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Il sito http://www.mondadorinograzie.org/ ha lanciato una petizione nella quale è anche possibile, tramite una e-mail preparata da loro, scrivere anche a tutti quegli scrittori che pubblicano su Mondadori e io così ho fatto scrivendo tra gli altri anche a Carlo Lucarelli che così mi ha risposto:
La mia lettera a Lucarelli:

Caro Carlo,
come saprai il Parlamento ha approvato una norma con la quale la casa
editrice Mondadori, presso la quale tu pubblichi, potrà risparmiare di
versare 350 milioni di euro di imposte all’erario italiano. Una norma
“ad-aziendam” rivolta ad una società della famiglia Berlusconi. Per questo
dal sito http://www.mondadorinograzie.org, abbiamo fatto partire una campagna di
sensibilizzazione e di pressione nei confronti della mondadori e dei suoi
autori. Ti volevo informare che – da oggi in poi – io non comprerò più
libri o prodotti della Mondadori. Neanche quelli scritti da te. Per questo
ti chiedo di partecipare anche tu a questa campagna raccogliendo il nostro
appello a non pubblicare per la Mondadori. In attesa di una tua risposta,
ti ringrazio.

Un caro saluto
Emiliano xxxxx

La risposta di Lucarelli:

Caro Emiliano xxxxx

ti ringrazio per avermi scritto, condivido la tua indignazione per l’ennesima
legge-porcata contro la quale, come per tutte le altre, non mi risparmierò
dall’esprimere il mio dissenso e la mia rabbia, ma non farò quello che mi
chiedi, e ti dico perché.

Non voglio lasciare un patrimonio di cultura, di civiltà e di
democrazia come è il catalogo Einaudi e in gran parte anche Mondadori nelle
mani di quello che anch’io considero una delle grandi sciagure di questo
paese.

Il mio posto dentro quella storia non è suo, e io intendo difenderlo con
tutte le mie forze, e finché potrò scrivere al meglio e in piena libertà e
sarò in compagnia di gente che si riconosce in quei valori (autori, editor e
lavoratori a vario titolo) io resisterò assieme a loro.

Rispetto tutte le posizioni individuali di chi intenda fare una scelta
diversa, ma andarmene, come mi chiedi, per me sarebbe solo una fuga, un
gesto facile, buono far bella figura e a farsi pagare meglio da un’altra
parte, ma inutile, incoerente e per di più dannoso.

Ti ringrazio ancora per avermi scritto, spero che potrai ricominciare a
leggermi quando questa situazione si sarà risolta, magari anche grazie a
quei nostri libri, e ti saluto con affetto.

C.

Apprezzo la sua disponibilità ma non condivido la sua missiva in quanto credo che rimanendo a Mondadori altro non si farà che portare moneta sonante al Cavaliere e questo beneficerà Berlusconi e tutto quello che Berlusconi comporta nella nostra società.
Saluti

Lo sport nazionale di questi ultimi tempi è attaccare Saviano. Le colpe attribuitegli dai critici sono principalmente 2 e cioè: 1) Parla male di Napoli e della campania 2) Ha fatto i soldi.

L’ultimo attacco è per giunta partito da un calciatore del Milan, tale Borriello che lo ha accusato di lucrare su Napoli giustificandosi dicendo che a Napoli ci sono anche tante cose belle.

E’ vero, lo confermo pure io, che quella città, in particolar modo la sua provincia, l’ho frequentata e posso assicurarvi che ci sono posti e gente fantastica ma questo cosa c’entra con il lavoro di Saviano? Saviano è un giornalista e scrittore che tratta di mafia in generale ma conosce molto bene la camorra e di quella parla. C’è già il gambero rosso che parla dei bei ristoranti napoletani!

Cmq ho letto l’intervista di Borriello e dice che suo padre è stato ammazzato dalla camorra. Bene io pensavo fosse stato un magistrato, un giornalista scomodo… un poliziotto! Niente di tutto ciò… lascio a voi documentarvi dandovi solamente una dritta se volete fare una ricerca su google… cercate Vittorio Borriello alias biberon.

