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Padre, perdonali, perché non sanno quel che fanno…

…diceva un vecchio demone come me… ma il perdono non l’avranno, neanche nel caso ci fosse per davvero un Padre. Di chi parlo? Di Loro, pronome personale utilizzato per indicare quella schiera di egregi signori che manipolano i più deboli per fare i loro porci comodi. Politici corrotti e guerrafondai, miopi finanzieri, giornalisti bugiardi, avidi imprenditori, ecclesiastici accecati dal dogma, uomini ambiziosi votati al dio Denaro, facce schiave della vanità che vendono quotidianamente la propria anima per apparire sulle copertine dei giornaletti. E insieme a loro tutti quelli che li seguono, che li idolatrano, che muoiono di gelosia nei loro confronti, che li difendono e li sostengono, e anche coloro che li odiano. Perché è arrivata l’ora di smetterla con tutto quest’odio! (altro…)

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SMETTETELA DI CREDERE

Pubblicato: 10 dicembre 2010 da nekradamus in FILOSOFIA, PENSIERO, PERSONAGGI, RELIGIONE, RIFLESSIONI
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Avete visto che sono tornato… Non mi aspettavate cosi presto, vero? Il fatto è che siamo vicini alle feste, e come tutti quanti cerco di essere più buono (anche se bisognerebbe essere più cattivi). Ma non sono qui per illuminarvi il cammino, badate bene. Al limite getterò qualche nuova ombra sulle vostre certezze. Ma non disperate. Vivere nel dubbio è la chiave per ascendere agli inferi. Avete inteso bene, piccoli umani. Gli inferi potrebbero trovarsi più in alto di quanto pensiate, e questo potrebbe voler dire solo una cosa: che siete caduti davvero in basso!

Il mio consiglio per oggi è semplicemente uno: smettetela di credere. Credere è assolutamente inutile. Credere è un placebo per animi minuti. Credere è un favola a prezzo scontato, un motivetto da spiaggia, un film americano, ecco cos’è. Credere è come aggrapparsi allo sportello dell’aeroplano che perde quota, per paura che il paracadute non si apra. Credere è incolpare dio per tutti i mali oppure scagionarlo per la stessa ragione. Credere è svegliarsi la mattina e rimettere il pigiama sotto il cuscino, con la certezza di ritrovarlo. Credere è come chiudere gli occhi… ma di questi tempi è meglio tenerli ben aperti, non credete anche voi?

Qualcuno potrebbe venirsene fuori con il discorso della fede… che bisogna aver fede, che bisogna almeno credere in noi stessi… Sbagliato. Non fidatevi neanche di voi stessi. Negli ultimi cinquant’anni il vostro cervello è stato manipolato in tutti i modi. Giornali, televisioni, libri, scuola… non riuscite neanche più a riconoscere chi siete realmente… No, non fidatevi di voi, e non credete a dio, per piacere. Non perché non esista, ma perché prima di credervi dovreste riuscire a capirlo, e se pensate di farlo attraverso i vostri libri sacri, scordatevelo…

Capisco che non è facile chiedervi di smetterla di credere in dio sotto le feste natalizie… è proprio in questo periodo che vi piace ricordarlo. Vi fa sentire tranquilli… e vabbè, allora aspettate il prossimo anno. Come dice quel detto? Anno nuovo vita nuova… l’importante è che ci arriviate al prossimo anno…

Ma che succede giù… ho lasciato Gor, il mio servitore, a guardia del distillatore. Sono impegnato nell’estrazione di alcune essenze capaci di obliare la mente e aprire le porte di altri mondi. Spero non si sia messo a fare uno dei suoi intrugli. L’ultima volta ha fatto saltare in aria l’intero laboratorio… Gor!!! Goooooor!!

FONTE: http://nekradamus.blogspot.com/

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UN PROBLEMA DI MEMORIA

Pubblicato: 1 dicembre 2010 da nekradamus in INTERNET, PENSIERO, RIFLESSIONI
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Salve, razza umana… ne è passato di tempo dall’ultima volta che sono venuto a trovarvi. Avete sentito la mia mancanza? Pensavate che fossi scomparso una volta per tutte? Ma no, non temete, io ci sono sempre e continuo ad osservarvi. È solo che col tempo i miei interventi sono diventati ripetitivi e ho preferito lasciare passare un po’ di mesi prima di rimettere il dito nella vostra piaga più dolorosa, la vostra più grande maledizione; la memoria.

