Posts contrassegnato dai tag ‘Scrivolo’

novoalicescrifactory

La grande onda creativa è incontrollabile e assolutamente decentrata, e va bene così. D’altra parte anche tutti i progetti in rete di Willoworld si reggono da soli, pur convergendo nella homepage. I Social network sono i luoghi d’incontro, ma i nostri rifugi virtuali, dove conserviamo le nostre piccole meraviglie, ce li teniamo stretti e continuiamo ad abbellirli di nuove splendide manifestazioni d’amore. Le nostre pagine sono aperte a tutti, ma spesso attraggono solo una piccola cerchia di amici. I gruppi di facebook possono aiutare a chiamare gente, ma chi è che davvero consulta i link proposti dagli utenti di un certo gruppo?

Il modo migliore per far conoscere i propri spazi è entrare in collaborazione con altri blogger, e non parlo di scambiarsi velocemente il link per aggiungerlo al blogroll. Una collaborazione attiva può diventare un grande legame, un bel modo di conoscersi e di far conoscere altre interessanti postazioni ai propri lettori.

In questi giorni Willoworld sta proponendo dei racconti inediti da pubblicare in esclusiva sulle pagine di altri siti. Novocaina ha presentato i lavori di Jonathan Macini e Gano (vedi Clarissa e Costanza), Scrivolo, il meraviglioso Nano Grafomane, ha pubblicato il racconto di GM Willo Il colore dell’anima e Alice in Brandland ha avuto l’esclusiva de Il Tempio, che spero pubblicherà presto. Poi ancora Factory 77, un sito davvero interessante che sposa la filosofia del Creative Commons e che ha da poco lanciato il progetto SAVE, piccoli racconti ed immagini di parole. In questo modo si sta creando una piccola rete di postazioni che spero diventino per tutti i nostri lettori una sorta di percorso quotidiano alla scoperta di nuove intriganti storie.

Aggiungete questi quattro amici tra i vostri preferiti: Factory 77, Novocaina, Scrivolo e Alice in Brandland

Fonte: Willoworld.net

PASSAMI LA CICCA

Un disperato bisogno di  vita… danneggiando i rivestimenti in pelle del sedile sulla carrozza 24, Stefano ripercorreva i chilometri passati come un risucchio doloroso. Niente ti avrebbe riportato indietro e la fuga era ora possibile… continua…

C’ERA UNA VOLTA

Maddalene conserva negli occhi i sogni di suo padre. L’ha lasciata una notte d’inverno, su quella curva a gomito a poche centinaia di metri da casa. L’asfalto era bagnato. Il buio e poi la nebbia, che ricopriva ogni cosa, come la patina di povere che riveste i mobili antichi, come il tempo che si adagia sui ricordi offuscandoli, senza mai però cancellarli… continua...

I VEGGENTI DEL NUOVO MONDO

Il collasso del mondo non avvenne dal giorno alla notte, come molti si aspettavano. Accadde lentamente, attraverso gli anni e le generazioni.
Fu come un complicato meccanismo, messo in moto da molteplici fattori; lo scontro tra religioni, l’esaurimento delle risorse energetiche, lo scioglimento dei ghiacciai, il divario tra i ricchi e i poveri e soprattutto l’odio e l’ignoranza accumulata nei secoli… continua…

JESSICA

Un sogno, nient’altro che un sogno.
Eppure ancora mi pare di riviverlo. Il profumo di orchidee, la bocca carnosa che mi sfiora la schiena, il respiro caldo sul mio corpo. E poi gli artigli, accarezzanti sulle costole, lenti ma inarrestabili verso il linguine. Il sesso nelle sue mani, ed io completamente perduto nel suo gioco… continua…

IL PALAZZO DEL BARONE PREZZEMOLO

«Figliolo, vedi il palazzo ritratto in quella foto lassù?»
«Si zio, lo vedo».
«Un giorno il Barone Prezzemolo decise di demolirlo, malgrado tutti fossero dell’opinione che il palazzo fosse il cuore di quel paesaggio. Infatti come vedi era proprio una bel palazzo… continua…

RADIO BLUES

La radio sta andando con un mood lento, da estate, perché fuori non tira un alito di vento ed è pieno di dannati moscerini. É rimasta solo lei a raccontarmi le storie, vecchia scatola nera con l’antenna rotta, riesci ancora a prendere quella stazione blues, e chissà perché continua a trasmettere. Ma quanti ubriaconi come me vivono in questa maledetta città, e ascoltano vecchi pezzi di Tom Waits e dei primi Deep Purple? Quanti…  continua…

CORRI DEMONE, CORRI!

Il rumore della discoteca era assordante anche nel parcheggio. Jeco infilò a fatica la chiave nella serratura della sua scattante millesei con motore compresso, camuffata da utilitaria, e si mise al volante… continua…

E LE POESIE:

Amarti non é stato vano

Lettera al figlio adoloscente

LEGGI ANCHE: Letture di Settembre

Bookmark and Share