Naturalmente da buon calciatore con troppo gel nella testa qualcuno gli ha fatto notare di averla sparata grossa e quindi nel giro di 24H è arrivata la smentita d’ordinanza… ma tardi caro Borriello la figura di merda è stata ormai fatta!

Ricordo che già prima di lui ci fu un altro calciatore napoletano a fare un’uscita infelice su Saviano e fu Cannavaro nel gennaio 2009. Ma il più celebre antagonista di Saviano è sicuramente Silvio Berlusconi che non molto tempo fa sparò contro il libro Gomorra dicendo che faceva cattiva pubblicità all’Italia e ingrandiva un problema che così grande poi non era, perché dalle sue informazioni in fondo la nostra criminalità organizzata non era neanche tra i primi 5 posti mondiali.

Insomma oltre a deligittimare Saviano ha pure circoscritto il problema mafia, il cancro più grosso italiano da sempre, a qualcosa di non rilevante. Questo probabilmente fa parte di un lento ma costante insabbiamento culturale del problema mafia e forse tra qualche anno ci verranno anche a dire che la mafia non esiste! (Come ha già detto Dell’ Utri in una celebre intervista).

Ma a proposito di Dell’Utri, perché Berlusconi ha trattato così Saviano? Ve lo siete chiesti? Forse perché ha qualcosa da nascondere? Vorrei ricordare che Marcello Dell’Utri, già condannato a 9 anni per associane esterna mafiosa in primo grado, è anche uno dei padrini fondatori di Forza Italia (l’ altro è Bettino Craxi) e proprio in questi mesi sta per essere giudicato dalla corte d’appello sempre per problemi di mafia e sapete qual è stata la sua difesa? Ha detto che frequentare mafiosi non è reato! Ragazzi questo è un senatore della repubblica italiana e quella è la sua linea di difesa… ogni commento è superfluo!

Poi vorrei ricordare di un altro esponente del governo e cioè di Cosentino, sottosegretario alla tesoreria (il Cipe) nel quale pende un mandato di arresto per camorra, mai eseguito perché la casta facendo fronte comune lo ha difeso in parlamento e lui naturalmente non ha neanche sognato di dimettersi! Questi sono i 2 casi più eclatanti, ma nel governo ce ne sarebbero anche altri… ora vi chiedo: forse è per questi motivi che Berlusconi invece di condannare la mafia condanna Saviano? Lui ha solo una colpa, aver fatto emergere a livello nazionale cos’è la camorra e come opera e questo lo ha portato a vivere una vita di inferno… praticamente è un recluso in libertà con una scorta 24h al giorno!

Poi c’è anche un nutrito gruppo di giornalisti lacchè che sparano su Saviano, sono pericolosi per chi non li conosce e pensa che siano realmente giornalisti… ma non sono altro che servi del padrone pronti a sparare su qualsiasi cosa lui ordini. Se dice sparate a B loro sparano a B, se dice sparate ad A loro sparano ad A… non hanno né coerenza né moralità obbediscono e basta!

Ora passiamo alla questione soldi. Sinceramente non so se li ha fatti o meno (in cuor mio mi auguro di sì), però vorrei capire che male c’è se così fosse! Sono dell’idea che se uno è bravo merita anche di guadagnare bene. Siamo in un Paese dove la meritocrazia è inesistente, dove si va avanti solo se raccomandati e lacchè di qualcuno quindi se uno è bravo e capace è sacrosanto che venga ben pagato, ci mancherebbe solo non fosse così! Che poi anche se li avesse fatti non potrebbe neanche spenderli vivendo sotto scorta come vive lui. Praticamente è una vita di inferno!

Per concludere voglio solo dire un’ ultima cosa a tutti i campani. La campania è bella, bellissima è una delle regioni più belle d’Italia ed ha tantissime cose meravigliose… ma non le ha grazie alla camorra. Non c’è niente in campania che sia bello per il quale si può ringraziare la camorra!

Saluti