La memoria dell’uomo è davvero bizzarra. Avete questa incredibile capacità di ricordare sempre quello che volete. Mi spiego meglio. Avete presente la memoria di un computer? Ecco, quella possiamo chiamarla “memoria oggettiva”. Se avete infilato in una sotto-cartella il file compresso di una foto, anche a distanza di anni potrete andare a ritrovarla, esattamente dove l’avete messa. La foto rimarrà lì, intatta in tutti i suoi byte. Non puoi ingannare la memoria di un computer.

Quella di un uomo invece è una memoria bislacca. Le cartelline son disposte alla rinfusa e pur contenendo tutto quel che c’è da sapere, quando si aprono non si riesce mai a trovare le cose veramente importanti. È come se qualcuno nelle vostre teste vi confondesse i cassetti. Già, proprio così, il dispettoso Gnomo dei Cassetti.

E così ad esempio vi dimenticate le malefatte dei vostri idoli e dei leader politici, gli inganni degli uomini di potere fin dall’inizio del mondo, le menzogne ripetute ai popoli di qualsiasi paese e cultura. Vi scordate le cose davvero importanti, i principi fondamentali che potrebbero fare di voi delle creature di luce, o al limite degli eleganti demoni di alto rango come il sottoscritto. È la memoria che vi frega, sempre lei.

Qualcuno potrebbe dire che oggi grazie a Internet non ci sia più bisogno di memoria. Tutto ciò che c’è da sapere è lì, a portata di click. Ci sono le testate ufficiali, i blog dei giornalisti indipendenti, i guru telematici, you-tube, wikipedia, wikileaks, e chi più ne ha più ne metta. Tutti dicono la loro, la dicono dolce e salata, a volte piccante oppure speziata. Ce n’è per tutti i gusti. Al posto di uno Gnomo burlone che ti confonde i cassetti, adesso ne avete un milione che vi raccontano come va la vita.

Piccoli uomini, perché avete perso la capacità di ascoltare voi stessi?

Addio, miei cari. Mi farò risentire presto, non state in pensiero. Adesso devo andare a prendere Gor. L’ho lasciato al cimitero sulla collina, sulla tomba di una sua vecchia fiamma. No, non le ha portato dei fiori. Credo l’abbia invitata a cena…
Sapete, quella povera creatura ha degli strani gusti.

Fonte: http://nekradamus.blogspot.com/

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L’ULTIMO TSUNAMI

Pubblicato: 8 febbraio 2010 da nekradamus in FILOSOFIA, PENSIERO, RELIGIONE, RIFLESSIONI
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Nonostante le evidenti differenze gerarchiche che ci separano, vorrei scusarmi con i miei lettori per la prolungata assenza, non una condizione dettata dalla distanza ma dall’apatia, dal distacco mentale ed empatico dal vostro mondo. Più passa il tempo e più trovo difficile continuare questo diario. Ho riletto i miei interventi e li ho trovati monotoni e ripetitivi. Le cose che vi dovevo dire ve le ho già dette più volte. Se mi ritrovo qui nuovamente a parlare a voi, progenie di demoni di basso rango, è per sfogarmi, per esternare ancora una volta il mio disappunto, per sbollire la mia furia di demone integro, creatura non divina ma almeno degna di sedere nelle prime file del grande spettacolo dell’universo.

Vi ho già detto che non vedo speranze per voi. Il vostro mondo è destinato ad una caduta in picchiata, un effetto valanga che seppellirà voi e le vostre torri più alte. Forse solamente chi è ancora aperto a certi messaggi potrà avvertire l’arrivo della slavina, come quei popoli indigeni che al tempo del tragico tsunami si ritirarono nell’entroterra, scampando alla morte. I segnali sono evidenti, ma la vostra capacità di recepirli è completamente sballata. Temete la crisi economica e il terrorismo, ma non sono questi i vostri veri nemici. Alcuni invece temono i propri governanti, e forse potrebbero avere anche ragione, ma non sono neanche loro il problema. Il problema siete voi!

E forse potreste anche e provare a riprogrammarvi, a debellare il vostro stato mentale, a svuotare le cartellette del vostro cervello e riempirle con un bagaglio di buone intenzioni. Lodevole, certo, ma sempre fallimentare. Il problema non sono le informazioni nelle vostre cartellette, ma è lo stesso sistema a cartellette che vi frega. E smontare quel sistema è un procedimento cento volte più complesso dell’arte di disimparare.
Accettare la vostra esistenza come qualcosa di fluido e connesso, un rifluire statico e senza tempo, una corrente che converge fino agli abissi primordiali del cosmo, è il passo che vi permetterà di vincere tutte le vostre paure, perché sono loro la causa di tutti i vostri mali.

