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censuraIl debutto di Villari: apro l’«istruttoria»
su Fazio
Gasparri: «Che tempo che fa» pro Pd, la Vigilanza intervenga. I democratici: trucchetto per legittimarla

ROMA — Festa dell’Immacolata, primo pomeriggio: le agenzie di stampa cominciano a battere una notizia non scontata. Titolazione eloquente: «Gasparri: Villari intervenga su abusi a ” Che tempo fa” ». Seguono dichiarazioni schioppettanti e indignate del presidente dei senatori del Pdl, che è anche membro — dicono molto, molto ascoltato — della commissione di Vigilanza Rai (di cui Riccardo Villari, con un blitz della maggioranza, fu eletto presidente quando ancora era però un senatore del Pd: poi è scoppiata la bufera, Villari non s’è dimesso, il partito l’ha espulso ma, come si sa, lui — Villari appunto — continua imperterrito a restar seduto sulla poltrona di palazzo San Macuto). Ora torniamo a Gasparri. È piuttosto arrabbiato. Sentite: «Il Presidente Villari chiarisca a chi risponde Fazio: a Cappon o a Veltroni? Chiedo a Villari, presidente della commissione di Vigilanza, di sapere che regole siano in vigore alla Rai. Mi sembrava infatti d’aver capito che il direttore generale avesse stabilito che i politici non dovessero andare nei programmi di intrattenimento. Ma Fazio, a ” Che tempo fa”, su Rai Tre, invita chi vuole. Prima Veltroni. L’altra sera il presidente della Sardegna, Soru. Fazio, mi chiedo, risponde ai suoi padroni del Pd o a chi? Chiedo perciò a Villari interventi immediati contro gli abusi in atto».

Questa è la notizia. In Italia siamo abituati alle intromissioni politiche nel servizio pubblico. Lo gestiscono, lottizzano, spartiscono. Mettono e tolgono direttori e manager, pilotano l’informazione, fanno la linea guida dei Tg…

In un paese normale non dovrebbe essere il governo di turno a monitorare la Tv di Stato, ma bensì il contrario. In questa italietta che va a rotoli non c’è quasi più nulla di cui meravigliarsi. Neanche che un organo come quello della Vigilanza esista, perché in nessun altro paese c’è. Solo da noi! Sempre primi ad essere ultimi…

Ve lo ricordate il caso Villari? Era un senatore del PD che è riuscito a farsi eleggere con i voti del PDL… Dopo che Berlusconi gli “promise” qualcosa.
Di Pietro disse che era un corruttore politico e lo ribadì senza nessuna paura. Villari fu eletto anche con l’aiuto di Gasparri, che naturalmente sta già chiedendo il conto.
Anche questa faccenda fu un papocchio italiano molto comico, nel quale il PD e il PDL si dimostrarono immaturi per governare un paese. Ma la cosa ben peggiore è che si dimostrarono complementari…

Oggi Villari, che non ha voluto saperne di dare le dimissioni (e quando li stacchi dalle polrone a questi), lo si può benissimo considerare un amante del PDL che ha tradito il poco dignitoso PD.

L’intervento a gamba tesa di Gasparri a me indigna, perché la politica dovrebbe stare completamente fuori dalla tv pubblica e invece senza nessun pudore la violenta ripetutamente!

Saluti, incazzati.

Il video del “passaparola” di Marco Travaglio è molto significativo,chi non l’avesse visto lo guardi…nella parte finale riprendo lo spunto per l’articolo.

Come saprete,da un po’ di giorni c’è un gran fermento per far occupare due poltrone molto importanti. Quella del Presidente Vigilanza Rai e quella del Giudice della Corte Costituzionale.
Ancora tutto è fermo,non sono riusciti a trovare un accordo.Naturalmente parlo dei vari partiti politici,che cercano di metterci i proprio beniamini. Il PDL punta su Pecorella alla Corte Costituzionale e l’IDV con l’appoggio (a dire il vero non troppo convinto) del PD preme su Orlando alla Vigilanza Rai!
Ora i più attenti e informati avranno già capito che qualcosa stride.Soprattutto a stridere è un nome; quello di Gaetano Pecorella. Chi ha guardato il video (se non conoscevano il soggetto) avrà capito il perché,per gli altri,oltre ad invitarli a visionare le parole di Marco Travaglio,darò io una spiegazione.

Gaetano Pecorella innanzitutto è l’avvocato del premier Silvio Berlusconi (forse è un conflitto di interessi?!?!),ma non bastasse questo è anche colui che occultamente ha preparato quella legge denominata Lodo Alfano,che permette alle 4 più alte cariche dello stato qualunque immunità a dispetto della Costituzione che recita:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”
Ma non solo! Pecorella è anche inquisito per favoreggiamento di Delfo Zorzi,latitante e indagato per la STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA!

Il Pdl vuole a tutti i costi assegnare a Pecorella quella poltrona e per contrappeso lascerebbe la Vigilanza Rai all’opposizione.Ora in un paese normale,non dico civile,ma almeno accettabile,sarebbe possibile una candidatura del genere? No! Ma in Italia a quanto pare sì! Forse in un paese normale i cittadini andrebbero davanti al parlamento per sputargli in faccia…probabilmente la stessa opposizione lo farebbe…ma però,siamo in Italia,qui funziona diversamente. Qui succede che una parte dell’opposizione (parlo del PD,i diversamente concordi) ascolta blandamente e probabilmente accetterà questo scambio!
Già ieri erano possibilisti,a voce di Angela Finocchiaro (per poi fare una parziale marcia indietro oggi). Sempre oggi rincara la dose Uolter Veltroni,che annuncia pubblicamente di non voler votare Pecorella ma : “…voteremo un esponente del Pdl alla Consulta se Orlando verrà eletto.”
Non casualmente Massimo D’Alema ha lasciato intendere che votare Pecorella non sarebbe stupido.
Infatti frenetiche sono le manovre di riallaccio.Da Schifani che chiama Idv e Pd,a Berlusconi che si dà un gran da fare e infine al PD che,”stranamente”,sta aprendo uno spiraglio anche alla candidatura di Pecorella!
Quanto ci scommettete che alla fine voteranno Pecorella? Si aprono le scommesse!

L’unica luce sana e trasparente che resta in questo torbido contesto è quella dell’Idv.Che a nome del suo leader Antonio Di Pietro oggi come ieri ribadisce il suo secco NO a Pecorella e ribadisce Orlando senza però nessuno scambio di favori,stile PD,con il PDL!
Diceva ieri Di Pietro: “Pecorella è inquisito e poi era il difensore del premier e non possiamo accettare un conflitto di interessi che più conflitto di così si muore.”

Concludendo,voglio ribadire la mia stima a Di Pietro e salutandolo gli rivolgo un invito: NON MOLLARE!

Saluti

P.S.- Notizia dell’ultima ora: sembra saltata la candidatura di Pecorella…sembra!!! Staremo a vedere nella giornata di domani (n.d.r. oggi per chi legge) quali sviluppi ci saranno…