Posts contrassegnato dai tag ‘ARTE’

Artemisia Jewelry- Creazioni artistiche

Pubblicato: 2 febbraio 2010 da novocainamagazine in ARTE
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Su questo blog potrete trovare le creazioni in fimo, pietre e wire copper di una giovane artista.

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Daikichi Amano

Pubblicato: 9 dicembre 2009 da novocainamagazine in ARTE, FOTOGRAFIA, PERSONAGGI
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Si chiama Daikichi Amano, è ossessionato dalla fusione di donna ed animale marino e quando parla di sé stesso si definisce la reincarnazione moderna del celebre pittore giapponese Katsushika Hokusai .

Alcune immagini:

LITTLE SWEET PAIN

Pubblicato: 26 febbraio 2009 da Willoworld in ARTE, EVENTI
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locandina-little-sweet-pain

DanieleFrisina
in mostra
Little Sweet Pain
27 febbraio 21 marzo
verinissage venerdi 27 ore 18,30
libreria Piermario & co.
Via Armellini, 26 – Latina

Sono i sentimenti, i “piccoli dolci dolori” quotidiani, il tema principale della mostra “Little sweet pain” di Daniele Frisina, giovane artista di Latina, che verrà inaugurata venerdì 27 febbraio alle ore 18.30, presso la libreria Piermario&co in via Armellini 26.

22 le opere esposte che attraverso colori e linee parlano di malinconia, nostalgia e rimorso; ma non si tratta di dolori fini a se stessi. Le sofferenze segnano sempre una crescita, un’evoluzione delle emozioni con le quali ogni giorno ci rapportiamo e con le quali affrontiamo il mondo.

La tematica del rimorso, ad esempio, viene trattata attraverso l’immagine di un cane che si morde la coda, soggetto riproposto in più quadri ma con colori differenti, secondo il fare tipico della pop-art. La particolare tecnica usata è mista: le tele sono state incellophanate per dare l’idea di un prodotto nuovo, ancora intonso, ma nello stesso tempo passato sotto le mani dell’artista che lo ha lavorato.

Dieci opere sono state invece realizzate su legno, tramite tecnica mista, e riprendono il soggetto di sempre, l’omino stilizzato. Due sono invece i quadri di grandi dimensioni: “L’ombrello che si allarga” e “Chi è causa del suo mal…”. La mostra resterà aperta fino al 21 marzo.

Per contatti stampa

340.4082782

Critica a cura di Silvia Sfrecola Romani

Dall’autoritratto con il pennello tra i denti ai cagnolini stile manga, i lavori di Daniele Frisina, classe 1980, ti catturano con la loro immediatezza che non è mai spontaneità quanto piuttosto schiettezza esecutiva perché ogni singolo particolare, prima di essere dipinto, viene attentamente e meticolosamente valutato. Allievo di Giuliana Bocconcello, da cui ha mutuato una ricerca espressiva emotivamente autentica, Daniele però è un fumettista della miglior specie, poco istintivo, ma ineccepibile e perfezionista, che prepara minuziosamente ogni lavoro, su carta, al computer, quindi su tela. Ma è al colore che Daniele affida la sua emozionalità più autentica e per certi versi nascosta, sebbene continuamente in lotta con quelle linee nere, così spesse, che cercano di chiudere, comprimere, contenere uno slancio emotivo autentico e passionale.

Se li hai visti una volta, i suoi lavori, te li ricordi: i suoi omini iconicamente inespressivi, eppure teneramente malinconici, hanno occhi spalancati ma sono privi di bocca, braccia o gambe perché nessuna possibilità viene data all’esterno di entrare in comunicazione; ad individuarli è quella linea continua, spessa, grossa e nera, che come un serpente trattiene perfidamente tra le sue spire colori forti, la cui carica simbolico-espressiva, pare non essere affatto disposta a cedere. Daniele dosa e valuta rigorosamente anche i colori (il verde è ambiguità, il magenta è calore-bontà, il giallo tensione, il blu assenza) perché niente va ‘spiattellato’ sulla tela senza una rigorosa pre-selezione.

E’ come se Daniele avesse messo a punto un suo sistema simbolico, quasi una segnaletica estetico-espressiva, inconfutabile e rassicurante come un semaforo (della serie rosso stop, verde vai). Apparentemente facile, in realtà il suo è un lavoro complicato, ermeticamente serrato, che lascia poco spazio all’interpretazione perché lui cerca di controllare ogni dettaglio, dal più piccolo al più grande. E a chi guarda non resta che adeguarsi al suo codice semantico, rispettandolo.

frs.daniele@alice.it    www.danielefrisina.com

Un piccolo video

Pubblicato: 21 novembre 2008 da Charles Huxley in ARTE, INTERNET, MUSICA, VARIE
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Ho fatto un piccolo video che raccoglie alcune immagini tratte dalla pubblicazione “Elaborazioni” se vi va commentatelo su youtube.