E poi smettetela con questo vostro assurdo “dio”. Smettetela di sentirvi orfani, di dipingere padri e madri a vostra immagine e somiglianza, di dare loro poteri incommensurabili, di ringraziarli per tutti i vostri successi e di scagionarli per tutti i vostri guai. La povera madre che grida al miracolo, mentre recupera la figlia ancora viva dalle macerie di quel terremoto che ne ha ammazzati migliaia, è pura propaganda teologica. Se proprio siete affezionati a questa parolina di tre lettere, cercate di dargli il significato che meglio gli appartiene; il “fluire”, il “divenire assieme”, l’ “appartenere”, l’ “essere”, il “partecipare”. Energie che collimano e si fondono, per creare nuove energie. Il respiro dell’universo…

Non so quando mi riaffaccerò da questa finestra per parlarvi. Potrebbero passare altri tre mesi, oppure tre anni. Mi sento già un po’ meglio… Ho scaricato quello che dovevo scaricare… Adesso chiederò al mio fedele servitore Gor di andarmi a prendere una bottiglia di Calvados, dalla cantina segreta sotto la torre. Addolcirà la mia bocca, mentre rimarrò ad osservare i colori dell’apocalisse dipingere il cielo sopra le vostre teste. Buona fine, umani…
…sta arrivando lo tsunami!!!!

FONTE: Nekradamusblogspot

UN MEDICO

Pubblicato: 21 novembre 2009 da nekradamus in PERSONAGGI, RIFLESSIONI, SALUTE, SCIENZA
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C’era una volta un medico che voleva salvare le vite di milioni di persone. Per anni cercò di creare in laboratorio il filtro medicamentoso per ogni acciacco, la cura miracolosa contro ogni malattia. Dopo moltissimi esperimenti riuscì a realizzare lo straordinario elisir. Ma nel frattempo gli uomini erano diventati saggi, vivevano in armonia con la natura e non si ammalavano mai. Il medico s’infuriò e, ritiratosi nuovamente nel suo laboratorio, incominciò a produrre virus e batteri e a spargerli per il mondo.
L’anno dopo, grazie al suo elisir, non solo divenne l’uomo più potente del regno, ma anche il più amato.

IL VACCINO CONTRO L’AMORE

Pubblicato: 5 novembre 2009 da nekradamus in PENSIERO, PERSONAGGI, RIFLESSIONI, SALUTE
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Fischia il vento e ticchetta la pioggia, sulla nuda e fredda pietra della torre dalla quale dispiego la mia seconda vista su di voi, piccoli uomini di un mondo alla deriva. L’inverno avanza inarrestabile come la vostra fine. La mia non è una profezia ma l’inevitabile risultanza di una logica di pensiero quasi scontata. L’uomo del ventunesimo secolo è destinato a cadere…

Sono ormai quasi tre anni che mi balocco con questo mio diario, commentando sadicamente le malvagità di cui siete responsabili. I miei interventi diventano sempre più inconsueti. Il più delle volte mi sembra di parlare ai muri della mia torre, che forse addirittura riescono a capirmi meglio. D’altronde mi conoscono da svariati secoli…

Gor rimescola le spezie nel calderone. Ha in mente una pozione nuova, un vaccino… Già, proprio come quelli che vi spacciano le multinazionali farmaceutiche, in combutta con la fabbrica del consenso per mettervi paura e correre ai ripari. Un gioco subdolo per dare una spinta a questa vostra bella chimera che chiamate economia, e che vi ha messo quasi tutti in ginocchio. Dico quasi perché gli unici che se la ridono sono proprio i diretti responsabili del crollo…

…comunque, dicevo di Gor e della sua nuova pozione. È un vaccino contro la malattia più crudele degli uomini, che ogni giorno miete migliaia di vittime. Peggio del cancro e dell’Aids messe insieme. L’ebola in confronto è un banale raffreddore… Di cosa sto parlando? Ma ovvio, dell’Amore. Per amore uccidete gratis, vi sporcate le mani di sangue, ci fate anche il bagno dentro il sangue se serve. L’amore per la patria, per il vostro dio, per i figli, per la propria squadra di calcio… Si, è questo il tipo d’amore che induce a reclamare il sangue di chiunque vi si metta davanti. È questo l’amore che il mio compagno Gor desidera annientare.

