La Giostra di Dante

1. INTRODUZIONE

Più passa il tempo e più mi convinco che nella vita, inconsapevolmente, passiamo la maggior del tempo a giocare di ruolo. Se fosse davvero così, il significato di questo fenomeno ludico si ribalterebbe. Non più il GdR come la vita, ma la vita come il GdR, ovvero una serie di rappresentazioni di personaggi costruiti a seconda dell’occasione, in una rincorsa sfrenata per agguantare il maggior numero di punti esperienza e passare al livello successivo.
Seguendo questo paradigma, viene da chiedersi: come possiamo riconoscere il gioco dalla realtà? Io mi domando se ce ne sia davvero bisogno.
Realtà e gioco coesistono, si fondono. La vita è un gioco e il gioco è la vita. Forse il problema sta nel fatto che siamo abituati a dare delle definizioni precise, delimitando con dei confini impenetrabili le nostre idee. Sentiamo il bisogno di delimitare il campo da gioco con delle righe indelebili, con tanto di guardalinee. C’è un momento per giocare ed uno per esser seri. Questo ci viene ripetuto fin da bambini. Ma in realtà credo che sia impossibile separare i due mondi.
Ogni giorno, in ogni situazione, interpretiamo un ruolo. Dal fornaio, in una giornata bislacca dove ci girano le scatole e vediamo tutto nero, ci sforziamo di essere educati per non passar male, e magari rischiare di portarci a casa per dispetto una pagnotta del giorno prima. Interpretiamo il bravo cliente che prende i suoi px e risolve la sua microavventura quotidiana, portandosi a casa il suo tesoro: il filone di pane fresco.
Ovviamente in un GdR tutto è più dilatato, specialmente il fattore rischio, componente essenziale sia nella vita (presente in ogni decisione che prendiamo) che nel gioco (legato essenzialmente alla fortuna dei dadi). In fin dei conti in un GdR si interpreta un personaggio che altro non è che una manciata di numeri e parole tracciati su un foglio di carta, e possiamo permetterci di rischiare una posta più alta che nella realtà.
Ma ciò che stimola il giocatore più di ogni altra cosa è il fatto di poter interpretare un personaggio appartenente ad un contesto diverso e, nella maggior parte dei casi, più prestigioso (cavaliere, mago, astronauta, detective, rocker, cacciatore, elfo, principe ecc.). È anche uno degli impulsi più naturali del fanciullo. Se si pensa che fin da bambini giochiamo ad immedesimarsi in dottori, mamme, cuochi, infermieri, cantanti, ballerini ecc.
Credo che non dovremo mai negarci questo privilegio. Nella vita, come nel gioco, se ci sentiamo dei principi elfi, lo siamo per davvero. Le persone che ci guardano e ci giudicano possono pensare quello che vogliono. In fondo poi, che importa? La cosa importante è che ci creda il giocatore.
Da questa riflessione parte l’idea di “La Giostra di Dante”, il gioco di ruolo degli scrittori e dei poeti. Anch’io, come credo la maggior parte di coloro che scrivono, ho avuto per molto tempo paura di far leggere le cose che scrivevo. L’insicurezza è la peggior nemica del processo creativo, e nasce solo a causa del sistema in cui le opere vivono la loro rappresentazione. Se studi, se sei bravo, sei hai talento, se i critici parlano bene dei tuoi lavori, se vendi, allora puoi considerarti un artista. Altrimenti sei solo un dilettante, un amatore, o nel caso specifico di questo gioco, un pennivendolo. Non credo a questo archetipo. La creazione è un processo di introspezione e guarigione della mente, del corpo e dell’anima. Tutti dovrebbero praticarla, e mai aver paura di manifestarla.
Se siete ancora ghermiti da questa insulsa strega che io chiamo “Sfiducia”, questo potrebbe essere il gioco che fa per voi.

2. LE POSSIBILITÁ DI INTERNET

È grazie a internet e ai servizi che sono oggi a disposizione che possiamo portare avanti un progetto come questo. Virtualmente si possono creare moltissime piattaforme su cui presentare dei lavori di narrativa, ed è anche possibile pubblicare e stampare libri, ordinarli, venderli, creare la propria casa editrice (come nel caso delle Edizioni Willoworld). Insomma, le risorse a nostra disposizione sono davvero moltissime. Quindi, perché non sfruttarle?
Willoworld da la disponibilità degli spazi virtuali per presentare personaggi, autori ed ovviamente le opere redatte. La Edizioni Willoworld lavorerà sui progetti da dare in stampa.
Novità e aggiornamenti vari verranno pubblicati sul blog Willoworld Creativity.