La musica di sottofondo è un bellissimo brano di Rob Costlow, uno degli artisti che aderisce al Creative Commons.

Andate a sentirlo perchè ne vale veramente la pena:

http://www.jamendo.com/it/artist/rob.costlow

Nel presentare la nuova stagione 2008-2009, vorrei provare oggi a definire una volta per tutte il “target” di Willoworld e di tutte le manifestazioni virtuali che porto avanti da un pezzo a questa parte. L’ho già fatto in passato, ma le cose cambiano, si evolvono e alla fine non sono mai le stesse. La mia evoluzione come uomo e comunicatore è stata possibile anche grazie a questa idea; non siamo mai quelli del giorno prima. Non bisogna approfittarsene però. Il cambiamento deve essere giustificato, altrimenti alla fine uno fa come gli gira, ogni giorno in un modo diverso. Una posizione quanto mai incoerente.

Ma se si accetta l’esperienza e la facciamo fluire attraverso le nostre conoscenze ed emozioni, è indubbio che questa ci trasformi. Se resistiamo a questa trasformazione, l’esperienza risulta sprecata.
Willoworld nasce come archivio di materiale privato e si trasforma nel 2007 in un work-in-progress di libero accesso. L’intento è quello di coinvolgere alcune persone che per anni hanno condiviso insieme svariate passioni, dalla letteratura alla musica, dalla politica al gioco di ruolo. Nascono giornali virtuali, album fotografici, esperimenti di blogging. Il mio intento primario è quello di stimolare la gente a creare, perché credo fermamente che sia un ottimo esercizio per rimanere vicini alla propria purezza. Il creare nel segno del gioco, un processo esente da condizionamenti quali ambizione, successo, fama, riconoscimento. Per questo motivo adopero il creative commons license e abbraccio la filosofia del copyleft.

Internet è stata la terza rivoluzione informatica, dopo stampa e televisione, ma credo stia anche diventando la seconda rivoluzione della fruizione dell’arte, dopo quella della riproducibilità dell’opera (avvenuta nel secolo scorso e in quello precedente attraverso la fotografia, il cinema, e i supporti musicali). La rivoluzione della riproducibilità ha permesso a tutti di godere dell’arte. Con internet e le sue molteplici funzioni, tutti possono diventare degli artisti (nel senso di comunicatori di rappresentazioni grafiche, narrative, musicali ecc…) e dare sfogo liberamente alla propria creatività.

Vorrei farvi partecipi di una mia visione profetica del modo in cui percepiremo l’arte in futuro. Tutta l’idea di Willoworld gira attorno a questa visione, ovvero la decentralizzazione del mito. Si creeranno gruppi sempre più ristretti, miniculture di sottoculture nelle quale fermenteranno gli artisti. La fruizione delle opere non sottostarà più al copiright e le corporation che sponsorizzano gli idoli di grande impatto mediatico dovranno alla fine inchinarsi alle possibilità tecnologiche di riproduzione. Mentre gli idoli del grande schermo rimarranno a fare la pubblicità alle bibite gassate, in rete fioriranno le sottoculture che daranno alito a nuove correnti artistiche. I piccoli gruppi si autofinanzieranno e autocelebreranno, con incontri, concerti, raduni, concorsi. In realtá tutto questo sta giá succedendo. Qualcuno cercherà di incanalare nel vecchio sistema questo nuovo dirompente modo di vivere l’arte. Forse ci riuscirà, o forse impareremo sempre di più a leggere il mondo fuori dalle righe. Il cambiamento è possibile solo se non abbiamo paura di cambiare noi stessi.

Utopia? Probabile. Io ho sempre amato questa parola. Intanto i miei progetti vanno avanti. C’è ancora molto da dire, molto da raccontare. Ho un milione di storie che mi aspettano. Desiderano uscir fuori, raggiungervi.
Incomincia la nuova stagione di Willoworld; 2008-2009. Ne vedrete delle belle!

Clikka per ingrandire la cartolina ufficiale di Willoworld

Pantagruele incontra L’officina d’arte

Pubblicato: 10 settembre 2008 da Charles Huxley in ARTE, FUMETTI, HUMUR, INTERNET, VARIE
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L’officina d’arte nasce dall’idea di un gruppo di giovani artisti che sperimentano, ognuno per la sua attitudine, le più diverse tecniche di espressione artistica, in un ambiente dove si scambiano consigli e diverse vedute.