Col tempo quel povero diavolo ha imparato a dosare gli ingredienti. Gli ho insegnato io tutti i segreti, e di sicuro non gli mancano fantasia ed ambizione. Purtroppo quello che ha in mente non si può fare. Io stesso ci ho provato più di una volta a creare un vaccino simile, ma non ci sono mai riuscito.

L’Amore… votate la vostra vita ad un concetto che non riuscite neanche a definire nella sua interezza. Spesso vi contraddite parlandone, e quasi sempre lo usate come pretesto per il vostro amor proprio, che è tutta un’altra faccenda…

Diamine, ho appena udito un esplosione al piano di sotto. Qualcosa dev’essere andato storto con la pozione. Speriamo che il povero Gor non c’abbia rimesso le penne…
Vi saluto adesso, mi piccoli umani. Non posso assicurarvi che tornerò presto, ma di sicuro tornerò…
Perché io sono Nekradamus, e vi osservo, non dimenticatevelo!

FONTE: http://nekradamus.blogspot.com/

NON INSEGNATE AI BAMBINI

Pubblicato: 5 ottobre 2009 da nekradamus in MUSICA, RIFLESSIONI
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Miei piccoli demoni travestiti da uomini, avete sentito la mia mancanza? Le mie visite si fanno sempre più sporadiche e c’è una ragione ben precisa; più passa il tempo e più mi rendo conto che le mie parole non vi saranno mai d´aiuto, almeno che…

…almeno che non impariate a riprogrammarvi. Esattamente, proprio come un computer. Dovete riprogrammare i vostri modi di percepire la realtà, che è tutto fuorché reale. Dovete imparare a vedere oltre le cose, in prospettive più aperte, lasciandovi scorrere addosso i flussi di energia che ogni singola esperienza vi elargisce. Pensare come un vero demone significa galleggiare in un oceano di vaghezza.

Ma il programma è tutto quello che avete, non è vero? Il vostro inconscio, le vostre basi, gli insegnamenti dei primi anni di vita, la scuola, i genitori. Siete ciò sapete di essere e niente più. Non vi è mai davvero interessato il mistero dell’esistenza, anche se fate finta di rincorrerlo per ogni dove. In verità vi dico che siete terrorizzati all’idea di una rivelazione.

Siete perduti, e già la sapevo, e ve l’ho anche confessato più volte nei mesi passati. Il circo dell’umanità ospita anime troppo modeste per guardare la verità negli occhi. La vostra speranza come specie risiede nei vostri lombi. Forse un giorno nascerà una generazione diversa, capace di distaccarsi da quel circolo vizioso di cui siete prigionieri ormai da millenni.

Quindi, come disse un altro saggio demone alcuni anni fa, non insegnate ai bambini. Lasciateli correre, sbagliare e crescere. Non insegnate loro la storia e i concetti di vero e di falso, il male ed il bene, tutte cose inesistenti eppure inutili. Amateli, quello si, ma dubito che molti di voi sappiano cosa significa amare. Penserete che un demone come il sottoscritto non ne sia capace, ma vi sbagliate. Il mio potere (e vi assicuro che ne ho un bel po’!) è il risultato di un continuo atto d’amore nei confronti dell’universo.

Ascoltatevi la canzone e provate a pensare al vuoto. Mandate in vacanza la vostra mente negli angoli bui del cosmo, laddove il tempo si ferma per il troppo freddo. Io, nel frattempo, continuerò a lavorare sulla pozione magica che ho promesso al mio fido servitore Gor…
…povera creatura schiava delle sue turpi voglie.

FONTE: Nekradamusblogspot

RITORNO DALLE VACANZE

Pubblicato: 16 agosto 2009 da nekradamus in PENSIERO, RIFLESSIONI
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Avete fatto ritorno dalle vacanze, o siete ancora fermi sull’autostrada? Avete preso la tintarella, o vi siete ritrovati con la pelle ricoperta di eritemi? Vi siete rilassati, oppure siete più stressati che mai? Beh, mi auguro che ne sia valsa un po’ la pena, perché vi aspetta un autunno feroce….

Ricordate la rana nella pentola? Vi stanno lessando un po’ alla volta, e quando ritornerete ai vostri impegni ed impieghi sarete pronti per sopportare un altro paio di gradi. D’altronde c’è la crisi, no? Dovete abbassare la testa e andare avanti, perché ormai è certo, lo hanno detto anche i giornali: la crisi sta per passare….

