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Leben

Chris Leben è stato trovato positivo agli esami antidoping per quanto riguarda una sostanza anabolizzante vietata conosciuta come Stanazolo ( alla fine della decisione unanime che lo ha visto perdere contro Micheal Bisping nel main event di ufc 89 ”Leben vs Bisping”) nell ‘ incontro svoltosi alla National Indoor Arena NIA) in Birmingam England lo scorso 18 ottobre.

Come da Prassi il Cripppler è stato sospeso per 9 mesi e multato per un terzo del suo compenso pattuito per il combattimento disputato.
Dunque non potrà tornare a combattere prima dell’agosto 2009.
Ovviamente, non fiero dell’ accaduto, Leben non ha mancato di comunicare presso il sito UFC quanto segue.

“Sono reponsabile su ogni cosa ma non posso certo tornare indietro su i miei passi, ed è un grosso dispiacere per me, ma c’è qualcosa che ancora posso fare. Durante il mio periodo lontano dai ring, voglio parlare ai bambini riguardo i pericoli, dei prodotti che accrescono le prestazioni, e metterli a conoscenza.
Ovviamente questo e’ un brutto colpo finanziario per me, ma la cosa che più mi preoccupa è l’opinione di me e dei miei fans.

Mi voglio scusare con l’ UFC e tutti coloro che mi hanno sempre supportato e che mi hanno aiutato in Inghilterra. Spero di potermi rifare e tornare presto con loro a calcare nuovamente il Ring.”

Il Vice presidente della UFC e responsabile della regulatory Affairs Marc Ratner, che è anche ex direttore esecutivo della Nevada State Atlethic Commission, è la persona responsabile di gestire i test e tutta la questione in quanto non ufficialmente regolata dalle norme negli States.
Pertanto sebbene si prenda atto dei risultati portati in commissione e rendendoli pubblici non ci sono certezze su gli ulteriori sviluppi.

Il report indica anche che gli altri rimanenti 21 combattenti del PPV UFC89, hanno tutti superato sia i pre che i post test antidoping.
Spero che le parole di Leben siano sincere, anche se sinceramente mi sembrano un chieder venia liberando dalle responsabilità i suoi secondi e tirare fuori la faccia sia dalla federazione che dai fan, scene che qui in Italia abbiamo ben presenti grazie al ciclismo…..

Ricordiamo quanto negli States si sia sensibili ai casi di doping e steroidi, prendiamo in esame la WWE con il suo wellnes program dopo la morte di Eddie Guerrero e il caso Benoit, anche lui chiamato ironicamente con il nick di Crippler.

Ci sono associazioni pronte in ogni momento a puntare il dito e buttare letame su gli sport da combattimento, a torto o a ragione non mi e’ dato di esprimermi.

Dico solo che è mia opinione che il doping faccia male alla salute degli atleti, ma che dall’altra parte, in una nazione dove a fare da padrone sono le ditte farmaceutiche con i loro fatturati astronomici e i vari derivati del testosterone, tranquillamente sulle mensole dei supermercati, questo tipo di atteggiamento mi sembra decisamente ipocrita.

Non dico ingiusto perché mentirei ed è giusto cercare anche forzatamente di salvaguardare la vita degli atleti, ma ipocrita SI ! e lo sottolineo!

da Cainos e’ tutto I Lie i Cheat i Steal