalle sfumature scure, un po’ demodé… continua…

RITUALE NEL FIUME

Teresa cercava qualcosa di nuovo che potesse salvarla dall’apatia che la tormentava nei giorni sbagliati, come ad esempio il venerdì sera sul divano davanti alla TV, col volume abbassato e il cellulare in mano a scorrere velocemente la rubrica piena di numeri sconosciuti. Il sabato non era male perché andava a fare visita a sua madre… continua…

…LE POESIE DI…

ALLE TRE DI NOTTE

INFINE L’INFINITO

FELICE ACCANTO AL GANO

…E LE 101 PAROLE DI…

L’AGNELLINO D’ORO DELLA MUSIC DOME

DUE STELLE

GIOCHI DI GUERRA

NO

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