Piccoli uomini, ma non avete ancora capito come funziona? Il metodo è sempre quello; terrorizzare il popolo, metterlo in ginocchio, per poi manipolarlo a piacimento. Una crisi, un influenza, il bau-bau islamico, e via così, verso il tanto atteso Natale. Poi vi sentirete più buoni e vi riappacificherete col buon vecchio Jesus (di cui vi ricordate solo quando siete nei guai).

Avete sentito la mia mancanza? No? Immaginavo…
Sono stato lontano. Ho anche pensato di non tornare… Ma poi mi sono ricordato di Gor. Gli avevo promesso un filtro per acquietare le sue deviazioni sessuali. Povera creatura, continua a dissacrare cadaveri di fanciulle. Ci gioca nel sotterraneo della torre, fino a quando non incominciano a puzzare. Non vi dico in che condizioni ho trovato la mia dimora… Mi è toccato chiamare una squadra di filippine…

Comunque, tutto è bene ciò che finisce male. Sono di nuovo qui, ad osservarvi dall’alto della mia torre. Per adesso vi vedo tutti in fila sulle autostrade, stroncati dal caldo ma ubbidienti, pagate il pedaggio e tornate alle vostre miserabili vite, certi di non avere altra scelta.
Siete davvero uno spettacolo per demoni.

FONTE: Nekradamus

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IL REALITY SHOW DELL’UMANITÁ

Pubblicato: 31 maggio 2009 da nekradamus in GIOCHI, OCCULTISMO, POLITICA, RIFLESSIONI
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É accaduto e non ve ne siete neanche accorti, un po’ come quella vecchia pubblicità della siringa che non fa male. Vi hanno tolto la spina dorsale. Non ce l’avete più. Anzi no, credete di averla, ma in realtà non ce l’avete.

I demonacci luridi si baloccano con le vostre vite. È un gioco triste, perché a un vero demone dovrebbero interessare altre cose; l’equilibrio, l’oscurità, il mistero, il cosmo infinito. Le domande sono molte. Il demone è anche uno studioso, un alchimista, un cercatore del vero. Sapete bene come li chiamo io quei demoni che stanno sulle poltrone del potere, quelli di basso rango per intenderci…

Usano servitori privi di cervello, gaunt della notte e ghouls, che voi chiamate forze dell’ordine, creature abbiette incapaci di provare delle vere emozioni, macchine organiche manipolate con sottili espedienti di persuasione. Soldati, poliziotti, guardie, pedine di un gioco già visto. La vecchia storia si ripete nei secoli. L’uomo alto contro l’uomo basso. Il bianco contro il nero. Il bello contro il brutto. Il forte contro il debole.

Non ci credete? Pensate che stia esagerando? E allora ditemi, perché tra voi e i demonacci c’è sempre di mezzo uno squadrone armato di queste creature? Perché i vostri “rappresentanti” devono circondarsi di ghouls e nascondersi dentro bunkers, invece di accogliervi ed invitarvi a parlare? Perché non potete più fare le domande che volete? Perché venite respinti, maltrattati, cacciati, intimoriti, picchiati, uccisi… Perché non potete riprendere con le vostre telecamere o scattare foto?

Ve lo dico io. Perché avete perso la spina dorsale. Ve l’hanno tolta, un poco alla volta, e così vi siete ritrovati a strisciare pensando di camminare fieri, sulle strade della vostra splendida civiltà. È pur vero che alcuni di voi sono riusciti a conservarla, e combattono con quello che hanno, scalciando, graffiando, urlando il loro desiderio di libertà. Ma voi li osservate inermi, denigrandoli, pensando che siano loro i ghouls, le creature senza anima. Beh, vi sbagliate. Anche qui vi sbagliate…

Anellidi rosicchianti di reality show, continuate ad aggrovigliarvi nelle vostre camere da letto, procreando nuovi vermi. Come bachi da seta venite usati per portare avanti la grande pantomima che i vostri signori chiamano Democrazia. Siete solo eventuali voti, ecco cosa siete.

