Posts contrassegnato dai tag ‘TAPIGORA’

L'Albero delle Parole cop p

Esce finalmente L’Albero delle Parole, il secondo libro di Willoworld, a celebrazione dei due anni di attività del sito www.willoworld.net. Questo nuova pubblicazione dà un seguito al precedente “Complici di un gioco di dadi“, uscito alla fine del primo anno, e presenta in versione cartacea e in PDF (scaricabile gratuitamente) molte delle opere apparse negli ultimi 12 mesi sulle pagine di Rivoluzione Creativa e Willoworld. La copertina è opera di Kirsten Wagenaar (www.kartworks.net).
Come tutti i libri della Edizioni Willoworld, anche questo si avvale della licenza del Creative Commons. Potrete acquistarlo attraverso due differenti servizi per l’autopubblicazione; Blurb, in versione più economica ma con maggiori spese postali, oppure quello di Lulu, in versione più grande e ad un costo più elevato ma con spese postali inferiori. A voi la scelta.

VISITATE LA PAGINA UFFICIALE DEL LIBRO

ALTRE EDIZIONI WILLOWORLD

DUE ANNI DI WILLOWORLD (Introduzione al libro)

Sono passati due anni dall’apertura di Willoworld, il mio mondo virtuale, una piccola oasi fatta di byte, nella quale posso liberare la mia voglia di creare, comunicare, mettermi in gioco e rappresentarmi. Esattamente così, il gioco della rappresentazione, quello che continua fuori dal tavolo su cui ruzzolano i dadi. Questo libro dà un seguito al precedente “Complici di un gioco di dadi”, anche se a dire il vero i giocatori se ne sono andati da tempo. Rimangono invece le intuizioni e la voglia di raccontare.
Ma il gioco ha sempre una parte importantissima in tutto quel che faccio. Se scrivo per gioco non significa che non lo faccia con passione o convinzione. Il significato della parola “gioco” può distorcersi, se visto da altri punti di vista. Giocare non è solo divertirsi, ma anche sperimentare, testare i nostri limiti, capire il mistero, rischiare, imparare, misurarci con gli altri. Insomma, il gioco va avanti, insieme a vecchi e nuovi giocatori… continua…

FONTE: Willoworld Homepage

Bookmark and Share

IL TRENO

Quando il treno corre non mi preoccupo. Il tempo rimane sospeso, e niente può succedermi. Per questo motivo amo viaggiare, specialmente di notte, quando tutto sembra dormire. Mi perdo nelle luci lontane; case, lampioni, auto…
42 chilometri separano le mie due vite, una tratta che l’intercity copre in meno di mezz’ora. Ed io, due volte al giorno, 14 volte la settimana, seduto nello scompartimento di seconda classe, con la testa poggiata al finestrino, con gli alberi e le case che mi sfrecciano davanti, mi sento finalmente sereno.
Potrei chiedere di più?
E perché mai? Io sono un tipo che si accontenta.

MAZI

Il sergente Mazi conservava un buon 57% di umanità, sufficiente per non venir considerato un bionico. Come lei ne erano rimasti pochi, dalla parte degli umani.
«Situazione Livello 4?»
«Libero sergente. Può entrare.»
Settecento metri separavano la donna dal generatore, quello che ricaricava regolarmente le protesi dei bionici di tutti i livelli. Con quello fuori uso, gli umani avrebbero facilmente ripreso possesso degli impianti fotovoltaici, assicurandosi un netto vantaggio nella guerra che andava avanti ormai da anni.
«Nessuno in visuale. Procedo come da….»
«Sergente Mazi? Mi sente?»
«É stata colpita! Hanno imparato ad oscurare i segnali.»
«Il livello è perduto, generale!»

GIOCHI DEMIURGICI

Estrai un numero da 1 a 100.
Fatto?
Ecco, adesso prova a dargli un senso.

15, perché a 15 anni ho conosciuto l’amore.
49, era l’autobus che prendevo per andare a lavoro.
77, sono le ultime cifre del mio numero di cellulare.
4, le donne che ho avuto.
82, i mondiali di calcio, quelli vinti in Spagna.
99, il numero civico del mio migliore amico.
21, uno dei miei numeri fortunati.
50, la metà precisa, l’eterna indecisione.
19, il mio giorno di nascita, 19 marzo.
28, il voto con cui mi sono laureato.

Ehi, hai finito di giocare a fare dio?

L’AMICO

L’amico mi venne incontro con le braccia allargate e gli occhi umidi. Puzzava di grappa e si reggeva poco bene sulle gambe.
«Che è successo?»
«Niente Gano, ho solo bisogno di parlare un po’.»
E difatti lui parlò tutta la sera, e nel frattempo si scolò quattro pinte. Io non fui da meno…
Il giorno dopo era tornato alla sua vita; moglie, figli, lavoro…
Lo rividi un anno dopo. Stessa storia. Una serata al bar, qualche birra e poi più nulla.
Esistono amici buoni solo per bere. Sono un po’ paraculo, ma che vi devo dire? Ognuno c’ha i suoi problemi…

FONTE: 101 Parole

La grande tombola dell’esistenza

Pubblicato: 8 ottobre 2008 da Willoworld in GIOCHI, POESIA
Tag:,

Chi é Tapigora?
Chi si cela dietro le sue inafferrabili favelle?
Che cosa significa questa sua assidua venerazione del Caso?
Misteri di un personaggio che altro non é che un’espressione algebrica caricata nella matrice…

CONTINUA A LEGGERE