Alcune pubblicazioni delle Edizioni Willoworld

3. IL GIOCO

Si tratta, in parole povere, della messa in scena di un pantheon di scrittori e poeti inventati dalla fantasia dei giocatori. Se avete scritto delle cose in passato, questa è un opportunità clamorosa per renderle pubbliche, senza dover prendersi la responsabilità dell’operato. Costruite un personaggio attorno a quegli scritti, e partecipate al gioco. Ci saranno forum di discussione, e pagine virtuali in cui le vostre composizioni vedranno la luce. Si potranno commentare e pubblicare su carta e in formato pdf scaricabile. I giocatori, interpretando gli autori, potranno interagire sul blog di discussione.
Se invece non avete mai scritto, fatelo sotto le mentite spoglie di un personaggio inventato. Magari scoprirete di avere talento. Oppure potreste anche solamente inventarvi dei racconti o delle poesie per far vivere il personaggio. Insomma, l’idea essenziale è quella di creare senza aver paura di farlo, e attraverso l’inesauribile entusiasmo che il GdR mette addosso.

3.1.1. La Costruzione del Personaggio

Quando scrivo le regole per un gioco di ruolo ho solitamente un approccio molto generico, a volte astratto. Questo perché confido nel fatto che i giocatori di ruolo esperti conoscano e applichino la prima regola di ogni GdR, che è quella della “assoluta flessibilità”. Le regole sono creta tra le dita. Modelliamole sempre come ci piace, in modo da dare vita alla più avvincente delle sedute. Questo vale anche per La Giostra di Dante, ma questa volta vorrei provare ad essere un po’ più specifico.
Per prima cosa è necessario costruire un personaggio, come al solito… Si può interpretare uno Scrittore oppure un Poeta. Ognuna di queste due carriere artistiche ha sei livelli di competenza, con relativo titolo.

3.1.2. Lo Scrittore

Per misurare la produttività di uno scrittore, si parlerà in termini di “racconti” e “libri”. Con “racconti” s’intendono anche: favole, novelle, articoli, pezzi satirici e qualsiasi altra composizione di prosa. Per mandare in stampa un libro uno scrittore dovrà avere a disposizione un lavoro compiuto di almeno 80000 battute.

Primo Livello: Imbrattacarte.
Si tratta di un aspirante scrittore, che ha appena completato il suo primo racconto (minimo 5000 battute). È ancora molto incerto ed è possibile che si fermi qui. La carriera artistica fa paura!

Secondo Livello: Pennivendolo (oppure Pennaiolo)
Scrittore amatoriale che è riuscito a superare lo scoglio della prima composizione. Non molti ci riescono e gettono la spugna dopo il primo tentativo. È importante continuare di questo passo!

Terzo Livello: Scribacchino
L’animo dello scrittore è presente, non ci sono dubbi. Determinante è la continuità. Per raggiungere questo livello un personaggio dovrà aver redatto almeno cinque racconti per un totale di 40000 battute.

Quarto Livello: Scrivano
Ormai uno scrittore a tutti gli effetti. Ma l’incertezza si aggira anche tra coloro che hanno alle spalle già molta esperienza. Per raggiungere questo livello il PG dovrà aver pubblicato il suo primo libro.

Quinto Livello: Scriba
Al secondo libro pubblicato il PG raggiunge il titolo di Scriba. È ormai da considerarsi un letterato competente.

Sesto Livello: Scrittore
Con l’uscita del terzo libro il PG diventa a tutti gli effetti scrittore, una presenza di rilievo sul palcoscenico dell’editoria.

3.1.3. Il Poeta

Primo Livello: Poetucolo (o Poetastro)
Per bella o brutta che sia
un poeta alla prima poesia
si chiama così, tuttavia…

Secondo Livello: Verseggiatore (o Versaiolo)
Con la seconda hai invece dimostrato
di esser dalla Musa rispettato.
Di strada ancora ce n’è tanta da fare,
ma questo è un buon inizio da giullare.

Terzo Livello: Rimatore (o Rimante)
Hai già aperto il cuore
più di dieci volte
e parlato d’amore
di vita e di morte.
Quello del poeta è il tuo destino
la danza delle parole
nel gioco di un bambino.