Io rimarrò ad osservarvi, dalla mia torre che svetta alta oltre le nebbie del vostro mondo. La storia di voi uomini è solo una parentesi dell’eternità che ho davanti, e tra tutti i reality, è sicuramente quello più divertente. Buona vita, come disse qualcuno…

FONTE: Nekradamus.blogspot

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Ritorno alla torre, dopo un piacevole pellegrinare tra gli anfratti dello spazio e del tempo. La struttura è rimasta integra. Neanche il recente, terribile terremoto è riuscito ad inclinarla. Prendo posto sul mio scranno e guardo dalla finestra più alta. Guardo e sorrido. Gor, intanto, prepara lo stufato…

La vostra degenerazione mi lascia al tempo stesso sorpreso, disgustato e indifferente. Un vero demone può sentire tutto questo insieme e anche di più. Le tragedie si trasformano in opportunità, il mercato della morte domanda e voi siete subito pronti a rispondere. La sofferenza si trasforma in share. Le lacrime in moneta contante. Le grida di disperazione si confondono con gli strilloni delle pubblicità. Tutto ciò è sorprendente, meraviglioso e terrificante. Bravi….

E nel frattempo la Grande Macchina continua a macinare soldoni, triturando carne umana. I cervelli rimangono spenti, o forse troppo impegnati. Che differenza fa? L’importante è dormire il sonno iniettato dalla Macchina.

Lo spettacolo della morte è l’essenza della vostra economia. Altro che petrolio! Distruggete e fate PIL, ricostruite e fate PIL, dichiarate guerra e fate PIL, morite e fate PIL. Perciò anche la calamità naturale diventa un’occasione. Uno scoop per ogni morto, un impiego per ogni sfollato, un guadagno per ogni lutto.

Gor mi sta chiamando da basso. Devo andarlo ad aiutare con gli ingredienti, altrimenti rischio di ritrovarmi nel piatto il piede di una delle sue concubine. È una creatura distratta, sapete…

Proverò a farmi sentire più spesso, anche se credo che ultimamente mi stia ripetendo. Che altro potrei dirvi di nuovo? Le cose importanti le sapete già, dopotutto siete demoni come me… Il problema è che ve le dimenticate ogni volta.

«Eccomi Gor! Posa subito quell’accetta, non ce ne sarà bisogno. In paese ho comprato della carne di maiale…»

Fonte: Nekradamus Blogspot

spengi-la-luce-demone

Stasera richiamerete l’oscurità, piccoli umani, e forse vi sentirete un po’ più demoni… Ma é solo un gioco, non preoccupatevi. Perché le tenebre vi spaventano, e riuscite a tollerarle solo perché l’interruttore rimane lì, a due passi da voi. Farete bruciare qualche candela, tanto per non sentirvi totalmente alla mercé delle creature della notte. Perché voi vi sentite entità di luce, riflessi del giorno, pulviscoli dell’universo. Quanto vi sbagliate!!!

La chiamate “sensibilizzazione”, fate il vostro giochino, magari anche solo una volta all’anno, e questo vi fa sentire magnificamente. Il nuovo nemico dell’umanità non ha volto. Niente bene e male, solo una grande e onorevole missione: SALVARE IL PIANETA!

Uomini, quand’è che accetterete il semplice fatto che siete soltanto gli inquilini di mondo di passaggio. Il pianeta sta benissimo, siete voi che siete in pericolo…. Il pianeta se la caverà, lo ha fatto in passato e lo fará per molti milioni di anni, ma per allora voi potreste essere ovunque, magari sotto una roccia nella forma di un nuovo muschio.

Un consiglio da demone a dei demoni che hanno perso la strada: spengete la luce, e provate a non riaccenderla più. Questa è la vera sfida. Potrebbe essere l’opportunità per riappropriarvi della vostra identità. Alcuni di voi lo hanno già fatto, ma hanno scelto le strade meno nobili. Io li chiamo Demoni di Basso Rango, e sapete a chi mi riferisco. Politici, banchieri e saltimbanchi del mondo di cellulosa. Non emulateli! Trovate il vero demone che è in voi!

Le ombre calano sul mondo, come una coltre rassicurante. Respirate l’oscurità. Fatela vostra. Tornate ad essere creature delle tenebre!