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Le bandiere che raccontano le nazioni

Pubblicato: 21 aprile 2008 da Charles Huxley in ARTE, RIFLESSIONI, VARIE
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CLICCA LA BANDIERA PER VEDERNE ALTRE

Icaro Doria is Brazilian, 25 and has been working for the magazine Grande Reportagem, in Lisbon, Portugal, for the last 3 years. He was the author of the flags campaign “Meet the World” that has been circulating the earth in chain letters via e-mail... READ MORE

Sculture di lana

Pubblicato: 17 aprile 2008 da Charles Huxley in ARTE, HUMUR
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Stumble ci regala ancora una delizia… clicca sull’immagine per vederne altre

L’ARTE DI SCOTT WADE

Pubblicato: 17 aprile 2008 da Willoworld in ARTE
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Chi é Scott Wade? É uno dei tanti geni che propongono follie in rete. Internet ti fa scoprire roba che penseresti impossibile… Internet é un mondo cosí complesso e articolato, che in ogni sua forma spiazza completamente la realtá rappresentata dai grandi media. La grande battaglia che si combatte oggi (WEB vs OM -Official Media-) é solamente psicologica. Quando la gente capirá che con un sempice display come Stumble (segnalato dal grande Charles Huxley in un post recente) puoi tranquillamente fare a meno della TV, allora forse la battaglia avrá una svolta.

Guardatevi l’incredibile galleria artistica di Scott, artista indiscusso delle auto sporche!
DIRTYCAR GALLERY

Arte: quella strana amante III° ed ultimo

Pubblicato: 16 aprile 2008 da Charles Huxley in ARTE
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Julian Beever

Arte: quella strana amante II

Pubblicato: 16 aprile 2008 da Charles Huxley in ARTE
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One week of art works

Arte: quella strana amante I

Pubblicato: 16 aprile 2008 da Charles Huxley in ARTE
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Salvador Dalì

DEVIANT ART

Pubblicato: 12 aprile 2008 da Willoworld in ARTE, FOTOGRAFIA
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Deviant Art é una community simile a Myspace dedica alle arti grafiche e alla fotografia. Si possono scoprire dei talenti davvero notevoli, aspiranti fumettisti, illustratori e maghi del Photoshop, come questo Zardo, autore di Nightmare’s Path. E’ possible ordinare posters, e naturalmente registrarsi per presentare le proprie opere. Fateci un salto.

DEVIANT ART

UN’IDEA SFUGGENTE CHE DESIDERA RIMANERE LIBERA

Pubblicato: 11 aprile 2008 da Willoworld in ARTE, MUSICA
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Arte é stata per anni una parola priva di un reale significato, almeno per quanto riguarda me. Meravigliosa, inafferrabile, arrogante, incomprensibile… Un’idea sfuggente che desidera rimanere libera.
Vediamo un po’ qual’è la definizione del vocabolario italiano.

ARTE: In senso molto generico, l’attività dell’uomo, in quanto capace di modificare la realtà per determinati fini. Con questo termine si intende ogni espressione viva e spontanea del proprio mondo interiore, astraendo dai modi e dai mezzi espressivi; in particolare si designano come “arte” la letteratura, l’architettura, la pittura, la scultura, la musica, il teatro, la danza, e recentemente la cinematografia.

Quali sono questi “determinati fini”?
Credo che nel mondo di oggi il fine principale non può essere altro che “comunicare”. Un uomo che riconosce la bellezza sente il bisogno di rappresentarla attraverso i suoi occhi. La trasformazione produce nuova bellezza che infonde negli altri nuovi stimoli per trasformarla e rappresentarla nuovamente. Un circolo inarrestabile che genera Amore.
Questo cerchio può chiudersi attraverso la filosofia dell’Open Source e in maniera più generica attraverso i fenomeni di sharing legali in rete.
Un artista che non riconosce questa nuova realtà, è da considerarsi passato, obsoleto, e di conseguenza lo sarà anche il significato della sua arte.

Le correnti artistiche si delineano di pari passo con i cambiamenti sociali, etici-morali e tecnologici della società. La tecnologia ha permesso l’avvento del cinema e della fotografia.
Anche le fruizioni dell’arte cambiano con gli sviluppi tecnologici. Proiettori modernissimi allestiscono le odierne esposizioni fotografiche, gli effetti speciali nel cinema fomentano nuovi generi (come il fantasy), e anche la letteratura ne risente (ricordo l’ultimo libro di De Carlo che ho letto, pieno di sms e e-mails).
Chi ignora queste tendenze, verrà inevitabilmente escluso, oppure si affermerà come outsider o fenomeno per i nostalgici.

Da quando ho scoperto Jamendo, trovo difficile ascoltare altra musica. Non sono le idee e la tecnica che mi fanno apprezzare questi musicisti, ma la loro genuina voglia di comunicare. Nella loro rappresentazione della bellezza, sono senza dubbio più avanti di chi vuole continuare a vendere i dischi come ai vecchi tempi, affidandosi a soliti famelici allibratori discografici.
Ispirarsi alla bellezza e ascoltare il “proprio mondo interiore” per rappresentarla è un processo che richiede purezza. Se si pensa alle vendite della propria opera, si rischia inevitabilmente di corrompere questa magica esperienza.

OGGIO HO ASCOLTATO: Changes in Mind dei Golden Down, duetto britannico che ci regala brillanti spunti acustici (anche se a volte un po’ scontati) e un sentore di psichedelia. Interessanti i richiami al folk. Consigliato per le mattinate tranquille, in odore di primavera.

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FONTE: The Colony of Slippermen