Quarto Livello: Bardo
Un libro conserva i tuoi canti
sei solo un bardo tra i tanti
eppure il cuore tuo esulta
la tua carriera è a una svolta.

Quinto Livello: Cantore
Il nuovo titolo è incominciato
appena il secondo hai pubblicato
per diventar poeta veramente
ti manca solo un ultimo espediente.

Sesto Livello: Poeta
Alla terza raccolta divulgata
potrai dirti poeta per davvero
tu, astro brillante del cielo nero
in questa nostra galassia sconfinata.

3.2 LA BIOGRAFIA

Fondamentale, per rendere il personaggio più reale, è tracciare la biografia storica dell’autore, con relativa bibliografia (se già esiste). Il personaggio non deve per forza partire dal primo livello. Questo infatti dipenderà dal numero di opere già redatte a suo nome. Bisognerà descrivere le sue origini, incominciando dal nome, la data ed il luogo di nascita, e gli eventi più importanti della sua vita e della sua carriera artistica. Potrebbe trattarsi di un personaggio del passato, magari estinto. Il giocatore sarebbe una sorta di biografo e ricercatore del suo stesso personaggio, impegnato a divulgarne le opere. Ma è anche possibile interpretare uno scrittore vissuto in altre epoche. Anche nel futuro. Magari un poeta minimalista del 2050, appartenente a una società confusa, che ammucchia parole a casaccio. Un poeta che ha perso la sua umanità a causa di numerosi interventi neurochilurgici e bionici. Oppure un intelligenza artificiale poetica, una sorta di droide cantore. Le possibilità, quando si guarda alla fantascienza, sono molteplici.
Insieme alla biografia è utile aggiungere una o più immagini dell’autore. Consiglio di lavorare una vostra foto in photoshop e renderla intrigante ed irriconoscibile. Oppure prendetene una a caso in rete, o ancora disegnatela. Insomma, date un volto al vostro personaggio.
Importante anche delinearne la natura d’autore. Nel capitolo successivo si illustreranno alcuni termini che potranno associarsi alla professione di scrittore o di poeta.

3.3. INVESTITURE E DEFINIZIONI

Lo Scrittore può definirsi:
– Romanziere (barocco, romantico, crepuscolare, futurista, ermetico, drammaturgo ecc.) Il romanzo a sua volta può essere: medievale, barocco, antico, moderno, epistolare, gotico, pastorale, d’avventura, storico, sociale, filosofico, del terrore, educativo, nero, rosa, giallo, poliziesco, psicologico, d’introspezione, di fantascienza, fantasy, thriller ecc.
– Novellista (fiabe, favole, novelle, racconti, storie ecc…)
– Saggista (autore di saggi, opere sintetiche in prosa che viene condotta in modo oggettivo e razionale su un argomento scientifico, politico, filosofico, letterario, storico, artistico o di costume, affrontato in modo libero)
– Satirista (opere satiriche, buffe, commedie, satire religiose, comicità, sfottò ecc…)
– E ancora: biografo, mitografo, memorialista, omileta ecc…

Il Poeta invece:
– Rapsodo, aedo, giullare, menestrello, trovatore, cantastorie.
Per genere:
– Poeta Lirico (inno, ballata, lauda, romanza, sestina lirica, canzonetta, ode, madrigale, lamento, epitalamo ecc…)
– Poeta Epico (rapsodia, poema epico, eroico, religioso, sacro, saga ecc…)
– Poeta Drammatico (teatro)
– Poeta Didattico (allegorica, satirica, sermone, favola ecc…)
– Poeta Comico (pasquinata)
– Poeta D’occasione (xenia)
– E ancora: poesia per musica, dialettale, religiosa ecc..

3.4. LA SCHEDA

A questo punto la scheda del personaggio è pronta. Ritratto, biografia e bibliografia. Ecco quello che serve. Volendo è possibile aggiungerci altri dettagli, ad esempio sulla società e sull’epoca in cui vive l’autore. Più informazioni ci sono, più realistico sarà il personaggio giocato. Una volta terminata, la scheda del personaggio verrà caricata su una pagina web e sarà visibile a tutti. Ci saranno gli accessi alle opere e alle altre postazioni del gioco. Un esempio di scheda potrebbe essere quella di Dante Malafoglia.