FONTE: Nekradamus

LA NOSTRA VERA NATURA

Pubblicato: 18 marzo 2009 da nekradamus in 9/11, GUERRA, RELIGIONE, RIFLESSIONI
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Vi hanno fatto credere al mito del denaro.
Vi hanno fatto credere alla democrazia.
Vi hanno fatto credere alla guerra di pace.
Vi hanno fatto credere ai terroristi.
Vi hanno fatto credere agli infedeli.
Vi hanno fatto credere alla luna.
Vi hanno fatto credere che tutto va bene.
Vi hanno fatto credere a Lee Harvey Oswald.
Vi hanno fatto credere alla droga.
Vi hanno fatto credere alla TV.
Vi hanno fatto credere all’inferno.
Vi hanno fatto credere alla famiglia.
Vi hanno fatto credere al male ed al bene.
Vi hanno fatto credere alla crisi.
Vi hanno fatto credere alla guerra fredda.
Vi hanno fatto credere a Hollywood.
Vi hanno fatto credere al calcio.
Vi hanno fatto credere alla patria.
Vi hanno fatto credere a Dio…

…non vi sembra che sia venuto il momento di dubitare, miei piccoli umani?
E quando si incomincia a dubitare, si affilano gli artigli, e ci si riappropria della nostra natura…
… perché lo sapete che siamo tutti un po’ demoni.

FONTE: Nekradamus.blogspot

LA PAPPETTA DELLA CRISI

Pubblicato: 25 febbraio 2009 da nekradamus in CRONACA, RIFLESSIONI
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Ohhhh, da quanto tempo che non venivo da queste parti. Miei piccoli umani, mi spiace di avervi abbandonati per più di un mese, ma avevo i miei affari. I Demoni non stanno mai fermi, o almeno non del tutto. Posso godermi un bicchiere di vino ambrato e sedere comodamente sulla poltrona nella stanza più alta della mia torre, e nello stesso tempo muovere i fili di mondi distanti. Gor ovviamente pensa al resto. Code di ratti e ali di pipistrello…

La mia assenza è stata prettamente fisica, anzi no, virtuale… In verità non ho mai smesso di osservarvi, cercando come sempre di comprendere la vostra natura, perdendomi a volte nelle inutili ricerche dei soliti “perché”, per poi ritrovarmi a sorridere. Non esistono “perché” che possano giustificare le vostre bizzarre pratiche.

Prendiamo ad esempio la Crisi, come vi piace chiamarla. Ormai ha il suo nome e questo vi aiuta a conoscerla, a non temerla.
“La Crisi. C’è la Crisi. Per forza, è colpa della Crisi!”
Con queste cinque lettere vi siete già arresi. Non vi chiedete chi siano i responsabili di questa Crisi. Non cercate una spiegazione, ma vi accomodate stupidamente alla tavola imbandita apposta per voi, e iniziate a mangiare la pappetta che vi hanno preparato. È la solita pappetta, quella che vi rifilano ogni volta. Non sa di niente ma vi riempie lo stomaco.

Nessuno si chiede perché il demone nero, uscito da qualche piega dell’aria per salvare il mondo, si sia circondato di personaggi che hanno a che fare direttamente con le cause di questa Crisi. Nessuno si domanda se qualche responsabile sia stato portato a giudizio. La Crisi incombe ma nessuno dice nulla. Mangiate tutti insieme la pappetta della Crisi.

Che dire, siete curiosi…. Nell’universo esistono miliardi di forme di vita, ma voi siete semplicemente unici. Una razza abbietta di demoni masochisti, tra i quali a volte spuntano soggetti bizzarri, spesso pericolosi. Ma non temete. L’universo è al sicuro. Sono eoni che l’umanità è stata bandita, ripudiata, confinata ai limiti della galassia a ricercare il bandolo della matassa. Qualcuno a volte riesce a comprendere come stanno realmente le cose, e allora prende il volo. Ma soggetti simili diventano sempre più rari….

Buonanotte umani. Si, esattamente, avete capito bene. Buonanotte. Perché la notte più lunga è appena incominciata.

LINK CONSIGLIATI: The Crisis Project

FONTE: Nekradamus.bolgspot

PER NATALE, SIATE CATTIVI!

Pubblicato: 16 dicembre 2008 da nekradamus in PENSIERO, PERSONAGGI, RIFLESSIONI
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merry_christmas

Gor ha fatto l’albero. È un anima piccola, ama le tradizioni. Ci ha messo del suo, un abete scheletrico trovato nel bosco, ossa di ratti e code di serpi per addobbi. Ci sono anche le lucine, alcuni piccoli ceri dei quali non desidero conoscere la provenienza. Gor sta imparando la chimica. Mi guarda manipolare gli ingrediente nel laboratorio, e ho l’impressione che abbia bollito del grasso superfluo, quello della mia ultima vittima.

Mi riaffaccio su questa finestra del mondo per omaggiarvi dei miei più sinceri auguri. È stato un anno difficile, ve lo hanno ripetuto più volte. Ormai la maggior parte di voi è già contenta del fatto di essere arrivata a fino a qui. E quasi vi sentite in colpa…

Ma la colpa non è vostra. Esistono dei responsabili, dei manipolatori di menti, dei cervelli insidiosi che operano in segreto per portare avanti i loro demoniaci progetti. La vostra unica colpa è quella di rimanere fermi, immobili, incapaci di urlare il vostro disappunto, prigionieri di una poltrona e di uno schermo. Vi dicono che le cose vanno male, e voi state al gioco, evitate di fare domande, di capire perché, di indagare oltre il velo.

Eppure c’è chi non se la passerà male questo Natale. In villa davanti al camino, a sorseggiarsi un buon vino, oppure sulle spiagge tropicali, o sulle piste delle località montane, quelle più di moda. Non penseranno a voi, che affetterete il panettone del discount, quello che non sa di niente, coi canditi che sembrano caccole rapprese, da buttare giù con un bicchiere di spumante dolce che pare spuma al cedro.  Loro non penseranno a voi, ma si feliciteranno delle loro posizione, autogloficandosi come solo i demoni perversi sanno fare.

Potrei parlarvi del significato del Natale, della sciarada cristiana, del miracolo della vita, ma non cadrò così in basso. Voglio soltanto darvi un consiglio. Fate qualcosa di diverso questo Natale. Invece di essere un po’ più buoni, siate un po’ più cattivi. Rendete partecipi della vostra cattiveria i responsabili del vostro malcontento, datori di lavoro, banchieri, politici e industriali. Attingete alla natura demoniaca che è in voi. Ce l’avete, ve l’ho già detto.

L’albero di Gor balugina in fondo alla torre. Lui continua ad addobbarlo, con un sorriso ingenuo e terrificante che gli deforma oltremodo il volto. Anche lui, come voi, è preda del più crudele dei sortilegi: la speranza.
Ascoltate il demone.
Siate cattivi.
E Buon Natale!

FONTE: Nekradamus

DISTRAZIONI DI UN DEMONE DI ALTO RANGO

Pubblicato: 12 novembre 2008 da nekradamus in CRONACA, RIFLESSIONI
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Stasera ho da fare. Anche io ho le miei distrazioni. Sono un demone, dopotutto…
L’uomo del ventunesimo secolo, che aspira alle alte sfere della demonizzazione, si balocca con insipidi passatempi; il potere, i soldi, il sesso. C’è più gusto ad osservare il lavoro di un serial killer che quello di un direttore di banca. Il secondo dei due, inconsapevolmente, potrebbe causare ancora più male del primo.

Tutti, o quasi, hanno scelto una strada diversa dalla mia. La scorciatoia, la chiamo io. Demone subito, ma di stirpe volgare. Ombrati e striscianti, niente più… Sono la spazzatura del Grande Disegno.
Le mie distrazioni hanno a che fare con queste creature. Uomini violenti, commercianti di morte, politici corrotti, molestatori, assassini e soprattutto pedofili. Come il povero diavolo che mi ha portato oggi GOR, mio fedele compagno. Gli ha dato una sistemazione come si conviene: la fredda cella sotto la rocca. Come lui ce ne sono tantissimi. Coprono notevoli distanze per soddisfare le loro turpi voglie, meschini esseri prigionieri delle deviazioni dei loro corpi.

Nella grande Asia sono migliaia le bambine costrette prostituirsi. Hanno un età compresa tra i cinque e i dodici anni. Vengono vendute dai genitori per disperazione, portate nelle grandi città, sistemate in un loculo di pochi metri quadri, senza letto, senza servizi igienici, ed ogni giorno vengono avvicinate mediamente da 15 uomini, costrette a fare sesso dalle 20 alle 30 volte il dì, 365 giorni all’anno. La speranza di vita per queste bimbe è di 5 anni. Sono questi i luoghi in cui pullulano demoni striscianti come quello che mi aspetta giù, nella prigione dietro la stanza dei giochi.

Lo sento che urla. Dalla finestrella avrà intuito quello che gli aspetta. Ho molti nuovi giocattoli da provare… Spero fervidamente che riesca ad intrattenermi per qualche ora. Nel caso mi deludesse, potrei sempre usare le mie droghe ricostruenti, e continuare a lavorarmelo fino all’alba.
Adesso vi devo lasciare, amici miei…
…Nekradamus ha da fare….
Buonanotte….

FONTE: Nekradamus