3.5. LA NATURA DELLE OPERE.

Tutte le opere che si presentono a nome di un personaggio, dovranno essere assolutamente originali. Non importa che siano di grande livello. Questo non è un gioco competitivo ma partecipativo, e la fantasia è alla base.
Per i racconti non esistono limiti di lunghezza. Ovviamente, se si superano le 100000 battute, il racconto potrebbe già definirsi romanzo breve. Riguardo alla brevità, una storia può anche dimostrarsi valida in un migliaio di battute, basta che abbia un senso. Per incominciare il gioco, ed acquisire il titolo di Scribacchino, occorre presentare un racconto di almeno 5000 battute. Se si vuole raggiungere il titolo di Scrivano, è necessario pubblicare un libro. La pubblicazione verrà messa a punto dalla Edizioni Willoworld, che la correggerà ed impaginerà nella maniera che riterrà migliore. Sarà comunque l’autore a dare il definitivo OK prima dell’uscita sul mercato.
Per pubblicare un libro, uno scrittore dovrà far pervenire un lavoro di almeno 80000 battute. Per quanto riguarda i poeti invece, l’opera dovrà coprire almeno 75 pagine, e questo dipenderà dalla lunghezza delle poesie. Il lavoro, una volta nelle mani della Edizioni Willoworld, verrà esaminato e, insieme all’autore, si deciderà il da farsi.
Tutto il materiale potrà essere spedito al seguente indirizzo di posta elettronica: info@willoworld.net.

3.6. L’IMPORTANZA DELL’ANONIMATO

È importante che l’identità del giocatore rimanga anonima. In questo modo si salvaguardia la privacy di coloro che non desiderano riconoscersi nell’opera del loro personaggio, e si crea un alone di mistero, a mio parere molto intrigante, attorno al personaggio stesso. Perciò, quando si vuole far pervenire del materiale, è bene farlo da un indirizzo di posta sconosciuto. Il mio consiglio è quello di aprire un vero e proprio indirizzo e-mail dell’autore fittizio, da usare esclusivamente per il gioco.
Ricordarsi sempre di far pervenire, insieme all’opera, la biografia aggiornata del personaggio, ovvero la sua scheda di gioco.

3.7. IL FORUM

Questo paragrafo é stato aggiunto in un secondo momento. Il forum della Giostra di Dante diventa lo strumento piú efficiente per presentare i propri personaggi e i loro relativi lavori. Da lí potranno trovare la loro collocazione nella bacheca della pagina ufficiale e nei vari giornali on-line di willoworld.net. Quindi, se volete giá incominciare a introdurre il vostro pseudo-scrittore o poetessa, registratevi al forum. In un seconodo tempo questa diventerá anche la postazione per organizzare concorsi letterari, conventions e altre situazioni di gioco.

4. DIRITTI D’AUTORE

Tutto il materiale che verrà pubblicato attraverso il gioco, sarà protetto dal “Creative Commons License”. Questa licenza permetterà la divulgazione dell’opera senza scopo di lucro, e ne proteggerà i diritti d’autore (anche se poi l’autore è semplicemente un PG). La Edizioni Willoworld si arroga il diritto di utilizzare come meglio crede le opere pervenute, correggerle, diffonderle e pubblicarle anche separatamente.
La Edizioni Willoworld si impegna inoltre a non trarre profitto dalle opere, senza il consenso del giocatore che interpreta l’autore. Di comune accordo verrà stabilito un prezzo del lavoro pubblicato sul mercato on-line.

5. RINGRAZIAMENTI E COLLABORAZIONI

Confido nei miei compagni di avventure virtuali per sostenermi in questo progetto, partecipando e aiutandomi ad esaminare i lavori che perverranno. Un ringraziamento sincero a tutti quanti, ed uno in particolare a Demiurgus, che già un anno fa ebbe l’intuizione di un GdR per scrittori, e me lo propose. All’epoca non se ne fece di nulla, ma l’idea mi era sembrata davvero carina e mi è rimasta a frullare nella testa per molti mesi. Finalmente sono riuscito a buttarla giù. Speriamo che la sfida venga raccolta e che ci si diverta.
A questo punto non mi rimane altro che dirvi: SCRIVETE!

GM Willo

Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 2.5 Italy License.

LA PAGINA UFFICIALE DEL PROGETTO É: www.lagiostradidante.co.nr
IL FORUM DEL GIOCO, DOVE POTER PRESENTARE IL PROPRIO PERSONAGGIO E LE SUE OPERE: http://lagiostradidante.freeforums.org/

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